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Visualizzazione dei post con l'etichetta sogni

Brutti sogni

"mamma..io fatto blutto ogno..." "E cosa hai sognato amore mio?" "ho ognato mamma anda'a ia... che un mosto pleso mia istola e io paula...ma poi ho dato pugno e pinta a mosto e lui cappato ia..." " e mamma tornava?" "no..mamma anda'a ia" Per la prima volta il Nano ha fatto un brutto sogno; o forse la prima non è, ma non me lo aveva mai raccontato. Come in tutti i bravi incubi ci sono mostri -e pistole (una fantastica pistola effetti sonori e luminosi di Buzz Lightyear, comprata per fare dispetto a Nonnaccì). E fin qui ok. Ma io non ci sono. Io non torno.. lo lascio solo. sarò paranoica, ma questa storia mi ha mandato di un male....

Vecchi, polverosi sogni

Ci sono cose che fai per te, anche se con dieci anni di ritardo. E le apprezzi il doppio, credo. Sabato. Vento freddo anomalo per la stagione, e io sono su un palco con altri venticinque ragazzi. Maglietta arancio zucca, pancino che si nota (e mi forniscono di una sedia d'ordinanza), tre microfoni, una tastiera, una batteria, un basso e una chitarra. Dietro uno schermo bianco, un poco scostata c'è una tenda da pellerosse, dipinta con i colori dei cinque continenti. La piazza si riempie, alla fine sono circa cinquecento, ragazzini brufolosi da prima liceo, diciottenni col pizzetto o le all star colorate, universitari. C'è anche un passeggino con nano (e non è il mio, e mi si stringe il cuore). Handicappati con carrozzine tecnologiche, palloncini sbattuti forte forte da un ventaccio dispettoso. Si comincia: cantano tutti, è festa, anche se mancano le pizzette e la coca cola. Canta il ragazzetto con i bermuda e la ragazza con i leggins a righe, il francescano con i sandali e l...