martedì 18 dicembre 2012

roba da femmine

ecco la lista dei regali del nano.
il gioco mangia ippo (che è decisamente roba vintage, ma fa lo stesso)
un paio di galosce con i dinosauri per andare nelle pozzanghere
una tromba GIALLA

alla domanda: ma perchè gialla?
risposta: "mamma, perchè quella gialla suona meglio di quella bianca"

ok. chiedo scusa, non lo sapevo.
Babbo Natale ha svolto il suo compito (benedicendo internet per le galosce)

"senti nano, ma a Pao coda piacerebbe?"
"una cosa con Hello  Kitty...o Minnie..."
"??"
"si mamma...alle femmine piacciono quelle robe li!"

lui è estroso, originale e discretamente complicato. e la cosa mi piace, e parecchio.
lei, che è ancora poco comunicativa, viene appiattita sotto un "roba da femmine"....e questo mi piace decisamente meno...

venerdì 7 dicembre 2012

Quel certo non so che

ho fatto la spesa.
ho comprato cinque tutine, cinque bodyni, cinque paia di minuscoli calzini.
pannolini taglia mininano.
salviettine ipoallergeniche profumate...erano in offerta, multipack da tre.
pomata del culetto.
sapone delicatisssssssimo.
cappellino e babbucce coordinati, con due ridicoli ponpon a mò di cornini.
due ciucci.
borsa per il cambio (che l'altra in quattro anni l'ho distrutta, e questa poi me l'hanno regalata)
lenzuolini e copertina.
un asciuga-nano bianco e giallo con l'orsetto.
una camicia da notte divertente, con i gatti e le stelle, che tanto io non sono una persona seria nè la bravamamma che veste solo di bianco a fiorellini.
le sexissime mutande a rete.
le utilissime garze ombelicali.
le disgustose ma aimè necessarie coppette assorbilatte.
ho tirato fuori dallo scatolo in cui pensavo di averli pensionati i reggiseni da allattamento.
le tutine dei nani che forse potrò riusare.
il sacco-nanna.
la navicella e l'ovetto.
nonna in blue jeans mi ha spedito la mia culla, completa di tutto, che è tuttora imballata e incastrata dietro la porta dello studio.

ho lavato tutto, approfittando dell'ultimo sole, ho tagliato le etichette, ho conservato questo corredino minuscolo come quello di una bambola in tanti sacchettini, unatutina+unbodyno+unpaiodicalzini, così poi è facile prenderli dalla valigia.
ecco il problema, la valigia.
il mio mitico trolley arancione.
che è vuoto.
tutte queste cose nuove, vecchie o una via di mezzo sono riposte in bustoni prenatal, nei cassetti del fasciatoio, nel ripiano dell'armadio o su una mensola.
io questa cazzo di valigia non riesco a farla.
"ho tempo." mi dico.
"sono stanca."
"devo fare i piatti-stirare-passare l'aspirapolvere."
scuse.
la verità è che ho paura.
paura che scatterà qualcosa in questo nano, che è movimentato come una trottola, appena chiuderò il mio trolley arancione; che si sentirà autorizzato a irrompere nella mia vita e io ho ancora 33 giorni per abituarmi all'idea e abituare gli altri due.
ho paura del parto prematuro, delle complicazioni, di essere io il Tu e i bambini ad affrontare questa cosa. ho paura delle parole della gente. dei "ma tu sei pazza, un terzo cesareo...è pericoloso"
ho paura delle complicazioni.
ho paura di non tornare a casa.
di lasciarli soli. e sono così piccoli.
ho paura delle cose che non ho fatto, di quelle che non ho detto.
ho paura della Bru. degli amici che sono assenti, presi dalle loro cose, impegnati al punto di non fare neanche una telefonata.
ho paura di me che ho paura.
io. quella che si mangia il mondo. che sembra un tornado.
stasera ho paura.
una paura irrazionale, infondata, stupida e per questo forse ancora più spaventosa.
e tutto si fonde in una stupida valigia che fa bella mostra di sè in camera. vuota e triste.
prima di ogni parto ho scritto sempre una lettera al Tu. "nel caso qualcosa vada male"
sono intatte nel suo cassetto.
non so se le leggerà mai.
non so se riuscirò a scriverne una adesso.
prima non pensavo che potesse andar male qualcosa, era giusto una precauzione, un modo per dar sfogo i miei pensieri... adesso è diverso.
perchè ho paura...

venerdì 30 novembre 2012

Il Grande, la Principessa e quello che manco è nato e già ti prende per i fondelli.

il tempo di poggiarmi la sonda sulla pancia, e sento: "è un maschio, signor Tu..e che maschio"
occhiate compiaciute tra il ginecologo e il Tu. comunione di orgoglio maschile di fronte al pisellino di terzo, che, non per dire, si è accuratamente nascosto per otto mesi, e adesso, all'ultima eco, l'unica alla quale il padre dei miei figli è riuscito ad assistere, sta lì, con le gioie di famiglia al vento, esibizionista e ridicolo come solo i maschi sanno essere. "aspettava me" fa il Tu, orgoglioso della virilità del suo terzogenito.
affanpuffo i miei "voglio la sorpresa".
e affanpuffo me. che me ne stavo stesa a panzallaria con questi due che si davano pacche sulla spalla, neanche fossero a una partita di calcio.

ok. terzo è un nano.
oltre l'inevitabile "ma era meglio femmina" di nonnaccì, un paio di amiche che sono convinte che sia uno scherzo, merita una menzione il commento di mia mamma:
"allora Davi è l'Uomo della mia Vita, Paoletta è la mia Principessa e Lui sarà...non so..il mio Principe Azzurro?"
e che ne so, mamma? manco è nato e già lo vuoi etichettare?
Davide è il primo, il Grande, il desiderato, l'amato, l'angioletto...
Paola è la piccolina, la Principessa, la furba. la teppista...
e terzo?
carta bianca...
sarà il mio piccolino... questo è certo.

un grande, una piccolina e un piccolino... ci sarà da divertirsi.

giovedì 22 novembre 2012

alla maestra

"mamma, cosa è il tempo?"
domanda del nano alle 8.29 del mattino... nel pieno del caos scuola-lavoro-varie ed eventuali.
e adesso cosa ti dico? penso io.
"secondo te?"
"non lo so"
ecco...se lo sapeva mica me lo andava a chiedere.
ho impapocchiato qualcosa su il momento della colazione, quello del gioco eccetera.. lui mi ha guardato, dubbioso. (e aveva ragione, era una spiegazione del cavolo)
mi ha fissato con i suoi occhioni dorati mentre allacciavo la cintura di sicurezza, zitto zitto e serio serio.
"vabbè..lo chiederò alla maestra!"
ed ecco che sei superata da qualcuno che ne sa più di te!

martedì 20 novembre 2012

Caro mininano,

oggi dovrebbe essere la giornata dell'infanzia. dei diritti dei bambini.
ieri tanti bimbi hanno smesso di essere, di respirare. per colpa di adulti che giocano con le vite altrui in nome di cosa non lo sanno neanche loro, di guerre iniziate tanto tempo fa, di conflitti in nome di Dio, ma nessun dio ha mai detto "ammazzatevi l'un l'altro".
nessun dio ha mai detto di costruire bombe, di venderle, di buttarle sulla folla.
mi è capitata una foto di questi bambini senza più respiro sotto gli occhi.
una era uguale a tua sorella.
a volte penso che viviamo davvero un in mondo di merda...

mercoledì 14 novembre 2012

Io,Lui&LaBru: quando in un matrimonio si affaccia il terzo incomodo.

