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Visualizzazione dei post con l'etichetta la nana

lei...

il nano grande, quando era un pò meno nano, non era particolarmente loquace. mi spiego meglio: se gli chiedevi "cosa hai fatto a scuola?" la risposta era "Niente", "Davi, mi canti una canzone?" "no". un mostro di simpatia. non ho mai capito se si vergognava a canticchiare la"canzone del giallo" di fronte a chicchessia, o se non gli piaceva spendere il prezioso tempo passato insieme in noiose attività da scuola materna. adesso...sicuramente è più chiacchierone, ma le sue attività extradomestiche restano avvolte nel mistero. poi è arrivata la nana. lei, nei suoi novantotto centimetri di ego allo stato puro, i suoi capelli a onda e gli occhi verde che non si capisce bene da dove siano arrivati. e soprattutto, lei e la sua parlantina sciolta, le sue manie di protagonismo, il suo essere "bestia da palcoscenico" "nana, cosa hai fatto a scuola?" "ho giocato con Aessando, poi con Andrea Fiolla, e poi ho itigat...

il mondo in tasca

le prime volte mettono ansia. il primo bacio l'adolescente in blue jeans lo ha dato una sera di agosto, a quindici anni, a un ragazzo ricciolino e con gli occhi verdi. onestamente, da dimenticare. per i tre giorni successivi si avava i denti di continuo, semidisgustata. il primo giorno di liceo..indovinate un pò chi va a chiamare il prof. di latino per una dimostrazione di analisi logica?..ecco. lei. quella piccola in prima fila, arrivata con due giorni di ritardo per un errore burocratico. che desiderava solo sprofondare. la prima volta in blue jeans.. ok. questa ve la risparmio. il primo giorno di scuola materna di Davide tutta la famiglia era in fibrillazione, pronti con macchine fotografiche, zainetto, divisa eccetera. tutto un chiedere "ma come sarà? e si troverà bene? e le maestre?" ecco.. una roba da farci una pera di valium, io e il Tu. poi passa... domani è il primo giorno di scuola. ultimo anno per il nano grande ( e siamo già in modalità mammamiatraunan...