Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta io

quella che va a letto con...

...una "to do list" mentale, nella speranza che un paio di cose da fare si dileguino durante la notte. ...con il piumone pesante, anche se ogni notte ci sudo dentro, ma non ho la forza, le energie e il tempo per cambiare lenzuola e trapunta (nel senso che NON MI RICORDO dove ho nascosto le lenzuola leggere!!!.. sono condannata al copripiumino IKEAAA) ...con le frasi buffe dei nani nella testa (mamma..lo sai cosa è una mosca? è la cena del ragno!!!) ...con la nana e i suoi ricci, che per lei non è un momento facile e solo la mamma la riesce a rassicurare (anche se poi finisce nel suo lettino) ... con un libro che vorrei finire di leggere...ma niente ecco. questa sono io adesso. l'andare a letto con  un marito che mi continua a trovare inspiegabilmente attraente con i chili di troppo, la faccia distrutta e una stanchezza formato famiglia è un pensiero estremamente confortante!

nella bottiglia metto un messaggio

il nano grande non ha del tutto corretto la sua dislalia, per cui, onde evitare di continuare a sentire "pittolino" al posto di "piccolino" e "datto" in vece di "gatto", oggi abbiamo iniziato il percorso di logoterapia. seeee.. fosse così facile. tralascio medici che scrivono e medici che non capiscono quello che ha scritto l'altro medico (!!!!!) e arrivo al sodo. il primo step di questa burocraticamentre lunga faccenda è il test d'intelligenza. nopn serve a vedere se il nano è abbastanza in gamba per sostenere il percorso, ma solo ad escludere deficit e patologie che giustificherebbero la dislalia. quindi.. studio della psicoterapeuta, interno giorno: il nano e la dottoressa. Dott.: "Davide, nella bottiglia metto...?" Nano"un messaggio" Dott.: "nessuno mai mi ha detto una cosa del genere...bravo!..Dimmi due cose tonde." N:"il cerchio e il girotondo...sai..quando i bimbi si prendono per mano e fa...

il mondo gira più lento

il mondo gira più lento oggi. tutto sembra ovattato, le auto viaggiano in seconda. l'aria è fresca, carica di promesse e fresca di novità. il mininano dice "mamma" per la prima volta. la nana conquista il cuore deolle maestre. il nano usa il congiuntivo e inizia a scrivere. il mondo gira più lento. ho ricevuto una proposta che può cambiare la MIA VITA. ma dovrei buttar via qualcosa a cui tengo molto, per cui lotto tutti i giorni. ma ho tre figli. un marito che è senza lavoro. il mondo gira più lento perchè qualcuno ha teso una mano, ma io non so quanto me ne resterà in tasca in termini di soldini. potrei afferrare quella mano, e avere la certezza di avere orari, tempo per i nani, niente più nonnaccì ad libitum. potrei fare una cosa che so fare, specializzarmi in quella che mi piace. ma.. ..dovrei buttare la spugna su altri fronti. chiudere l' ambulatorio con le pareti arancio e verde. la cui sigla è DEP Vet, D-davide, E-enrico, P-paola. il mio quarto...

di nuovo figlia!

ore 6.00: il nano grande si sveglia e di conseguenza ti sveglia. "mamma ho fame" e inizia la tua giornata. lava-vesti-sistema i nani, sveglia e caffè per il Tu, prova a fare qualunquecosasia che contribuisca al decoro della tua dimora (stirare, ad esempio). ecco il mio start quotidiamo. un pò da manicomio... poi in ambulatorio fino alle 13.00, a prendere i nani, pranzo e piatti e nonni e ambulatorio di nuovo fino alle 20, 20.30. in ambulatorio con un mininano al seguito. fai questa vita per due mesi. e miracolosamente non dai fuori di testa. hai una faccia da fare paura, ma reggi. fino a quando l'entropia sta prendendo possesso della tua casa, i panni da stirare fagocitano i giocattoli dei bambini, la polvere invita gli amici per un festino, il frigo è vuoto che non hai tempo di fare la spesa, e quando lo apri soffia il vento del deserto del Ghibli. quando avviene tutto questo, e passi tutto un sabato IN PIJAMA per cercare di mettere in ordine e non ci ...

