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Visualizzazione dei post con l'etichetta felicità

le cose belle accadono

la sera del nove gennaio erano tre giorni passati in ospedale. senza nani senzza visite. io e il mio pancione... in attesa di un cesareo cheforse anticipiamo o forse no. tre giorni di tedio  di libri e di sonno. tre giorni attaccata a una macchina che dice che contrazioni non ce ne sono  che era tutto un bluff. e poi arriva la notte prima del giorno x. quello dove mi riapriranno la pancia. e mi chiudeanno le tube . allegria... e poi... ore due e quarantacinque. mi sveglia un dolorino ino ino e ho solo il tempo di arriare in bagno che mi si rompono le acque. resto li   . bagnata. a fissare quella pozza che non hosi allarga ai iei piedi. chiamo il medico di turno. che mi comunica che sono dilatata di due centimetri. che mi manda in sala travaglio e li allerteranno per la sala operatoria ok. chiamo il tu. che entra nel panico... povero... mi portano in sala travaglio. sono tranquilla. fino a quando non partono le doglie. che io non ho mai avuto. non so fare la re...

Habemus nana!

Una settimana fa... ...ero nella prechirurgia del reparto di ginecologia ed ostetricia del policlinico di Bari. "adesso tocca a lei" e mi portano dentro. Anestesista, ostetriche, dottori..e il burlone ovviamente. Telo verde..sensazioni tattili ma non dolore...attesa. Attesa di sentire quel suono, di vedere quel viso che catalizza i miei pensieri e mi fa pregare che vada tutto bene. Attesa, spasmodica attesa. Piangi, piccola mia, e forte, perchè solo così la mamma potrà ricominciare a respirare, potrà affrontare il dolore del post parto, le visite delle zie, le tette gocciolanti e la assenza di sonno. Attesa...attesa... Poi una voce dice "ecco, ci siamo" E finalmente arriva. Quel miagolio che è il suono più bello del mondo,che ti riempie la testa e non puoi fare a meno di commuoverti un pò... e un'altra voce fa "eccola qui, la signorina!" e qualcuno mi poggia un fagottino sul petto. Un faccino di alabastro rosa, un minuscolo naso a patatina, tanti cap...

Sì, io mi ricordo...

Mi ricordo il viso di mia mamma: avevamo dormito abbracciate, come quando ero piccola. E mi ricordo la luce dorata e frizzante di una mattina d'ottobre. E i sorrisi della ragazza che mi acconciava i capelli, e il profumo della lacca e del sapone e un barista che grida "auguri, dottorè", e il mio papà che apre la porta mi dice "sei in ritardo". Mi ricordo il bianco del mio vestito, e le risate fatte con le amiche che mi hanno aiutato a vestirmi. "Cavoli, sono già le dieci, faremo tardi sul serio... lui mi aspetta...e sa che io non faccio mai tardi. Eccoci in strada, sei emozionato papà? No, io no... devo solo dire sì al momento giusto, no? Guarda che sole... alla faccia di chi diceva che era da stupidi farlo ad ottobre... cavoli, ci siamo... forza papà, facciamo finta che è una finale dei cento metri, solo che dobbiamo camminare su questo tappeto verde e non correre... non piangere papà, vedi, io sono felice e non piango." Mi ricordo di essere inciampat...

Della serie "scene da un matrimonio"

Nella fattispecie, il mio. Tralascio i particolari su mattina-pranzo-pomeriggio, dove il magico magico gnomo ha deciso di piangere ogni volta che i suoi cugini urlavano (ossia ogni 10 minuti), mia suocera urlava per farsi sentire dai bambini, mia cognata sfoggiava un paio di occhiaie da fare concorrenza alla protagonista di un film di zombie e io ero iperseccata di stare lì invece che al mare. Gli uomini guardavano la F1, quindi erano ASSENTI. Andiamo al sodo. Verso le 18.00 cominciano ad arrivare i famosi parenti. Mia suocera aveva preparato il buffet d'ordinanza: PANINI CON PROSCIUTTO E MORTADELLA, BIRRA E ARACHIDI. Scappo per un'ora (devo andare a messa...) e torno che ci sono ancora due zii, che diventano otto fino alle dieci. Quando finalmente si capisce che non verrà più nessuno, facciamo partire il mitico filmino. E qui comincia qualcosa di mooooooolto strano. Mi rilasso. Non avevo mai visto il dvd su uno schermo più grande di quello del pc; mi rendo conto che è bello. ...