giovedì 29 dicembre 2011

care tette, vi scrivo..

Care tette,


vi scrivo. Sì, scrivo a voi che un mio ex fuori come un balcone battezzò Giuseppina e Guendalina, che mi facevate arrossire se troppo in evidenza per un maglione attillato (a quattordici anni), che ho creduto troppo grandi (quindici anni) o troppo piccole (sedici anni), io scrivo a voi.


Grazie.


Per avere prodotto, per quasi quattordici mesi, il latte per la nana, senza una ragade, una smagliatura o un livido. Certo, a volte io mi alzavo e voi mi tiravate giù, ma la super produzione ha portato a notevoli vantaggi, almeno economici. A volte la coppetta assorbilatte non assorbiva un emerito e io mi ritrovavo con maglione bagnato e in penoso imbarazzo.


Ma addesso basta.


Da ieri sera vi ho dichiarate ufficialmente in pensione, tornerete alla vostra funzione decorativa, seducente e anti stress (per il Tu, ovviamente). Prometto che il primo regalo dell'anno nuovo sarà per voi, un intimo SERIO e SUPER SEXY, magari blu notte, perchè alla fine è troppo tempo che ripiego su stà microfibra che sì è comoda...ma che tristezza!!!


Ebbene carissime, sarà dura spiegare alla nana che non siete più il suo personalissimo giocattolo, ma ci riuscirò.


E, a meno che la follia non si impossessi di me e io convinca il Tu a mettere in cantiere un nanonumerotre... BUONA PENSIONE!

giovedì 22 dicembre 2011

Perle Natalizie

La scuola, per il 2011, ha chiuso i battenti.
Il Nano, dopo una performance di prima classe alla recita natalizia, mi ha illuminato con un "mamma, ma lo sai che Gesù Bambino in casa ha una mutta e un tavallo?".
A seguire, altre perle nanesche:
"mamma, sei splendente!!"
"Paola...Paolaaa... PAGNOTTAAAA!"
"mamma, oggi giotiamo a fidanzati?" (e non so da chi abbia sentito questa espressione)
"mamma, posso aprire un regalo,... potino potino???"
Come è evidente, la C mio figlio non sa dove stia di casa, ma il suo linguaggio è uno spasso.
La Pigolina, o PAGNOTTAAAA, non ne vuole sapere di camminare da sola, ma si pettina, prova a mettersia da sola mollettine e fermaglietti, ha una smodata passione per il colori a spirito, il pandoro e la banana.
Domani ci metteremo in viaggio per andare dai nonninbluejeans laggiù, in Calabria Saudita. All'idea di almeno sein ore in macchina con due nani, un marito e un cane mi viene un pò la febbre, ma me la farò passare.
Visto che non so se riuscirò ad aggipornare il blog tra un cenone e un pranzone, auguro a tutti, di cuore, un felice Natale!

martedì 20 dicembre 2011

Tristezza

A volte la tristezza è una cosa solida, grigia e appiccicosa. Si taglia col coltello, si insinua tra le pieghe dei maglioni, impregna le coperte del letto.
Grava sulle spalle di chi ami, ne contamina la pelle e arriva fino alle ossa.
A volte la tristezza è talmente pesante che ti ritrovi ad asciugare lacrime e dolore di chi di solito è la tua spalla, e gli accarezzi la testa come se fosse uno dei tuoi bambini.
E tu, che sei consolatrice, vorresti usare il tuo corpo per scaldare il suo, o fargli fare una doccia bollente, così da lavare via tutto quel dolore.
Sai che la tristezza, quella che lo fa piangere, sarà assorbita dalla routine, dai mille impegni, dalle frasi del Nano e dalle smorfie di Pigolina. Si consumerà come una candela, ne rimarrà solo un rivolo di cera che non la farà dimenticare.

Il mio Tu è triste. Vedere il tuo uomo in pigiama a mezzogiorno, steso a piangere sul divano è una cosa che da parecchio da riflettere su chi dei due sia il reale sesso debole...

martedì 13 dicembre 2011

Pierino Panzerotto e Gigigno Mezzaserranda

Lunedì mattina la famiglia inblue jeans esce di casa, col consueto carico di zainetti, grembiulini e simili, pronti per affrontare un nuova settimana.
"Amore, ma dove hai messo la macchina?" faccio io.
Lui gira gli occhi, sbianca e.."cazzo! mi hanno fregato la macchina!!!!!" si mette le manio in tasca e.."porca miseria..si è rotta la chiaave..ecco come hanno fatto...un lavoro pulito..e adesso come facciamo...era nuova..."
insomma, inizia a straparlare. Del destino infimo e bastardo, della sfiga intergalattica, dei malavitosi con cui giocava da bambino che può andare a interrogare (ed escono nomi tipo "Pierino panzerotto" e "Gigino mezzaserranda")
Per sua fortuna lui ha sposato una donna ricca di sangue freddo, senso pratico, bellissima e...vabbè, fermiamoci al senso pratico.
"amore calmati..ma sei sicuro di averla lasciata sotto casa..?."
"Ma certo..per chi i...OPPSSSS! ieri era domenica..io sono venuto in chiesa in macchina ma siamo rientrati a piedi!!!"
RISOLTO PROBLEMA NUMERO UNO: la macchina era beatamente parcheggiata dietro l'angolo.
"certo però..che sfiga le chiavi..ma aspè...." e diventa rosso peperone.
La sua auto si apre col telecomando...ha tenuto la chiave in mano scambiandola per il pportachiave.
Allora, il Tu è una persona tranquilla. Non è un ammasso di nitroglicerina come la sottoscritta. E'pacato, ragiona, è uno preciso.
Ma adesso è stanco.
Tanto stanco. Fa due lavori, e cerca di essere un bravo papà e un bravo compagno; non si risparmia se c'è da aiutare un amico. Però se mette il fondoschiena su un divano crolla dopo tre minuti.
La sera a letto si addormenta con gli occhiali sul naso e a volte il blackberry in una mano.
HA bisogno di una vacanza. E io con lui.
L'abbiamo presa a ridere, ma in realtà non è possibile rallentare, ci sono preoccupazioni e problemi che ti assillano anche la notte, e i nani che ti tengono sveglia perchè hanno male al pancino o perchè "c'è un mostro sotto al mio lenzuolo".
Mi chiedo se sia normale, se anche gli altri genitori passino quello che stiamo passando noi.
Voi che mi dite?

venerdì 9 dicembre 2011

MESSAGGIAMOCI!



Wonderland Girl, ossia Chiara di Ma che davvero?, con altre blogger ha lanciato l'idea di disseminare biglietti in giro...autobus, aereoplani, bagni pubblici eccetera.
L'obiettivo è farli trovare e regalare un sorriso, e visti i tempi, volete mettere?
Per chi di voi volesse partecipare all'iniziativa, cliccate QUI.

sabato 3 dicembre 2011

Latin Lover

"Mamma..oggi a scuola c'è NOEMI?"
"non lo so...penso di sì"
"e Alessandra?"
"se non è malata...ma nano, perchè ti interessa?"
"sai...a me piacciono un sacco tutte queste bimbe!"

lunedì 28 novembre 2011

L'apocalisse

Inizia tua figlia.
"signora,
che la bambina ha vomitato"
"nuora, che la bambina ha la febbre"
"amore, pigolina ha avuto diarrea"
"mammamammamamamama"
Te la tieni addosso 36 ore. E dopo, all'arrivo del week end, sei tu quella che collassa.
Ma non esiste che almeno nella malattia, tui poss godere un meritato riposo, due coccole, o il lusso del libro a letto-tazzadithe-fettabiscottata (che fa tanto "cibo d malati, ma chissenefrega").
Percè, OVVIAMENTE, anche i maschi di casa tua decidono di ammalarsi con un tempismo che ha dell'incredibile.
La famiglia in blue jeans è attualmente devastata dal malefico virus dell'influenza; il nano esordisce con un "mamma non i ssento bene.." prima di vomitare l'inimmaginabile, il Tu, grigiasto, annuncia di essere un pò "stranito" e si chiude in bagno -porello- per dieci ore.
E' stato un lunghissimo weekend.
Spero almeno in una settimana corta.

mercoledì 16 novembre 2011

1 l'11.11.11

E' fatta.
Venerdì 11.11.11 la Nana ha terminato il suo primo viaggio intorno al sole.
Compleanno rigorosamente home made, dalla torta alle decorazioni; ovviamente, la maovale di turno ero IO.
I festeggiamenti iniziano con una meraviglkiosa chiamata "dottorè..c'ho la cana che va liquido" (traduzione..la cagnetta ha il cagotto) notizia funesta che farà sparire il tu fino a sera inoltrata. Poi Nonna in blue jeans con il magone chè zia Matta mia sorella non si può fermare fino alla festa del giorno dopo, la suddetta sorella che passa la giornata in ospedale perchè si operava la suocera, e, dulcis in fundo..il nano col cagotto(mammmmmaaaaaaaa...io bua culetto!!").
Ho impastato il pan di spagna (grazie al bimby e a chi lo ha inventato), ho fatto la spesa, ho comprato un vestitino della festa, ho preparato ripieni e farcie varie... alla sera ero sfatta, stanca e mediamente incazzata.
Alle sette e mezza ero già pronta a infornare due torte salate, tre pan brioche, e..basta.
Cosa manca..cacchio, la crema per la torta...la ricetta dov'è...eccola....gira gira..ma perchè non si addensa? Mancano quattro ore e io ho una crema pasticcera liquida come succo di mela...come faccio...ma perchè il bimby mi ha mollato???? cosa mamma?..la devo girare sul fuoco lento?..a vabbè...
Ho farcito la torta e l'ho decorata con la pasta di zucchero.
Una nota sulla pasta di zucchero: è estremamente divertente... ma per stenderla ci vogliono bicipiti da culturista (e io ne sono sprovvista) e ho ancora residui di colorante per dolci sotto le unghie (fa un pò schifo, lo so..ma vi giuro che non viene via), ma alla fine il risultato è stato stupefacente. Un velo bianco costellato di stelline colorate e il nome "PAOLA" in rosa big babol. Se il pc mi aiuta posterò una foto.
Ecco gli invitati..bimbi, bimbe.. amici. parenti veri e zii onorari, pacchetti e sacchetti colorati.
Io avevo agghindato casa con il girlspartykit di Wonderland (che dovrò ringraziare), bandierine in stile festa di paese, e mille palloncini colorati.
Alle 20.03 il Nano, malatuccio, crolla sul mio letto.
Ecco la mia torta, con la sua candelina rosa da femminuccia, e le sue stelline viole, gialle, blu... "tanti auguri..." e lei..non soffia. Una settimana di prove e lei, intimidita ma compiaciuta da tutta questa attenzione, nasconde il faccino contro la mia spalla, e ride, prima di afferrare un bicchiere e iniziare a ciucciarlo.
Da tradizione, intingo il dito nello spumante e lo faccio assaggiare, tra la disapprovazione de nonni presenti, a mia figlia.
La quale, da degna figlia di sua mamma, gradisce l'assaggio e manda occhiate di desiderio alla bottiglia...