le cose belle accadono

la sera del nove gennaio erano tre giorni passati in ospedale. senza nani senzza visite. io e il mio pancione... in attesa di un cesareo cheforse anticipiamo o forse no. tre giorni di tedio  di libri e di sonno. tre giorni attaccata a una macchina che dice che contrazioni non ce ne sono  che era tutto un bluff. e poi arriva la notte prima del giorno x. quello dove mi riapriranno la pancia. e mi chiudeanno le tube . allegria... e poi... ore due e quarantacinque. mi sveglia un dolorino ino ino e ho solo il tempo di arriare in bagno che mi si rompono le acque. resto li   . bagnata. a fissare quella pozza che non hosi allarga ai iei piedi. chiamo il medico di turno. che mi comunica che sono dilatata di due centimetri. che mi manda in sala travaglio e li allerteranno per la sala operatoria ok. chiamo il tu. che entra nel panico... povero... mi portano in sala travaglio. sono tranquilla. fino a quando non partono le doglie. che io non ho mai avuto. non so fare la re...

come Wonder Woman

"mammaaaa....devo andare a prendere il mio libro.." "va bene nano, vai.." "vieni anche tu?" "nano, mamma sta facendo altro, ti guardo dì qua...ma perchè devo venire anche io?" "ho paura...è buio...tu invece non hai mai paura di niente..." ed ecco che centocinque centimetri con gli occhi oro e le mani paffute ti trasformano in Wonder Woman. la colonna, la roccia. che a volte sclera, ma non ha paura di niente, in un mondo dove, non si sa mai, ci potrebbe essere un mostro dentro l'armadio, o un alieno sotto il letto. la wonder woman è lì, impavida, con le sue occhiaie rotanti, la pancia che si fa avanti con prepotenza, il suo carico di stanchezza. e le sue paure. Caro nano,  la mamma ha paura. come tutti, è una cosa normale. i mostri che le fanno paura non sono i tuoi, non hanno tre occhi e non lasciano impronte inquietanti. la mamma ha paura che il papà stia di nuovo male, ha paura delle bollette che si accumulano, ha pau...

esaurimento lento...

festa del nano: andata. genitori a casa. no. i nonni in blue jeans hanno da dieci giorni preso possesso della mia casa, rivoluzionandone l'aspetto, le abitudini e il clima. diciamocelo pure. nonna in blue jeans è una benedizione per quello che riguarda l'aspetto, l'ordine e la pulizia. ha pulito in posti che io non immaginavo neanche esistessero (che adesso abbia messo ordine secondo un suo personalissimo disegno...vabbè, uno mica può avere tutto). questo  con una nana scagazzante per una settimana (che io le ho dovuto mollare, visto che dovevo lavorare), e un nano part time (visto che la mattina va al campo scuola). e di questo le sono grata. ma ho bisogno di casa mia. di sano cazzeggio maturo. del possesso della mia tv in terza serata. di essere libera di non mangiare o di mangiare schifezze come è sacrosanto diritto di una povera gravida esaurita. ma sopratutto ho bisogno di quel kit di coccole e affetto dal mio meraviglioso Tu, che è prossimo allo sclero, perchè i non...

la dinofesta...

quattro anni da festeggiare. con pochi amici, tanta musica, mille giochi e altrettante preoccupazioni. quattro anni e le idee chiare. quattro anni e solo una mamma a organizzare il tutto. una mamma che impasta, mescola, inforna e farcisce, perchè le cose fatte a mano hanno un sapore più buono, e lei ci mette tutto l'amore che ha in corpo in quell'impastare, nel creare una torta specialissima, a due piani, con i dinosauri in cima come voleva lui, il nano che ha decretato implacabile come dovevano essere i due mostri colorati affianco alla sua candela a pois azzurri. quattro anni, e gli occhi pieni di sogni e fantasia. quattro anni e abbracciare una sorellina capellona e gridare "Paola!! vieni a ballare ton noi!" quattro anni e baciare il fratellino (che tu dici essere una sorellina) nella pancia "così si diverte ante lui, mamma!" tanti auguri, amore mio!!!!

