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Visualizzazione dei post con l'etichetta papà

Fango...

Mio papà è genovese. Se non fosse che ha scritto suula carta d'identi ta : nato a scilla. Con la sua terra di residenza non avrebbe decisamente nesun legame. Mio Papà è un vecchio signore di 77 anni, che risulta simpatico a tutti, che parla dei bei tempi andati in continuazione. Mio papà si dimentica le cose, si scorda i compleanni, fa delle gaffe mostruose, spesso ripete la stessa frase te o quattro volte in venti minuti. Mio papà non è un uomo felice. Ha fatto tanti errori, e a volte è stato perdonato e a volte no. Per molti di quegli errori vive adesso un vecchiaia non serena, ma non so neanche se se ne rende conto o no. Mio papà parla di Genova, del parco delle cinque Terre, dei colori, dei profumi e dei sapori della liguria come se ci mancasse da pochi giorni, invece non li vede da almeno tent'anni. ma quando li ricorda, i suoi occhi stanchi e velati brillano. Mio papà ha il cuore a pezzi: per il fango, e il vento, e la pioggia che si stanno abbattendo su "casa sua...

Amore fraterno e leoni da guardia

Oggi, complice una riunione sindacale all'asilo, il nano è rimasto con me. E io, cosa ho fatto? Ho approfittato della situazione e condotto entrambi i miei pargoli all' Asl per il vaccino. Il primo per Pigolina, quello contro morbillo, varicella e pertosse per il Nano. Immaginate il Nano, che, riconosciuto il posto, ha opposto una fiera resistenza, per poi porgere la chiappa (metaforicamente) a un allampanato pediatra. Ha versato due lacrimucce, ha osservato il dottore bucare due volte sua sorella e ha pazientemente aspettato i venti minuti d'ordinnza prima di andare a casa. In sala d'aspetto si è messo a sfogliare il suo libro degli animali, chiacchierando fitto fitto con eoni (leoni), anni (ragni), popoti (ippopotami) e compagnia bella. Il suddetto dottore, che evidentemente non aveva un tubo da fare, si è messo a guardarte il Nano che giocava, e ha iniziato a chiedere "ma come si chiama questo? come fa quello?". A un certo punto... Dottore: "e questo...

Parole e padri apprensivi

Ieri il nano è uscito a passeggio con nonnaccì e nonno felix. Per strada hanno incontrato il ganzo, testimone del Tu, marito della Mekka (grande amica) e padre di Alessia, nana ventimesenne peperina e minuscola. Il ganzo rientra nella categoria "padri iperapprensivi", quelli che non ti hanno mai fatto tenere in braccio la bambina, che la facevano andre in giro col sottovuoto (trad: la plastica parapioggia) anche a luglio e che ha già detto che chiunque voglia stare vicino a sua figlia deve prima dimostrargli di essere degno di lei.. mostrando un 740 adeguato. Un tantinello esagerato, no? Allora, il ganzo si ferma, saluta i miei suoceri, fa un sorriso al nano..e ui fa "..Aessia?...AESSIAAESSIAAESSIA!" e ha continuato per dieci minuti buoni. Mia suocera ha detto che secondo lei, il ganzo è " un pò sbiancato". La sera il nano ha continuato ha inserire il nome della sua ipotetica compagna di giochi in conversazioni tipo: "mamma brummereo brum tatta bau A...