lunedì 28 novembre 2011

L'apocalisse

Inizia tua figlia.
"signora,
che la bambina ha vomitato"
"nuora, che la bambina ha la febbre"
"amore, pigolina ha avuto diarrea"
"mammamammamamamama"
Te la tieni addosso 36 ore. E dopo, all'arrivo del week end, sei tu quella che collassa.
Ma non esiste che almeno nella malattia, tui poss godere un meritato riposo, due coccole, o il lusso del libro a letto-tazzadithe-fettabiscottata (che fa tanto "cibo d malati, ma chissenefrega").
Percè, OVVIAMENTE, anche i maschi di casa tua decidono di ammalarsi con un tempismo che ha dell'incredibile.
La famiglia in blue jeans è attualmente devastata dal malefico virus dell'influenza; il nano esordisce con un "mamma non i ssento bene.." prima di vomitare l'inimmaginabile, il Tu, grigiasto, annuncia di essere un pò "stranito" e si chiude in bagno -porello- per dieci ore.
E' stato un lunghissimo weekend.
Spero almeno in una settimana corta.

mercoledì 16 novembre 2011

1 l'11.11.11

E' fatta.
Venerdì 11.11.11 la Nana ha terminato il suo primo viaggio intorno al sole.
Compleanno rigorosamente home made, dalla torta alle decorazioni; ovviamente, la maovale di turno ero IO.
I festeggiamenti iniziano con una meraviglkiosa chiamata "dottorè..c'ho la cana che va liquido" (traduzione..la cagnetta ha il cagotto) notizia funesta che farà sparire il tu fino a sera inoltrata. Poi Nonna in blue jeans con il magone chè zia Matta mia sorella non si può fermare fino alla festa del giorno dopo, la suddetta sorella che passa la giornata in ospedale perchè si operava la suocera, e, dulcis in fundo..il nano col cagotto(mammmmmaaaaaaaa...io bua culetto!!").
Ho impastato il pan di spagna (grazie al bimby e a chi lo ha inventato), ho fatto la spesa, ho comprato un vestitino della festa, ho preparato ripieni e farcie varie... alla sera ero sfatta, stanca e mediamente incazzata.
Alle sette e mezza ero già pronta a infornare due torte salate, tre pan brioche, e..basta.
Cosa manca..cacchio, la crema per la torta...la ricetta dov'è...eccola....gira gira..ma perchè non si addensa? Mancano quattro ore e io ho una crema pasticcera liquida come succo di mela...come faccio...ma perchè il bimby mi ha mollato???? cosa mamma?..la devo girare sul fuoco lento?..a vabbè...
Ho farcito la torta e l'ho decorata con la pasta di zucchero.
Una nota sulla pasta di zucchero: è estremamente divertente... ma per stenderla ci vogliono bicipiti da culturista (e io ne sono sprovvista) e ho ancora residui di colorante per dolci sotto le unghie (fa un pò schifo, lo so..ma vi giuro che non viene via), ma alla fine il risultato è stato stupefacente. Un velo bianco costellato di stelline colorate e il nome "PAOLA" in rosa big babol. Se il pc mi aiuta posterò una foto.
Ecco gli invitati..bimbi, bimbe.. amici. parenti veri e zii onorari, pacchetti e sacchetti colorati.
Io avevo agghindato casa con il girlspartykit di Wonderland (che dovrò ringraziare), bandierine in stile festa di paese, e mille palloncini colorati.
Alle 20.03 il Nano, malatuccio, crolla sul mio letto.
Ecco la mia torta, con la sua candelina rosa da femminuccia, e le sue stelline viole, gialle, blu... "tanti auguri..." e lei..non soffia. Una settimana di prove e lei, intimidita ma compiaciuta da tutta questa attenzione, nasconde il faccino contro la mia spalla, e ride, prima di afferrare un bicchiere e iniziare a ciucciarlo.
Da tradizione, intingo il dito nello spumante e lo faccio assaggiare, tra la disapprovazione de nonni presenti, a mia figlia.
La quale, da degna figlia di sua mamma, gradisce l'assaggio e manda occhiate di desiderio alla bottiglia...

Bella festa!

mercoledì 9 novembre 2011

Questa volta l'ho fatto...

Si dice sempre: prenditi i tuoi spazi, fai le tue cose...strafregatene ogni tanto di figli-casa-marito. Alcune ci riescono, aiutate da lavori flessibili, nonni concilianti e -penso- bacchette magiche.
Io no.
Da tre anni e quasi quattro mesi, ho mollato mio figlio per i giorni passati all' ospedale. Al massimo un paio di ore extra dai nonni per una corsa al centro commerciale col tu.
Un minimo storico.
Adesso, a trecentosessasntadue giorni dalla nascita della Pigolina, ho detto basta.
Un necessaire del trucco ficcato frettolosamente in borsa, un cambio rapido in un sacchetto di carta e qualche raccomandazione.
ieri sera, dopo il lavoro, mi sono fiondata a una serata di aggiornamento in dermatologia. Sede: Sheraton Nicholaus hotel di Bari.
Il Tu, perplesso, mi dice "ma amorebello, a te non piace la dermatologia... " (della serie, a me piace tantotantotanto...)
Ho risposto, lapidaria " QUESTA SERA SI'!"

