mercoledì 27 maggio 2009

Ferie


Allora, sabato si parte per le "miniferie".


Ossia 3 giorni da mia mamma.


"prendila come un'assaggio di ferie" mi ha detto lei con fare civettuolo.


E subito dopo mi ha fatto un'interminabile lista di cose che dobbiamo fare assolutamente insieme (da chiamare il giardiniere a vedere per un'auto nuova) con pallino al seguito ("tanto tu oramai sei organizzatissima, vero?") e il Tu a spasso con mio padre ("così anche tuo padre si svaga")

VOLLO MORIRE!

Non pretendo di tornare a fare la figlia. Ma fare solo la mamma, no?

Poi ho realizzato che questo è il preludio delle ferie. Non le vacanze.

Ma che comunque con le vacanze serie, quelle sveglia alle 12 spiaggia alle 13 e via dicendo ho chiuso. BBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBRIVIDO.

O cacchio. Da quest'anno mare 8.30- 10.30, niente campeggio selvaggio, niente gite per capitali europee io & il Tu zaino in spalla e piantina in mano.

Da quest'anno c'è Davide.

L'imperatore sdentato.


O cacchio...

venerdì 22 maggio 2009

Nomi&dintorni


Il nano (che alla fine tanto nano non lo è più, visto che a 10 mesi le magliette 12 gli stanno corte), vanta una buona dozzina di nomignoli, vezzeggiativi o presunti tali. Ci riflettevo l'altra mattina, quando mi sono messa nei suoi panni e ho sperato che non si ricordi bene di questa fase della sua vita, altrimenti un paio d'anni di galera per traumi infantili me li faccio -e non solo io.


  • Davi: diminuitivo. Lo uso fondamentalmente io, e mi piace un sacco.

  • Dadi: prima storpiatura. Peggio ancora: DADINO; mio figlio non è parente della signora dado Starr o del cuoco strafigo della knorr. Li usa il Tu, e devo tacere.

  • Ciccino piccolino: penoso. Nonna suocera

  • Cucciolino: banale. Mia madre nonna

  • Patatone: mio cognato, che ha un figlio terminator anche quando dorme e per il quale tutti gli altri bambini sono dei mosci.

  • Il Nano: (maiuscole comprese) la zia my sister. In realtà lo usiamo sia io che il Tu. Le nonne lo trovano offensivo.

  • Pagliaccio: nonna suocera. E lo odio. Praticamente gli da del buffone. E grazie.

  • Lo gnomo: io. Neonato, piccinino com'era, lo sembrava sul serio.

  • Polpetta: Il tu. riferito alla ventrozza tonda (ebbene sì, mioo figlio, 10 mesi, ha la pancia della birra!)

  • Puzzola: sempre il Tu, ma riferito al pannolino.

  • Mr. Pannolino: io & il Tu. Potrebbe denunciarci.

Allora, sta messo male.


Però vorrei dire che le nonne non tollerano che lo si chiami nano, gnomo, vandalo, monello, birbante, e poi una lo chiama "il pensatore di Roden" e l'altra "pappone".... se un domani si drogherà, non sarò affatto stupita!

martedì 19 maggio 2009

One year ago...

Oggi Pallino compie 10 mesi.

Esattamente un anno fa entravo in ospedale per la prima volta.

Mi ricordo che era tardi, e che il Tu era crollato sul divano. Faceva caldo, tanto che ho pensato "adesso mi faccio una doccia e poi a ninna"

Ricordo l'acqua fresca, il profumo del bagnoschiuma -miele e mandorle- e che ho pensato "tra un pò non riuscirò a vedermi la punta dei piedi".

poi l'ho visto, un rivolo di sangue scuro che scivolava verso lo scarico.

Ed è scattato qualcosa che non mi ha fatto avere paura, il sangue freddo che grazie a dio non mi abbandona: asciugamano, svegliare il Tu, vestirsi in fetta, ancora umida per la doccia e correre verso il policlinico, la mia mano sulla pancia per sentire se mio figlio si muoveva.

E si muoveva.

Ho sperimentato per la prima volta come tante cose dette sul personale della sanità pubblica siano vere.


  1. la prima infermiera che vedo, mi dice che quello non è il pronto soccorso ostetrico che devo andare da un'altra parte. E MI MANDA.

  2. prima che il Tu -che era andato a parcheggiare- tornasse dentro e liberasse un posto di lavoro facendo fuori la tipa in questione, mi raggiunge l'ambulanza e ci porta a destinazione.

  3. medico I: "aspettichevedosec'èpostoinneonatologiaaltrimantideveandareinunaltroospedale"

  4. medico II: "maèdisoleventisettimane....."

  5. medico III: "haavutounrapportosessualenelleultimedodiciore?"

Mi hanno preso per un'acquasantiera: sono stata visitata da quattro persone solo la prima sera -professore + specializzandi- e nessuno ha riscontrato niente.


Mi ricoverano in sala travaglio, dove ho il gran piacere di ascoltare le urla delle partorienti e dove mi continuano a visitare. Resto lì per quattro giorni, perchè non c'è un posto in reparto libero.