Bella festa!

mercoledì 9 novembre 2011

Questa volta l'ho fatto...

Si dice sempre: prenditi i tuoi spazi, fai le tue cose...strafregatene ogni tanto di figli-casa-marito. Alcune ci riescono, aiutate da lavori flessibili, nonni concilianti e -penso- bacchette magiche.
Io no.
Da tre anni e quasi quattro mesi, ho mollato mio figlio per i giorni passati all' ospedale. Al massimo un paio di ore extra dai nonni per una corsa al centro commerciale col tu.
Un minimo storico.
Adesso, a trecentosessasntadue giorni dalla nascita della Pigolina, ho detto basta.
Un necessaire del trucco ficcato frettolosamente in borsa, un cambio rapido in un sacchetto di carta e qualche raccomandazione.
ieri sera, dopo il lavoro, mi sono fiondata a una serata di aggiornamento in dermatologia. Sede: Sheraton Nicholaus hotel di Bari.
Il Tu, perplesso, mi dice "ma amorebello, a te non piace la dermatologia... " (della serie, a me piace tantotantotanto...)
Ho risposto, lapidaria " QUESTA SERA SI'!"

Tralascio la scena fetish di me che mi trucco con lo specchietto poggiato sulla reception dell'ingresso; alle 20.10 mi sono presentata all'ingresso dell'albrgo, un pò sbattuta forse, ma euforica per questa uscita nano-free, marito-free, RESPONSABILITA'-FREE. Un pò di sano cazzeggio maturo, di chiacchiere del più e del meno. FAcce ritrovate, invecchiate. Un paio con i pargoli a carico.
Ieri sera, io no.
Ero Me, myself and I.
FAVOLOSO.
Una collega, che mi ha sempre vista con i pargoli, mi fa: "ma non ti senti in colpa a non averli visti stasera?"
"i sensi di colpa li ho chiusi in macchina" ed era vero.
Sono tornata dopo le 23. Loro erano tranquilli a dormire nei loro lettini, il Tu un pò stravolto, i miei anche.
Ma sono sopravvissuti.

lunedì 7 novembre 2011

Lui&Lei: preistorioche passioni e tempistici malanni

Lui.
Alias il Nano.
La sua attuale passione, decisamente maschile, sono i dinosauri. O i draghi. Insomma, tutto quello che sia grosso, squamoso, munito di lunghi denti e mediamente orribile. E non i pupazzetti (con i quali possiamo allestire uno zoo); i libri. A casa passiamo da Cretaceo al Giurassico con eleganza, sappiamo riconoscere uno pteranodonte da uno pterodattilo, e abbiamo deciso che il T-rex sia quanto di più favoloso possa esistere. Ma al Nano non basta. Ogni volta che passiamo di fronte alla libreria dell'ipermercato dove facciamo la spesa, fa scattare una sirena:"Mammmmmaaaaa..io lollooooo sauiiiiiiiiiii".
A volte lo accontentiamo, a volte no.
Sabato scorso, appunto, NO.
Si era fissato con uno di quei libri cartonati con i tasti dell'ipotetico verso dei giganti preistorici. Ultima copia.
Pianti, lacrime e schiamazzi. Noi, reduci del movimento hitleriano, abbiamo detto no.
Ok, fine della storia.

Ieri, a casa, Nonnaccì tentava di convincerlo che non si potevano più comprare libri sui dinosauri (perchè no, poi?), che tanto oramai li avevamo comprati giaà tutti; e lui mi lancia un'occhiata decisamente diabolica e fa:"tutti tutti no..vero MAMMA?"
Stamattina sono andata ad assicurarmi l'ultima copia, e la terrò stipata per momenti speciali.

Lei.
Aka Pigolina, Pagnotta, Stelladellamamma...insomma, la Nana.
A sette giorni dal suo compleanno, venerdì squilla il telefono. E' Nonna in blue jeans: "ciao...sorpresa! arriviamo domani invece che domenica...ci mancavate troppo!"
A me è venuto un coccolone, la tachicardia, i sudori freddi per la casa in disordine, il frigo vuoto, le mie occhiaie eccetera.
Lei, dimostrando un tempismo senza pari, ha iniziato a vomitare (ore 4.00 del mattino, beccando, nell'ordine : i suoi capelli, il suo pigiama, il mio pigiama, quello del tu, i nostri cuscini e le lenzuola), poi le è venuto in cagotto, da Nonnacci. La quale, costernata dal fatto che la piccola non avesse voglia di mangiare, sbotta: "ma questa bambina sta sempre con la diarrea!! e cresce male!!! ma vuoi fare qualcosaaaa!?"

Per la prima volta, non mi sono controllata. L'ho appesa al muro.

Adesso sono stanchissima, perchè Pagnotta mi è stata appiccicata non stop per 36 ore. Ho scarse tre ore di sonno, ma lei sembra stare meglio e domani la manderò all'asilo.
Ma se ripenso alla faccia di mia suocera quando le ho detto "ma che cosa stai dicendo??? la bambina non cresceva quando tu non la facevi cenare...."vi assicuro che sto benissimo....

giovedì 3 novembre 2011

La colpa è SEMPRE tua

Il nano non vuole più il latte.
da che, obbligati dlla logopedista, abbiamo frullato il biberon, lui ha rifiutato di berlo in modo categorico. Niente sono valse le tazze multicolori, le cannuccie, i biscotti e i frullati vari.
LUI HA DETTO NO.
Figuratevi la nonna, che lo guarda preocupata come se stesse lì lì per morire di fame.
Lo yogurt , il fruttolo, il gelato..per lei sono cose dietetiche, che non nutrono.
Io, dal canto mio, me ne strafrego; il nano è vivace, sano e paffuto. La vita è bella e trallallallallà.
Peccato che poi mi scappa un "..anche io..da piccola non ho bevuto latte per un pò" (tra i dieci e i dodici anni, perchè mi faceva stare male)
e ,lei "vedi..ha preso da te...è proprio colpa tua"

non imparerò mai a stare zitta...

giovedì 27 ottobre 2011

Fango...

Mio papà è genovese.
Se non fosse che ha scritto suula carta d'identi ta : nato a scilla. Con la sua terra di residenza non avrebbe decisamente nesun legame.
Mio Papà è un vecchio signore di 77 anni, che risulta simpatico a tutti, che parla dei bei tempi andati in continuazione.
Mio papà si dimentica le cose, si scorda i compleanni, fa delle gaffe mostruose, spesso ripete la stessa frase te o quattro volte in venti minuti.
Mio papà non è un uomo felice. Ha fatto tanti errori, e a volte è stato perdonato e a volte no. Per molti di quegli errori vive adesso un vecchiaia non serena, ma non so neanche se se ne rende conto o no.
Mio papà parla di Genova, del parco delle cinque Terre, dei colori, dei profumi e dei sapori della liguria come se ci mancasse da pochi giorni, invece non li vede da almeno tent'anni. ma quando li ricorda, i suoi occhi stanchi e velati brillano.
Mio papà ha il cuore a pezzi: per il fango, e il vento, e la pioggia che si stanno abbattendo su "casa sua".

E' come se quest'orrore vesse cancellato la parte più viva e felice della sua esistenza.
Non so se essere dispiaciuta per il dolore che lui prova, o per la consapevolezza che la sua felicità è stata piena senza noi tre...

giovedì 13 ottobre 2011

Scene di vita con Nano -parte prima

"Mammaaa, iyo fatto male a ppiede!!!"
"Quale dei due, amore mio?"
"Quelo gglande!"
Nella fattispecie, era il piede destro.


"Ninna no ninna no..mattinine a ti vi do?"
"Nano, ma cosa stai facendo??"
"Io tanto ninnna no alle mie mattinine cass..osì poi vado io a fare ninna no"
Le "mattinine cass" sono due Saetta mcQueen, che lui stava cullando sulla sella della sua moto.


"Mamma io sono ddiato!"
"Sei arrabbiato? è perchè!"
"Mamma onella... io tono molto ddiato, mamma fila camera tua!!!"
Non so ancora perchè fosse così arrabbiato.

Dulcis in fundo..per strada
"Signoleee... la catta si butta nella ppazzatula!!!" fa il nano educato a un cafone che buttava una cartaccia per terra.
E lui:"Signora, insegna l'educazione a tuo figlio!"

PS (il pc va male come pima..ma è ufficiale: NON HO FATTO NESSUNA CAXXXTA!!)

martedì 4 ottobre 2011

Se...

... hai limpressione di aver fatto una caxxxta, ma una grande, gigantesca, strepitosa caxxxta, a chi vai a raccontarlo?
A) la mamma: vantaggi: ti ascolta, e alla fine sarà sempre dalla tua parte.
svantaggi: ti appioppa una predica infinita, tirandola in ballo spesso e volentieri.
B) amica n°1: vantaggi: è brutalmente sincera.
svantaggi: ha tanti di quei casini che non vuoi incasinarla ancora di più.
C) amiche varie: vantaggi: sai che ti vogliono bene.
svantaggi: se scegli una invece di un'altra sorgono casini dati da gelosie.
D) l'uomo della tua vita: vantaggi: ti ha sposato "nella buona e cattiva sorte"
svantaggi: questo non implica che si possa incxxxre come una bestia e rinfacciartelo nei prossimi cinquant'anni.

