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la bambina oppositiva

è un giorno come tanti, c'è il sole, o forse è nuvolo. ma non ha importanza. il mininano è dai nonni e tu vai a prendere i due nani grandi, lieta di fare una sorpresa inaspettata. peccato che la sorpresa la faranno a te. perchè mentre la maestra del nano grande è sorridente, pacifica e sorniona, quella della nana ti accoglie con una faccia da funerale, squotendo il capo in segno di inequivocabile disappunto. e te lo vomita addosso, il suo diappunto, di botto, mettendoti all'angolo. e tu vai al tappeto inmalo modo. la nana mena. senza un motivo o una ragione. si avvicina e da uno schiaffo o un pizzicotto. la nana ride in faccia alle maestre quando la sgridano (e scopro che la sgridano piuttosto spesso). la nana dice NO! alle attività, allo stare seduta composta, al cibo della mensa, al mettersi seduta a riflettere su quello che ha fatto. la nana fa le linguacce agli altri bambini. la nana non ascolta. la nana è prepotente, provocatrice e oppositiva. la nana non è stato possibile...

quella che va a letto con...

...una "to do list" mentale, nella speranza che un paio di cose da fare si dileguino durante la notte. ...con il piumone pesante, anche se ogni notte ci sudo dentro, ma non ho la forza, le energie e il tempo per cambiare lenzuola e trapunta (nel senso che NON MI RICORDO dove ho nascosto le lenzuola leggere!!!.. sono condannata al copripiumino IKEAAA) ...con le frasi buffe dei nani nella testa (mamma..lo sai cosa è una mosca? è la cena del ragno!!!) ...con la nana e i suoi ricci, che per lei non è un momento facile e solo la mamma la riesce a rassicurare (anche se poi finisce nel suo lettino) ... con un libro che vorrei finire di leggere...ma niente ecco. questa sono io adesso. l'andare a letto con  un marito che mi continua a trovare inspiegabilmente attraente con i chili di troppo, la faccia distrutta e una stanchezza formato famiglia è un pensiero estremamente confortante!

Peter è TROPPO FORTE!

il nano, paleontologo nell'anima ed estroso per vocazione, ha deciso di stupirmi con effetti speciali e mi ha chiesto un costume da PETER PAN. evviva!!! basta combattere con quintali di gommapiuma da assemblare, bombolette spray puzzolenti e tiranti per far stare su il tutto. poi mi sono rivolta a lei, la nana, quella tutta ricci, fossette e capricci. "nana..da cosa ti vuoi mascherare?" "da Peter Pan! come Davide" "mmm..nana, ma sol sai che Peter è un maschietto?" "non importa..Peter è TROPPO FORTE!" "e se ti mascherassi da Trilly'..con le alucce..la gonnellina.." "mamma...M. e A. e S. si mascherano da Trilly. e poi Peter è troppo forte. e se troviamo un costume piccino a Enrico facciamo fare il bimbo sperduto!" ecco. lui ha cambiato idea (dopo un quetzacoatlo -mostro alato preistorico- ha optato per un capo indiano) lei NO. è andata a scuola con il suo vestito homemade, con una penna rossa sul cappello (sem...

primo giro intorno al sole

venerdì il mininano ha compiuto il suo primo giro intorno al sole. la sua prima festa di compleanno, la sua prima candelina. niente ludoteche, niente catering, niente torte ordinate da un famoso cake-designer. tutto rigorosamente fatto in casa. ovviamente da me. e da due amiche (una vecchia e una nuova) che sono venute in aiuto della povera madre sull'orlo di una crisi di nervi. dieci bimbi, uno stanzone con palloncini e bandierine, un cd che trasmetteva MUSICA DA NANI. si sono divretiti come i pazzi. sono passati da pallavolo a palla prigioniera, hanno fatto a pezzi le bandierine per creare dei copricapi e giocare agli indiani, per poi fare i robot-alieni con cucciai e bicchieri di plastica. hanno mangiato le pizze e i panbrioches, divorato la torta, litigato per il bruco di pasta di zucchero (opera mia!!!).hanno aperto i regali del mininano esultando di gioia, anche se non era per loro. hanno stretto amicizia bimbi che non si conoscevano, si sono salutati con un bacio o ...

299

post 299. e probabilmente è l'ultimo del 2013. un anno molto poco "loquace" è iniziato bene, il 2013: un mininano nato con un inaspettato parto spontaneo. poi, il nulla. anzi, la catastrofe. un inverno freddo e lungo, il lavoro in studio che stenta ad ingranare, la stanchezza di avere i tre nani da crescere, la casa da sistemare... l'impressione di esseere sempre sola, con il Tu che aveva il peso del lavoro sul collo,. già, il Tu. con la Bru che fa capolino malefica e bastarda e mi guarda di sottecchi, come in un horror di prima scelta. con il lavoro a cui ha dato ore della sua vita, energie e passione che lo manda via, con una telefonata. e lo butta giù, dove solo gli uomini sanno cadere. perchè una donna vede l'azzurro anche se il cielo è grigio. un uomo no. ecco. io ho vissuto così. a fare i conti per farci entrare tutto. a pregare per non avere sorprese nella cassetta della posta. poi.. arriva l'inaspettato. e cambi tutto. ho chiuso il mio am...

lei...

il nano grande, quando era un pò meno nano, non era particolarmente loquace. mi spiego meglio: se gli chiedevi "cosa hai fatto a scuola?" la risposta era "Niente", "Davi, mi canti una canzone?" "no". un mostro di simpatia. non ho mai capito se si vergognava a canticchiare la"canzone del giallo" di fronte a chicchessia, o se non gli piaceva spendere il prezioso tempo passato insieme in noiose attività da scuola materna. adesso...sicuramente è più chiacchierone, ma le sue attività extradomestiche restano avvolte nel mistero. poi è arrivata la nana. lei, nei suoi novantotto centimetri di ego allo stato puro, i suoi capelli a onda e gli occhi verde che non si capisce bene da dove siano arrivati. e soprattutto, lei e la sua parlantina sciolta, le sue manie di protagonismo, il suo essere "bestia da palcoscenico" "nana, cosa hai fatto a scuola?" "ho giocato con Aessando, poi con Andrea Fiolla, e poi ho itigat...

nella bottiglia metto un messaggio

il nano grande non ha del tutto corretto la sua dislalia, per cui, onde evitare di continuare a sentire "pittolino" al posto di "piccolino" e "datto" in vece di "gatto", oggi abbiamo iniziato il percorso di logoterapia. seeee.. fosse così facile. tralascio medici che scrivono e medici che non capiscono quello che ha scritto l'altro medico (!!!!!) e arrivo al sodo. il primo step di questa burocraticamentre lunga faccenda è il test d'intelligenza. nopn serve a vedere se il nano è abbastanza in gamba per sostenere il percorso, ma solo ad escludere deficit e patologie che giustificherebbero la dislalia. quindi.. studio della psicoterapeuta, interno giorno: il nano e la dottoressa. Dott.: "Davide, nella bottiglia metto...?" Nano"un messaggio" Dott.: "nessuno mai mi ha detto una cosa del genere...bravo!..Dimmi due cose tonde." N:"il cerchio e il girotondo...sai..quando i bimbi si prendono per mano e fa...