Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta il TU

quella che va a letto con...

...una "to do list" mentale, nella speranza che un paio di cose da fare si dileguino durante la notte. ...con il piumone pesante, anche se ogni notte ci sudo dentro, ma non ho la forza, le energie e il tempo per cambiare lenzuola e trapunta (nel senso che NON MI RICORDO dove ho nascosto le lenzuola leggere!!!.. sono condannata al copripiumino IKEAAA) ...con le frasi buffe dei nani nella testa (mamma..lo sai cosa è una mosca? è la cena del ragno!!!) ...con la nana e i suoi ricci, che per lei non è un momento facile e solo la mamma la riesce a rassicurare (anche se poi finisce nel suo lettino) ... con un libro che vorrei finire di leggere...ma niente ecco. questa sono io adesso. l'andare a letto con  un marito che mi continua a trovare inspiegabilmente attraente con i chili di troppo, la faccia distrutta e una stanchezza formato famiglia è un pensiero estremamente confortante!

le cose belle accadono

la sera del nove gennaio erano tre giorni passati in ospedale. senza nani senzza visite. io e il mio pancione... in attesa di un cesareo cheforse anticipiamo o forse no. tre giorni di tedio  di libri e di sonno. tre giorni attaccata a una macchina che dice che contrazioni non ce ne sono  che era tutto un bluff. e poi arriva la notte prima del giorno x. quello dove mi riapriranno la pancia. e mi chiudeanno le tube . allegria... e poi... ore due e quarantacinque. mi sveglia un dolorino ino ino e ho solo il tempo di arriare in bagno che mi si rompono le acque. resto li   . bagnata. a fissare quella pozza che non hosi allarga ai iei piedi. chiamo il medico di turno. che mi comunica che sono dilatata di due centimetri. che mi manda in sala travaglio e li allerteranno per la sala operatoria ok. chiamo il tu. che entra nel panico... povero... mi portano in sala travaglio. sono tranquilla. fino a quando non partono le doglie. che io non ho mai avuto. non so fare la re...

Femmine vs Maschi

Ore sette: suona la sveglia. Una donna, nella fattispecie la mamma in blue jeans, fa: colazione colazione per il nano stira guardando Handy Manny col succitato nano pausa pipì: con la scusa che il nano è in bagno, lo lava, lo veste e lo ricolloca sul divano giusto in tempo per guardare Phineas e Ferb. colazione per il Tu ore sette e trenta finire di stirare urlaccio al Tu che ronfa ancora sotto le coperte latte per Pigola che si è svegliata nel frattempo cambio pannolino e vestizione della Pigola Urlaccio al Tu perchè sono le otto e trentacinque e lui è ancora in bagno cappottini ai nani, zainetto per il nano alle nove meno due minuti sono fuori di casa mamma in blue jeans ha dieci minuti per lavarsi, vestirsi...ci sarebbe anche il truccarsi ma non ci riesce. esce di casa, fresca come una rosa e incazzata come una pantera Un uomo, nella fattispecie il Tu, fa: ignora la sveglia si alza venti minuti dopo fa colazione va in bagno esce alle otto e venti, solo dopo le urla belluine di mamma...

Tristezza

A volte la tristezza è una cosa solida, grigia e appiccicosa. Si taglia col coltello, si insinua tra le pieghe dei maglioni, impregna le coperte del letto. Grava sulle spalle di chi ami, ne contamina la pelle e arriva fino alle ossa. A volte la tristezza è talmente pesante che ti ritrovi ad asciugare lacrime e dolore di chi di solito è la tua spalla, e gli accarezzi la testa come se fosse uno dei tuoi bambini. E tu, che sei consolatrice, vorresti usare il tuo corpo per scaldare il suo, o fargli fare una doccia bollente, così da lavare via tutto quel dolore. Sai che la tristezza, quella che lo fa piangere, sarà assorbita dalla routine, dai mille impegni, dalle frasi del Nano e dalle smorfie di Pigolina. Si consumerà come una candela, ne rimarrà solo un rivolo di cera che non la farà dimenticare. Il mio Tu è triste. Vedere il tuo uomo in pigiama a mezzogiorno, steso a piangere sul divano è una cosa che da parecchio da riflettere su chi dei due sia il reale sesso debole...