Sono in piena crisi da "mammachecosahofatto" , non voglio sconvolgere l'esistenza di nessuno e credo che resterò con i miei dubbi fino a quando non avrò la matematica certezza di averne combinata una grossa....

PS (oggi il pc andrà in assistenza per -spero-poco tempo. il mio sparire per qualche giorno non vuole dire che, nel dubbio, mi sia impiccata in bagno con la cinta dell'accappatoio, ma solo che non ho modo dimettermi in contatto col web)
PPS( tenete le dita incrociate, please)

martedì 27 settembre 2011

Sabato è arrivata

Sabato è arrivata.
E io ero senza i nani, perchè era troppo il caos, così li ho spediti a fare la spesa col papà.
L'ho accolta nella mia casa incasinata, così diversa da quella ordinatissima a cui era originariamente destinata, imprecando sottovoce per quel mezzo centimetro che non avevo calcolato.
Sabato è arrivata la stanzetta dei nani, direttamente dalla calabria Saudita.
"oh bella, ma che è, non ci sono negozi di mobili a Bari?" direte voi.
Eccome se ci sono.
Ma questa stanzetta è la MIA stanzetta. Nonnainbluejeans, pratica come sempre, ha organizzato il trasloco (facendoci risparmiare un bel pò di soldini).
Mobili bianchi con un righino rosso ai bordi, e ventisei anni di ricordi.
Il sopralzo dell'armadio dove mamma nascondeva i regali di Natale.
Il secondo cassetto dove mia sorella chiuse il gatto (non lo fece apposta).
Il mio letto.
Adesso ci dorme il Nano.

E' stranissimo vedere quella stanzetta in casa mia.
E' bellissimo vedere i nani che ci giocano dentro.

Ed è estremamente divertente riorganizzare la stanza, cercare i tessuti per i copriletto e la tenda, fare schizzi per un mezzo murales (chissà se riuscirò a farlo), sfogliare catalogo ikea e spulciare nei mummy blog alla ricerca di qualche idea divertente.
Cerxcherò di postare qualche foto (quando riuscirò a farle), nel frattempo si accettano suggerimenti, descrizione delle stanze dei vostri nani, eccetera...

giovedì 22 settembre 2011

Giochi da maschi

"papà, giochiamo?"
"va bene..a cosa giochiamo?"
"giochiamo che io conto fino a tle..unoo, due...tleeee...BOTTE!"
e giù tutti e due a ridere come i pazzi.

non vedo l'ora che la nana mi chieda di giocare a "principesse alla festa" o "minipony al concorso ippico"...

mercoledì 21 settembre 2011

Brutti sogni

"mamma..io fatto blutto ogno..."
"E cosa hai sognato amore mio?"
"ho ognato mamma anda'a ia... che un mosto pleso mia istola e io paula...ma poi ho dato pugno e pinta a mosto e lui cappato ia..."
" e mamma tornava?"
"no..mamma anda'a ia"

Per la prima volta il Nano ha fatto un brutto sogno; o forse la prima non è, ma non me lo aveva mai raccontato.
Come in tutti i bravi incubi ci sono mostri -e pistole (una fantastica pistola effetti sonori e luminosi di Buzz Lightyear, comprata per fare dispetto a Nonnaccì).
E fin qui ok.
Ma io non ci sono.
Io non torno.. lo lascio solo.

sarò paranoica, ma questa storia mi ha mandato di un male....

lunedì 19 settembre 2011

Bellissima

Bellissima.
Di zucchero filato e miele. Occhi liquidi un pò verdi e un pò grigi, in un incarnato di alabastro rosa.
La bocca un bottoncino, le orecchie conchiglie, i capelli come una bambola.
Non ha pianto, era perlessa ma curiosa.
poi ha puntato un bimbo e si è messa a gattonare verso di lui, richiamando la sua attenzione con risatine e manate sulla schiena.
Io sono uscita e lei è rimasta tranquilla, a esplorare, ad annusare questo mondo nuovo.

Lei è Paola, mia figlia.

Al suo primo giorno di nido.

la serenità con cui ha affrontato la cosa è stata un balsamo per il mio animo inquieto...

sabato 17 settembre 2011

Una porta in faccia

Ossa di cartone, mani di burro.
Testa piena di pensieri densi come fumo.
la tu bocca non iesce a sorridere, e fai uno sforzo per non sclerare; hai una voce acuta, stridula, che non riconosci come tua.
Non ti guardi perchè sai di essere un vergogna per il genere femminile, per le donne-mamme che lavorano in particolare. Urgerebbe un match con parrucchiere&estetista, dove sai che andresti -felicemente- subito al tappeto. Sempre che non ti arrestino per oltraggio alla decenza, bisto lo stato in cuo ti trovi.
Sei ingrassata, perchè hai trovato nel cibo, nel gesto di masticare e buttar giù, una qualche fonte di energia che ti fa marciare per diciannove, venti ore. Hai perso il conto dei caffè che bevi, supponendo che siano loro a far connettere i neuroni.
E allora cosa fai?
Chiedi aiuto. Perchè la tua vita non comprende solo te, ma i nani, e il Tu. E i tuoi pazienti-clienti.
E hai paura di crollare, letteralmente, come un sacco di patate.
Chiedi aiuto perchè hai bisogno di staccare la spina, di dormire almeno sei ore, ma di filato,; perchè non vuoi sembrare sciatta e trascurata, e hai un disperato bisogno di un correttore e un fondotinta, e di una ceretta fatta da un professionista, non da te che alle undici di sera stai in bagno con una gamba sul lavandino e il rullo della cera in una mano.
Chiedi aiuto perchè non sei un robot.

In trentadue anni, causa orgoglio di mxxxda, non ho mai chiesto aiuto a nessuno.

L'ho fatto ieri per la primissima volta.
Ho avuto una porta in faccia.

Non mi sono mai sentita tanto sola in vita mia...

mercoledì 14 settembre 2011

La smemo-suocera

Ok. Niente panico. NIENTE PANICO.

Con questa frase iniziano tutti i libri della saga "I love shopping".
E vi giuro che è stata la cosa che ho pensato io lunedì sera, quando... andiamo per ordine.
L'altra mattina, causa sveglia all'alba (con tanto di gallo in sottofondo), mi sono messa a spignattare, tipo le lenticchie per i nani, il brodo di verdure per Pigola, con annesso omogeneizzato home made.
Perchè resta sempre il problema: che cacchio mangerà mia figlia per cena? ma sopratutto: nonnaccì la farà mangiare?
Pranzo: lenticchie.
Cena......: ho frullato una bella fetta di prosciutto cotto con un poco di omo di verdure.
Molto soddisfatta, porto da mia suocera il barattolino di lenticchie passate, quello col prosciutto, e un altro con le verdure (per il giorno dopo).
Insieme a otto vasetti di omogeneizzato misti e tre confezioni di formaggino.
Potevamo sfamare un asilo nido.

I nani mangiano con gusto le lenticchie della mamma, io sono serena , lascio le indicazioni per la cena e me ne vado, trallallero trallallà, tutta felice in studio.
Verso le otto e mezza io e il Tu siamo dai nonni a prelevare i pargoli.
Davi sta finendo di mangiare la frutta. Il tu mi chiede un bicchiere d'acqua.
Apro il frigo e...OK niente panico.
Sul ripiano in vetro infrangibile, intonso, c'è il mio barattolino di prosciutto (inconfondibile in quanto rosa).
E allora sbotto.
"nonnaccì, ma cosa ha mangiato Pigola?"
"quello che hai detto tu..il barattolo di verdure!"

le cose sono due.

uno-IO&nonnaccì parliamo due lingue differenti. Il che è, effettivamente possibile, ma non mi spiega perchè riguardo a davi capisce tutto (anche se poi non sempre esegue ).


due-Nonnaccì sta rincretinendo di brutto.


Poi mi ricordo che lei continua a non ricordare che suo figlio (il Tu) non ama il parmigiano ulla pasta, è convinta che non gli piacciano le carote e le melanzane (io:"ma se la parmigiana la mangia, e anhe il pollo con carote e panna..." lei:"lo fa per farti piacere").
La sua memoria è limitata ai primogeniti.

Quindi se ci scappa nanonumerotre probabilmente morirà di fame.

lunedì 12 settembre 2011

Primo giorno tra nani teppisti, pupazzi e mazzate.

Zainetto.
Bottiglietta di acqua.
Un cambio completo, perchè, si sa, l'emozione può fare brutti scherzi.
Maglietta della scuola...oh cacchio, non l'ho ritirata, facciamo una maglietta bianca e passa la paura.
Incubi, tipo ci svegliamo alle dieci, il suo nome non è nella lista, per un errore l'hanno mandato in un'altra sede... può bastare, vero.
Stamattina primo giorno di scuola materna, o dell'infanzia.
Io ero in piena ansia da prestazione da grande evento.
Il Nano, mediamente contrariato.
Diffidente e perplesso, ha varcato la soglia della sua scuola per i prossimi otto anni tenedomi la mano. Si è illuminato quando il papà gli ha detto che quella era la sua scuola. Ha mostrato il suo zainetto rosso e giallo a tutte le bimbe...oh cavolo. Ma sono tutte femmine?
Ebbene sì. Su venticinque nani venti sono femmine.
vabbè, l'importante è che si diverta.
Ma anche no.
Dieci minuti dopo che i bimbi si erano seduti e le maestre illustravano il programma, ecco Giovannino, un metro per trenta chili, avvicinarsi al mio Nano, strappargli il gioco dalle mani, e, non contento, buttarlo a terra.
Lui, logico, scoppia a piangere. Io lo calmo, prendo un altro gioco e lo faccio sedere.
L'altra mamma..NIENTE.
tre minuti. La scena si ripete, ma è Alexander Micael a sgraffignare il giochino e a menare il Nno.
Oramai lui è estremamente offeso e decisamente inconsolabile. La maestra, che ha sgridato il bambino visto che la di lui madre se n'è strafregata (perdonate il francesismo), tenta di calmare davi.
Ma lui non vuole il palloncino, nè le caramelle.
Non capisce perchè quei bimbi sono "monelli". Non si fida. Non mi lascia un istante, è spaventato.
Alla fine la maestra ci congeda, asciandogli portatre via un pupazzetto.
E Gennaro, che lo vede, corre dal nano e gli porta via il pupazzo.