Ari-ciao

sono di nuovo io. quella che si è messa a dieta. che ha dato l'annuncio della tua nascita via facebook, perchè di fare due milioni di telefonate..ma anche no. quella che ha fatto un fine settimana in molise con la famiglia e poi è partita tutta una settimana per un corso, sbattendosi come un polpo sullo scoglio, ma svagando la testa quel tanto che bastava a farla sentire di nuovo forte e libera. quella che ha paura delle ecografie. ma che ha riso come una pazza nel vederti ballare la macarena nella mia pancia. che ha una faccia diversa. che si mette le mani sulla pancia nel "gesto della gestante premurosa", perchè sa che le mie carezze sono la cosa che adesso puoi sentire. che spiega a tuo fratello che non uscirai da sotto terra come i figli di Barbapapà (anche se io diventerò tipo Barbamamma). sono io. quella che viene colta da attacchi di sonno incoercibile, tanto da addormentarsi con la testa nel piatto (per fortuna vuoto), che ogni tanto vonita la colaazione nel ...

un tuffo

domenica c'era tanto caldo. e la famiglia in blue jeans era impossibilitata ad andare al mare (e questo, vivendo in una città marina, è una vera beffa) il Tu, mosso a pietà dai nani morti di caldo, ha gonfiato a bocca la piscinetta (quasi due metri di diametro) e ha improvvisato le maldive sul balcone. i due nani si sono divertitùti da pazzi, abbronzati e felici hanno giurato amore e riconoscenza eterna al loro papà. in realtà, lo volevo fare anche io (che nel frattempo stiravo-lavavo eccetera) poi è arrivata l'ora del pranzo, il Tu ha fatto una doccia ai nani, li ha vestiti e profumati..ma la piscina è rimasta lì. "non ti preoccupare..adesso uso l'acqua per le piante e la svuoto" "non è che i nani pensano che stia lì a loro uso e diletto?" "ma noooooooooooooooooooooo...." per precauzione, io la tapparella del balcone la lasciavo abbassata. oggi paola ha trovato il balcone aperto e, con la grazia di una ballerina, è entrata e si ...

un'ora e mezza vissuta intensamente...

...al policlinico di bari. ore 7.45: arrivo all'istituto di igiene per fare le duecentoventitrè analisi prescritte. faccio qindici minuti di attesa qualcuno si accorge che c'è scritto "GRAVIDANZA" e mi fanno passare avanti (anche perchè sono bianca come un cencio lavato) mi fanno sedere. arriva un tizio sui trenta che si lamenta perchè sono passata avanti lo cacciano in malo modo. mi cavano 6 provette di sangue (+ quella della plinplin) due le tengono loro. una la devo portare a microbiologia. una a virologia. due alla banca del sangue. ovviamente tutto a piedi. sotto un sole che spaccava le pietre. visti che sono digiuna faccio un salto al bar. latte freddo e cornetto. peccato che lo vomito in un cestino due minuti dopo. (che figura!!) mi rimetto in cammino. passo di fronte alla segreteria della facoltà, giro verso l'obitorio, attraverso ortaopedia. cazzo mi sono persa. dopo mezz'ora abbondante la mia missione è compiuta. ma anche no. devo...

in fondo

dieci. siamo a un quarto già fatto. e sono solo due persone sanno del terzo in arrivo. e c'è un briciolo di panza che è prominente, invadente, eclatante. i miei vestiti che si tendono in modo inequivocabile. il seno è più grande. il viso è più dolce, solare. ho di nuovo un colore che non sia il grigio in faccia. mi maschero con camicioni e casacconi. mi chiedo perchè, alla fine che mi costa dirlo, lo annunci, ti becchi la ramanzina, le congratulazioni, due sorrisi di circostanza e finisce lì. poi andrà meglio. ti tratteranno come una pazza incinta, ti chiederanno "come stai? come ti senti? hai bisogno di qualcosa?" dalle due alle trecento venti volte al giorno, e poi " ma cosa è, e il nome lo hai scelto? e dove partorirai? e il battesimo, la comunione, la cresima?" ecco. per questo non l'ho detto. e aspetto il 28, quando un'ecografia mi dirà che le cose vanno bene. allora sarò pronta. non nasconderò la mia pancia, la mia gioia, e le mie speranze...