Pierino Panzerotto e Gigigno Mezzaserranda

Lunedì mattina la famiglia inblue jeans esce di casa, col consueto carico di zainetti, grembiulini e simili, pronti per affrontare un nuova settimana. "Amore, ma dove hai messo la macchina?" faccio io. Lui gira gli occhi, sbianca e.." cazzo! mi hanno fregato la macchina!!!!!" si mette le manio in tasca e .."porca miseria..si è rotta la chiaave..ecco come hanno fatto...un lavoro pulito..e adesso come facciamo...era nuova..." insomma, inizia a straparlare. Del destino infimo e bastardo, della sfiga intergalattica, dei malavitosi con cui giocava da bambino che può andare a interrogare (ed escono nomi tipo "Pierino panzerotto" e "Gigino mezzaserranda") Per sua fortuna lui ha sposato una donna ricca di sangue freddo, senso pratico, bellissima e...vabbè, fermiamoci al senso pratico. "amore calmati..ma sei sicuro di averla lasciata sotto casa..?." "Ma certo..per chi i...OPPSSSS! ieri era domenica..io sono venuto in chiesa in m...

Il marito innamorato

Scenetta. Il Tu ha la Pigola in braccio. La guarda con occhio da triglia, le fa i versetti e le smorfie. Lei risponde con risatine e sorrisoni tuttagengiva. "piccolina mia...sei bella QUASI quanto la mamma..." E io mi metto a piangere....

Maschere e Yoga

Domenica il nano è andato al parco con nonni, zii e cuginetti terminator. Tutti rigorosamente iin maschera. (cioè, i nani; voui ve la vedete nonnaccì vestida da Pollon?) Il Carnevale è una festa che non mi sono mai filata molto. Ok, mi divertivo come una pazza a creare costumi, ma andare a veglioni...brrrrr. La sto rivalutando perchè permmette al mio io creativo di sfogarsi, quindi niente costumi made in china... faccio tutto io! (MEGALOMANE) L'anno scorso fu cupido.... quest'anno.. andiamo con ordine. Mamma in blue jeans ha una zia, Uati, da cui ha preso creatività e amore per tutto ciò che è kidcult. E lei, nonostante abbia passato i sessanta da un pezzo, si diverte a trovare le cose più buffe e originali che si possano pensare. Lo fa con i grandi, figuriamoci con i nani. Quindi ci ha spedito elmo, scudo, corazza e spada da legionario romno (comprato a Roma) e pigiama cinese (comprato in cina) per fare del nano un piccolo imperatore. Ok, io ho aggiunto la toga bianca con il m...

Parliamo un pò di lei...

..ossia della nana. Da minuscola formichina, all'ultima eco era stimata circa 1 kg e due. Sono passate tre settimane e quindi penso che sia più pesante di mezzo kg... non so. Il bello di questa seconda gravidanza è che è mia. TRADOTTO: non mi caga nessuno. Ok, ci sono i come stai? e come ti senti? ma tutta quell'ipocondria gravidica che aveva contagiato mamme e suocere e sorelle e amiche sembra lavata via... come se, a volte, si scordssero che sono incinta. E, sinceramente, che goduria! Nessuno che mi mette la mano sulla pancia (e che è, la palla di cristallo?). Nessuno che mi chiede quanti chili ho preso, se ho i bruciori di stomaco eccetera, nessuno che mi riempie di cazzate abnormi tipo "non incrociare le gambe che si attorciglia il cordone". Nonna in blue jeans si lamenta perchè non ha neanche un'immagine dell'eco. Ma, vi assicuro, la nana non ama paparazzi e jet set, e in tutte le eco ha il faccino coperto dalle mani o dal braccino. Nonnaccì tace, non chi...