Il mese scorso il Tu è stato male. Ospedale, analisi e diagnosi: appendicite.
Ok. So cosa è un'appendicite, mi fa un pò paura, ma alla fine è un intervento di routine. Lui è in quel lettino, grigio, sudaticcio e febbricitante, io vicino, la mia pancia che impedisce i movimenti. Loro, i dottori, ci scherzano su..ma c'è qualcosa che non mi convince. Perchè aspettano? i bianchi continuano a salire, lui sta sempre peggio.
il brutto di capire il medichese? sentire termini che per un paziente qualsiasi sono solo paroloni, ma che per te hanno un significato molto chiaro.
Ok, che sta succedendo? lo chiedo a lui, paventando una serenità che non ho, sentendomi il gelo nel cuore. Già il cuore... il suo cuore, il mio cuore.
Mi spiega, tenero ma con la voce che è un sussurro, che hanno trovato qualcosa che non va. Hanno parlato di una cosa strana, una sindrome, poco nota poco conosciuta, poco studiata.
Ironizzo: non ti puoi neanche ammalare in modo normale... sei un caso raro.
Gli strappo un sorriso..ma so che ha paura.
I dottori parlano di sindrome di Brugada.
O della morte improvvisa.
Un nome che è tutto un programma.
Spiegata in parole semplici: è quella roba per cui i calciatori, i pallavolisti schiattano nel bel mezzo del mach della loro vita. La diagnosi in vita è pressochè impossibile. Tranne che in casi come il suo, dove un elettrocardiogramma in situazioni di stress (febbre a 40°) non mostra che qualcosa non va.
Ok, la paura è vera. E io la vedo, LaBru, che entra nella sua stanza e si siede si piedi del suo letto, beffarda e leggera. Ci sarà sempre.
La vedo che lo accompagna in sala operatoria, che ride bastarda mentre si chiudono le porte, e mi guarda mentre l'anestesista cerca di rassicurarmi ("signora, stia tranquilla, in sala operatoria abbiamo anche un cardiologo e due defibrillatori"...come se questo  mi potesse far stare meglio)
La porta si chiude, restiamo io Nonnaccì e Nonnofelix, e Zio Capello.
"ma perchè non te ne vai? perchè non ti siedi, perchè non mangi?"
domande idiote ma di routine.
Lì dentro c'è la mia vita: non posso andarmene senza la mia vita.
una. due tre ore.
tre ore di paura vera, di preghiere, di messaggi su facebook in cui chiedo il supporto delle persone che ci vogliono bene. tre ore in cui ogni piccolissimo movimento mi fa sobbalzare, in cui mi rendo conto delle cose che contano, di come potrebbe cambiare radicalmente la mia esistenza, quella dei bambini... esce una dottoressa giovane, col sorriso gentile. E' finita, si sta svegliando.
la stretta allo stomaco si allenta. Arriva il chirurgo. mi spiega come è andato tutto bene.
però...
...LaBru c'è. E' sempre lì.
e ci sarà sempre.
il Tu passa il ricovero con un defibrillatore sul comodino, dove tutti hanno la bottiglietta dell'acqua o il cellulare. LaBru ci si siede sopra, le gambe penzoloni, la faccia emaciata, lunghi capelli sciolti.
Sembra la banshee delle leggende irlandesi.
Il tu riceve visite, telefonate, email. Io mi sbatto come mai nella mia vita per far marciare il tutto (e ci riesco). LaBru mi guarda, sadica: lo dovrai fare per il resto della tua vita.
Io ci sarò, mi dice..sarò con lui sempre, in ogni momento. Non lo lascerò mai, in macchina, sotto la doccia. Mentre partorisci, quando farete l'amore.
Sarò il terzo incomodo.
E tu non ci potrai fare niente.

Il Tu è tornato a casa; la ripresa dall'intervento è stata rapida. Ha una sfilza di esami da fare, lo hanno inserito in un gruppo di studio sulla Brugada... ne parliamo con gli amici, con i colleghi. Esorcizziamo la paura condividendola? forse.
Siamo più uniti che mai; più vecchi e saggi.
Ho deciso che non voglio sapere il sesso del mininano. Ho bisogno di una bella sorpresa.
Ho deciso che non permetterò a quella stronza di una sindrome che si siede sul mio letto con le gambe penzoloni di prendersi mio marito.
Comprerò un defibrillatore e imparerò ad usarlo, metterò l'angel care dei bambini sotto al suo materasso, andrò in capo al mondo...io non le permetterò di portarmelo via.

mercoledì 31 ottobre 2012

sempre stanca

Davi alla maestra G. "sai...la mia mamma lavora tanto...per questo è sempre stanca"
CONSIDERAZIONI:
1. il mio nano ha capito che io vado a lavorare e che lì mi faccio un mazzo cubico per sbarcare il lunario
2. il mio nano rispetta la mamma che lavora, i suoi orari, le telefonate dei clienti pazzi alle due del mattino, il fatto che a volte parte per due giorni.
3. il mio nano mi vede sempre stanca.
Perchè?
ok. lo sono. dal 4 ottobre filo come un treno a vapore, e ne sono fiera. casa, lavoro, bambini... tutto su di me, ma va bene. il Tu ha ricominciato a lavorare, e deve fare anche quello che non ha fatto nei suoi venti giorni di convalescenza. lo studio -non voglio dirlo- sta andando discretamente bene.
ma lui dice che sono sempre stanca.
e io mi sento malissimo.

mercoledì 24 ottobre 2012

come Wonder Woman

"mammaaaa....devo andare a prendere il mio libro.."
"va bene nano, vai.."
"vieni anche tu?"
"nano, mamma sta facendo altro, ti guardo dì qua...ma perchè devo venire anche io?"
"ho paura...è buio...tu invece non hai mai paura di niente..."
ed ecco che centocinque centimetri con gli occhi oro e le mani paffute ti trasformano in Wonder Woman.
la colonna, la roccia.
che a volte sclera, ma non ha paura di niente, in un mondo dove, non si sa mai, ci potrebbe essere un mostro dentro l'armadio, o un alieno sotto il letto.
la wonder woman è lì, impavida, con le sue occhiaie rotanti, la pancia che si fa avanti con prepotenza, il suo carico di stanchezza.
e le sue paure.

Caro nano, 
la mamma ha paura. come tutti, è una cosa normale.
i mostri che le fanno paura non sono i tuoi, non hanno tre occhi e non lasciano impronte inquietanti. la mamma ha paura che il papà stia di nuovo male, ha paura delle bollette che si accumulano, ha paura di perdersi la vostra infanzia. ha paura che terzo non arrivi, di non avere abbastanza forza e amore per tutti. ha paura della solitudine, dell'incomprensione.  ha paura di crollare, del parto prematuro, del telefono che squilla la notte. ha paura di non fare mai abbastanza. ha paura quando papà parte in macchina, quando i nonni vi portano dalla zia piffera che sta a 40 km ma loro non hanno i seggiolini nella macchina e magari lo dicono prima che montiamo i nostri e io sono -un briciolo- più tranquilla. 
la mamma non è una vera wonder woman. una pallida imitazione, ma questo lo sa solo lei. 
e sentirsi invincibile ai tuoi occhi color oro è il suo vero super potere. 

