Passa ai contenuti principali

Post

299

post 299. e probabilmente è l'ultimo del 2013. un anno molto poco "loquace" è iniziato bene, il 2013: un mininano nato con un inaspettato parto spontaneo. poi, il nulla. anzi, la catastrofe. un inverno freddo e lungo, il lavoro in studio che stenta ad ingranare, la stanchezza di avere i tre nani da crescere, la casa da sistemare... l'impressione di esseere sempre sola, con il Tu che aveva il peso del lavoro sul collo,. già, il Tu. con la Bru che fa capolino malefica e bastarda e mi guarda di sottecchi, come in un horror di prima scelta. con il lavoro a cui ha dato ore della sua vita, energie e passione che lo manda via, con una telefonata. e lo butta giù, dove solo gli uomini sanno cadere. perchè una donna vede l'azzurro anche se il cielo è grigio. un uomo no. ecco. io ho vissuto così. a fare i conti per farci entrare tutto. a pregare per non avere sorprese nella cassetta della posta. poi.. arriva l'inaspettato. e cambi tutto. ho chiuso il mio am...

lei...

il nano grande, quando era un pò meno nano, non era particolarmente loquace. mi spiego meglio: se gli chiedevi "cosa hai fatto a scuola?" la risposta era "Niente", "Davi, mi canti una canzone?" "no". un mostro di simpatia. non ho mai capito se si vergognava a canticchiare la"canzone del giallo" di fronte a chicchessia, o se non gli piaceva spendere il prezioso tempo passato insieme in noiose attività da scuola materna. adesso...sicuramente è più chiacchierone, ma le sue attività extradomestiche restano avvolte nel mistero. poi è arrivata la nana. lei, nei suoi novantotto centimetri di ego allo stato puro, i suoi capelli a onda e gli occhi verde che non si capisce bene da dove siano arrivati. e soprattutto, lei e la sua parlantina sciolta, le sue manie di protagonismo, il suo essere "bestia da palcoscenico" "nana, cosa hai fatto a scuola?" "ho giocato con Aessando, poi con Andrea Fiolla, e poi ho itigat...

nella bottiglia metto un messaggio

il nano grande non ha del tutto corretto la sua dislalia, per cui, onde evitare di continuare a sentire "pittolino" al posto di "piccolino" e "datto" in vece di "gatto", oggi abbiamo iniziato il percorso di logoterapia. seeee.. fosse così facile. tralascio medici che scrivono e medici che non capiscono quello che ha scritto l'altro medico (!!!!!) e arrivo al sodo. il primo step di questa burocraticamentre lunga faccenda è il test d'intelligenza. nopn serve a vedere se il nano è abbastanza in gamba per sostenere il percorso, ma solo ad escludere deficit e patologie che giustificherebbero la dislalia. quindi.. studio della psicoterapeuta, interno giorno: il nano e la dottoressa. Dott.: "Davide, nella bottiglia metto...?" Nano"un messaggio" Dott.: "nessuno mai mi ha detto una cosa del genere...bravo!..Dimmi due cose tonde." N:"il cerchio e il girotondo...sai..quando i bimbi si prendono per mano e fa...

gatton gattoni..

il mininano gattona. sbanda e sbava con noncuranza dal tappeto al pavimento, cerca un appiglio, una cosa qualsiasi, per mettersi in piedi; è tremolante come un budino e stabile come un birillo, ma lui se ne frega. piega le ginocchia e ride, a piena voce, con gli occhi che brillano e la bocca spalancata, a mostrare al mondo i due denti ridicoli che si ritrova. il mininano gattona, ma in realtà lui vorrebbe correre e saltare, perchè ha fretta di acchiappare la gatta, o di fare girogirotondo con i suoi fratelli. e allora si accontenta di arrivare alla libreria, sollevarsi e acchiappare con la manina grassoccia quanti più libri riesce, e buttarli giù.. per vedere che succede. e se, in questo frangente, un libro va a finire incidentalmente sulla sua faccia... MAMMMAAAAAAA...

il mondo gira più lento

il mondo gira più lento oggi. tutto sembra ovattato, le auto viaggiano in seconda. l'aria è fresca, carica di promesse e fresca di novità. il mininano dice "mamma" per la prima volta. la nana conquista il cuore deolle maestre. il nano usa il congiuntivo e inizia a scrivere. il mondo gira più lento. ho ricevuto una proposta che può cambiare la MIA VITA. ma dovrei buttar via qualcosa a cui tengo molto, per cui lotto tutti i giorni. ma ho tre figli. un marito che è senza lavoro. il mondo gira più lento perchè qualcuno ha teso una mano, ma io non so quanto me ne resterà in tasca in termini di soldini. potrei afferrare quella mano, e avere la certezza di avere orari, tempo per i nani, niente più nonnaccì ad libitum. potrei fare una cosa che so fare, specializzarmi in quella che mi piace. ma.. ..dovrei buttare la spugna su altri fronti. chiudere l' ambulatorio con le pareti arancio e verde. la cui sigla è DEP Vet, D-davide, E-enrico, P-paola. il mio quarto...

il mondo in tasca

le prime volte mettono ansia. il primo bacio l'adolescente in blue jeans lo ha dato una sera di agosto, a quindici anni, a un ragazzo ricciolino e con gli occhi verdi. onestamente, da dimenticare. per i tre giorni successivi si avava i denti di continuo, semidisgustata. il primo giorno di liceo..indovinate un pò chi va a chiamare il prof. di latino per una dimostrazione di analisi logica?..ecco. lei. quella piccola in prima fila, arrivata con due giorni di ritardo per un errore burocratico. che desiderava solo sprofondare. la prima volta in blue jeans.. ok. questa ve la risparmio. il primo giorno di scuola materna di Davide tutta la famiglia era in fibrillazione, pronti con macchine fotografiche, zainetto, divisa eccetera. tutto un chiedere "ma come sarà? e si troverà bene? e le maestre?" ecco.. una roba da farci una pera di valium, io e il Tu. poi passa... domani è il primo giorno di scuola. ultimo anno per il nano grande ( e siamo già in modalità mammamiatraunan...

al massimo sbircio

"mamma.io oggi non voglio vedere i cartoni" "mpf.. e come mai?" "perchè prima ti ho fatto arrabbiare e mi hai messo in castigo (vietandomi la TV tutto il giorno), ma PROPRIO OGGI io non ho voglia di vedere i cartoni..." "bhè.. ma che coincindenza!. allora sai che faccio, oggi la tv non la accendo per niente, solo per il telegiornale (e per le repliche di desperate housewifes), contento amore?" "....... mamma..?" "?" "ma se non la accendi per niente, povera Paola... senza Peppa Pig...io sono in castigo, lei no..." "e allora?" "facciamo che tu la accendi solo per Paola, io non la guardo, al massimo sbircio..."