L'eterno indeciso

Nel week end ho sottoposto al Tu la top ten di nomi pro-nana. Riporto fedelmente i sarcastici commenti con cui ha preso la mia lista, ci ha camminato sopra e non le ha dato fuoco perchè non fumando non aveva un accendino. ALICE: "perchè non sardina?" ERICA: "hmpf...sgrunt" rantolo di disapprovazione ELISA: " hmpf... e se poi non ha una bella voce?" SABRINA: "cosa è che significa?... spinosa ma dolce..praticamemte una che non te la dà manco morta..potrebbe andare...ma anche no..." ESTER: "te l'ho già detto, lei non è ESTERA" IRENE: "no." ANNA: "nonono.. e poi a Bari diventa IANNN!" GIULIA: "hmpf..mi sa di..non lo so, quindi NO!" "ok, non ti piacciono" ho fatto io, un pò spazientita "ma tu non proponi mai niente...in qualche modo la dovremo chiamare la bambina..." "non ti preoccupare...al massimo buttiamo lì un OU' - lugubre suono per chiamare di tutto, dal cane a quelo che...

Io non ho scelta

Ieri dottore. Anzi, ieri ospedale per un tampone. Arrivo, fa caldissimo, e mi sento strna, come se avessi una sindrome pre mestruale. Un'ostetrica se ne accorge: " signora, ma ha dolori?" Sì, no...non è niente. Insomma, non mi piegano in due, sono fastidi. Due minuti e arriva il mio gine, il burlone. Tre e mi sbattono al pronto soccorso ostetrico, "per stare trnquilli". Sarà, ma io ero tanto bellina e felice e mi rirovo al pronto soccorso, sola e terrorizzata. Solita trafila di domande, solita plinplin prima di essere visitata. Tutto ok. Sono fascicolazioni, ossia "contrazioni" buone e parziali, perchè l'utero si sta dilatando. "prenda queste pillole, niente sesso, niente scale e stia stesa quattro cinque giorni" "Mi stia a sentire, è un caso da gravidamza a rischio?" "no, signora mia...stia tranquilla..." fa lui scherzoso "tranquilla un paio di palle. Ok le pillole e il sesso, ma io abito al quarto piano senza a...

Ultime notizie dal mininano

Ecco, ieri avevo la visita di controllo con quel gran burlone del mio gine. Oltre al pacco di XXX perchè avevo dimenticato la richiesta e all'ospedale se non c'è la richiesta puoi schiattare ma non ti guardano manco di striscio, tutto ok. Ho perso quasi tre chili, e il burlone mi ha fatto "signora, vuole che scatto una foto alla bilancia?, sa, come ricordo"; ho una pressione seminormale; i capelli che godono degli ormoni che potrei impacchettare e vendere su e-bay...e un'infezione. Roba da poco, ma mi ha prescritto antibiotici, lavaggi e..niente sesso. Penso al Tu, e mi viene da ridere. Poi "vediamo un pochino il battito". Ammetto che ho l'attimo di panico e chiudo gli occhi. Ma li apro al suono di TuTumtutumtutum. Eccolo lì, il mininano, tutto accucciolato nella sua bolla. E faccio il medico che inerpreta le ecografie. Vedo le sue piccole mani perfette, e i piedini. Una faccia da scimmietta, con l'abbozzo del nasino. Poi il gine lo sfotte con ...

Dolci ricordi...