lunedì 15 ottobre 2012

too much time

troppo tempo dall'ultimo post.
non sono stata malata, non ho il writer's block, non è che non ho niente da scrivere. tutt'altro. è stata una reale carenza di tempo, internet e forze. un piccolo aggiornamento soft, perchè poi avrò bisogno di coraggio per condividere una cosa pesante, triste e spaventosa, ma non adesso.
i nani crescono.
davi non ha superato le sue difficoltà di pronuncia, stiamo migliorando, ma ha un linguaggio forbito, una dialettica complessa e una grande fantasia. sta sviluppando un senso di lealtà e giustizia che l fa sembrare un mini paladino, resta un baccalà< che non si sa gestire con i bulletti a scuola, ma nel complesso va bene così.
è il mio piccolo ometto, che dice "sei gentile mamma a leggere per noi ogni sera" e "ciao amici, giochiamo tutti insieme?"
paola è un crescendo. la seconda settimana di settembre ha deciso di spannolinarsi e, sporadici incidenti di percorso a parte, la vedi entrare con disinvoltura in bagno, prendere il vasino, fare la pipì e poi usare la carta igienica da sola. guai a provare ad aiutarla. il suo carattere indipendente si è acutizzato. la chiamiamo "paola-No-Io" perchè vuole fare tutto da sola. tipo salire in macchina e mettersi nel seggiolino, vestirsi, lavarsi, farsi i codini (con risultati pessimi, ma è molto divertente) lavarsi i denti, mangiare, aprire il fruttolo, mettersi il bavaglino, scaldare il biberon, aprire il cartone del latte. però mi riempie di baci bavosi e di carezze.
il mininano cresce. non crea problemi, mi lascia respirare, peserà poco più di un chilo e non sappiamo -e in realtà io non voglio sapere- se è un lui o una lei. il fatto che tra dodici settimane circa sarò tri mamma mi sconvolge un poco, quando ci penso, ma va bene così. so già che sarà o un terremoto o un santo, senza vie di mezzo.
il Tu è stato male.
molto male.
lo hanno operato di peritonite dieci giorni fa.
adesso è a casa, magro, grigio e dolorante.
io ho perso trent'anni di vita, sono stanchissima, stranita e vado avanti per inerzia.
mi siete mancati....  

lunedì 3 settembre 2012

trenta giorni

di nuovo qui.
dopo quindici giorni in montagna con i nonni in blue jeans.
e quindici persi nel caldo soffocante di bari.
trenta giorni fatti di bambini, scanditi dalle loro necessità, dai loro ritmi. trenta giorni di quotidianità, di pranzi e cene homemade.
e poi prime sbucciature di ginocchia, e scoperte. frasi buffe che entreranno nella storia ("papà...mi dici che dovevo dormire prima, ora mi dici di nuovo che è presto e devo dormire...ma che è, devo sempre dormire io?" -conversazione fatta verso le cinque del mattino del primo giorno di ferie).
giocattoli riscoperti -vedi i miominipony vintage di mia proprietà con cui la nana si è decisamente divertita.
scoprire in loro la meraviglia e la fantasia che mi hanno accompagnato.
fare i segni sul muro per vedere quanto sono cresciuti in un anno.
scoprirmi più forte di quanto credevo, ma dolorosamente permeabile a certe delusioni.
avere la certezza che la primogenitura non significa essere "prima".
sentirmi indicibilmente sola, con il Tu quale unico scoglio a cui aggrapparmi.
sorridere di una nana che imita il fratello, che balla sculettando e mi manda baci sulla punta delle dita. vedere nel nano un piccolo Tu sensibile, affettuoson e caciarone.
trenta giorni senza le fisime di nonnaccì.
trenta giorni per godermi la mia famiglia, la mia pancia che cresce, senza fare e starfare.
trenta giorni sono pochi per una parvenza di normalità...

mercoledì 1 agosto 2012

ma il fratellino dove sta?

"mamma...ma il fratellino dove sta?" -domanda buttata lì con noncuranza, quindi estremamente insidiosa
"nella pancia della mamma" - dire sempre la verità; ecco fatto, rapida e decisa.
"mmm... non esse da un uovo?" -perplessissimo.
"??? no amore...le uova le fanno gli uccellini, le mamme fanno i bimbi nella loro pancia" (ti supplico, non mi chiedere come entrano nella pancia...tipregotipregotiprgeo)
"...mmm...mamma...ma Barbamamma fa le uova nella panzia e poi le mette sotto terra, tosì nastono i barbabebè" -
"amore mio, anche se io e barbamamma siamo simili -o almeno, lo saremo tra un pò- io sono mamma S., e lei è Barbamamma..." -mi arrampico sugli specchi-
"ah... e poi come esce dalla tua pancia?" - lo sapevo: la domanda trabbocchetto!!!!!!!-
"un dottore gentile farà un taglietto sulla pancia di mamma e il fratellino uscirà fuori!-
Curiosità del nano attualmente soddisfatta.
ansia da "e adesso cosa mi chiede?" riportata a livelli normali.
e sopratutto,non ho mai benedetto tanto il dover -aimè- fare un terzo cesareo!!!

giovedì 26 luglio 2012

esaurimento lento...

festa del nano: andata.
genitori a casa. no.
i nonni in blue jeans hanno da dieci giorni preso possesso della mia casa, rivoluzionandone l'aspetto, le abitudini e il clima. diciamocelo pure. nonna in blue jeans è una benedizione per quello che riguarda l'aspetto, l'ordine e la pulizia. ha pulito in posti che io non immaginavo neanche esistessero (che adesso abbia messo ordine secondo un suo personalissimo disegno...vabbè, uno mica può avere tutto). questo  con una nana scagazzante per una settimana (che io le ho dovuto mollare, visto che dovevo lavorare), e un nano part time (visto che la mattina va al campo scuola). e di questo le sono grata. ma ho bisogno di casa mia. di sano cazzeggio maturo. del possesso della mia tv in terza serata. di essere libera di non mangiare o di mangiare schifezze come è sacrosanto diritto di una povera gravida esaurita. ma sopratutto ho bisogno di quel kit di coccole e affetto dal mio meraviglioso Tu, che è prossimo allo sclero, perchè i nonni in blue jeans sono un pò arcibaldo e petronilla, e lui non è abituato.ho bisogno di respiare ancora un pò di caldo prima di andare in montagna con loro (che sono più gestibili e affabili)
so che nonna in blue jeans vorrebbe solo un pò di tempo per uscire con me. due passi in centro, una svetrinata rapida. ma cazo, IO LAVORO. poco, male, ma lavoro. ho degli obblighi, almeno morali...
e vorrei che lei lo capisse.
che il Tu mi sostituisse solo una mattina, ma non può.
vorrei essere in vacanza.

martedì 24 luglio 2012

la dinofesta...

quattro anni da festeggiare. con pochi amici, tanta musica, mille giochi e altrettante preoccupazioni.
quattro anni e le idee chiare. quattro anni e solo una mamma a organizzare il tutto. una mamma che impasta, mescola, inforna e farcisce, perchè le cose fatte a mano hanno un sapore più buono, e lei ci mette tutto l'amore che ha in corpo in quell'impastare, nel creare una torta specialissima, a due piani, con i dinosauri in cima come voleva lui, il nano che ha decretato implacabile come dovevano essere i due mostri colorati affianco alla sua candela a pois azzurri.
quattro anni, e gli occhi pieni di sogni e fantasia.
quattro anni e abbracciare una sorellina capellona e gridare "Paola!! vieni a ballare ton noi!"
quattro anni e baciare il fratellino (che tu dici essere una sorellina) nella pancia "così si diverte ante lui, mamma!"
tanti auguri, amore mio!!!!

martedì 17 luglio 2012

Per fare polemiche...

