Circa sei mesi fa, sfatta dall'immane fatica di badare a un Nano, una casa, un marito e un ambulatorio, mi sono decisa ad assumere una "signora delle pulizie" almeno per l'ambulatorio. Una cliente mi raccomanda la cognata della signora-delle-pulizie di sua mamma, e Nicoletta è arrivata tra di noi. Di lei mi avevano detto che aveva circa trentacinque anni, era orfana di madre e veniva fuori da un periodo di depressione. Io, che ho un debole per gli sfigati, l'ho assunta subito. Bassina (io sono più alta di lei di tutta la testa), con un "occhio a ponente e uno a levante", parlantina supersonica (con accento barese stretttttttttto), Nicoletta, obiettivamente, non era un genio, neanche nelle pulizie. Dalle sue chiacchiere (anzi, da quello che capivo delle sue chiacchiere) so che aveva un cane alto come un cavallo a casa, di cui il padre si è liberato quando ha rotto il frigorifero (non chiedetemi come perchè non l'ho capita), cantava nel coro della chie...
loro sono tre, io sono una. tecniche di sopravvivenza per mamme incasinate.