OK. Esistono i bambini vandali. Lo sapevo.
Ma cavolo, perchè gli stessi hanno madri inette e prive di spina dorsale? La mamma di Gennaro non ha neanche tentato di ridare il pupazzo al nano.
Sono dovuta andare io a riprenderlo, ricordando che la maestra lo aveva dato a mio figlio, e che lo doveva riportare l'indomani.

Come primo iorno non è stato un granchè. Almeno per me.
Delle maestre, che mi hanno fatto una bella impressioen, del programma, delle mille attività parlerò un' altra volta.
Adesso ho lo stomaco sottosopra, il morale sotto i piedi e spero che Marco, il quarto nano che non ha dato segni di vandalismo, si coalizzi col nano per rendre pan per focaccia ai tre teppistelli in erba.

giovedì 8 settembre 2011

Il piccolo professore

Se senti il Nano che corregge nonnaccì "nonna non si dice cucchiaia... si dice cucchiaio" , non sai se ridere perchè fa ridere o se piangere perchè non si è mangiato neanche una sillaba, e le lettere sono tutte giuste.

Avrei voluto tanto avere una macchina fotografica per immortalare la sua faccia....

martedì 6 settembre 2011

I figli diversi

Quando, a soli quattro mesi, ho iniziato a lasciare il Nano a Nonnaccì, lei non si è lasciata sfuggire l'occasione di mettere in luce le sue fantastiche qualità di matriarca; c'era un fasciatoio in bagno, la culla (rimessa a nuovo) nella stanzetta, scorta di omogeneizzati e latte nella dispensa. Addirittura buttava via il MIO brodo e passato di verdure e lo rifaceva (non so se mi spiego).
Con la pigola mi aspettavo, se non proprio lo stesso trattamento, una roba simile.
E invece...


  1. niente culla: vabbè, in effetti fino a sette mesi mi sono rifiutata di condividere la nana con chicchessia, quindi non aveva senso fare un'altra culla.

  2. niente fasciatoio: e vabbè, idem come sopra..ma anche no.

  3. il mio brodo adesso lo accetta, come il passato.

  4. omogeneizzati, latte e pannolini: NON PERVENUTI.

"è finita la pastina..non ci sono più pannetti" ah, ok. doppia spesa e pazienza. lo stesso per gli omogeneizzati. "non ti scordare il latte...ma com'è che questa bambina cresce poco? è che tu non la fai mangiare.."


NON LA FACCIO MANGIARE?


ma se da due mesi mangia da te pranzo e cena.. che cosa significa "non la faccio mangiare"?????


ve lo dico io: o fornisco pranzo e cena o la Nana cena solo con la pasta. Con le mie verdure. Senza neanche il parmigiano.


Perchè comprare due uova per ENTRAMBI i bambini è troppa fatica, immagino. "ma che ne so io che la sera mangia l'uovo?-la ricotta-il formggino-il prosciutto cotto?" MA PERCHE' CAZZO NON ALZI IL TELEFONO E NON ME LO CHIEDI? Hai tre nipoti...in due anni hai scordato già come si alleva un nano sotto l'anno di età?


Perchè ci sono i librini per davi, e i giochini, e i fruttoli, e per Paola niente? Cosa è mia figlia, una bambola, senza interessi, senza personalità? cos'è, lei deve restare magra perchè è femmina? omi devi far pagare il non avertela lasciata fin dai primi mesi?


Sono tanto tanto tanto incazzata...

giovedì 1 settembre 2011

Un consiglio...

...se non sapete cos'è una cosa (scusate il pessimo gioco di parole), NON CERCATE SU INTERNET.
Il dott.Brax ha diagnosticato DISLALIA al Nano. Ossia un'alterazione del linguaggio per cui non pronuncia bene le parole, sostituisce alcune lettere, tende a non pronunciare la parola completa (es: banana è anana, topolino è olino); io pensavo che fose tutto normale, incalzata dai vari "è piccolo" delle nonne. Ma, a quanto pare, no.
Per saperne di più ho googlato dislalia.
E adesso sono in attesa di una visita foniatrica con valutazione del linguaggio, di un 'audiometria eccetera.
Settembre: iniziamo bene.

mercoledì 31 agosto 2011

Siamo qui

Sono tornata.
Dopo un' interminabile assenza data da pc defunti, linee telefoniche impazzite e quindici giorni di ferie.
Vengo da un'estate di caldo cittadino appiccicoso e soffocante, da tre giorni di mare con Nano terrorizzato e Nana entusiasta, da stanchezze coperte con l'abbronzatura.
Ma anche dal verde e l'azzurro della mia montagna, da un Nano che ha imparato a dormire nel letto che era mio, dai primi passi di mia figlia tenuta per le manine .
Da una serie di scorpacciate e sbevazzate perchè chissenefregadellalinea!, e adesso sono a dieta,ma ne valeva la pena.
In pieno stress da rientro, con i grembiulini a quadretti celesti appesi nell'armadio di Davi, pronti per la scuola materna.
Con mio papà che mi sembra invecchiato di mille anni, e domani inizia un tour di visite per "stare tranquilli".
Agosto finisce e io mi sento triste per non essere carica, riposata e propositiva.
Ma da domani inizia settembre...

martedì 19 luglio 2011

Errore di diagnosi

non è accaduto un miracolo. semp,licemete mia zia, la nonna di Sofia, si è sbagliata. la piccina non ha il morbo di Leigh ma la sindrome di Rett.
non camminerà, non parlerà, ma potrà interagire con il mondo esterno.
il suo papà e la sua mamma hanno deciso di lasciare la loro città per trasferirsi in un posto dove lei possa essere seguita al meglio. venderanno la loro casa, lasceranno amici e parenti per cercare di dare alla piccina tutto l'aiuto possibile.
mi hanno fatto sapere che non vogliono sentire persone con bambini. non sono pronti al confronto.
rispetto la loro decisione. ma mi fa male.

aspettano un altro bimbo.
le mie preghiere sono tutte per loro.
perchè la loro famiglia resista.
perchè questo piccino tutto nuovo sia sano.
per Sofia, stella dagli occhi celesti, perchè possa sorridere di nuovo.

venerdì 15 luglio 2011

ho il cuore a pezzi

scrivo perchè non ho parole da dire. perchè non riesco ad alzare il telefono e fare il suo numero.
scrivo perchè ho il cuore a pezzi, l'animo lacerato.
perchè per la prima volta ho chiesto al nano, di darmi un bacio grande grande, e l'ho steretto così forte da fargli male.
perchè oggi mi scontro con una cosa bruttissima e crudele.
la piccola Sofia, la procuginetta,la bimba con gli occhi celesti di cui vi avevo parlato qui, è malata.
ha una di quelle malattie rare, devastanti nel corpo e nello spirito, che si chiama Morbo di Leigh


non so se potrà fare le cose più semplici, come fare le bolle di sapone o saltare a piedi uniti.
so che non diventerà mai grande.
ho davvero il cuore a pezzi...

martedì 12 luglio 2011

Come ti cazzio l'assessore

Qualche post fa, avevo gongolato come una scema perchè il nanico asilo non chiudeva.
"che bello, luglio ancora asilo e poi vacanze!" ho pensato, giuliva come l'oca-
ma anche no.
difatti l'asilo non ha aperto, per motivi non meglio identificati.
oggi, incazzata nera per altri motivi, decido di attaccarmi al telefono e di chiarire il mistero dell'asilo fantasma.
Prima telefonata.
"salve asilo xx? sono la mamma del nano, vorrei sapere quando aprite...è giàmetà luglio eccetera.."
"signò, qui non c'è nessuno perchè stiamo farendo i lavori.. chiama l'asilo xy..lì sono aperti"
Seconda telefonata.
"pronto buongiorno...il nano..blabla...luglio...asilo?"
"signò, maqui i bambini ci stanno... "
"!!!!!!!!!!!!"
"però sono i nostri, se voi siete dell'asilo xx dovete chiamare la DIRETTRICE GENERALE all'asilo xyz"

Terza telefonata.
"Senta vorrei parlare con la direttrice generale... "
"sono io..."
"ecco..sì..io..il nano--luglio..vacanze..il lavoro...l'altro asilo funziona...PERCHE' IL MIO NO?"
"perchè non ci sono le educatrici... la chiameremo tra qualche giorno..."
"non guardi, per ferragosto abbiamo già impegni...chi è il responsabile delle assunzioni?"
"l'assessore pe le politiche giovanili, lo sport e compagnia bella"
allora, oltre a sentirmi irrimediabilmente presa per il culo, e a vedere il nano condannato a stare da nonnaccì fino alla vfine dei tempi, porcapuzzola IO LO SAPEVO CHE BECCARE UN POLITICO EQUIVALE A UN SIE AL SUPERENALOTTO.
ma ho tentato
mi hanno rimbaòzato in tre uffici diversi.
a parlare con tre tizi che non sapevano di cosa stessi parlando.
per sentirmi dire, infine...
"sa..è andato a pranzo..."

giuro che domani mi attaccherò al telefono solo per il gusto di cazziarlo pesantemente.
intanto il nano andrà dalla nonna, che ha messo in atto una campagna di ipervizi e affini, con l'intento di madarmi fuori dai gangheri, credo.ùe ovviamente, ci riesce benissimo.

martedì 5 luglio 2011

ALIVE

salve a tutti. non sono morta, i miei nani stanno bene, il mio Tu pure. non sono-aimè- partita per le ferie, nè mi trovo in un tardivo baby blues che mi ha fatto venire il writer's block. semplicemente MI HANNO STACCATO LA LINEA.


ebbene si, per una bolletta fantasma di ben 15 euro e 37 centesimi, la spett.le wind infostrada mi ha sospeso la linea telefonica -ossia internet e la possibilità di fare telefonate, per circa 10 giorni.

prossimo post carico di notizie e cose sfiziose. adesso mi tocca LAVORARE!

