giovedì 29 dicembre 2011

care tette, vi scrivo..

Care tette,


vi scrivo. Sì, scrivo a voi che un mio ex fuori come un balcone battezzò Giuseppina e Guendalina, che mi facevate arrossire se troppo in evidenza per un maglione attillato (a quattordici anni), che ho creduto troppo grandi (quindici anni) o troppo piccole (sedici anni), io scrivo a voi.


Grazie.


Per avere prodotto, per quasi quattordici mesi, il latte per la nana, senza una ragade, una smagliatura o un livido. Certo, a volte io mi alzavo e voi mi tiravate giù, ma la super produzione ha portato a notevoli vantaggi, almeno economici. A volte la coppetta assorbilatte non assorbiva un emerito e io mi ritrovavo con maglione bagnato e in penoso imbarazzo.


Ma addesso basta.


Da ieri sera vi ho dichiarate ufficialmente in pensione, tornerete alla vostra funzione decorativa, seducente e anti stress (per il Tu, ovviamente). Prometto che il primo regalo dell'anno nuovo sarà per voi, un intimo SERIO e SUPER SEXY, magari blu notte, perchè alla fine è troppo tempo che ripiego su stà microfibra che sì è comoda...ma che tristezza!!!


Ebbene carissime, sarà dura spiegare alla nana che non siete più il suo personalissimo giocattolo, ma ci riuscirò.


E, a meno che la follia non si impossessi di me e io convinca il Tu a mettere in cantiere un nanonumerotre... BUONA PENSIONE!

giovedì 22 dicembre 2011

Perle Natalizie

La scuola, per il 2011, ha chiuso i battenti.
Il Nano, dopo una performance di prima classe alla recita natalizia, mi ha illuminato con un "mamma, ma lo sai che Gesù Bambino in casa ha una mutta e un tavallo?".
A seguire, altre perle nanesche:
"mamma, sei splendente!!"
"Paola...Paolaaa... PAGNOTTAAAA!"
"mamma, oggi giotiamo a fidanzati?" (e non so da chi abbia sentito questa espressione)
"mamma, posso aprire un regalo,... potino potino???"
Come è evidente, la C mio figlio non sa dove stia di casa, ma il suo linguaggio è uno spasso.
La Pigolina, o PAGNOTTAAAA, non ne vuole sapere di camminare da sola, ma si pettina, prova a mettersia da sola mollettine e fermaglietti, ha una smodata passione per il colori a spirito, il pandoro e la banana.
Domani ci metteremo in viaggio per andare dai nonninbluejeans laggiù, in Calabria Saudita. All'idea di almeno sein ore in macchina con due nani, un marito e un cane mi viene un pò la febbre, ma me la farò passare.
Visto che non so se riuscirò ad aggipornare il blog tra un cenone e un pranzone, auguro a tutti, di cuore, un felice Natale!

martedì 20 dicembre 2011

Tristezza

A volte la tristezza è una cosa solida, grigia e appiccicosa. Si taglia col coltello, si insinua tra le pieghe dei maglioni, impregna le coperte del letto.
Grava sulle spalle di chi ami, ne contamina la pelle e arriva fino alle ossa.
A volte la tristezza è talmente pesante che ti ritrovi ad asciugare lacrime e dolore di chi di solito è la tua spalla, e gli accarezzi la testa come se fosse uno dei tuoi bambini.
E tu, che sei consolatrice, vorresti usare il tuo corpo per scaldare il suo, o fargli fare una doccia bollente, così da lavare via tutto quel dolore.
Sai che la tristezza, quella che lo fa piangere, sarà assorbita dalla routine, dai mille impegni, dalle frasi del Nano e dalle smorfie di Pigolina. Si consumerà come una candela, ne rimarrà solo un rivolo di cera che non la farà dimenticare.

Il mio Tu è triste. Vedere il tuo uomo in pigiama a mezzogiorno, steso a piangere sul divano è una cosa che da parecchio da riflettere su chi dei due sia il reale sesso debole...

martedì 13 dicembre 2011

Pierino Panzerotto e Gigigno Mezzaserranda

Lunedì mattina la famiglia inblue jeans esce di casa, col consueto carico di zainetti, grembiulini e simili, pronti per affrontare un nuova settimana.
"Amore, ma dove hai messo la macchina?" faccio io.
Lui gira gli occhi, sbianca e.."cazzo! mi hanno fregato la macchina!!!!!" si mette le manio in tasca e.."porca miseria..si è rotta la chiaave..ecco come hanno fatto...un lavoro pulito..e adesso come facciamo...era nuova..."
insomma, inizia a straparlare. Del destino infimo e bastardo, della sfiga intergalattica, dei malavitosi con cui giocava da bambino che può andare a interrogare (ed escono nomi tipo "Pierino panzerotto" e "Gigino mezzaserranda")
Per sua fortuna lui ha sposato una donna ricca di sangue freddo, senso pratico, bellissima e...vabbè, fermiamoci al senso pratico.
"amore calmati..ma sei sicuro di averla lasciata sotto casa..?."
"Ma certo..per chi i...OPPSSSS! ieri era domenica..io sono venuto in chiesa in macchina ma siamo rientrati a piedi!!!"
RISOLTO PROBLEMA NUMERO UNO: la macchina era beatamente parcheggiata dietro l'angolo.
"certo però..che sfiga le chiavi..ma aspè...." e diventa rosso peperone.
La sua auto si apre col telecomando...ha tenuto la chiave in mano scambiandola per il pportachiave.
Allora, il Tu è una persona tranquilla. Non è un ammasso di nitroglicerina come la sottoscritta. E'pacato, ragiona, è uno preciso.
Ma adesso è stanco.
Tanto stanco. Fa due lavori, e cerca di essere un bravo papà e un bravo compagno; non si risparmia se c'è da aiutare un amico. Però se mette il fondoschiena su un divano crolla dopo tre minuti.
La sera a letto si addormenta con gli occhiali sul naso e a volte il blackberry in una mano.
HA bisogno di una vacanza. E io con lui.
L'abbiamo presa a ridere, ma in realtà non è possibile rallentare, ci sono preoccupazioni e problemi che ti assillano anche la notte, e i nani che ti tengono sveglia perchè hanno male al pancino o perchè "c'è un mostro sotto al mio lenzuolo".
Mi chiedo se sia normale, se anche gli altri genitori passino quello che stiamo passando noi.
Voi che mi dite?

venerdì 9 dicembre 2011

MESSAGGIAMOCI!



Wonderland Girl, ossia Chiara di Ma che davvero?, con altre blogger ha lanciato l'idea di disseminare biglietti in giro...autobus, aereoplani, bagni pubblici eccetera.
L'obiettivo è farli trovare e regalare un sorriso, e visti i tempi, volete mettere?
Per chi di voi volesse partecipare all'iniziativa, cliccate QUI.

sabato 3 dicembre 2011

Latin Lover

"Mamma..oggi a scuola c'è NOEMI?"
"non lo so...penso di sì"
"e Alessandra?"
"se non è malata...ma nano, perchè ti interessa?"
"sai...a me piacciono un sacco tutte queste bimbe!"