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Dalla Calabria con furore

Sono a casa. Quella che era di mia nonna e adesso è di mia mamma. Con il cortile che fa vedere lo stretto, il gelsomino che profuma l'aria e ti fa sentire un pò ragazza, leggera e libera. Siamo scappati qua, nonostante colpi di coda d'influenza e immane faticaccia, perchè avevo bisogno di pensare. La sottoscritta, come si intuiva da una lunga assenza, è più a terra di un copertone forato. Questo ha influito sul suo fisico (peso quasi quanto pesavo quando ho partorito Paola), sulla sua salute (urge una visita dal dentista) e sul suo umore: il mio medico, dopo un weekend condito di palpitazioni notturne, mi ha prescritto un blando ansiolitico e la raccomandazione "svaga la capa". Per le prime ventiquattrore ha funzionato: vedere i nonni entusiasti dei nipoti, portarte i nani al mare a tirare i sassi... la cartolina di una famiglia in vacanza. Ma poi: pensi al lavoro del Tu, in bilico tra nuove possibilità e pesanti e onerose certezze. Pensi al tuo lavoro, che si tra...

Io sto con Claudia*!

Domenica mi sono alzata alle 6.00 al grido di "mamma" che stava per "Donna, nutrimi!". Ho fatto due bucati, messo la lavastoviglie, giocato col nano. Gli ho fatto il bagno (impresa titanica), l'ho vestito e ho spolverato in soggiono. Alle 9.00 ho buttato giù dal letto il Tu, che continuava a ronfare. Mentre lui ciabattava in pigiama e si abbuffava di latte e biscotti, ho steso i bucati, rifatto il letto, mi sono fatta una doccia e ho spazzato in mezza casa. Mentre lui si lavava e passava tre quarti d'ora in bagno, io ho preso accordi per andare a trovare T&L che hanno avuto una bimba. Con solo mezz'ora di ritardo usciamo di casa. Arriviamo da T&L e il nano passa mezzora a fare la cozza ppatella su di me: poi si scioglie e inizia a giocare con Matilde, la "figlia grande". Io azzardo un'occhiata alla neonata Amanda, ma una cosa rapida perchè altrimenti matilde si ingelosisce. Torniamo a casa col nano dormiente; preparo il pranzo e per...

Inizio settimana: male

Allora, reduce da una domenica "de fuego", ieri sera sono andata a letto con le galline -cioè che non erano neanche le 22. Stamattina lo gnomo ha deciso che dovevo "pascolare le pecore", quindi: ore 6.00: in piedi ore 6.15: caffè e latte ore 6.40: lavatrice n°1 ore 7.00: preparare bagnetto a pallino ore 7.30: lattuccio per pallino ore 7.45: caffè per il Tu ore 8.00: buttato il Tu giù dal letto ore 8.01: STIRARE! -con nano piagnucoloso in sottofondo-. ore 8.03: idem come sopra + inizio martello pneumatico al piano di sotto! questo va avanti fino alle 9.30. Adesso il nano dorme, ho finito di stirare, mi sto mangiando yogurt con le fragole e HO UN MAL DI TESTA FORMATO FAMIGLIA. se il buon giorno si vede dal mattino...

Tempo d'estate

Tra le tre cose che ODIO fare c'è il cambio di stagione. Che in teoria è una minchiata: svuoti il cassetto, poggi sul letto, svuoti la scatola con le cose estive, le metti nel cassetto, riempi la scatola con le cose invernali, chiudi l'armadio e il gioco è fatto. Ovviamente questo vale per le persone ordinate metodiche e senza nanisemideambulanti per casa; quindi non per me. Il commento del Tu, alla vista della casa totalmente per aria, è stato: " ma che è? sono entrati i ladri...? " e gli ho tirato dietro un calzino -pulito-. In effetti, non aveva torto. Ci sono ancora 3 o 4 scatole sul letto, in attesa di essere ispezionate, il sacco della roba da lavare in camera, le ante dell'armadio spalancate, la roba di pallino da mettere via (per chi poi, un secondo figlio?) in bilico sul comò... ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh. In questo caos primordiale c'è pallino che zampetta da uno scatolo all'altro, sbavando su questo e quello -perchè iniziare la bella stagione con ...