...postate un commento innocente su facebook. scatenerete un inferno. o almeno un caso internazionale tale da essere sottoposto al tribunale dell'Aja. riporto pari pari il mio post:


il nano ha fatto un disegno al campo scuola "mamma questa è una mappa...la linea azzurra (lunghissima, arzigogolata e sinuosa) porta a casa, quella viola (un pò più corta, meno torta) va a casa dei nonni...quella nera (tre centimetri, dritta e ricalcata) porta all'asilo dell'estate!"mmm...forse quest'asilo non gli piace poi così tanto..


specifico che il campo estivo dove va lui mi piace, le maestre sono preparate, attente, il posto è bello, non ci sono bulletti violentoni. ma il nano, alieno a cambiamenti, novità e nuove amicizie, non lo gradisce più di tanto. anche se non ha mai fatto capricci per andarci, o che.
comunque, tu metti un tuo commento, così, in modo innocente... e ti ritrovi addosso il plotone delle educatrici , offese e secondo me anche un pò incazzate, per  "un giudizio negativo"...una "cattiva pubblicità "..." in un modo che "tutti lo possono leggere"... "ne dovevi parlare con noi..
cosa che avrei fatto se mi avessero fatto parlare. 
il nano non è come gli altri bambini. lui non strappa i giochi dalle mani, non grida, non morde e non dà pugni o calci. non gioca "da maschio " -nell'accezione di maschio un pò antica del temine-. non capisce perchè, se lo chiede per favore, non ottiene ciò che vuole. non ha un amichetto del cuore , e si ritrova, come al solito, in una classe dove ci sono già dei nuclei preformati. 
il nano è sensibile e questo lo fa passare per permaloso. ingenuo e..bambino, sì perchè lui ha quattro anni e li vive appieno, gaudente e spensierato; ci resta male se porta le sue carte di dinosauri a scuola e nessuno degli altri bambini lo considera; cerca di incunearsi nelle vite di questi suoi compagni di giochi, ma non ci riesce.
lui paga le nostre assenze date dal lavoro, che cerchiamo di compensare dedicandoci al lui con pazienza, amore e rinunce, ma non sembra soffrirne. 
fino a ieri.
il nano dipinge una linea nera e diritta per la scuola sulla sua mappa colorata. 
le sue maestre si arrabbiano con me.
forse dovrebbero pensare alla pena che ho io nel cuore all'idea che il mio bambino esprima con un semplice pastello a cera il suo disagio su un foglio di carta.
forse in questa storia, come accade spesso con i bambini, il vero piccolo grande maestro è lui.

mercoledì 11 luglio 2012

Ari-ciao

sono di nuovo io. quella che si è messa a dieta. che ha dato l'annuncio della tua nascita via facebook, perchè di fare due milioni di telefonate..ma anche no. quella che ha fatto un fine settimana in molise con la famiglia e poi è partita tutta una settimana per un corso, sbattendosi come un polpo sullo scoglio, ma svagando la testa quel tanto che bastava a farla sentire di nuovo forte e libera.
quella che ha paura delle ecografie. ma che ha riso come una pazza nel vederti ballare la macarena nella mia pancia.
che ha una faccia diversa.
che si mette le mani sulla pancia nel "gesto della gestante premurosa", perchè sa che le mie carezze sono la cosa che adesso puoi sentire. che spiega a tuo fratello che non uscirai da sotto terra come i figli di Barbapapà (anche se io diventerò tipo Barbamamma).
sono io. quella che viene colta da attacchi di sonno incoercibile, tanto da addormentarsi con la testa nel piatto (per fortuna vuoto), che ogni tanto vonita la colaazione nel secchio del bucato (vuoto anch'esso).
che non sa ricamare. che pensa al tuo nome, ma lo scarta perchè..chissà...
che vive con i sensi di colpa per le sue assenze, ma poi pensa al quality time, e si dedica anima-corpo-pazienza e fantasia agli altri due nani con cui condividerai la tua vita.
che si fa dare un bacio bavoso sull'ombelico da tua sorella capellona.
che fa l'amore con tuo padre, convinta che non esista modo migliore per farti vedere quanto la tua mamma e il tuo papà si vogliono bene.



giovedì 28 giugno 2012

tutto bene...

 il mininano sta bene: la tribù dei nasi piccoli continua!!!

mercoledì 27 giugno 2012

un tuffo

domenica c'era tanto caldo. e la famiglia in blue jeans era impossibilitata ad andare al mare (e questo, vivendo in una città marina, è una vera beffa)
il Tu, mosso a pietà dai nani morti di caldo, ha gonfiato a bocca la piscinetta (quasi due metri di diametro) e ha improvvisato le maldive sul balcone. i due nani si sono divertitùti da pazzi, abbronzati e felici hanno giurato amore e riconoscenza eterna al loro papà.
in realtà, lo volevo fare anche io (che nel frattempo stiravo-lavavo eccetera)
poi è arrivata l'ora del pranzo, il Tu ha fatto una doccia ai nani, li ha vestiti e profumati..ma la piscina è rimasta lì.
"non ti preoccupare..adesso uso l'acqua per le piante e la svuoto"
"non è che i nani pensano che stia lì a loro uso e diletto?"
"ma noooooooooooooooooooooo...."
per precauzione, io la tapparella del balcone la lasciavo abbassata.
oggi paola ha trovato il balcone aperto e, con la grazia di una ballerina, è entrata e si è immersa, con scarpe, pannolino, salopette... 
ho sentito un "noooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo...amore, abbiamo un problema"
lo avrei affogato -ma l'acqua era oggettivamente insufficiente.
il nano guardava ammirato la sorella, della serie "cavolo, se lo ha fatto lei lo posso fare anche io"
ho prosciugato la piscina (annegando i miei gerani), spedito il mio uomo a cambiare mia figlia e impedito al nano grande di fare una fesseria. 
e la nana?
era contenta come una pasqua. penso che dovremo metterle un guinzaglio quando ci decideremo a portarla al mare...

martedì 26 giugno 2012

l'ho detto

ecco. l'ho detto. l'ho ammesso.
mi è arrivato un "ma voi siete pazzi" da mia sorella e un "ma sai già il sesso?" da i miei.
dopodomani eco e allora farò un' annunciazione mediatica.
intanto mi sento una balena...

giovedì 21 giugno 2012

un'ora e mezza vissuta intensamente...

...al policlinico di bari.
ore 7.45: arrivo all'istituto di igiene per fare le duecentoventitrè analisi prescritte.
faccio qindici minuti di attesa
qualcuno si accorge che c'è scritto "GRAVIDANZA" e mi fanno passare avanti (anche perchè sono bianca come un cencio lavato)
mi fanno sedere.
arriva un tizio sui trenta che si lamenta perchè sono passata avanti
lo cacciano in malo modo.
mi cavano 6 provette di sangue (+ quella della plinplin)
due le tengono loro.
una la devo portare a microbiologia.
una a virologia.
due alla banca del sangue.
ovviamente tutto a piedi. sotto un sole che spaccava le pietre.
visti che sono digiuna faccio un salto al bar. latte freddo e cornetto.
peccato che lo vomito in un cestino due minuti dopo. (che figura!!)
mi rimetto in cammino.
passo di fronte alla segreteria della facoltà, giro verso l'obitorio, attraverso ortaopedia.
cazzo mi sono persa.
dopo mezz'ora abbondante la mia missione è compiuta.
ma anche no.
devo prenotare la morfologica.
metà settembre?
"signò la prima data disponibile a bari è il primo ottobre"
la blocco e spero che vada bene.
alle nove e mezza sono in studio, vorrei dire fresca come una rosa, ma in realtà sudata, spossata e parecchio puzzona.
penso che le prossime analisi me le farò da sola...