Bari, luglio 2002. Discoteca all'aperto con un nome francese (Renoir? Baudelaire?), tanti ragazzi, forse cento, tutti con due cose in comune: studiano veterinaria e festeggiano la laurea di B., C., e O. I primi che ci sono riusciti. Io c'ero. Con un paio di immancabili jeans a vita bassa, un top nero con lo scollo all'americana, sandali infradito con la zeppa. Un gran sorriso e la mia massa di capelli. Sono arrivata in macchina con un ragazzo in camicia celestina e pantaloni scuri, e lo stomaco mi fa le capriole ogni volta che lo vedo. Sono euforica... e faccio quello che la gente fa quando è euforica: la pazza. Sono felice per i miei amici, perchè è una bella serata, perchè mi sento bene. Ballo come un'invasata, bevo di tutto di più. Lui mi guarda, sorride (in realtà è un pò imbranato)...mi chiama spugnetta, per la quantità di birra che riesco a buttare giù restando sobria. Potenza dell'adrenalina e dei 23 anni! Rido e ballo... e poi il barman, che ovviamente si s...

festa del papà

Perchè mi fai ridere, perchè sorvoli su casa in disordine,cena da preparare e capeli a carciofo. Perchè ami passeggiare, e non t'importa se porto costantemente i jeans. Perchè leggi le favole, e ti sei convertito a Hrry Potter, Perchè guardi i cartoni animati col nano, e mi fai riposare un pochino il pomeriggio. Perchè hai uno sguardo caldo e buono, e la pelle come miele dopo la doccia. Perchè senza di te non ci sarebbe Davide, e perche mi renderai di nuovo mamma. perchè sei il mio Tu, e non poteva essere altrimenti... Buona Festa del Papà,amore mio...

Come dire a un marito "sarai papà!"

Corso pratico in tre mosse per comunicare a un marito che a breve avrà un altro nano urlante per casa. 1) Comprate una cosa da Nano: ampia scelta di articoli in qualsiasi negozio, supermercato, della terra. Ciucciotti, tutine, body minuscoli, bavaglini, pupazzini. C'è l'imbarazzo della scelta. Aspettando il nanosacondo a novembre, ho scartato una tutina gnomica gialla a righe di ovviesse, e un body tg 0 con tigro. Alla fine ho scelto un bavagliano arancione con un paperino giallo; meglio sempre cose unisex, che non si sa mai. 2) Incartare la cosa da Nano. 3) Aspettare con macchina fotografica in mano che la dolce metà (nel mio caso rincoglionita da una notte insonne e con laa bocca piena di biscotti) apra il pacchetto, consegnato dal Nano grande (!!!!!!!), e scattare una foto per i posteri. Il Tu ha ringraziato Davi, ha preso il pacchettino e lo ha scartato: "Davi..." e mi guarda, con la faccia a punto interrogativo.Io, stronza come poche, scatto. E lui capisce. E mi ...

Io sto con Claudia*!

Domenica mi sono alzata alle 6.00 al grido di "mamma" che stava per "Donna, nutrimi!". Ho fatto due bucati, messo la lavastoviglie, giocato col nano. Gli ho fatto il bagno (impresa titanica), l'ho vestito e ho spolverato in soggiono. Alle 9.00 ho buttato giù dal letto il Tu, che continuava a ronfare. Mentre lui ciabattava in pigiama e si abbuffava di latte e biscotti, ho steso i bucati, rifatto il letto, mi sono fatta una doccia e ho spazzato in mezza casa. Mentre lui si lavava e passava tre quarti d'ora in bagno, io ho preso accordi per andare a trovare T&L che hanno avuto una bimba. Con solo mezz'ora di ritardo usciamo di casa. Arriviamo da T&L e il nano passa mezzora a fare la cozza ppatella su di me: poi si scioglie e inizia a giocare con Matilde, la "figlia grande". Io azzardo un'occhiata alla neonata Amanda, ma una cosa rapida perchè altrimenti matilde si ingelosisce. Torniamo a casa col nano dormiente; preparo il pranzo e per...

Sì, io mi ricordo...