lunedì 13 giugno 2011

Un Nano poeta

Uno dei giochi preferiti dal nano è fare le bolle di sapone.
Si mette sul terrazzo inondato di sole e riempie l'aria di bolle multicolori e risate.
"mamma io fatto bolle!!!"
"bravo Nano!" -finalmente hai imparato a soffiare, non sputazzi più sopra la rondella-
"belle y bolle..velo mamma?"
"sì Nano, sono bellissime!" - e ti tengono occupato per un pò..un bel pò-
"mamma...sai tu doe vanno y bolle?"
"non so Nano... secondo te dove vanno le bolle di sapone?" -come gli spiego che poi scoppiano? e se ci resta male?-
"vanno via.. a tasa delle bolle i apone"
"alla casa delle bolle di sapone? e com'è la casa delle bolle?" -???-
"beyyssima!!!!! ti ono tutte bolle e tutte lidono"
:-OOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
Per mio figlio le bolle di sapone non scoppiano, lasciando sono una traccia della loro impalpabile bellezza, ma vanno a casa loro. Dove tutto è lucente, sferico e , suppongo, pulito.
Un posto dove le effimere compagne di gioco di mio figlio sono felici e per questo ridono.
Vi assicuro che adesso è cambiato il mio modo di vedere una semplice bolla di sapone

mercoledì 8 giugno 2011

il nano balla solo

Ieri: gita.
Ebbene sì, il nanico asilo si è messo in movimento per andare in una fattoria didattica nelle ridnti campagne baresi.
E tutta la famiglia in blue jeans si è mobilitata. Cane escluso.
Tralascio l'entusiasmo per il pullman.. "mamma, io sempre vado assilo con ulmmann!", e il viaggetto con la "canzone di micio maio e il ballo dlla panza" a gogò.
Giornata iperventosa, calda e umidiccia.
La nana deliziosa con shorts e cappello con fiore all'uncinetto,lui con la t-shirt della sua classe e gli occhioni splancati.
Mi sono resa conto di una cosa: il nano è uno che "balla da solo". Non si è fissato con un amichetto, ma faceva da spola, chiamava, incitava... ma in realtà non si fermava con nessuno. Anarchico e fiero di esserlo, ha espresso il suo disappunto sui maiali, sui cavalli e sulle mucche, ma alla fine ha dato da mangiare ai vitellini. Aveva paura di questi animali grandi, liberi e mansueti, così alieni al suo mondo di nano cittadino. Solo con il Tu ha preso il coraggio a due mani e si è avventurato a dare un pochino di fieno ai vitellini.
Non si è entusiasmato quando A., casaro palestrato, gli ha mostrato come si fa la mozzarella (ma se ne è mangiate quattro), e, durante la consegna dei diplomi di fine corso, si è semplicemente addormentato. (e come dargli torto?).

Solo quando lo abbiamo sguinzagliato a giocare si è entusiasmato, scatenandosi con tutti i nani.

Le maestre, da copione, hanno messo in evidenza che un nano figlio di veterinari non poteva avere paura degli animali. Ma la cosa non ci ha meso a disagio.
Io mi sono più preoccupata del fatto che il nano, come me, non è un animale da branco. Non fa gruppo, pur essendo gentile e affettuoso con tutti. Vola da un gruppo all'altro, libero come un gabbiano, cercando di creare un unico mega gruppo di bimbi urlanti.
Il suo "mamma..io andare bimbi" è una cosa geneica, per lui non ci deve essere Tizio o Caio, basta che ci sia la possibilità di stare in compagnia... Se da un lato sono fiera dell'indipendabza del mio bimbo, dall'altro mi ricordo il mio senso di zingaraggine (!!!) che non mi faceva sentire a mio agio in nessun modo. E ho paura che sia lo stesso per lui.
il Tu, da grande saggio, liquida le mie paranoie con un "ma ha solo tre anni,,,lascialo crescere!" e io spero che abbia ragione.

martedì 31 maggio 2011

Ciao pipì di dadideeeee

lo scorso ano,di questi tempi, scrivevo questo. Non aggiungevo, però, la fine della storia.
Niente lieto fine.
Il nano, dopo una decina di giorni passati a sedersi sul vasino con librini e pupazzetti, decideva di non posare più l regali chiappe sul suo vasino blu, facendoci riprecipitare nel vortice pannolino. il motivo?
probabilmente l'accanirsi di nonnaccì ad usare come vasino una "tazza" (giuro, sembrava la scodella dei cereali, manco la ciotola del cane) e il nano, terrorizzato, è regredito.
ma adesso, alla veneranda età di 2 anni e dieci mesi, la sua mamma ha detto BASTA.
da sabato ho definitivamente archiviato i pannolini, tirato fuori le mutandine e le traverse salvamaterasso e tutto il mio ingegno e fantasia per convincere un nano riluttante a sedersi e mollarla.
"Nano, ascolta... se devi fare la pipì devi dire MAMMA PIPI' così mamma ti porta in bagno... hai capito?"
"mamma io bazo..." fa lui, tenero come una morositas
"grazie tesoro, hai capito cosa ti ha detto mamma?"
"Mamma cossè quelo?" continua, strafottente come solo un nano può essere.
"é un neo... ma capito? devi dire MAMMA PIPI'..."insisto io, paziente
"mamma io bene te tantotanto...ma dove pola?" incalza, venduto come tutti i maschi
"anche io amore...paola dorme.. ma stammi a sentire, hai capito?" dico, e dentro di me penso che devo stare calma.
"mamma io fare bolle..."
"prima facciamo la pipì e poi facciamo le bolle di sapone...tu dimmi MAMMA PIPI', poi scappiamo in bagno e dopo facciamo tutto quello che vuoi" sento he sta per partirmi un embolo, ma respiro e inspiro.
"mamma..."
"si amore"
"io fatto pipì"
con pozzetta giallina ai suoi piedi.
Nel weekend, tutto sommato, non è andata male. Ieri, però è andato all'asilo di mattina, dove ci hanno cazziato perchè non li avevamo avvisati prima (e se lo sapevano che cambiava?), e il pomeriggio dalla nonna.
Ieri sera, prima della nanna, l'ho portato in bagno, con il consueto carico di librini, e un pezzetto di kinder da usare come prenmio.
E' stato il panico.
Urla, pianti, lacrime a fiumi.
Il mio bambino che urlava " nooo io buaaaa..mamma aiuti...c'è mostro mamma"
Altolà..ha detto mostro?...
dopo un'ora abbiamo capito che qualcuno bgli ha parlato di mostri che vivomo nella tazza e lui ha paura, da bravo maschietto, che un caimano salti su e gli morda il pisello.
Giuro che se becco chi è stato lo faccio nero.
La suocera nega, il\suocero pure. e oggi mi sono ritrovata a salutare la pipì di mio figlio che scendeva giù per il water, con lui che agitava la\ manina e diceva "ciiao pipì di dadideeeee..."
speriamo che passi presto

mercoledì 25 maggio 2011

Suocera e mamite

Nonnaccì, suocera imbattibile sotto molti punti di vista, ha una tecnica tutta sua per comunicare il suo disappunto.
Invece di dire "senti cara nuora, la bambina ha le unghie lunghe, vedi di tagliarle prima che si faccia male" lei dice A MIA FIGLIA "ma che unghie lunghe hai nonna? che vuoi, lo smalto? e lo vuoi con i brillantini? che poi nonna te lo compra visto che hai le unghie così lunghe che ti puoi fare male..."
Il tutto in mia presenza. Poco conta se la bimba abbia o no le unghie stile Freddie Krueger, lei deve dire qualsiasi cosa, se volta a mettere in evidenza le mie numerose lacune come madre, tanto meglio.
Io, che attualmente non sono dotata di particolare pazienza, oramai non rispondo neanche più: aspetto che la nana apra bocca e le vomiti addosso come giusta punizione per non farsi i fatti suoi.
La cara suocera, oltre le unghie di mia figlia, ha altri motivi per cui lamentarsi.
Non capisce perchè io mi ostini a portarmi in studio la bambina, perchè non la molli a lei mattina e pomeriggio, visto che adesso potrei smettere di allattarla io e darle il biberon. Sarebbe più semplice, più comodo, più facile.
"io lo dico per te"
Io non voglio smettere di allattarla. Non voglio che sia svezzata da un'altra che non sono io. Non voglio perdermi la sua prima mela grattuggiata, il primo piatto volante. Non voglio che anche lei mi sia portata via come è successo con Davi.
L'altra volta ero dubbiosa "ma sarà giusto che questo bambino veda più i nonni che i genitori?" ma mi sono fidata.
Con il problema che adesso davi non ha orari, nè regole. Che si cerca di comprarlo con giochini e cioccolata. Che le sue esigenze sono state totalmente stravolte.
Lo ammetto: ho avuto paura che mio figlio amasse di più lei di me.
Gelosia?
Assolutamente sì. Ma amando mio figlio non ho fatto nulla per allontanarlo dalla nonna. Ho sclerato di brutto nell'intimità della mia casa, ho pianto con il Tu perchè sentivo che mi portavano via il mio bambino. Quando il nano ha iniziato a sfoggiare il vocabolario imbastardito della nonna , è stato il panico.
Ma neanche allora mi sono permessa di fare alcunchè.
E adesso, la rivincita è giunta. Il mio adorato bambino, luce dei miei occhi, da una decina di giorni ha detto chiaro e tondo che lui, dai nonni, non ci vuole andare.
Alla domanda, perchè?, ha risposto con un "io vollo ttare tasa nia... a tasa nia sonon ibrini, e mati, e oloi"
A casa sua ci sono i libri che ama e che io leggo per lui, e il suo cane con cui fare corse in corridoio, e colori.
Dai nonni si annoia, fa da tre anni le stesse cose.
Quindi, dopo una settimana che sono pianti e strilli disperati, i nonni lo portano al parco, dove può scorazzare libero e felice.
Peccato che non sia così facile portarlo via poi.
Peccato che la nonna si sia già stufata, e che abbia pensato che forse è meglio comprargli dei giochi nuovi, così lui sta a casa e lei stira o lucida gli argenti o non so che cosa deve fare.
Ma il nano ha preso il gioco, lo ha buttato via e ha detto " blutto quello...io vollo mamma, io vollo palco con mammapapapola..."
E adesso sono due giorni di vogliomammavogliomammavogliomamma. che, se ha riempito di soddisfazione il mio cuore di mamma, ha messo in crisi nonnaccì, che non capisce cosa sia preso al "suo angioletto"(espressione che mi fa venire i brividi)
"ma il bambino si è troppo attaccato a te...devi sentire il pediatra..non è che all'asilo lo maltrattano?"
:-OOOOOOOOOOOOOOOO
Cosa c'entri l'asilo non lo so.... forse è solo un voler scaricare addosso ad altri colpe in esistenti. L'unica che ha colpe forse sono io. Poco tempo da dividere con una sorellina mamma-dipendente ha sicuramente scosso il nano, che però non si è mai dimostrato geloso.
Devo riorganizzare il lavoro, per stare più tempo a casa... o aspettare che passi?
quando sono uscita di casa oggi mi da detto "mamma io bene tatntotanto..io vollo avolo con te..."
Ho guidato con il macigno dei sensi di colpa sul petto...