martedì 19 giugno 2012

in fondo

dieci.
siamo a un quarto già fatto.
e sono solo due persone sanno del terzo in arrivo.
e c'è un briciolo di panza che è prominente, invadente, eclatante.
i miei vestiti che si tendono in modo inequivocabile. il seno è più grande. il viso è più dolce, solare. ho di nuovo un colore che non sia il grigio in faccia.
mi maschero con camicioni e casacconi.
mi chiedo perchè, alla fine che mi costa dirlo, lo annunci, ti becchi la ramanzina, le congratulazioni, due sorrisi di circostanza e finisce lì.
poi andrà meglio.
ti tratteranno come una pazza incinta, ti chiederanno "come stai? come ti senti? hai bisogno di qualcosa?" dalle due alle trecento venti volte al giorno, e poi " ma cosa è, e il nome lo hai scelto? e dove partorirai? e il battesimo, la comunione, la cresima?"
ecco. per questo non l'ho detto. e aspetto il 28, quando un'ecografia mi dirà che le cose vanno bene. allora sarò pronta. non nasconderò la mia pancia, la mia gioia, e le mie speranze. andrò a testa alta, maschererò la mia paura, le mie incertezze, i miei mille e più dubbi dietro a un sorriso, cercherò di mettere via le cose brutte, i cattivi pensieri.
perchè so che alla fine, in fondo, le cose belle accadono...

lunedì 18 giugno 2012

rivedute e corrette

"volevo un datto nelooooooo
neloooooooo
neloooooo
mi hai dato uno bianco 
e io non sento piùùùùùù



volevo un datto nelooooooo
neloooooooo
neloooooo
iccome sei bugiaddo
...io non ti voio piùùùùùùùù"


canticchiatelo stonato come una campana.. e avrete l'effetto DAVIDE!

martedì 12 giugno 2012

Ciao...

..sono io. quella che è carne (troppa), pelle e respiro intorno a te.
la tua personalissima piscina, il tuo contenitore mobile, la tua pappa, il tuo caldo. 
quella che, per usare un eufemismo, non ti ha cercato. che non ti aveva previsto. quella di cui si dirà, sottovoce o al telefono "ma si che S. è rimasta incinta???" con un misto di delizia e orrore, come se fosse una colpa da lavare col sangue.
ammetto questo con te,perchè lo devo ammettere con me stessa. l'imprevisto. ossia tu.
che in realtà sognavo, quando i tuoi fratelli fossero stati un pò più grandi, quando il lavoro mi avrebbe dato tregua, quando avessi convinto il Tu a emigrare verso lidi più fortunati. 
ma non adesso.
ecco, l'ho detto.
ma invece ci sei. fagiolino o farfallina. unico e perfetto. la promessa di un nuovo piccolo tu. la certezza che sarà più facile e più difficile allo stesso tempo. le battaglie con i soldi, le nonne,le maestre. un nuovo inizio, una nuova sfida. con te in pancia.
non voglio la pubblicità, non mi servono gli sguardi colmi di rimprovero, le parole cariche di disapprovazione, i "ma come è successo??" , le congratulazioni.
mi servi tu. da amare, proteggere e cullare.
con quell'odore di galatina che ti porterai appresso, come un velo da sposa.
ti prego. non mi abbandonare.
 il dolore per la tua perdita non so se potrei sopportarlo...

lunedì 4 giugno 2012

Meravigliosa quotidianità

La cosa che mi manca, la quotidianità. Non quel caos in cui sono immersa fino al collo, non il non ho tempo, neanche fossi il bianconiglio, non il sudoku mentale per fare entrare ogni singola cosa da fare.
Primo, le mie giornate iniziano all'alba, causa nano iper mattiniero.
quindi niente colazione calma e tranquilla tutti insieme. ehm vabbè.
L'aggravante è che abbiamo un ospite, minuscolo e assolutamente temporaneo. Un gattino.
"mamma..come si tiama il gattino?"
"non lo so amore...secondo te?"
"mmm... SUPERDINOSAURO!"
...no comment...
il micino, ribattezzato PierGatto, ha un unico enorme problema: non mangia da solo. E appena si sveglia rompe che ha fame.
Quindi io lo devo nutrire più volte al giorno.
E se lui lo sveglia alle cinque e mezzo....
ma andiamo avanti,
Ieri il Tu ha riaccompagnato a casa un cane, operato in settimana, e si è portato dietro i figli.
Allora, ti sto facendo mla cortesia, perchè c'è un amicizia vecchia come il cucco etu...cosa fai invece di dirmi solo grazie e di pagare?
Tu mi mandi a casa marito, figli e QUATTRO PESCI ROSI.
Per i suddetti non basta la vaschetta, mai sia. La mattinata e buona parte del pomeriggio sono state spese a riadattare l'acquario, con spargimento di sabbia sul balcone (sembra dei essere nel sahara), e piazzamento della nuova casa dei pesci sulla mia scrivania (dove teoricamente studio, ma adesso, olre ai pesci, ci sono panni da stirara a gogò.)
un marito, due figli, uno nuovo in arrivo, un cane un gatto una tartaruga e quattro pesci rossi.
AIUTO!

(i pesci sono stai ribattezzati sig. e sig.ra Superdinosauro pesce, i due "figli" minidinosauro uno e due)

martedì 29 maggio 2012

non cresce

mininano non cresce. cioè, dall'eco è molto più mininano di quello che dovrebbe essere. in termini tecnici "non corrisponde all'epoca gestazionale".
Che si fa?
Si aspetta....
non so come farò a campare con questo peso sul cuore per un mese.

martedì 22 maggio 2012

Amore...devo dirti una cosa...

Reazione del Tu:
E' sbiancato.
"ma sei sicura? Sicura sicura sicura?"
E' crollato sul divano in stato semi comatoso, bofonchiando tra sè e sè cose tipo: "no...io non sono pronto....devo trovare un posto da statale.... vedevo la luce, e adesso?.....e io che domenica pensavo di aver archiviato per sempre il discorso box-palestrina-ovetto..."
Questo stato è durato un paio di giorni. Poi, visto che siamo in ballo e tanto vale ballare, mi ha fatto un discorsetto tipo: "io ho paura per te..blablabla..terzo cesareo...l'altro parto è stata una roba alla pulp fiction...blabla...fatti seguire dal burlone che io devo stare tranquillo."
Ok. Lunedì prima visita, esami vari prenotati.
Quando avremo la certezza che il suddetto nano se la passa bene lo annunceremo al mondo (nel frattempo continuerò con "sono grassa e felice") .
Ieri, per la prima volta da che gli ho sconvolto la vita, mi fa "e comunque, questo DEVE essere un maschio!"
"davvero?...hai una sensazione ..una premonizione...hai fatto l'oroscopo cinese o che?"
"no...deve essere maschio perchè così ho due fratelli che tengono d'occhio la mia Paoletta" dice lui, al vertice del suo maschilismo, con lo sguardo da pesce lesso che ha sempre quando nomina sua figlia.
...mi viene da dire "Speriamo che sia femmina!" solo per il gusto di dargli una doppia preoccupazione!

lunedì 21 maggio 2012

in lutto

questo blog è oggi in lutto.
perchè parlarvi della vita che mi circonda farebbe troppo contrasto col dolore di chi ha perso una figlia.
il post di oggi è per Melissa.




