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Visualizzazione dei post con l'etichetta natale

caro Babbo, ti scrivo...

che i tre fossero diversi, è cosa nota. che tutti i bambini abbiano gusti e preferenze personali, e che i genitori/nonni/parenti si debbano adeguare, è un sacrosanto diritto di ogni nano. che i miei di nani si divertano a scombussolarti la vita e i programmi... di seguito copia delle letterine di Natale. il mini, che per un ultimo anno non scrive ma detta, è stato alquanto ironico dettato#1 "caro Babbo Natale, sono Enrico. per Natale voglio la pista di Cars, l'altra pista di Crs3 e la macchina di Cars3. Ciao" e no, caro mini... iniziamo da rivedere i tempi del verbo, che qui niente è dovuto. "caro Babbo Natale, sono Enrico. per Natale voglio vorrei la pista di Cars, l'altra pista di Cars3 e la macchina di Cars3. Ciao" poi, va bene che Snoopy insegna che è la stagione dell'avidità, ma non esageriamo... "caro Babbo Natale, sono Enrico. per Natale voglio vorrei la pista di Cars, l'altra pista di Cars3 e la macchina di Ca...

Sorrisi sdentati

Antivigilia di Natale. Da bambina era sinonimo di un viaggio massacrante e divertente per arrivare in Calabria Saudita dai nonni. Oggi sono sola, in ambulatorio, con il mio cane ai miei piedi, e una CD di carole natalizie versione jazz (!). Mille cose da fare, e un nano bellissimo e moccoloso che mi aspetta a casa. Spirito natalizio, in realtà poco, troppi casini tra mamme e suocere e parenti vari. Troppi pacchetti da incartare, e impegni pseudomondani da onorare. Troppi "auguri" detti perchè si devono dire... troppo cibo, troppe cose superflue e inutili. Però...per fortuna c'è sempre un però..(S.Bersani). Però c'è Davi, e il suo sorriso sdentato. E il Tu, che mi bacia sul naso. E tutti i blog-amici: quelli che scrivono, quelli che leggono e basta. Carpina con la sua pancia abitata, Flavia che mi incita a non mollare mai, Wonderland che mi fa schiattare dalle risate, Bemz che passerà il Natale più meraviglioso della sua vita... come vorrei nominarvi tutti, che mi sost...

Simpson e Baccalà

O al Petruzzelli, o alla Royal Albert Hall. Vi assicuro che non erano niente di fronte alla prima grande recita di Natale del nano. Le maestre mi avevano fatto comprare una maglietta gialla e collant in tinta. E se per la maglietta, dopo aver girato per mezza bari, ho trovato un lupetto giallo limone, per i collant...NIENTE! Calzedonia e goldenpoint mi hanno deluso per la primissima volta. Al mercato un tale mi fa "giall'?, è che è u' simpsòn?", e capisco che non avrò fortuna. Il problema è stato risolto da un'intraprendente maestra che ha tinto con i colori per vestiti quattro paia di collant: GRANDE! L'interrogativo era: e che fa il nano? La stella cometa? L'oro portato da un altro nano che fa il magio? Titti che scappa da Silvestro? La papera? Insomma, di giallo vestito non c'erano molte alternative. E poi: ma sarà una bestia da palcoscenico come la mamma, o un baccalà come il suo papà? Stamattina con la curiosità a mille, l'ho portato all'...