Passa ai contenuti principali

Scleri da mammite e sonni compensatori

Da ieri il nano è tornato all'asilo.
A parte i 10 minuti di "mammaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa" è andata.... vabbè, è andata. Stamattina, quando ha mangiato la foglia mi ha guardata e, serissimo, mi fa "mamma, io no zie"
Peccato che non abbia possibilità di scelta.
Ben più tragiche sono le sceneggiate post-asilo. Da ben due giorni lo vado a prendere e non si vuole staccare da me. PIANTI, URLA.... non sembra mio figlio. Non vuole andare dai nonni, non vuole che la nonna lo prenda in braccio, o che il nonno lo baci.
Non c'è dubbio: il nano ha la mammite acuta. Da ritorno a orari -i miei- poco consooni a un nano o da mi sono rotto di stare con i nonni, non ci è dato sapere.
Risponde no a tutto:
Nonnaccì:"Davide vuoi l'acqua?"
Il Nano: "no tu!...mamma"
Nonnaccì:"Davide vuoi il latte?"
Il Nano: "no tu!...mamma"
Nonnaccì:"Davide laviamo le manine?"
Il Nano: "no tu!...mamma"
Immaginatevi come sta Nonnaccì. Nonno Felix ha poi ammesso che questa storia del no-tu-mamma va avanti da qualche giorno (e magari me lo dicevano prima), che però da ieri si è esacerbata.
Che sia un tentativo di boicottare il nido, al fine di restare unici baby sitter di mio figlio?
Non so.
Ma stanotte ha dormito 13 ore di fila. Io otto.

Penso di poter sopportare qualche sclero se poi sono ricompensata da un lungo sonno ristoratore.

Commenti

Laura GDS ha detto…
purtroppo non ci sono riferimenti in letteratura sull'uso di penicilline o cefazoline per la mammite acuta. temo che nemmeno i sulfamidici possano fare qualcosa.

La marmy fa 1 anno tra 2 settimane: la mammite è notturna; se la tira su il papà e si accorge che sono sveglia sono urla.
Camomilla ha detto…
girando tra vari mommyblog mi è capitato di leggere dei post molto simili al tuo.
Bambini con la sindrome del "NO", che si trasformano, non vogliono mangiare, uralno e sono irrequieti, tuto ciò con l'inizo dell'asilo.
Sarà normale suppongo.
Io ricordo che quando ero bambina odiavo l'asilo e ogni mattina era un "parto" lasciarmici.
Mia madre mi lasciava al portone e io mi giravo verso di lei: "mamy mi accompagni fino alla classe?" lei mi accontentava, e arrivata in classe la guardavo e le dicevo: "mamy ti accompagno fino al portone"...
e così finchè non arrivava la suora a staccarmici, e li quanti pianti e quante urla....ahahahah
che peste ero!
rosa ha detto…
perdincibaccolesse: 13 ore di fila!!!! e a che ora è andato a dormire?
simplymamma ha detto…
se vieni a leggere il mio post è mooolto simile. tranne per le meravigliose 13 ore di fila. io me le sogno. anzi la sera non vuole neanche andare a letto. a presto
Anonimo ha detto…
13 ore di fila! Uau, che sogno!
mammasidiventa.ilcannocchiale.it

Post popolari in questo blog

Habemus nana!

Una settimana fa... ...ero nella prechirurgia del reparto di ginecologia ed ostetricia del policlinico di Bari. "adesso tocca a lei" e mi portano dentro. Anestesista, ostetriche, dottori..e il burlone ovviamente. Telo verde..sensazioni tattili ma non dolore...attesa. Attesa di sentire quel suono, di vedere quel viso che catalizza i miei pensieri e mi fa pregare che vada tutto bene. Attesa, spasmodica attesa. Piangi, piccola mia, e forte, perchè solo così la mamma potrà ricominciare a respirare, potrà affrontare il dolore del post parto, le visite delle zie, le tette gocciolanti e la assenza di sonno. Attesa...attesa... Poi una voce dice "ecco, ci siamo" E finalmente arriva. Quel miagolio che è il suono più bello del mondo,che ti riempie la testa e non puoi fare a meno di commuoverti un pò... e un'altra voce fa "eccola qui, la signorina!" e qualcuno mi poggia un fagottino sul petto. Un faccino di alabastro rosa, un minuscolo naso a patatina, tanti cap...

le cose belle accadono

la sera del nove gennaio erano tre giorni passati in ospedale. senza nani senzza visite. io e il mio pancione... in attesa di un cesareo cheforse anticipiamo o forse no. tre giorni di tedio  di libri e di sonno. tre giorni attaccata a una macchina che dice che contrazioni non ce ne sono  che era tutto un bluff. e poi arriva la notte prima del giorno x. quello dove mi riapriranno la pancia. e mi chiudeanno le tube . allegria... e poi... ore due e quarantacinque. mi sveglia un dolorino ino ino e ho solo il tempo di arriare in bagno che mi si rompono le acque. resto li   . bagnata. a fissare quella pozza che non hosi allarga ai iei piedi. chiamo il medico di turno. che mi comunica che sono dilatata di due centimetri. che mi manda in sala travaglio e li allerteranno per la sala operatoria ok. chiamo il tu. che entra nel panico... povero... mi portano in sala travaglio. sono tranquilla. fino a quando non partono le doglie. che io non ho mai avuto. non so fare la re...

two weeks

sono passate due settimane. mi sembra di non vederlo da una vita. due settimane in cui non ho voluto avere il tempo di sedermi alla scrivania e scrivere. non ho avuto il tempo di deprimermi. non ho voluto avere il tempo di deprimermi, o di intristirmi, o di piangermi addosso. mi sono alzata ogni mattina, ho portato i bimbi a scuola in orario, il cane a passeggio, ho sbrigato le faccende. rispondo "bene!" a chi mi chiede come va. perchè oggettivamente va bene. la nostra vita scorre, come prima. faccio le stesse cose, forse lavoro un pò di più. ma poi basta. scarrozzo i pargoli tra lezioni d'inglese e partite di basket. non m i fermo quasi mai. ogni tanto ho pensato "ma io resto qui". oggi mi sono messa al pc e ho cercato di capire come si iscrive un nano a scuola in uk, come si trova una casa per una famiglia chiassosa e colorata, piena di bambini e animali. oggi mi sento per la prima volta sull'orlo del precipizio. e soffro di vertigini. mi ma...