giovedì 19 maggio 2011

futuro, gioia e tenerezza...



non sono riuscita a girare la foto...

giovedì 12 maggio 2011

Confessione

Non riesco ad andare avanti... lui è diverso dalla persona che credevo di sposare... non ha interessi, non gli importa di me o dei bambini, basta che ci sia la cena in tavola e il dopocena a letto. Non gli frega se ho lavorato otto ore, se sto male. per lui va bene così, una vita di facciata.. Se gli dico di no lui il giorno dopo si sfoga con i miei figli, i suoi figli..li tratta male, e se protesto sono sedie e piatti che volano. Allora io sto zitta, e lo accontaento, sperando che finisca presto perchè mi viene voglia di vomitare. Dice che il problema sono io, che sono troppo esigente, che tanto lui è mio marito... I giorni liberi sono tutti da sua madre, alla quale non posso fare neanche un'osservazione del tipo,-basta cioccolata- altrimenti poi sono discussioni a casa. Non sorride mai, non ha pazienza.
Pensa che tutti siano subdoli e maligni, che tutto il mondo lo voglia fregare, che solo lui e la sua famiglia siano i detentori del sapere assoluto. a me hanno insegnato che il mondo è fatto di persone buone... che ci si deve fidare del prossimo
Una volta mi ha detto che sono buona solo per scopare... non lo sopporto , non lo amo ma non lo posso mandare via... per i miei figli...no..io non lo posso fare...

Confessione shok di mia cognata, Superzia, domenica al supermercato. Tutto condito da lacrime a fiumi, singhiozzi e abbracci.
Adesso quella sconvolta sono io. Che non so cosa dirle, come consigliarla.
Si accettano suggerimenti...

giovedì 5 maggio 2011

la bambina con gli occhi celesti

Lei è paffutissima, ha gli occhi celesti della bisnonna che non ha mai conosciuto e la pelle abbronzata, come se fosse stata al sole fino a dieci minuti fa. Assomiglia al suo papà, che io amo tanto, con cui ho diviso vacanze estive, paghette settimanali e bottini natalizi. Lei è S., la procuginetta. ossia la figlia di mio cugino.
S. ha quindici mesi.
Non cammina, non parla, non sorride se non di rado.
Non ha le stelline negli occhi, come dice mia sorella.
Se la sua mamma va via, non piange. se ritorna, non ride.
La sua mamma vede i miei figli e mi fa "ma perchè lei non fa un cxxxxo?". Lì parte la manfrina di "ma dai...è che è pesante-pigra-lenta-annoiata" detto dai nonni, o dagli zii. Perchè pensare a una malattia, a un ritardo, è una cosa troppo terribile e non ti deve sfiorare nemmeno l'idea.
I dottori tagliano corto: aspettiamo i due anni.
E S. resta lì, seduta, tutta sola nell'area gioco di una ludoteca e agita le braccia cicciotte, sotto gli occhi ansiosi dei suoi genitori, che aspettano che lei faccia QUALSIASI COSA.
Passa il nano, la guarda e le dice qualcosa in davidese. Poi corre via.
Loro sono rimasti lì. ad aspettare.

martedì 26 aprile 2011

papà..prrr

Scernetta: il nano si è appena svegliato dal pisolino pomeridiano
"zao papà...ove tei ttato?.."
"al lavoro" "annte io! ho pesato a fammazia, ho vitto una umaca e i tuttoli... ho pappa pola e ho fatto plizzi..."e nel dire questo salta su in piedi con l'indice vicino alla boccuccia
"hai pesato una farmacia, haimvisto una lumaca, i cuccioli e hai dato da mangiare a tua sorella? e poi hai fatto i capricci? e perchè?"
" io vedere popoto... mamma no... "
"amore mio, non puoi sempre vedere il dvd con l'ippopotamo...poi mamma si arrabbia e dice di no...capisci?"
"papà...prrrr"

Illuminante conversazione tra i maschi di casa. Io sono la strega che impedisce di vedere dvd, lo porta in farmacia, gli modstra lumache e cagnolini e lo fa aiutare allaprima pappa della sorella (che, per inciso, si è mooolto divertita). Lui è quello che si becca le pernacchie

lunedì 18 aprile 2011

Trucco&Parrucco

Allora... la settimana scorsa mi ha regalato una volata in ospedale perchè il nano si è ustionato sul collo (leggi: dalla pentolina della pasta alcune gocce di acqua bollente volavano sul suo collo...come? mistero: Nonnaccì cambia versione ogni volta, la prossima salterà fuori che E' COLPA MIA...ma lasciamo stare), poi, unascappata dal pediatra che la pigola si è beccata l'otite. Aggiungiamo il lavoro, le notti a singhiozzo...insomma... sono arrivata a sabato con i capelli a carciofo e due lenzuola per occhiaie. E allora l'ho fatto. Strafottendomene del commento del Tu, dei possibili pianti dei miei figli, delle deboli scuse di mia suocera,...Ho pensato che un nuovo look mi avrebbe dato una carica di energia (e un'aspetto meno stanco)..quindi SABATO LI HO MOLLATI TUTTI E SONO ANDATA DAL PARRUCCHIERE Sia chiaro, non il mio fighissimo e carissimo parrucchiere, quello che ti tocca il cuoio capelluto e il capello ricresce manco fosse cesare ragazzi in persona...ma il oparrucchiere dietro l'angolo, quello della mia amica L., che me ne ha cantato le lodi. Primo errore: mai affidare quaranta centimetri di capelli a uno così...ma vabbè..proviamo. Ok, solo un'ora di attesa, passata al cazzeggio mentale tra riviste di gossip (praticamente solo io non sapevo che la marcuzzi se l'intendre col facchinetti), e you hair...dove tipe bellissime mostravano i taglie le acconciature più assurde. Ecco, tocca a me: shampoo alla mandorla, e il signor Franco (che non si avvicina nemmeno lontanamente al mio vecchio, caro parrucchiere) inizia a tagliare. Ah, il suono delle forbici che sfoltiscono la mia fu lunga chioma, le ciocche che cadono in onde eleganti sul pavimento..e il telefono. Il telefono...Oh cazzo il telefono "Si pronto...ah. la pigola è sveglia, manè presto...mi sta tagliando...ah..piange..ok.....MIìi scusi, potremmo velocizzare un pò la cosa...a casa mia figlia di cinque mesi urla che ha fame" Allora, qual'è la cosa da non fare assolutamente quando un'estarneo ha i vostri capelli in mano? MAI METTERGLI FETTA. Sono tornata con i capelli una via di mezzo tra Caterina caselli in "insiemeatenoncistopiù" e la Orietta Berti. Devo ancora riprendermi dallo shock.

giovedì 7 aprile 2011

Uscito

Lunedì i nonni in blue jeans sono FINALMENTE ritornati in Calabria Saudita, lasciandoci un bel pò< di bacilli in eredità (tradotto: il nano con la febbre) e un briciolo di privacy (tradotto:...lasciamo stare...se il nano ha la febbre la privacy va a farsi un giro) Il mitico trasloco dello studio è finito (ci mancano ancora porte e autorizzazioni, ma almeno non devo pagare più fitto e mutuo), devo oganizzarev il battesimo di Pigolina, ho una forte carenza di ferro e un sonno formato famiglia. In tutto ciò, stamattina il Tu fa questioni all'asilo. Una delle maestre pretendevail certificato medico per riammettere il nano. Allora: sul regolamento dell'asilo c'è scritto che se il bimbo m,anca da più di 5 giorni bisogna portare il certificato. Lui lunedì aveva febbre, martedì e mercoledì no e quindi oggi abbiamo deciso di riportarlo. La maezstra, che evidentemente non voleva pulirgli il naso o che, ha iniziato a blaterare di malattie esantematiche e di bene della comunità.. il Tu, cheera già stanco e incazzato per i fatti suoi, non si è fatto sfuggire l'occasione di una sana discussione. Peccato che, dopo, sono andata io a riprenderlo, e ... Maestra: il bambino è tutto rovinato.. io: ha solo una laringite... i muchi si sztanno sciogliendo... M: sta in apnea... ma il pediatra che dice? io: che ha preso un colpo d'aria.. comunque è in terapia e.... M: sta prendendo l'ANTIBIOTICO? e lei ESCE IL BAMBINO CON L'ANTIBIOTICO?* io: guardi che non c'è scritto da nessuna parte che se uno prende l'antibiotico deve stare murato in casa... M: a me non risulta.. ma siamo sicuri che il pediatra... insomma, per la tipa il pediatra non era stato interpellato e io raccontavo balle e io e il Tu siamo due irresponsabili. M: non mi voglio prendere questa responsabilità.. domani ci porti il certificato medico. Allora, premesso che non ho ancora capito di quale responsabilità parlasse, sono andata dal pediatra e... io: ciao dott.B. come stai? lui: bene..tu hai un aspetto orrendo io: sto un pò esaurita... sen ti la maestra...il nano ...il certificato... lui: ma che cretina. I CERTIFICATI SI PORTANO DAL SESTO GIORNO DI ASSENZA..HA FATTO BNENE TUO MARITO A RISPONDERLE...SE TI FA ANCORA PROBLEMI DILLE DI CHIAMARMI CHE L'AGGIUSTO IO. Il dott. B. è andato in escandescenza....spero che alla tipa vada tutto bene o passerà un brutto quarto d'ora... *(a Bari si usa il verbo "uscire" in modo piuttosto improprio...non si dice "hai portto il cane fuori?" ma "hai uscito il cane")

mercoledì 30 marzo 2011

Se...