giovedì 17 maggio 2012

la terza volta

la prima volta ero una sposina appena rientrata dal viaggio di nozze. avevo questi due giorni di ritardo e mi dicevo "ma nooooo". Ho comprato un test in pieno centro, lontano anni luce da chiunque potesse conoscermi. L'ho tenuto in borsa tutta la sera, fino a quando il Tu, ostentando sicurezza (della serie, non può essere successo a noi...abbiamo deciso di goderci un pò la vita matrimoniale, che da giugno ci proveremo...ma dai, stai tranquilla). mi fa "dai facciamolo!"
Tampone, timer della cucina. Passa un minuto. Io mi copro gli occhi (che vigliacca) e lui, rosso peperone, mi fa "Susina sono due!!!!!" intendeva due linee, non due nani. Io comincio a ridere come una pazza isterica, lui mi abbraccia e fa "scusa , DEVO ANDARE  A DORMIRE!" e mi lascia lì, sul pavimento del cucinino, a inghiottire incognite e lacrime. era il 19 dicembre. Davi sarebbe nato sette mesi dopo.
la seconda volta gli avevo detto. "voglio un altro figlio"
e lui mi ha guardata, non so bene se per capire se per caso fossi totalmente ubriaca o che.
"OK. ma se posso dire qualcosa, facciamo in modo che nasca da febbraio in poi, Novembre-dicembre-gennaio sono mesi pieni di feste, stancanti."
Ho scritto un post, in un'altra vita, su quando è stata concepita Paola. Mi ricordo che sapevo di essere incinta, che sentivo quel sapore di metallo in bocca, netto e inconfondibile, come si legge sulle riviste. Ho fatto il test da sola, perchè il Tu era fuori.Al rientro, un Nano gli ha consegnato un bavaglino nuovo. Non è andato a dormire.
Adesso sono io e il mio segreto, il test nascosto nello zaino, mille emozioni contrastanti, più spaventata adesso che le altre due volte.
Tra un'ora vedo il mio medico.
stasera torna il Tu. L'idea di sconvolgergli la vita mi dispiace.
Mi aspetto le paranoie di mia mamma.
I cazziatoni delle zie.
I "ma che...lo volevate?"

Aspetto un bambino. E' una cosa bella, inaspettata, non voluta, ma è una cosa bella.
spero che il mio umore, grigio come il tempo che fa oggi a Bari, non gli nuoccia...

mercoledì 16 maggio 2012

Lista nera

di seguito riporto l'elenco delle persone che me l'hanno discretamente tirata:

  1. mia zia, congedandosi dalla mia festa di nozze (che io lo so...tu avrai tre figli)
  2. una cliente, che ha visto la foto dei nani (bhè dottoressa...non c'è due senza tre!)
  3. una signora della parrocchia, di quelle che ha solo uno scopo nella vita, fare coperte per tutti i nascituri; mi ha visto in chiesa dopo una lunga assenza, priva di nani e con qualche chilo in più e mi fga"ma che, sei in attesa?" e io, lapidaria "bno, sono solo grassa" e lei "voi giovani, che non lo volete dire...il tuo segreto è al sicuro..."
  4. mia zia, un'altra, che mi ha vista ingrassata o non so, "ma sei incinta???" 2ma nooo, ma non è il momento....devo mettermi a dietaaaa"
cazzo, lei aveva ragione.
Ho 33 anni, un marito, due figli, e un terzo in arrivo.
Dopo 24 ore passate a mangiarmi il fegato, a controllarmi ogni due minuti, a fare mente locale su come/quando possa esswere successo, stamattina mi sono ritrovata a ingoiare una compressa di acido folico. Poi ho trovato la farmcia più distante da casa mia, casa di nonnaccì, studio, scuola dei bambini, e ho comprato il test. 
dieci minuti fa,l'ho scartato.
Una linea, puoi ricominciare a respirare.
Due....ben ti sta a buttare alle ortiche il buonsenso, i preservativi, i tuoi vestiti e ad abbandonarti alla passione, tanto per una volta NON SUCCEDE NIENTE.
Nelle istruzioni diceva di fare pipì sul tampone per massimo cinque secondi, e di aspettare 3 minuti per leggerlo.
La seconda linea è comparsa prima ancora che finissi di fare plin-plin.

E adesso?

martedì 15 maggio 2012

nella cacca fino al collo

..visto che non so come dirlo, visto che sono spaventata, visto che NON SO COSA DIRE... lo scrivo a voi: ho due giorni di ritardo.

merdamerdamerda....

(scusate il francesismo)

giovedì 3 maggio 2012

Mini-housewife?

La riconosci subito: è l'unica con i codini in testa. procede spedita verso la cesta dei giochi, perché è una che sa quello che vuole e non lo deve chiedere: lei fa da sola.
Concentrata, mette in ordine su un piattino una zucchina, una carota e una roba marrone che potrebbe essere un hamburger o un biscotto.
Con un coltellino affetta il succulento banchetto, che porta ai suoi ospiti, affabile e cortese.
Paziente, aspetta che il suo manicaretto sia consumato; poi prende il piatto, ,lo svuota e si dirige verso una minuscola cucina dove, in mancanza di una lavastoviglie, usa la lavatrice.
Due, tre giri: ha usato un ciclo breve, perché lei è attenta agli sprechi e all'inquinamento.
Tranquilla, tira fuori piatto e coltello e LI RIPONE NELLO STIPETTO.
Adesso che ha finito, può finalmente giocare!

Questo è il gioco che la nana fa da un paio di giorni a scuola.
Lei prepara, per una maestra, per un'amichetta, e poi fa i piatti e li mette a posto.
La maestra mi dice, orgogliosa come se fosse merito suo "questa bambina è avanti!"

Avanti o non avanti...lei è la mia Paola!

lunedì 30 aprile 2012

Dalla Calabria con furore

Sono a casa. Quella che era di mia nonna e adesso è di mia mamma. Con il cortile che fa vedere lo stretto, il gelsomino che profuma l'aria e ti fa sentire un pò ragazza, leggera e libera.
Siamo scappati qua, nonostante colpi di coda d'influenza e immane faticaccia, perchè avevo bisogno di pensare.
La sottoscritta, come si intuiva da una lunga assenza, è più a terra di un copertone forato. Questo ha influito sul suo fisico (peso quasi quanto pesavo quando ho partorito Paola), sulla sua salute (urge una visita dal dentista) e sul suo umore: il mio medico, dopo un weekend condito di palpitazioni notturne, mi ha prescritto un blando ansiolitico e la raccomandazione "svaga la capa".
Per le prime ventiquattrore ha funzionato: vedere i nonni entusiasti dei nipoti, portarte i nani al mare a tirare i sassi... la cartolina di una famiglia in vacanza.
Ma poi: pensi al lavoro del Tu, in bilico tra nuove possibilità e pesanti e onerose certezze. Pensi al tuo lavoro, che si trascina, come una pianta che non ha acqua e secca. Vedi i tuoi genitori, anziani e fragili, e hai la consapevolezza che adesso devi sobbarcarti anche dei loro casini, perchè, con la noncuranza tipica degli anziani, sai che non faranno niente per modificare la situazione.
E allora non dormi di un sonno ristoratore, e scleri e ti imbottisci di aulin che il dente ti fa male...
ma non doveva essere vacanza?

martedì 17 aprile 2012

Piccoli Nani crescono

"mamma..che bella giornata...! cosa facciamo oggi?"
"amore..oggi devi andare a scuola"
"OH NO!...DI NUOVO!!!???"