Ciao...

..sono io. quella che è carne (troppa), pelle e respiro intorno a te. la tua personalissima piscina, il tuo contenitore mobile, la tua pappa, il tuo caldo.  quella che, per usare un eufemismo, non ti ha cercato. che non ti aveva previsto. quella di cui si dirà, sottovoce o al telefono "ma si che S. è rimasta incinta???" con un misto di delizia e orrore, come se fosse una colpa da lavare col sangue. ammetto questo con te,perchè lo devo ammettere con me stessa. l'imprevisto. ossia tu. che in realtà sognavo, quando i tuoi fratelli fossero stati un pò più grandi, quando il lavoro mi avrebbe dato tregua, quando avessi convinto il Tu a emigrare verso lidi più fortunati.  ma non adesso. ecco, l'ho detto. ma invece ci sei. fagiolino o farfallina. unico e perfetto. la promessa di un nuovo piccolo tu. la certezza che sarà più facile e più difficile allo stesso tempo. le battaglie con i soldi, le nonne,le maestre. un nuovo inizio, una nuova sfida. con te in pancia. non v...

La io grigia

Lasciamo stare i trentatré anni, la totale assenza di festeggiamenti, la stanchezza formato multi pack. Lasciamo stare l'ultimissima influenza della nana, con naso gocciolante, bronchite, vomito modello esorcista e diarrea... lasciamo stare. Adesso peserà otto chili, di cui uno di capelli. Lasciamo stare la apatia per una forzata inattività, la fatica per contenere idee che vorrebbero esplodere. La nostalgia di casa mia, di volti familiari, di voci e di odori. Il cielo è azzurro, mancano solo le rondini per riempirlo di primavera. Il Tu è lontano, e quando torna trova una io grigia. Questa io grigia con la testa piena di pensieri fatti di gomma piuma, che apre il frigo di casa e ingoia quello che trova, pezzi di formaggio e yogurt, succo di arancia e patatine. Ogni volta mi dico che adesso basta, che ho tante cose da fare, che i nani sono dalla nonna così posso sistemare-stirare-lavare. E invece ogni volta mi ritrovo sul divano, con uno stupidissimo teendrama che non seguo nemmeno,...

Sono affidabile!!

Tre anni fa, quando il nano era un tubo digerente o poco più, la mia vita sembrava annientata dalla routine pappe-pannolino-nanna, e tutto il mondo sembrava essere più capace di me a fare la mamma, ho aperto questo blog. Per condividere, nell'anonimato che anonimato non è, lo tsunami che mi ha cambiato. Per "lasciare fama e memoria di me" (dotta citazione); per conoscere, esplorare, crescere. Ieri ho ricevuto un premio da una grande blogger, Carpina, unica altra mammablogger pugliese di mia conoscenza (purtroppo ancora solo virtuale), alla quale vorrei girare il premio ma non so se si può fare! lo devo girare a cinque blog che rispettano i seguenti requisiti: 1) E' aggiornato regolarmente 2) Mostra la passione autentica del blogger per l'argomento di cui scrive 3) Favorisce la condivisione e la partecipazione attiva dei lettori 4) Offre contenuti ed informazioni utili e originali 5) Non é infarcito di troppa pubblicità Dichiaro che i blog seguenti da me scelti ris...

