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sempre stanca

Davi alla maestra G. "sai...la mia mamma lavora tanto...per questo è sempre stanca" CONSIDERAZIONI: 1. il mio nano ha capito che io vado a lavorare e che lì mi faccio un mazzo cubico per sbarcare il lunario 2. il mio nano rispetta la mamma che lavora, i suoi orari, le telefonate dei clienti pazzi alle due del mattino, il fatto che a volte parte per due giorni. 3. il mio nano mi vede sempre stanca. Perchè? ok. lo sono. dal 4 ottobre filo come un treno a vapore, e ne sono fiera. casa, lavoro, bambini... tutto su di me, ma va bene. il Tu ha ricominciato a lavorare, e deve fare anche quello che non ha fatto nei suoi venti giorni di convalescenza. lo studio -non voglio dirlo- sta andando discretamente bene. ma lui dice che sono sempre stanca. e io mi sento malissimo.

come Wonder Woman

"mammaaaa....devo andare a prendere il mio libro.." "va bene nano, vai.." "vieni anche tu?" "nano, mamma sta facendo altro, ti guardo dì qua...ma perchè devo venire anche io?" "ho paura...è buio...tu invece non hai mai paura di niente..." ed ecco che centocinque centimetri con gli occhi oro e le mani paffute ti trasformano in Wonder Woman. la colonna, la roccia. che a volte sclera, ma non ha paura di niente, in un mondo dove, non si sa mai, ci potrebbe essere un mostro dentro l'armadio, o un alieno sotto il letto. la wonder woman è lì, impavida, con le sue occhiaie rotanti, la pancia che si fa avanti con prepotenza, il suo carico di stanchezza. e le sue paure. Caro nano,  la mamma ha paura. come tutti, è una cosa normale. i mostri che le fanno paura non sono i tuoi, non hanno tre occhi e non lasciano impronte inquietanti. la mamma ha paura che il papà stia di nuovo male, ha paura delle bollette che si accumulano, ha pau...

too much time

troppo tempo dall'ultimo post. non sono stata malata, non ho il writer's block, non è che non ho niente da scrivere. tutt'altro. è stata una reale carenza di tempo, internet e forze. un piccolo aggiornamento soft, perchè poi avrò bisogno di coraggio per condividere una cosa pesante, triste e spaventosa, ma non adesso. i nani crescono. davi non ha superato le sue difficoltà di pronuncia, stiamo migliorando, ma ha un linguaggio forbito, una dialettica complessa e una grande fantasia. sta sviluppando un senso di lealtà e giustizia che l fa sembrare un mini paladino, resta un baccalà< che non si sa gestire con i bulletti a scuola, ma nel complesso va bene così. è il mio piccolo ometto, che dice "sei gentile mamma a leggere per noi ogni sera" e "ciao amici, giochiamo tutti insieme?" paola è un crescendo. la seconda settimana di settembre ha deciso di spannolinarsi e, sporadici incidenti di percorso a parte, la vedi entrare con disinvoltura in bagno, p...

trenta giorni

di nuovo qui. dopo quindici giorni in montagna con i nonni in blue jeans. e quindici persi nel caldo soffocante di bari. trenta giorni fatti di bambini, scanditi dalle loro necessità, dai loro ritmi. trenta giorni di quotidianità, di pranzi e cene homemade. e poi prime sbucciature di ginocchia, e scoperte. frasi buffe che entreranno nella storia ("papà...mi dici che dovevo dormire prima, ora mi dici di nuovo che è presto e devo dormire...ma che è, devo sempre dormire io?" -conversazione fatta verso le cinque del mattino del primo giorno di ferie). giocattoli riscoperti -vedi i miominipony vintage di mia proprietà con cui la nana si è decisamente divertita. scoprire in loro la meraviglia e la fantasia che mi hanno accompagnato. fare i segni sul muro per vedere quanto sono cresciuti in un anno. scoprirmi più forte di quanto credevo, ma dolorosamente permeabile a certe delusioni. avere la certezza che la primogenitura non significa essere "prima". sentirmi in...

ma il fratellino dove sta?

"mamma...ma il fratellino dove sta?" -domanda buttata lì con noncuranza, quindi estremamente insidiosa "nella pancia della mamma" - dire sempre la verità; ecco fatto, rapida e decisa. "mmm... non esse da un uovo?" -perplessissimo. "??? no amore...le uova le fanno gli uccellini, le mamme fanno i bimbi nella loro pancia" (ti supplico, non mi chiedere come entrano nella pancia...tipregotipregotiprgeo) "...mmm...mamma...ma Barbamamma fa le uova nella panzia e poi le mette sotto terra, tosì nastono i barbabebè" - "amore mio, anche se io e barbamamma siamo simili -o almeno, lo saremo tra un pò- io sono mamma S., e lei è Barbamamma..." -mi arrampico sugli specchi- "ah... e poi come esce dalla tua pancia?" - lo sapevo: la domanda trabbocchetto!!!!!!!- "un dottore gentile farà un taglietto sulla pancia di mamma e il fratellino uscirà fuori!- Curiosità del nano attualmente soddisfatta. ansia da "e adess...

esaurimento lento...

festa del nano: andata. genitori a casa. no. i nonni in blue jeans hanno da dieci giorni preso possesso della mia casa, rivoluzionandone l'aspetto, le abitudini e il clima. diciamocelo pure. nonna in blue jeans è una benedizione per quello che riguarda l'aspetto, l'ordine e la pulizia. ha pulito in posti che io non immaginavo neanche esistessero (che adesso abbia messo ordine secondo un suo personalissimo disegno...vabbè, uno mica può avere tutto). questo  con una nana scagazzante per una settimana (che io le ho dovuto mollare, visto che dovevo lavorare), e un nano part time (visto che la mattina va al campo scuola). e di questo le sono grata. ma ho bisogno di casa mia. di sano cazzeggio maturo. del possesso della mia tv in terza serata. di essere libera di non mangiare o di mangiare schifezze come è sacrosanto diritto di una povera gravida esaurita. ma sopratutto ho bisogno di quel kit di coccole e affetto dal mio meraviglioso Tu, che è prossimo allo sclero, perchè i non...

la dinofesta...

quattro anni da festeggiare. con pochi amici, tanta musica, mille giochi e altrettante preoccupazioni. quattro anni e le idee chiare. quattro anni e solo una mamma a organizzare il tutto. una mamma che impasta, mescola, inforna e farcisce, perchè le cose fatte a mano hanno un sapore più buono, e lei ci mette tutto l'amore che ha in corpo in quell'impastare, nel creare una torta specialissima, a due piani, con i dinosauri in cima come voleva lui, il nano che ha decretato implacabile come dovevano essere i due mostri colorati affianco alla sua candela a pois azzurri. quattro anni, e gli occhi pieni di sogni e fantasia. quattro anni e abbracciare una sorellina capellona e gridare "Paola!! vieni a ballare ton noi!" quattro anni e baciare il fratellino (che tu dici essere una sorellina) nella pancia "così si diverte ante lui, mamma!" tanti auguri, amore mio!!!!