Pagnotta si aggira con aria famelica , guarda con desiderio la mia forchetta.... "amore, per favore, prendi un biscotto per la bambina?" e lei, in un nanosecondo, è di fronte allo stipetto di biscotti e indica col ditino, tutta contenta...

i mei nani si stanno proprio diventando grandi...

giovedì 29 marzo 2012

La io grigia

Lasciamo stare i trentatré anni, la totale assenza di festeggiamenti, la stanchezza formato multi pack.
Lasciamo stare l'ultimissima influenza della nana, con naso gocciolante, bronchite, vomito modello esorcista e diarrea... lasciamo stare. Adesso peserà otto chili, di cui uno di capelli.
Lasciamo stare la apatia per una forzata inattività, la fatica per contenere idee che vorrebbero esplodere. La nostalgia di casa mia, di volti familiari, di voci e di odori.
Il cielo è azzurro, mancano solo le rondini per riempirlo di primavera.
Il Tu è lontano, e quando torna trova una io grigia.
Questa io grigia con la testa piena di pensieri fatti di gomma piuma, che apre il frigo di casa e ingoia quello che trova, pezzi di formaggio e yogurt, succo di arancia e patatine.
Ogni volta mi dico che adesso basta, che ho tante cose da fare, che i nani sono dalla nonna così posso sistemare-stirare-lavare. E invece ogni volta mi ritrovo sul divano, con uno stupidissimo teendrama che non seguo nemmeno, un decimo delle cose che dovevo fare fatto, la pancia piena di schifezze e un indicibile senso di inadeguatezza che mi toglie il respiro.

mercoledì 21 marzo 2012

Sono affidabile!!

Tre anni fa, quando il nano era un tubo digerente o poco più, la mia vita sembrava annientata dalla routine pappe-pannolino-nanna, e tutto il mondo sembrava essere più capace di me a fare la mamma, ho aperto questo blog. Per condividere, nell'anonimato che anonimato non è, lo tsunami che mi ha cambiato. Per "lasciare fama e memoria di me" (dotta citazione); per conoscere, esplorare, crescere.
Ieri ho ricevuto un premio da una grande blogger, Carpina, unica altra mammablogger pugliese di mia conoscenza (purtroppo ancora solo virtuale), alla quale vorrei girare il premio ma non so se si può fare!
lo devo girare a cinque blog che rispettano i seguenti requisiti:
1) E' aggiornato regolarmente
2) Mostra la passione autentica del blogger per l'argomento di cui scrive
3) Favorisce la condivisione e la partecipazione attiva dei lettori
4) Offre contenuti ed informazioni utili e originali
5) Non é infarcito di troppa pubblicità

Dichiaro che i blog seguenti da me scelti rispettano le 5 regole del Premio "Il Blog Affidabile" disponibili a questa pagina http://www.gliaffidabili.it/a/altro/il-premio-il-blog-affidabile . Sono pertanto una risorsa utile per gli utenti della Rete e meritevoli di essere conosciuti da un pubblico più ampio".

the winners are:
Laura di http://mammaalquadrato.blogspot.it/
Bismama di http://www.bismama.com/
Diletta di http://memoriesandhobbies.blogspot.it/
Diana di http://gemelligioielli.blogspot.it/
Chiara di http://machedavvero.blogspot.it/

e un grazie di cuore a tutte, con tutti gli altri blogger, per condividere cpon me una parte della loro vita!

venerdì 16 marzo 2012

La nana balla..la quadriglia!

La Nana venerdì scorso ha lasciato l'asilo tenendomi per mano, sbandando ogni due per tre, con quella difidenza tipica di chi pensa "io non riuscirò mai a farcela!".
Sabato faceva le prove generali, divano-sedia-mobile-sedia-divano, con metodo e perseveranza, neanche fossi una ballerina alla sbarra.
Domenica si è lanciata, in corridoio, come se stesse camminando sulle uova, ridicola con le sue gambette magroline nei legghins e righe
in sette giorni ha scalato le piramidi di gommapiuma dell'asilo, deciso che correre è più divertente, imparato a uscire sulla veranda senza inciampare sula guida della finestra.
Tanto di cappello.
Oggi la maestra mi fa: "è assurdo..oggi si fermava in mezzo alla stanza, faceva un buffo passo, come se stesse BALLANDO LA QUADRIGLIA, rideva e cambiava direzione!"
...se ci penso mi viene ancora da ridere!

giovedì 8 marzo 2012

La pioggia

U n tempo la pioggia mi piaceva. Ascoltarla dalla mia stanza, camminare senza ombrello per sentirmi viva e felice, o anche triste.
La pioggerellina sottile che formava mille gocce tra i capelli, gli acquazzoni che mi bagnavano le scarpe e le calze. Il rumore del tuono, le coreografie del fulmine.
L'odore di pioggia nell'aria in montagna, che diventa denso e grigio in città.
Canzoni che parlavano di pioggia: "in to every life a little rain must fall" "piove..Madonna come piove" kiss the rain..."
una ragazzina romantica e fantasiosa, che viaggiava a mezzo metro dal suolo, che abitava nel wonderland di Alice o sull'Isola che non c'è.
Poi cresci, e la pioggia perde di romanticismo, cominci a bestemmiare perchè..oh, porca puzzola, con la pioggia a Bari c'è un traffico bestiale, e non puoi stendere il bucato, e portare i nani a scuola è un caos.
Oggi.
Piove e il Tu è fuori e tornerà tardi e tu hai paura.
Piove, e uno dei tuoi gatti (il tuo preferito, ovviamente) è scomparso da ieri sera, e sei in ansia.
Oggi piove, e non so che darei per amare, di nuovo, la pioggia

martedì 6 marzo 2012

Se volete farvi due risate

date una lettura a questo. un pizzico di pura baresità dal mio secondo blog!

venerdì 2 marzo 2012

AAA futuro fidanzato maschilista offresi

Il nano e la nana, visto che non c'era abbastanza da fare, hanno inaugurato la settimana con una bella influenza; non contenti di ciò, hanno contagiato nonnaccì, e io (con mia gioia) sono rimasta a casa con loro nei passati pomeriggi.
mio figlio si è trasformato in un lumacone... ha uscite tipo "mamma, tu sei la mia fidanzata..., io ti voglissimo bene..." insomma, un vero figlio maschio primogenito.
Ma non è tutto: "nano, adesso sistema i colori-le carte dei dinosauri-le costruzioni, e POI giochiamo con XXX (gioco che richiede la mia presenza, non foss'altro perchè potrebbe farsi male)"
"no.io sono pittolo."
"nano...sistema"
dopo cinque minuti me lo vedo arrivare con la valigetta dei dinosauri come se fosse una ventiquattrore.
"mamma...facciamo che tu sei la mamma, io sono il papà.."
"..."
"e i papà non sistemano, sistemano solo le mamme...e adesso metti a posto i colori, per favore"


giovedì 23 febbraio 2012

Delfini

Il Tu ha portato ai nani una serie di delfini+balena, glitterati e gommosi, di quelli che si attaccano sui vetri.
Io, schiava di sempre, li ho attaccati al vetro seguendo scrupolosamente le indicazioni del primogenito.
Il suddetto primogenito, degno figlio di sua madre, ha battezzato i delfini con i nomi dei suoi compagni di classe, mentre la balena adesso porta il nome della maestra.
Lui guarda tutto contento la sua finestra colorata. Fuori piove e i vetri sono tutti bagnati.
Poi mi guarda, gli occhi due fanali dorati:
"mamma guarda...i miei delfini stanno ballando con le gocce di pioggia!"

martedì 14 febbraio 2012

Parasaurolofo


...ricetta del carnevale di quest'anno:
Gommapiuma: un metro quadro.
Vernice spray: 2 bombolette a colori contrastanti.
T-shirt: una tg 5 anni blu e una tg 2 rosa.
Ovatta: almeno 3 pacchi oppure sacchetti di batuffoli
Campanella: 1
Nastro rosa: 1 metro
Collant: 1 viola + 1 rosa
Penna Glitter: 6 (3 di un colore e 3 dell'altro)
Ago grosso: 1
ago piccolo:1
filo multicolore: tanto
Velcro non adesivo: 1 metro
Caffè: una tonnellata.
Fantasia: infinita.

