lunedì 30 aprile 2012

Dalla Calabria con furore

Sono a casa. Quella che era di mia nonna e adesso è di mia mamma. Con il cortile che fa vedere lo stretto, il gelsomino che profuma l'aria e ti fa sentire un pò ragazza, leggera e libera.
Siamo scappati qua, nonostante colpi di coda d'influenza e immane faticaccia, perchè avevo bisogno di pensare.
La sottoscritta, come si intuiva da una lunga assenza, è più a terra di un copertone forato. Questo ha influito sul suo fisico (peso quasi quanto pesavo quando ho partorito Paola), sulla sua salute (urge una visita dal dentista) e sul suo umore: il mio medico, dopo un weekend condito di palpitazioni notturne, mi ha prescritto un blando ansiolitico e la raccomandazione "svaga la capa".
Per le prime ventiquattrore ha funzionato: vedere i nonni entusiasti dei nipoti, portarte i nani al mare a tirare i sassi... la cartolina di una famiglia in vacanza.
Ma poi: pensi al lavoro del Tu, in bilico tra nuove possibilità e pesanti e onerose certezze. Pensi al tuo lavoro, che si trascina, come una pianta che non ha acqua e secca. Vedi i tuoi genitori, anziani e fragili, e hai la consapevolezza che adesso devi sobbarcarti anche dei loro casini, perchè, con la noncuranza tipica degli anziani, sai che non faranno niente per modificare la situazione.
E allora non dormi di un sonno ristoratore, e scleri e ti imbottisci di aulin che il dente ti fa male...
ma non doveva essere vacanza?

martedì 17 aprile 2012

Piccoli Nani crescono

"mamma..che bella giornata...! cosa facciamo oggi?"
"amore..oggi devi andare a scuola"
"OH NO!...DI NUOVO!!!???"

Pagnotta si aggira con aria famelica , guarda con desiderio la mia forchetta.... "amore, per favore, prendi un biscotto per la bambina?" e lei, in un nanosecondo, è di fronte allo stipetto di biscotti e indica col ditino, tutta contenta...

i mei nani si stanno proprio diventando grandi...