...ti ritrovi con i tuoi genitori per casa, che sono venuti per "darti una mano", ma che in realtà pesano ancora di più sulle tue spalle stanche. Se tuo figlio decide che dormire è una perdita di tempo, e tua figlia rifiuta braccia che non siano le tue. Se tuo marito decide di fare il muratore per finire i lavori in studio prima di sabato "così i tuoi vanno via e tu ti rilassi un pò", e sono tre giorni che torna a casa dopo mezzanotte. Se ti senti stanca, pressata e prossima alla calvizie, e compri il "KERAMINE H" per evitare di comprare un toupè prima dei quaranta. Se ti sei regalata il necessarie per la ceretta fai da te per il tuo compleanno...ma è ancora imballato in una busta. Se pesi meno di quando sei rimasta incinta e non riesci a gioirne... ...forse hai bisogno di mandare tutti affanpuffo e di pensare a te...

giovedì 24 marzo 2011

Compleanni

Martedì ho compiuti 32 anni.
L'evento, che se avessi avuto meno impegni, più soldini e un briciolo di entusiasmo da parte del Tu, sarebbe stato festeggiato in grande stile con amici e colleghi (i parenti tendo a lasciarli fuori da certe cose). Invece, complici l'imminente trasloco dello studio e i costi relativi allo stesso, si è tradotto in un pranzo io mammete e Tu domenica. Per l'occasione Nonna in blue jeans e Nonnippo sono arrivati dalla Calabria Saudita (in piena crisi di astinenza da nipoti), e Nonnaccì e Nonno Felix sono venuti a pranzare con noi.
A parte un paio di battute infelici sul mio "menage familiare" si è svolto tutto bene. Le due suocere non si sono staccate la testa a morsi, anzi.. erano coalizzate su un paio di cose, tipo: i miei capelli -tagliali!- i miei impegni -fai troppe cose- e ,macosavelodicoafare?, i miei nani.
Le arzille signore sono state immediatamente zittite e messe a lavare i piatti. Amen.
Questo domenica.
Martedì mi sveglia un nano che canta "tanti oguri a teeeee" dopo una notte insonne, mia mamma mi potra regali e caffè... bacini messaggi per tutto il giorno.
La mattina dopo mi rendo conto che I SUOCERI non mi hanno filato di striscio, ma alla fine non importa. Se ne accorge il Tu, al quale importa un pò di più e chiama i suoi (non in mia presenza) per fargli ricordare della dimenticanza.
"ma ti sei scordata che mia moglie faceva gli anni ieri?"
"e lei si è scprdata che io li facevo un mese fa?
Il 24 aprile era il compleanno di Nonnaccì. E lo abbiamo totalmente dimenticato....
Mi sento un pò una bestia....

mercoledì 16 marzo 2011

Il marito innamorato

Scenetta. Il Tu ha la Pigola in braccio. La guarda con occhio da triglia, le fa i versetti e le smorfie.
Lei risponde con risatine e sorrisoni tuttagengiva.
"piccolina mia...sei bella QUASI quanto la mamma..."
E io mi metto a piangere....

giovedì 10 marzo 2011

L'artista e lo yoga

prendi un nano. modello trenta mesi, riccioli e manine paffute.
Mandalo all'asilo: sai che un giorno -guarda caso la domenica in cui tu hai quella conferenza a cui non puoi mancare- inizierà a vomitare modello "riposseduta" con un getto di un metro e passa, beccando, nell'ordine:
se stesso
le tue scarpe fighissime e scamosciate
il pavimento
il tappeto gioco di tua figlia di tre mesi.
OK. Fai yoga, imprecando contro un destino infido e bastardo; rinunci alla conferenza, e passi tre giorni attaccata a lui, facendogli i grattini per il mal di pancia, leggendo libri e improvvisando balletti che se ti vedono i vicini chiamano la neuro.
Cosa accade la mattina del quarto giorno?
accade che tu sei atterrata da un "butto" che non ti fa neanche alzare dal letto -pena lo svenimento- e che lui non può allontanarsi per più di te metri dal bagno. Il virus del nano si è accanito sui suoi genitori facendone polpette.
E cosa fa il nanetto per tirarci su?
FA CHE AFFERRA DUE PASTELLI E IMPROVVISA UN MURALES SUL MURO DELL'INGRESSO, ECCO CHE FA.
e quando suo papà gli ha chiesto "Nano, ma cosa hai fattoooooo?"
lui fa, candido: "io fatto popoto..io bravo papà"
come fai a incavolarti di fronte a tanta sconfinata ammirazione per una siffatta opera d'arte?
E' facile, non ti incavoli.
Il problema è che adesso il nano manda occhiate lubriche a tutti imuri di casa....

mercoledì 2 marzo 2011

Un nano per aumentare l'autostima

"Allora nano, ti sei divertito all'asilo?"
"Tìììì,..io ero ppada, liia era vettita giallo, poi lei viaaaa!" (Sì, ero fantastico nel mio vestito da antico romano, di cui la spada era la cosa più importante. La mia amica Lilia era vestita da Titty o da Limone, però poi è scomparsa.. forse è andata a casa sua, non so)
"e allora, ilprossimo anno da cosa ti vuoi mascherare?"
"Io ppada mamma... amche papà ppada, anche Paoa, anche Mati, ma lui toda!" (Non mi importa, basta che ci sia una spada... anche papà deve avere un costume con la spada, anche mia sorella, anche il mio cane, ma il suo deve avere lo spazio per la coda)
"..e mamma? niente spada per la mamma?"
"no...mamma PINCESSA!"

Colloquio tra me e il nano all'indomani della festa di carnevale a scuola.
Dalle due del pomeriggio cammino a due dita dal suolo...

lunedì 28 febbraio 2011

due anni fa

Due anni fa stava arrivando, pesante come una tonnellata di mattoni, infido e bastardo come un ex dei tempi del liceo. Me so sentivo addosso ogni mattina, mentre mi lavavo i denti, e guardao allo specchio unatizia che non ero io. Godeva dei miei capelli sul cuscino, così tanti da formare un velo nero sulle mie lenzuola celesti, rideva dei miei assalti alla nutella; mi presentava mamme sicure di sè, con neonjati narcolettici, suocere fantastiche e lavori flesibili. Metterva sadicmente in risalto le mie assenza, facendo strillare mio figlio quando io non c'ero, e si insinuava nell'auricolare del telefonino per stringermi il cuore.
Due anni fa il senso di colpa per essere una cattiva madre stava iniziando na mangiarmi l'anima. Forse ero solo stanca, forse erano gli ormoni, o la pillola o non so. Ma Due anni fa stavo male.
Cosa ero?
Chi ero?
Perchè non ero come le altre?Perchè non mi accontentavo? Perchè non riuscivo a giustificare le mie assenze, le mie mancanze (il lavoro - i soldi- il sonno) come facevano altre?
Era solo il fatto di lasciare il Nano a mia suocera a farmi sentire così..uno schifo? O ero io?
"ora sei mamma...è così..."
Così ..come? Brutto, massacranrte. Mi devo immolare sull'altare della maternità, rinunciando a sogni, progetti.. e se un giorno mio figlio mi dovesse chiedere: "ma perchè non hai fatoo questo o quello? per COLPA mia?". Cosa gli rispondo?
Queste e altre mille erano le domande che mi toglievano la seenità, che riempivano di incubi le mie scarse ore di sonno.
Due anni fa avevo paura di non riuscire più a essere una persona.
E allora ho iniziato a scrivere. Sul un block-notes dove avevo segnato le fasi della gravidanza, il libriccino regalatomi da mia cigina perchè sopra c'erano i beatles col sottomarino giallo. Ho versato inchiostro e lacrime, rabbia e passione. Ho scritto forte, per esorcizzare la paura di non farcela, con una bic blu extrafine trovata per caso in un cassetto. Ho lasciato i brutti pensieri sulla carta, uno per volta, ed era come togliere un mattone dal muro. Ho scritto a mio figlio, ho cercato di spiegargli chi ero, e chi volevo diventare, perchè chi fossi in quel momento non mi era chiaro. O forse non mi piaceva e basta.
E' durato due mesi. Poi è finito l'inchiostro. Che scemenza... ma non ho trovato un'altra bic blu extrafine e non ho più scritto niente.
Allora è nato il blog.

Sabato ho ritrovato quel block-notes. Mi sono messa in ascolto, come se avessi paura di sentire l'alito dei miei sensi di colpa dietro al collo. Invece è arrivato il nano con un pezzo di plastilina blu in una mano e una macchinina nell'altra. "mamma...io fatto ualo!" e rideva.
Ho preso pigolina dalla sdraietta, hon acceso lo stereo e i sono messa a ballare con i miei figli.
Il senso di colpa, probabilmente terrorizzato da una tizia che balla i Placebo con due nani, si è dato alla macchia.

lunedì 21 febbraio 2011

Maschere e Yoga

Domenica il nano è andato al parco con nonni, zii e cuginetti terminator. Tutti rigorosamente iin maschera. (cioè, i nani; voui ve la vedete nonnaccì vestida da Pollon?)
Il Carnevale è una festa che non mi sono mai filata molto. Ok, mi divertivo come una pazza a creare costumi, ma andare a veglioni...brrrrr. La sto rivalutando perchè permmette al mio io creativo di sfogarsi, quindi niente costumi made in china... faccio tutto io! (MEGALOMANE)
L'anno scorso fu cupido.... quest'anno.. andiamo con ordine.
Mamma in blue jeans ha una zia, Uati, da cui ha preso creatività e amore per tutto ciò che è kidcult. E lei, nonostante abbia passato i sessanta da un pezzo, si diverte a trovare le cose più buffe e originali che si possano pensare. Lo fa con i grandi, figuriamoci con i nani. Quindi ci ha spedito elmo, scudo, corazza e spada da legionario romno (comprato a Roma) e pigiama cinese (comprato in cina) per fare del nano un piccolo imperatore. Ok, io ho aggiunto la toga bianca con il mantello rosso a primo e un cappello al secondo. Non avevo calcolato una cosa: cher i nani non amano particolarmente distinguersi. Il nipotino terminator sfoggiava infatti un costuma da handy manny, con tanto di martello, cacciavite e sega, e il nano ha ben pensato che un martello fosse più figo di una spada. da qui dieci inuti buoni di frigna... che sono passati appena il nipote ha intuito che dando al nano un mertello poteva prendere la spada, e darla in testa a sua sorella, ai piccioni eccetera.
Ok...Tutto è bene quel che finisce bene...ma anche no. nonnaccì e venuta a casa con tanto di muso perchè il nano -oramai felice come una Pasqua- aveva un costume "brutto".
Ho fatto tanto Yoga..ma tanto. E poi, Deus ex machina, è arrivato il Tu.
"Mamma, ti ricordo che tu mi hai vestito da greco con la gonna...mi hanno preso in giro per settimane... io averi pagato per avere una spada e uno scudo...l'anno prossimo chiederemo al nano ds cosa si vuole vestire e cercheremo di accontentarlo... ma questanno va così. Quindi STATTI FERMA e non criticare."
e lei "ma figlio mio..lo scorso anno aveva le frecce, quest'anno la spada... dovete proprio trovare dei travestimenti pericolosi per il bambino?"
sono seriamente tentata di vestirlo da cowboy o da testa di cuoio per l'anno prossimo...