Mi ricordo il viso di mia mamma: avevamo dormito abbracciate, come quando ero piccola. E mi ricordo la luce dorata e frizzante di una mattina d'ottobre. E i sorrisi della ragazza che mi acconciava i capelli, e il profumo della lacca e del sapone e un barista che grida "auguri, dottorè", e il mio papà che apre la porta mi dice "sei in ritardo". Mi ricordo il bianco del mio vestito, e le risate fatte con le amiche che mi hanno aiutato a vestirmi. "Cavoli, sono già le dieci, faremo tardi sul serio... lui mi aspetta...e sa che io non faccio mai tardi. Eccoci in strada, sei emozionato papà? No, io no... devo solo dire sì al momento giusto, no? Guarda che sole... alla faccia di chi diceva che era da stupidi farlo ad ottobre... cavoli, ci siamo... forza papà, facciamo finta che è una finale dei cento metri, solo che dobbiamo camminare su questo tappeto verde e non correre... non piangere papà, vedi, io sono felice e non piango." Mi ricordo di essere inciampat...

L'inguaribile romantica

Mi sono sempre affezionata alle cose. Mi ricordo i pianti disperati quando, a quattro anni, papà mi comunicò che il nostro televisore, una roba vintage meravigliosa, verde, rigorosamente B&W, sarebbe diventato un cubo. Adesso è in montagna, alla casa delle vacanze, e fa l'oggetto di arredamento. Ho pianto quando ho dovuto lasciare il mio vecchio zaino per un jollinvicta: non ci stavano più i libri e le cuciture rischiavano di cedere sotto il peso della cultura. Mi è venuto il magone quando ho cambiato casa, e in mille altre situazioni. Adesso cambiamo auto. Fino ad ora un citroen berlingo, detto l'Opima , ha provveduto al trasporto della famiglia in blue jeans. Ha trasportato me e il Tu nelle nostre vacanze on the road, in cui si moriva dal caldo per l'assenza di aria condizionata. Ha caricato pacchi su pacchi, nei mille e più traslochi della nostra vita. Ha portato cani investiti, gatti e un quantitativo notevole di bestie varie, correndo verso l'ambulatorio, e poi...

La nanoteca e i consigli paterni

"...allora, se le prendi di prima, le dai di seconda; un tuzzo* tra naso e denti e un pugno nella pancia..." "Amore, ma cosa dici al Nano?" "Zitta tu, lo sto istruendo; non si sa mai chi può incontrare all'ASILO" Ebbene sì, anche per noi è arrivato il primo giorno di asilo. Con gli "in bocca al lupo" del pediatra (che ci tira i piedi pronosticando una lunga serie di malanni) e un nodo allo stomaco, stamattina siamo andati tutti e tre alla "Nanoteca", per iniziare l'inserimento del Nano. Ci accoglie Angela, duecento chili di morbidezza materna, che ci presenta le "zie" (maestre no?). Sono 4 per 18 bambini di età variabile dai 12 ai 18 mesi. In classe troviamo: Laura, Lilia, Martina e Melissa: tutte total pink. Luigi: che si attacca al Tu qule unica presenza maschile. Davi si guarda intorno, sorride alle "zie", ai bimbi; poi lo metto a terra e.... se ne va. Pianta in asso la sua mamma, scoglio su cui sbava, e i...

Solo un uomo

Scena. venerdì sera. Lui è al telefono, alle prese con un cliente pazzo e maleducato che se ne frega se sono le dieci e mezzo di sera, se all'altro capo del filo c'è un tale che ha la vorato dodici ore.Lei ha un paio di occhiaie da tossico in crisi di astinenza (da sonno), indossa un pigiama nella speranza di potersi mettere a letto subito dopo cena e sembra in tutto e per tutto una profuga cilena. Lei cerca di attirare la sua attenzione, ma niente. Lei scrive una biglietto e lo mette SOTTO IL SUO NASO "per cena: a-pomodori e mozzarella B- insalata e sofficini." con tanto di penna per fare una X sul pasto prescelto. Il messaggio resta lì per venti minuti, lui continua a parlare al telefono, lei perde la pazienza, lava i pomodori e mette in forno i sofficini (almeno una l'avrà imbroccata); apparecchia, porta il tutto in tavola. Lui finalmente spegne quel maledetto telefono, gastemando il pazzo maleducato, e si siede. Lei: " ma non potevi fare un segno sul fog...