Niente. Non ho niente. "E il sangue me lo sono inventato?" chiedo esasperata.

Diagnosi: microperdite vaginali da possibile (????????????)piaghetta.

Due mesi dopo ho partorito a 33 settimane e un pò per distacco di placenta. dall' istologico si è visto che il distacco era vecchio, e che se fossi stata ferma e buona pallino sarebbe nato a termine, io avrei fatto un parto naturale emille sensi di colpa per tante cose non ci sarebbero.

Ma questa è un'altra storia...

lunedì 18 maggio 2009

Inizio settimana: male


Allora, reduce da una domenica "de fuego", ieri sera sono andata a letto con le galline -cioè che non erano neanche le 22. Stamattina lo gnomo ha deciso che dovevo "pascolare le pecore", quindi:

ore 6.00: in piedi

ore 6.15: caffè e latte

ore 6.40: lavatrice n°1

ore 7.00: preparare bagnetto a pallino

ore 7.30: lattuccio per pallino

ore 7.45: caffè per il Tu

ore 8.00: buttato il Tu giù dal letto

ore 8.01: STIRARE! -con nano piagnucoloso in sottofondo-.

ore 8.03: idem come sopra + inizio martello pneumatico al piano di sotto!

questo va avanti fino alle 9.30.

Adesso il nano dorme, ho finito di stirare, mi sto mangiando yogurt con le fragole e HO UN MAL DI TESTA FORMATO FAMIGLIA.

se il buon giorno si vede dal mattino...

venerdì 15 maggio 2009

Asilo si, asilo no...


Lo dico per inciso, io sono una di quelle a strafavore dell'asilo
Possibilmente pubblico -lo gnomo deve fare amicizia col figlio dell' avvocato e del malavitoso (quest'ultimo decismente più abbondante nel mio quartiere)-, magari vicino casa, al massimo vicino ai nonni.

Mi sono affidata a internet e.... ohohohoh (stupore!) a Bari esistono solo 5 asili nido comunali -e 40 circa privati.

Con un entusiasmo decisamente calato, vado a chiedere informazioni a quello più vicino a casa, dove una signora dall'aspetto materno mi appioppa un modulo A5 e mi manda via.

N.B. niente citofono, niente cancello chiuso niente campanello al portone: chiunque può entrare.

A casa leggo il modulo.

Non ci credo.

Lo rileggo.

In una fantastica tabella si evince che:

"da 0 a 1500 euro: 26 euro al mese

da 1501 a 2500: 40 euro al mese

e così via, fino a quando non arrivo a:

"da 8501 a 20.000 euro: 179,94 euro al mese"

COM'E'?

allora se non ho capito male devo spendere 200 euro per l'asilo quando non ne prendo neanche 1000 per campare? e chi ne prende più del doppio spende quanto me?

Dire che sono incazzata nera è poco.

E sopratutto sono delusa.

Siamo persone normali, stipendi ai limiti (visti i tempi bui).

Ma sopratutto non mi va di mandare mio figlio alla scuola privata.

Preconcetti? forse.

Anzi, sicuramente si.


E spero vivamente di sbagliarmi.

martedì 12 maggio 2009

Tempo d'estate


Tra le tre cose che ODIO fare c'è il cambio di stagione.

Che in teoria è una minchiata: svuoti il cassetto, poggi sul letto, svuoti la scatola con le cose estive, le metti nel cassetto, riempi la scatola con le cose invernali, chiudi l'armadio e il gioco è fatto.

Ovviamente questo vale per le persone ordinate metodiche e senza nanisemideambulanti per casa; quindi non per me.

Il commento del Tu, alla vista della casa totalmente per aria, è stato: "ma che è? sono entrati i ladri...?" e gli ho tirato dietro un calzino -pulito-.

In effetti, non aveva torto. Ci sono ancora 3 o 4 scatole sul letto, in attesa di essere ispezionate, il sacco della roba da lavare in camera, le ante dell'armadio spalancate, la roba di pallino da mettere via (per chi poi, un secondo figlio?) in bilico sul comò... ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh.

In questo caos primordiale c'è pallino che zampetta da uno scatolo all'altro, sbavando su questo e quello -perchè iniziare la bella stagione con vestiti puliti?- e ha un'aria estremamente divertita.

Forse che gli piace il caldo.

Forse che ama stare a mezze maniche -e con quelle belle braccine cicciotte devo trattenermi dallo sbaciucchiarmelo ogni due minuti-.

Forse che ama il caos. teoria avvalorata dalla sua reazione quando metto su i Placebo o i Clash: inizia a POGARE! niente da fare, sono i geni della mamma!(se ha anche la mia restistenza all'alcool stiamo messi bene!)


PS (in un raptus di follia, ho buttato il piumone nel box, in attesa di portarlo in lavanderia...)

lunedì 11 maggio 2009

Mamme

Prima festa della mamma.

Il Tu che mi porta la colazione a letto, Davi che mi fa dormire 9 ore (!). Una bella giornata di sole.
Una primissima azalea screziata (rigorosamente AIRC) e il sorriso di mio figlio.
Niente altro da dire!
PS(Auguri in ritardo a tutte le mamme!)