lunedì 14 febbraio 2011

Amore fraterno e leoni da guardia

Oggi, complice una riunione sindacale all'asilo, il nano è rimasto con me.
E io, cosa ho fatto?
Ho approfittato della situazione e condotto entrambi i miei pargoli all' Asl per il vaccino. Il primo per Pigolina, quello contro morbillo, varicella e pertosse per il Nano.
Immaginate il Nano, che, riconosciuto il posto, ha opposto una fiera resistenza, per poi porgere la chiappa (metaforicamente) a un allampanato pediatra. Ha versato due lacrimucce, ha osservato il dottore bucare due volte sua sorella e ha pazientemente aspettato i venti minuti d'ordinnza prima di andare a casa. In sala d'aspetto si è messo a sfogliare il suo libro degli animali, chiacchierando fitto fitto con eoni (leoni), anni (ragni), popoti (ippopotami) e compagnia bella.
Il suddetto dottore, che evidentemente non aveva un tubo da fare, si è messo a guardarte il Nano che giocava, e ha iniziato a chiedere "ma come si chiama questo? come fa quello?".
A un certo punto...
Dottore: "e questo chi è?"
Nano: "eone...e te tu pugni ancoa pola...LUI TI MANGIAAA!" (èun leone, e se ti azzardi a fare un'altra iniezione alla mia sorellina, farà di te un sol boccone!)
Il dottore si è girato con il sorriso gelato sulla faccia. "signora mia, in trent'anni ho ricevuto minacce da figli di malviventi, nonne iperansiose e madri isteriche. Ma essere divorato da un leone, mai!. ... Bhe, almeno ha un futuro da domatore!"
Immaginatevi la mia faccia, incerta se scoppiare a ridere per la scenetta o chiedere scusa al malcapitato dottore, e rassicurarlo che non abbiamo leoni per le mani, noi.
A casa, ho raccontato il tuttto al Tu che prima si è sganasciato dalle risate, e poi, serissimo, mi ha chiesto "ma, secondo te, i domatori guadagnano tanto?"

lunedì 7 febbraio 2011

La nana

E' tutta tondetta, con addosso un odore buonissimo di caramella e galatina che è l'odore più buono del mondo; ha un sacco di capelli scuri con riflessi rossicci, e un accenno di ricciolo sopra le orecchie e sulla nuca, ciglia che sembrano ali di farfalle e sopracciglia perfettamente disegnate.
Ride, e spesso; la sua minuscola bocca sdentata da nana si apre in un largo sorriso e tu ti ritrovi a sorridere a tua volta.
La chiamano "bambolina" e le regalano vestitini deliziosi ma scomodissimi, con i quali ha preso possesso di 3/4 del mio armadio.
Le piace fare il bagnetto,quasi quanto a me piace farglielo.
Nel suo cassetto prevale, echevelodicoafare?- il rosa. A righine, a pois, rosa caramella, o rosa antico,o fragola, o pesca... ecco, pensate a una sfumatura di rosa qualunque, mia figlia ha sicuramente almeno un calzino di quel rosa lì. Le amiche, sadiche, conscie del mio "non metterò mai niente di rosa a mia figlia" hanno provveduto loro. E, mi secca ammetterlo, ma porcapuzzola lei sta benissimo vestita di rosa.
Adesso sono in studio, e lei ninna beata in un tutone rosa confetto un pò peloso, ma caldissimo.
Ma uno sfizio me lo sono tolto.
Un paio di minuscoli, deliziosi e brillantinati jeans.

lunedì 24 gennaio 2011

Piccole conversazioni famigliari

"mamma metti Paoa dietta.... io bacio... braccio... mamma bene tantoootantooo....mamma dai io uttolo?"
Tradotto: Donna, metti giù mia sorella nella sdraietta che voglio venire in braccio e baciarti, perchè io ti amo oltre ogni dire...ma che me lo dai un fruttolo?
"mamma io no zie... vieni... alena, ualo... no aspetti..pollo...no mamma io no zie..."
Tradotto: Donna, non voglio andare all'asilo, perchè non vieni vicino a me così ti faccio vedere le entusiasmanti figure del mio libro, c'è la balena, lo squalo... donna ASPETTA che non ho finito, c'è anche il polpo...donna ti sto implorando IO NON VOGLIO ANDARE ALL'ASILO,l ma capisci quando parlo?
"Paoa, io tantotranto bene, bella Paoa.. Paoa mamamma e dade, mamma....paoa tatta!
Tradotto: Sorella io ti amo, sei bellissima, tu appartieni a me e a questa donna che ti porge la tetta... a proposito, donna! mia sorella ha fatto la cacca!

Tre esempi di conversazioni a casa mia. Eccone un quarto, cove io converso con la mitica Nonnaccì:
"ma il dvd che hai comprato al bambino... non gli piace"
"è un dvd nuovo, non l'ha mai visto...e poi non gli deve piacere per forza.."
"non è questo... mi sembra troppo VIOLENTO per lui..."

Il DVD è TOY STORY 3.
E io sono, come al solito, senza parole....

giovedì 20 gennaio 2011

Considerazioni parte seconda

Avere un figlio, il primo, è un salto nel buio.
Non importa quanto uno possa pnsare di essere preparato: entri nel panico alla prima colica, e la notte ti alzi per controllare chenon sia schiattato approfittando della tua unica ora di sonno.
Avere un figlio, il secondo, è decisamente meglio.
Lo rispetti di più, hai pazienza, metodo e quella consapevolezza che non ti fa entrare nel panico.
TRADOTTO: come mi piace questa seconda maternità.
Complice una nana adattabile e una casa con l'ASCENSORE mi sento padrona del gioco come non mai.
Intendiamoci, mi venderei un rene per otto ore di sonno filate, ma il sonno a singhoizzo l'avevo messo in conto. Sto scoprendo una fonte di energia che permette di badare a due nani, una casa, e -in parte- al lavoro. Già, perchè sono in studio, con lei in braccio a succhiare il ciuccio, e scrivo il post con una mano sola.
"ma come, porti la bimba in ambulatorio?"
"si"
"perchè?"
"forse che l'allatto ogni tre ore?"
" e non mi puoi lasciare il latte nel biberon?"
Domanda logica: ma visto che con Davi il latte è calato appena lui ha iniziato col biberon, preferisco organizzare e porgere la tetta al momento più opportuno.
E poi, Nonnaccì ha detto chiaramente che, visto che la bambina piange e lei "non vuole che deve piangere" (parole testuali) non sev la sente di tenerla. Almeno adesso.
Quindi apro la porta dello studio con Pigolina nel marsupio. strappando un sorriso ai miei molti clienti, faccio terapie ballando per la stanza perchè ha mal di pancia, scrivo ricette con lei sulle ginocchia.
Un cliente giovane, alquanto perplesso, mi ha chiesto: "non capisco come fai; o è meno dura di quanto sembra o hai un pusher davvero bravo."
Come faccio non so; ma devo controllare che quello che il Tu mi mette nel caffè sia davvero zucchero.

martedì 18 gennaio 2011

Considerazioni

Anno nuovo.
Nana nuova.
Casa nuova.
Non contenta dei mille impegni ho anche cambiato casa.

lunedì 3 gennaio 2011

Back to the blog (spero)

NON SONO MORTA.
Non ho la depressione post partum, lo sclero da bimamma o simili. Semplicemente è morto il pc. E l' internet key ci ha mollato. Quindi sono stata tagliata fuori dalla blogosfera fino ad oggi.
Allora, innanzitutto grazie per gli auguri.
Poi, mia figlia.
Dopo quello che doveva essere uno stupidissimo cesareo e che invece è stata una roba molto più splatter del previsto, con tanto di tanichetta del drenaggio, pere di antidolorifico e vicine di letto pazze (ma proprio pazze), mi sono ritrovata con questa tanto sospirata nana tra le braccia. E' come guardarsi in uno specchio, lei assomiglia a me come Davi assomiglia al Tu.
Paola, ribattezzata Pigola per il suo modo "pigoloso" di piangere, è una nana tranquilla. Dal giorno di Natale inizia a sorridere al suo rimbecillito papà, e osserva il mondo con un paio di occhi color petrolio, troppo liquidi per potreli definire. Il Nano ha deciso che è "mia e di mamma" e s'incazza di brutto de gli altri la prendono in braccio.
Già, il Nano.
Mi sonmo resa conto che allafine tanto più nano non è quando ho portato Paola a casa. Che ha una mano paffuta e grande quanto il mio palmo. Che portab la taglia quattro dim pantaloni, che parla iun modo spedito e che capisce tutto. Da che è nata sua sorella gli si è sciolta la lingua. Va da lei e recita la poesia di Natale e poi ti stupisce con un "Paola, ora tu..."
"ma nano, Paola non sa ancora parlare... dovremo insegnarglielo"
e lui, serissimo "Paola, dici AAAA, Paola, dici AAA"
e la ricopre di baci bavosi.
E lei sta lì, e osserva perplessa questo nano gigante pieno di capelli che le porta macchinine e pupazzetti, che le toglie il ciuccio e se lo mette in bocca...
...e che adesso reclama la sua tetta.
Sorry, I must go.