AAA futuro fidanzato maschilista offresi

Il nano e la nana, visto che non c'era abbastanza da fare, hanno inaugurato la settimana con una bella influenza; non contenti di ciò, hanno contagiato nonnaccì, e io (con mia gioia) sono rimasta a casa con loro nei passati pomeriggi. mio figlio si è trasformato in un lumacone... ha uscite tipo "mamma, tu sei la mia fidanzata..., io ti voglissimo bene..." insomma, un vero figlio maschio primogenito. Ma non è tutto: "nano, adesso sistema i colori-le carte dei dinosauri-le costruzioni, e POI giochiamo con XXX (gioco che richiede la mia presenza, non foss'altro perchè potrebbe farsi male)" "no.io sono pittolo." "nano...sistema" dopo cinque minuti me lo vedo arrivare con la valigetta dei dinosauri come se fosse una ventiquattrore. "mamma...facciamo che tu sei la mamma, io sono il papà.." "..." "e i papà non sistemano, sistemano solo le mamme...e adesso metti a posto i colori, per favore"

Basta un poco di neve...

Metti una sera, anzi, un pomeriggio, dopo una mattinata di aereo e treno. Metti che ti sei stesa su un letto che non è il tuo, hai buttato gli scarponi e hain cazeggiato per mezz'ora. Metti che hai voglia di uscire, di espolrare una cità nuova, che sembra uscita da un paesaggio del settecento. Metti che sei sola, tu e te stessa, senza marito figli cane sensi di colpa. Metti che vai, all'avventura, a svetrinare in modo selvaggio in negozi uguali a quelli di casa tua, ma qui puoi indugiare mollemente su ogni capo, soffermarti a osservare una tinta, entrare in una chiesa e uscire subito perchè è troppo buia e scura e, diciamolo, ti fa un pò paura. Metti che in ogni angolo c'è una pasticceria, una cioccolateria, un posto che promette dolcetti e calorie machissenefrega!. Metti che ti ritrovi con una tazza "take away" di cioccolata calda, i tuoi guanti crema e un cappello arancione. Metti che poi comincia a nevicare. E tu sei lì, che cammini sotto la neve a bevi ciocco...

Femmine vs Maschi

Ore sette: suona la sveglia. Una donna, nella fattispecie la mamma in blue jeans, fa: colazione colazione per il nano stira guardando Handy Manny col succitato nano pausa pipì: con la scusa che il nano è in bagno, lo lava, lo veste e lo ricolloca sul divano giusto in tempo per guardare Phineas e Ferb. colazione per il Tu ore sette e trenta finire di stirare urlaccio al Tu che ronfa ancora sotto le coperte latte per Pigola che si è svegliata nel frattempo cambio pannolino e vestizione della Pigola Urlaccio al Tu perchè sono le otto e trentacinque e lui è ancora in bagno cappottini ai nani, zainetto per il nano alle nove meno due minuti sono fuori di casa mamma in blue jeans ha dieci minuti per lavarsi, vestirsi...ci sarebbe anche il truccarsi ma non ci riesce. esce di casa, fresca come una rosa e incazzata come una pantera Un uomo, nella fattispecie il Tu, fa: ignora la sveglia si alza venti minuti dopo fa colazione va in bagno esce alle otto e venti, solo dopo le urla belluine di mamma...

non vedo l'ora...

E' che sono stanca, e un pò giù. Che causa benzina assente, freddo polare o allineamento astrale sfavorevole, al lavoro non sin batte chiodo. Che il Nano ha ancora il raffreddore, e Pigolina il cagotto: questo mi obbliga a vedere nonnaccì più spesso di quanto vorrei, a dovermi sorbire cazziate sul mio modo di gestire i malanni dei miei figli, che, sul mio già scosso sistema nervoso ha l'effetto di una tonnellata di mattoni. Sarà che sorrido delle osservazioni del Nano, dei primi passi di una Pigolina che è ridicolissima con i leggins fuxia che le fanno le gambette magroline, e a confronto i suoi capelli sembrano il triplo di quello che realmente sono. Ma ammetto che mi scaldano il cuore per poco. Poi tornano i pensieri che mi fanno le occhiaie, e non mi permettono di essere lucida. Un pò bipolare, alterno attimi di euforia in cui progetto di ridipingere le pareti del soggiorno e della nostra stanza, e poi mi metto a piangere se una mamma chiede in chiesa se abbiamo latte in pol...