Zainetto. Bottiglietta di acqua. Un cambio completo, perchè, si sa, l'emozione può fare brutti scherzi. Maglietta della scuola...oh cacchio, non l'ho ritirata, facciamo una maglietta bianca e passa la paura. Incubi, tipo ci svegliamo alle dieci, il suo nome non è nella lista, per un errore l'hanno mandato in un'altra sede... può bastare, vero. Stamattina primo giorno di scuola materna, o dell'infanzia. Io ero in piena ansia da prestazione da grande evento. Il Nano, mediamente contrariato. Diffidente e perplesso, ha varcato la soglia della sua scuola per i prossimi otto anni tenedomi la mano. Si è illuminato quando il papà gli ha detto che quella era la sua scuola. Ha mostrato il suo zainetto rosso e giallo a tutte le bimbe...oh cavolo. Ma sono tutte femmine? Ebbene sì. Su venticinque nani venti sono femmine. vabbè, l'importante è che si diverta. Ma anche no. Dieci minuti dopo che i bimbi si erano seduti e le maestre illustravano il programma, ecco Giovannino, un...
loro sono tre, io sono una. tecniche di sopravvivenza per mamme incasinate.