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non vedo l'ora...

E' che sono stanca, e un pò giù.
Che causa benzina assente, freddo polare o allineamento astrale sfavorevole, al lavoro non sin batte chiodo.
Che il Nano ha ancora il raffreddore, e Pigolina il cagotto: questo mi obbliga a vedere nonnaccì più spesso di quanto vorrei, a dovermi sorbire cazziate sul mio modo di gestire i malanni dei miei figli, che, sul mio già scosso sistema nervoso ha l'effetto di una tonnellata di mattoni.
Sarà che sorrido delle osservazioni del Nano, dei primi passi di una Pigolina che è ridicolissima con i leggins fuxia che le fanno le gambette magroline, e a confronto i suoi capelli sembrano il triplo di quello che realmente sono. Ma ammetto che mi scaldano il cuore per poco. Poi tornano i pensieri che mi fanno le occhiaie, e non mi permettono di essere lucida.
Un pò bipolare, alterno attimi di euforia in cui progetto di ridipingere le pareti del soggiorno e della nostra stanza, e poi mi metto a piangere se una mamma chiede in chiesa se abbiamo latte in polvere, chè suo marito ha perso il lavoro.
Saranno i maledetti ormoni che sono ancora in circolo, sarà che ho bisogno di una nuova sfida, sarà che sono totalmente folle.
Non lo so e non mi importa: ma il 31 parto IO MYSELF & I per tre giorni.
E non vedo l'ora...

Commenti

Mamma Cì ha detto…
te lo volevo dire poi ho visto che in fondo al post te lo dicevi da sola..forse hai bisogno di un pò di tempo per te stessa...ci vuole proprio..è difficile ma non bisognerebbe rinunciarci...buon viaggio allora!
mamma mia ha detto…
brava prenditi un po di tempo per te e vedrai che poi riuscirai ad essere più serena!buon viaggio!
Laura GDS ha detto…
Buon viaggio mamma in blue jeans, ti serve.

p.s. per il lavoro, purtroppo, credo che non sia una questione di clima.

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di alberi, presepi e altre amenità natalizie...

ci sono moltissime cose che non capisco.
davvero. e molte riguardano i bambini. non i miei nello specifico, ma in generale. e visto che siamo in un inizio di clima Natalizio, le mie perplessità aumentano. primo.
l'albero di Natale.  sui social è una gara a chi fa l'albero più carico, fashion, luminoso, elegante, originale, minimal e chi più ne ha più ne metta. bellissimi. superbi. da farmi schiattare d'invidia.  (non riuscirei mai ad essere così precisa, così perfezionista. mi farei fregare da una schifezza fatta dal mininano, o un lavoretto a quattro mani degli altri due. tanto valore affettivo, poca coreografia.) quindi, albero da vetrina.  salvo poi a dire che è stato fatto per i nani o con i nani. sarà che i tre sono pasticcioni, chiassosi e colorati.  sarà che il loro senso estetico è ...ehm...acerbo(???) ma quando ho dato loro in mano palline e stelle filanti l'unica contenta era la gatta, vista la quantità di giocattoli sparsi sul pavimento. quindi non tiriamoci…

palla fibrosa

accade che quella telefonata arrivi.
accade che il tono della voce dall'altro capo del filo sia basso, e strozzato.
accade che la frase inizi con "ti devo dare una brutta notizia".
pensi al tuo vecchio papà.
a S., principessa malata.

e pensi che lo sapevi che questa cazzo di telefonata sarebbe arrivata, che devi essere forte, che forse sarà un bene.
ma non sai, non immagini.

non puoi sapere che in un ospedale lontano un dottore illuminato ha proposto una risonanza magnetica per un bimbo all'apparenza sano, chissà cosa è scattato in quel dottore, chissà cosa di quel bimbo dagli occhi scuri non gli ha fatto dire di tornare a casa, lui e i suoi paranoici genitori.
chissà.
non puoi sapere.
da medico immagini il brivido nel leggere il risultato, quella scarica di adrenalina  di quando hai azzaccato una diagnosi. hai ragione, signor dottore.
il passo in sala operatoria è breve, l'operazione sarà lunga.
aprire una piccola testa, tagliare i riccioli bruni, togliere quell…

caro Babbo, ti scrivo...

che i tre fossero diversi, è cosa nota.
che tutti i bambini abbiano gusti e preferenze personali, e che i genitori/nonni/parenti si debbano adeguare, è un sacrosanto diritto di ogni nano.
che i miei di nani si divertano a scombussolarti la vita e i programmi...

di seguito copia delle letterine di Natale.
il mini, che per un ultimo anno non scrive ma detta, è stato alquanto ironico
dettato#1

"caro Babbo Natale,
sono Enrico.
per Natale voglio la pista di Cars, l'altra pista di Crs3 e la macchina di Cars3.
Ciao"

e no, caro mini... iniziamo da rivedere i tempi del verbo, che qui niente è dovuto.


"caro Babbo Natale,
sono Enrico.
per Natale voglio vorrei la pista di Cars, l'altra pista di Cars3 e la macchina di Cars3.
Ciao"

poi, va bene che Snoopy insegna che è la stagione dell'avidità, ma non esageriamo...


"caro Babbo Natale,
sono Enrico.
per Natale voglio vorrei la pista di Cars, l'altra pista di Cars3 e la macchina di Cars3.
Ciao"

infine, un …