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Piccole conversazioni famigliari

"mamma metti Paoa dietta.... io bacio... braccio... mamma bene tantoootantooo....mamma dai io uttolo?" Tradotto: Donna, metti giù mia sorella nella sdraietta che voglio venire in braccio e baciarti, perchè io ti amo oltre ogni dire...ma che me lo dai un fruttolo? "mamma io no zie... vieni... alena, ualo... no aspetti..pollo...no mamma io no zie..." Tradotto: Donna, non voglio andare all'asilo, perchè non vieni vicino a me così ti faccio vedere le entusiasmanti figure del mio libro, c'è la balena, lo squalo... donna ASPETTA che non ho finito, c'è anche il polpo...donna ti sto implorando IO NON VOGLIO ANDARE ALL'ASILO,l ma capisci quando parlo? "Paoa, io tantotranto bene, bella Paoa.. Paoa mamamma e dade, mamma....paoa tatta! Tradotto: Sorella io ti amo, sei bellissima, tu appartieni a me e a questa donna che ti porge la tetta... a proposito, donna! mia sorella ha fatto la cacca! Tre esempi di conversazioni a casa mia. Eccone un quarto, cove io co...

Considerazioni parte seconda

Avere un figlio, il primo, è un salto nel buio. Non importa quanto uno possa pnsare di essere preparato: entri nel panico alla prima colica, e la notte ti alzi per controllare chenon sia schiattato approfittando della tua unica ora di sonno. Avere un figlio, il secondo, è decisamente meglio. Lo rispetti di più, hai pazienza, metodo e quella consapevolezza che non ti fa entrare nel panico. TRADOTTO: come mi piace questa seconda maternità. Complice una nana adattabile e una casa con l'ASCENSORE mi sento padrona del gioco come non mai. Intendiamoci, mi venderei un rene per otto ore di sonno filate, ma il sonno a singhoizzo l'avevo messo in conto. Sto scoprendo una fonte di energia che permette di badare a due nani, una casa, e -in parte- al lavoro. Già, perchè sono in studio, con lei in braccio a succhiare il ciuccio, e scrivo il post con una mano sola. "ma come, porti la bimba in ambulatorio?" "si" "perchè?" "forse che l'allatto ogni tre or...

Back to the blog (spero)

NON SONO MORTA. Non ho la depressione post partum, lo sclero da bimamma o simili. Semplicemente è morto il pc. E l' internet key ci ha mollato. Quindi sono stata tagliata fuori dalla blogosfera fino ad oggi. Allora, innanzitutto grazie per gli auguri. Poi, mia figlia. Dopo quello che doveva essere uno stupidissimo cesareo e che invece è stata una roba molto più splatter del previsto, con tanto di tanichetta del drenaggio, pere di antidolorifico e vicine di letto pazze (ma proprio pazze), mi sono ritrovata con questa tanto sospirata nana tra le braccia. E' come guardarsi in uno specchio, lei assomiglia a me come Davi assomiglia al Tu. Paola, ribattezzata Pigola per il suo modo "pigoloso" di piangere, è una nana tranquilla. Dal giorno di Natale inizia a sorridere al suo rimbecillito papà, e osserva il mondo con un paio di occhi color petrolio, troppo liquidi per potreli definire. Il Nano ha deciso che è "mia e di mamma" e s'incazza di brutto de gli altri l...

Habemus nana!

Una settimana fa... ...ero nella prechirurgia del reparto di ginecologia ed ostetricia del policlinico di Bari. "adesso tocca a lei" e mi portano dentro. Anestesista, ostetriche, dottori..e il burlone ovviamente. Telo verde..sensazioni tattili ma non dolore...attesa. Attesa di sentire quel suono, di vedere quel viso che catalizza i miei pensieri e mi fa pregare che vada tutto bene. Attesa, spasmodica attesa. Piangi, piccola mia, e forte, perchè solo così la mamma potrà ricominciare a respirare, potrà affrontare il dolore del post parto, le visite delle zie, le tette gocciolanti e la assenza di sonno. Attesa...attesa... Poi una voce dice "ecco, ci siamo" E finalmente arriva. Quel miagolio che è il suono più bello del mondo,che ti riempie la testa e non puoi fare a meno di commuoverti un pò... e un'altra voce fa "eccola qui, la signorina!" e qualcuno mi poggia un fagottino sul petto. Un faccino di alabastro rosa, un minuscolo naso a patatina, tanti cap...

News

Primo: non ho partorito. Me ne vado in giro con una panza che sembra un'enorme zucca, continuo a guidare, a lavorare, a portare il nano all'asilo e varie ed eventuali... ma niente. La nana sta bene dove sta, siamo al terzo tracciato e non si muove una foglia. Calma piatta. Data prevista sempre il 10, salvo imprevisti dell'ultimo minuto. Secondo: in quest'ultima settimana dobbiamo (io e il TU): firmare il contratto della nuova casa (affitto) andare dal notaio per l' ambulatorio nuovo (MUTUO) prendere accordi per traslochi, lavori eccetera (e consideriamo il fatto che oggi è già mercoledì) Terzo: il nano è affetto da mammitepapite iperacuta. Non c'è nonno, zia o amico che tenga. Lui vuole "mamma" o "papà". Il problema è che..non vuole la nonna. Immaginatevi Nonnaccì. Onestamente, lei è, per motivi che ci sfuggono, più apprensiva del solito. Una tritapalle professionista, ecco. Non puoi stare nell'altra stanza con tuo figlio che lei urla ...

Prima legge di Murphy

Se qualcosa può andare male, LO FARA'! Quanto è vera questa cosa. Sabato il nano era inappetente, capriccioso, con le afte sulla lingua e con una febbriciattola scema, tipo 37,3°. Vabbè, che sarà mai... Ovviamente sabato arrivavano i miei cognati e nonnaccì aveva organizzato la serata in pizzeria ed E' COLPA MIA SE VA TUTTO A ROTOLI. Maddaichecivediamodomani... Domenica il Nano -che per inciso non ci ha fatto dormire un emerito xxx-, sembra sfebbrato, è solo un pochino apatico "daichecivediamoperpranzo". Peccato che nel giro di 10 minuti la temperatura sale a 39.9°, con conseguente volata all'ospedale e tre ore di attesa per 5 minuti di visita. Una dottoressa bionda che non mi ricorda nessuna delle dottorese strafighe e sorridenti di ER, anzi, l'esatto contrario, visita il nano, aiutata da un infermiere vestito da salumiere che, delicatissimo, fa a mio figlio "mò, e c'st è 'n'nguill'". Lei mi fa: "il bambino è in discrete condizi...