Evitare di dormire/mangiare/fare cose piacevoli per almeno quattro giorni. Fare uso indoscriminato del caffè per raggiungere lo scopo.
Disperata chiedere aiuto alla grande Punto_nonna che, nonostante sia fiaccata dall'influenza, vi darà generosamente una mano.

Dopodomani il nano ha la festa in maschera a scuola. Alla domanda: da cosa ti vuoi mascherare? la risposta è stata una sola, lapidaria e indiscutibile:
IL PARASAUROLOFO.

perchè essere solo un dinosauro sarebbe stato troppo banale...

giovedì 2 febbraio 2012

Basta un poco di neve...

Metti una sera, anzi, un pomeriggio, dopo una mattinata di aereo e treno. Metti che ti sei stesa su un letto che non è il tuo, hai buttato gli scarponi e hain cazeggiato per mezz'ora. Metti che hai voglia di uscire, di espolrare una cità nuova, che sembra uscita da un paesaggio del settecento. Metti che sei sola, tu e te stessa, senza marito figli cane sensi di colpa.
Metti che vai, all'avventura, a svetrinare in modo selvaggio in negozi uguali a quelli di casa tua, ma qui puoi indugiare mollemente su ogni capo, soffermarti a osservare una tinta, entrare in una chiesa e uscire subito perchè è troppo buia e scura e, diciamolo, ti fa un pò paura. Metti che in ogni angolo c'è una pasticceria, una cioccolateria, un posto che promette dolcetti e calorie machissenefrega!. Metti che ti ritrovi con una tazza "take away" di cioccolata calda, i tuoi guanti crema e un cappello arancione. Metti che poi comincia a nevicare. E tu sei lì, che cammini sotto la neve a bevi cioccolata calda.

Mamma in blue jeans è tornata da Cremona. E se n'è perdutamente innamorata....

venerdì 27 gennaio 2012

Femmine vs Maschi

Ore sette: suona la sveglia.
Una donna, nella fattispecie la mamma in blue jeans, fa:


  1. colazione

  2. colazione per il nano

  3. stira guardando Handy Manny col succitato nano

  4. pausa pipì: con la scusa che il nano è in bagno, lo lava, lo veste e lo ricolloca sul divano giusto in tempo per guardare Phineas e Ferb.

  5. colazione per il Tu ore sette e trenta

  6. finire di stirare

  7. urlaccio al Tu che ronfa ancora sotto le coperte

  8. latte per Pigola che si è svegliata nel frattempo

  9. cambio pannolino e vestizione della Pigola

  10. Urlaccio al Tu perchè sono le otto e trentacinque e lui è ancora in bagno

  11. cappottini ai nani, zainetto per il nano

  12. alle nove meno due minuti sono fuori di casa

  13. mamma in blue jeans ha dieci minuti per lavarsi, vestirsi...ci sarebbe anche il truccarsi ma non ci riesce.

  14. esce di casa, fresca come una rosa e incazzata come una pantera

Un uomo, nella fattispecie il Tu, fa:



  1. ignora la sveglia

  2. si alza venti minuti dopo

  3. fa colazione

  4. va in bagno

  5. esce alle otto e venti, solo dopo le urla belluine di mammainbluejeans

Chi vince?


giovedì 26 gennaio 2012

non vedo l'ora...

E' che sono stanca, e un pò giù.
Che causa benzina assente, freddo polare o allineamento astrale sfavorevole, al lavoro non sin batte chiodo.
Che il Nano ha ancora il raffreddore, e Pigolina il cagotto: questo mi obbliga a vedere nonnaccì più spesso di quanto vorrei, a dovermi sorbire cazziate sul mio modo di gestire i malanni dei miei figli, che, sul mio già scosso sistema nervoso ha l'effetto di una tonnellata di mattoni.
Sarà che sorrido delle osservazioni del Nano, dei primi passi di una Pigolina che è ridicolissima con i leggins fuxia che le fanno le gambette magroline, e a confronto i suoi capelli sembrano il triplo di quello che realmente sono. Ma ammetto che mi scaldano il cuore per poco. Poi tornano i pensieri che mi fanno le occhiaie, e non mi permettono di essere lucida.
Un pò bipolare, alterno attimi di euforia in cui progetto di ridipingere le pareti del soggiorno e della nostra stanza, e poi mi metto a piangere se una mamma chiede in chiesa se abbiamo latte in polvere, chè suo marito ha perso il lavoro.
Saranno i maledetti ormoni che sono ancora in circolo, sarà che ho bisogno di una nuova sfida, sarà che sono totalmente folle.
Non lo so e non mi importa: ma il 31 parto IO MYSELF & I per tre giorni.
E non vedo l'ora...

giovedì 19 gennaio 2012

IMPORTANTE

Leggete questo.
Che sia l'inizio del reale cambiamento?

mercoledì 18 gennaio 2012

cosa fareste voi?

Cosa fareste se di fronte a voi, in una stanza piena di nani tra i 3,5 anni di tuo figlio e i 12 del fratello di G., amica di asilo del nipotino terminator, ascoltaste questa frase?
"adesso disegno una ragazza..tutta nuda!"
"non ti dimenticare i peli, però"

Dialogo tra due bimbe di sette, massimo otto anni, alla festa di compleanno della Nipotina Cecilia.
Che hanno iniziato a disegnare culi nudi e pelosi su quelle lavagnette magiche che poi si cancellano con la bacchetta.
A essere onesta, se non mi avessero detto che era un deretano non l'avrei mai capito.
Comunque:
A: spifferarlo ai genitori
B: spifferarlo ai cognati
C: piazzarvi tipo ufficiale delle SS nella stanza dei giochi

Io ho scelto la C. E, per tutta risposta, uno dei due fiorellini, mi fa :"ma perchè non te ne vai/perchè non ti stai zitta?"
Il Tu, presente anche lui, è mezzo scioccato.
Il nipotino terminator, a fine festa, ha dato di matto iniziando a dire CULOCULOCULO!

lunedì 9 gennaio 2012

Umorismo nanesco

Il Nano, rivolgendosi alla sua locomotiva miracolosamente riaffiorata dalla cesta dei giochi:
"Thomas, vecchio mio! quanto tempo è passato..."

Vigilia dell'Epifania:
"Nano, cosa lasciamo alla Befana...biscotti o mandarini?"
"Pastasciutta"

Il TU: "Davi, adesso basta! devi sistemare in camera tua!"
"No!sistema mamma..io sono troppo pittolo!...hai capito?"

Mi chiedo che gli abbia dato il permesso di crescere così in fretta...io no di sicuro!

giovedì 5 gennaio 2012

Cara Nana

dico a te che hai quasi quattordici mesi, dici quattro parole, non cammini senza la famosa mano, hai abbandonato da poco la tetta e balli su qualsiasi cosa trasmettano in radio (anche se preferisci Jovanotti). Visto che ti mancano le basi, ossia camminare su due zampe come tutti i bipedi, mi dici come ti viene di usare la sediolina rossa di Davi come scalino per arrivare a suonare la tastiera di papà? (facendomi venire un infarto?).
Diamoci delle priorità, per cortesia, prima impara a camminare, e poi...ma anche molto poi, parti alla conquista del mondo!.
la tua mamma

lunedì 2 gennaio 2012

perchè...

Domanda del giorno del Nano al Tu.


"papà..perthè siamo masti e femmine?"

non so ancora che risposta gli ha dato...