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il mondo in tasca

le prime volte mettono ansia. il primo bacio l'adolescente in blue jeans lo ha dato una sera di agosto, a quindici anni, a un ragazzo ricciolino e con gli occhi verdi. onestamente, da dimenticare. per i tre giorni successivi si avava i denti di continuo, semidisgustata. il primo giorno di liceo..indovinate un pò chi va a chiamare il prof. di latino per una dimostrazione di analisi logica?..ecco. lei. quella piccola in prima fila, arrivata con due giorni di ritardo per un errore burocratico. che desiderava solo sprofondare. la prima volta in blue jeans.. ok. questa ve la risparmio. il primo giorno di scuola materna di Davide tutta la famiglia era in fibrillazione, pronti con macchine fotografiche, zainetto, divisa eccetera. tutto un chiedere "ma come sarà? e si troverà bene? e le maestre?" ecco.. una roba da farci una pera di valium, io e il Tu. poi passa... domani è il primo giorno di scuola. ultimo anno per il nano grande ( e siamo già in modalità mammamiatraunan...

al massimo sbircio

"mamma.io oggi non voglio vedere i cartoni" "mpf.. e come mai?" "perchè prima ti ho fatto arrabbiare e mi hai messo in castigo (vietandomi la TV tutto il giorno), ma PROPRIO OGGI io non ho voglia di vedere i cartoni..." "bhè.. ma che coincindenza!. allora sai che faccio, oggi la tv non la accendo per niente, solo per il telegiornale (e per le repliche di desperate housewifes), contento amore?" "....... mamma..?" "?" "ma se non la accendi per niente, povera Paola... senza Peppa Pig...io sono in castigo, lei no..." "e allora?" "facciamo che tu la accendi solo per Paola, io non la guardo, al massimo sbircio..."

ESTATE

ci sono estati passate al mare, quello che ci vai sdalle nove del mattino fino alle sei di sera. che conosci il nome del bagnino, e del signore panciuto che apre gli ombrelloni. ecco quelle estati dove per magia il solleone si trasformava in vento fresco di montagna, tra i faggi. perchè la bambina in blue jeans era foirtunata. ogni anno tre mesi di vacanze, seri, anzi serissimi. giugno e luglio mare, agosto in montagna. e l'estate ti lasciava solo il nero della pelle, un mucchio di lentiggini nuove, e tanta tanta energia. questo fino ai diciotto anni.  adesso sono in città. a ltigare con l'afa e l'umnido dell'asfalto rovente. a bestemmiare il mare di Bari, dove non è tanto consigliato fare il bagno. al lavoro, perchè - udite udite- il Tu è stato simpaticamernte licenziato dalla ditta superfichissima multinazionale, dove "sei bravissimo, ma chissenefrega!!!" e quindi non posso chiudere lo studio, se non per sette gioirni. ecco, ci sono estati in cu...

di nuovo figlia!

ore 6.00: il nano grande si sveglia e di conseguenza ti sveglia. "mamma ho fame" e inizia la tua giornata. lava-vesti-sistema i nani, sveglia e caffè per il Tu, prova a fare qualunquecosasia che contribuisca al decoro della tua dimora (stirare, ad esempio). ecco il mio start quotidiamo. un pò da manicomio... poi in ambulatorio fino alle 13.00, a prendere i nani, pranzo e piatti e nonni e ambulatorio di nuovo fino alle 20, 20.30. in ambulatorio con un mininano al seguito. fai questa vita per due mesi. e miracolosamente non dai fuori di testa. hai una faccia da fare paura, ma reggi. fino a quando l'entropia sta prendendo possesso della tua casa, i panni da stirare fagocitano i giocattoli dei bambini, la polvere invita gli amici per un festino, il frigo è vuoto che non hai tempo di fare la spesa, e quando lo apri soffia il vento del deserto del Ghibli. quando avviene tutto questo, e passi tutto un sabato IN PIJAMA per cercare di mettere in ordine e non ci ...

Enrico...

sei tu... sorridente e rubacuori come solo i mininani sanno essere, capellone alla paul mccartney, profumato di galatina... tu che mi hai rubato cuore anima e respiro, che ti attacchi alla tetta e mi guardi mentre ciucci, che ridi dei tuoi fratelli, che sei il" bambolotto bellissimo " della nana, che il nano grande vuole mostrare ai suoi amici "perchè io sono fortunato mamma, ho un fratellino e una sorellina...nessuno li ha!"... eri tu che mancavi, adesso la mia felicità è completa...

le cose belle accadono

la sera del nove gennaio erano tre giorni passati in ospedale. senza nani senzza visite. io e il mio pancione... in attesa di un cesareo cheforse anticipiamo o forse no. tre giorni di tedio  di libri e di sonno. tre giorni attaccata a una macchina che dice che contrazioni non ce ne sono  che era tutto un bluff. e poi arriva la notte prima del giorno x. quello dove mi riapriranno la pancia. e mi chiudeanno le tube . allegria... e poi... ore due e quarantacinque. mi sveglia un dolorino ino ino e ho solo il tempo di arriare in bagno che mi si rompono le acque. resto li   . bagnata. a fissare quella pozza che non hosi allarga ai iei piedi. chiamo il medico di turno. che mi comunica che sono dilatata di due centimetri. che mi manda in sala travaglio e li allerteranno per la sala operatoria ok. chiamo il tu. che entra nel panico... povero... mi portano in sala travaglio. sono tranquilla. fino a quando non partono le doglie. che io non ho mai avuto. non so fare la re...