Tralascio la scena fetish di me che mi trucco con lo specchietto poggiato sulla reception dell'ingresso; alle 20.10 mi sono presentata all'ingresso dell'albrgo, un pò sbattuta forse, ma euforica per questa uscita nano-free, marito-free, RESPONSABILITA'-FREE. Un pò di sano cazzeggio maturo, di chiacchiere del più e del meno. FAcce ritrovate, invecchiate. Un paio con i pargoli a carico.
Ieri sera, io no.
Ero Me, myself and I.
FAVOLOSO.
Una collega, che mi ha sempre vista con i pargoli, mi fa: "ma non ti senti in colpa a non averli visti stasera?"
"i sensi di colpa li ho chiusi in macchina" ed era vero.
Sono tornata dopo le 23. Loro erano tranquilli a dormire nei loro lettini, il Tu un pò stravolto, i miei anche.
Ma sono sopravvissuti.

lunedì 7 novembre 2011

Lui&Lei: preistorioche passioni e tempistici malanni

Lui.
Alias il Nano.
La sua attuale passione, decisamente maschile, sono i dinosauri. O i draghi. Insomma, tutto quello che sia grosso, squamoso, munito di lunghi denti e mediamente orribile. E non i pupazzetti (con i quali possiamo allestire uno zoo); i libri. A casa passiamo da Cretaceo al Giurassico con eleganza, sappiamo riconoscere uno pteranodonte da uno pterodattilo, e abbiamo deciso che il T-rex sia quanto di più favoloso possa esistere. Ma al Nano non basta. Ogni volta che passiamo di fronte alla libreria dell'ipermercato dove facciamo la spesa, fa scattare una sirena:"Mammmmmaaaaa..io lollooooo sauiiiiiiiiiii".
A volte lo accontentiamo, a volte no.
Sabato scorso, appunto, NO.
Si era fissato con uno di quei libri cartonati con i tasti dell'ipotetico verso dei giganti preistorici. Ultima copia.
Pianti, lacrime e schiamazzi. Noi, reduci del movimento hitleriano, abbiamo detto no.
Ok, fine della storia.

Ieri, a casa, Nonnaccì tentava di convincerlo che non si potevano più comprare libri sui dinosauri (perchè no, poi?), che tanto oramai li avevamo comprati giaà tutti; e lui mi lancia un'occhiata decisamente diabolica e fa:"tutti tutti no..vero MAMMA?"
Stamattina sono andata ad assicurarmi l'ultima copia, e la terrò stipata per momenti speciali.

Lei.
Aka Pigolina, Pagnotta, Stelladellamamma...insomma, la Nana.
A sette giorni dal suo compleanno, venerdì squilla il telefono. E' Nonna in blue jeans: "ciao...sorpresa! arriviamo domani invece che domenica...ci mancavate troppo!"
A me è venuto un coccolone, la tachicardia, i sudori freddi per la casa in disordine, il frigo vuoto, le mie occhiaie eccetera.
Lei, dimostrando un tempismo senza pari, ha iniziato a vomitare (ore 4.00 del mattino, beccando, nell'ordine : i suoi capelli, il suo pigiama, il mio pigiama, quello del tu, i nostri cuscini e le lenzuola), poi le è venuto in cagotto, da Nonnacci. La quale, costernata dal fatto che la piccola non avesse voglia di mangiare, sbotta: "ma questa bambina sta sempre con la diarrea!! e cresce male!!! ma vuoi fare qualcosaaaa!?"

Per la prima volta, non mi sono controllata. L'ho appesa al muro.

Adesso sono stanchissima, perchè Pagnotta mi è stata appiccicata non stop per 36 ore. Ho scarse tre ore di sonno, ma lei sembra stare meglio e domani la manderò all'asilo.
Ma se ripenso alla faccia di mia suocera quando le ho detto "ma che cosa stai dicendo??? la bambina non cresceva quando tu non la facevi cenare...."vi assicuro che sto benissimo....

giovedì 3 novembre 2011

La colpa è SEMPRE tua

Il nano non vuole più il latte.
da che, obbligati dlla logopedista, abbiamo frullato il biberon, lui ha rifiutato di berlo in modo categorico. Niente sono valse le tazze multicolori, le cannuccie, i biscotti e i frullati vari.
LUI HA DETTO NO.
Figuratevi la nonna, che lo guarda preocupata come se stesse lì lì per morire di fame.
Lo yogurt , il fruttolo, il gelato..per lei sono cose dietetiche, che non nutrono.
Io, dal canto mio, me ne strafrego; il nano è vivace, sano e paffuto. La vita è bella e trallallallallà.
Peccato che poi mi scappa un "..anche io..da piccola non ho bevuto latte per un pò" (tra i dieci e i dodici anni, perchè mi faceva stare male)
e ,lei "vedi..ha preso da te...è proprio colpa tua"

non imparerò mai a stare zitta...