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Trucco&Parrucco

Allora... la settimana scorsa mi ha regalato una volata in ospedale perchè il nano si è ustionato sul collo (leggi: dalla pentolina della pasta alcune gocce di acqua bollente volavano sul suo collo...come? mistero: Nonnaccì cambia versione ogni volta, la prossima salterà fuori che E' COLPA MIA...ma lasciamo stare), poi, unascappata dal pediatra che la pigola si è beccata l'otite. Aggiungiamo il lavoro, le notti a singhiozzo...insomma... sono arrivata a sabato con i capelli a carciofo e due lenzuola per occhiaie. E allora l'ho fatto. Strafottendomene del commento del Tu, dei possibili pianti dei miei figli, delle deboli scuse di mia suocera,...Ho pensato che un nuovo look mi avrebbe dato una carica di energia (e un'aspetto meno stanco)..quindi SABATO LI HO MOLLATI TUTTI E SONO ANDATA DAL PARRUCCHIERE Sia chiaro, non il mio fighissimo e carissimo parrucchiere, quello che ti tocca il cuoio capelluto e il capello ricresce manco fosse cesare ragazzi in persona...ma il oparrucchiere dietro l'angolo, quello della mia amica L., che me ne ha cantato le lodi. Primo errore: mai affidare quaranta centimetri di capelli a uno così...ma vabbè..proviamo. Ok, solo un'ora di attesa, passata al cazzeggio mentale tra riviste di gossip (praticamente solo io non sapevo che la marcuzzi se l'intendre col facchinetti), e you hair...dove tipe bellissime mostravano i taglie le acconciature più assurde. Ecco, tocca a me: shampoo alla mandorla, e il signor Franco (che non si avvicina nemmeno lontanamente al mio vecchio, caro parrucchiere) inizia a tagliare. Ah, il suono delle forbici che sfoltiscono la mia fu lunga chioma, le ciocche che cadono in onde eleganti sul pavimento..e il telefono. Il telefono...Oh cazzo il telefono "Si pronto...ah. la pigola è sveglia, manè presto...mi sta tagliando...ah..piange..ok.....MIìi scusi, potremmo velocizzare un pò la cosa...a casa mia figlia di cinque mesi urla che ha fame" Allora, qual'è la cosa da non fare assolutamente quando un'estarneo ha i vostri capelli in mano? MAI METTERGLI FETTA. Sono tornata con i capelli una via di mezzo tra Caterina caselli in "insiemeatenoncistopiù" e la Orietta Berti. Devo ancora riprendermi dallo shock.

Commenti

Zia Atena ha detto…
Ma tu sei pazzaaaaaaa...!!!
parlavo proprio oggi del fatto che ho al posto dei capelli una tenuta di ulivi secolari, ma non mi fido di farmeli tagliare qui..
Comunque ormai è fatta...poi Caterina Caselli mica era brutta oh!
muccachicca ha detto…
una foto? e dai, comunque tu pensa che ricresceranno!!!!!

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di alberi, presepi e altre amenità natalizie...

ci sono moltissime cose che non capisco.
davvero. e molte riguardano i bambini. non i miei nello specifico, ma in generale. e visto che siamo in un inizio di clima Natalizio, le mie perplessità aumentano. primo.
l'albero di Natale.  sui social è una gara a chi fa l'albero più carico, fashion, luminoso, elegante, originale, minimal e chi più ne ha più ne metta. bellissimi. superbi. da farmi schiattare d'invidia.  (non riuscirei mai ad essere così precisa, così perfezionista. mi farei fregare da una schifezza fatta dal mininano, o un lavoretto a quattro mani degli altri due. tanto valore affettivo, poca coreografia.) quindi, albero da vetrina.  salvo poi a dire che è stato fatto per i nani o con i nani. sarà che i tre sono pasticcioni, chiassosi e colorati.  sarà che il loro senso estetico è ...ehm...acerbo(???) ma quando ho dato loro in mano palline e stelle filanti l'unica contenta era la gatta, vista la quantità di giocattoli sparsi sul pavimento. quindi non tiriamoci…

palla fibrosa

accade che quella telefonata arrivi.
accade che il tono della voce dall'altro capo del filo sia basso, e strozzato.
accade che la frase inizi con "ti devo dare una brutta notizia".
pensi al tuo vecchio papà.
a S., principessa malata.

e pensi che lo sapevi che questa cazzo di telefonata sarebbe arrivata, che devi essere forte, che forse sarà un bene.
ma non sai, non immagini.

non puoi sapere che in un ospedale lontano un dottore illuminato ha proposto una risonanza magnetica per un bimbo all'apparenza sano, chissà cosa è scattato in quel dottore, chissà cosa di quel bimbo dagli occhi scuri non gli ha fatto dire di tornare a casa, lui e i suoi paranoici genitori.
chissà.
non puoi sapere.
da medico immagini il brivido nel leggere il risultato, quella scarica di adrenalina  di quando hai azzaccato una diagnosi. hai ragione, signor dottore.
il passo in sala operatoria è breve, l'operazione sarà lunga.
aprire una piccola testa, tagliare i riccioli bruni, togliere quell…

caro Babbo, ti scrivo...

che i tre fossero diversi, è cosa nota.
che tutti i bambini abbiano gusti e preferenze personali, e che i genitori/nonni/parenti si debbano adeguare, è un sacrosanto diritto di ogni nano.
che i miei di nani si divertano a scombussolarti la vita e i programmi...

di seguito copia delle letterine di Natale.
il mini, che per un ultimo anno non scrive ma detta, è stato alquanto ironico
dettato#1

"caro Babbo Natale,
sono Enrico.
per Natale voglio la pista di Cars, l'altra pista di Crs3 e la macchina di Cars3.
Ciao"

e no, caro mini... iniziamo da rivedere i tempi del verbo, che qui niente è dovuto.


"caro Babbo Natale,
sono Enrico.
per Natale voglio vorrei la pista di Cars, l'altra pista di Cars3 e la macchina di Cars3.
Ciao"

poi, va bene che Snoopy insegna che è la stagione dell'avidità, ma non esageriamo...


"caro Babbo Natale,
sono Enrico.
per Natale voglio vorrei la pista di Cars, l'altra pista di Cars3 e la macchina di Cars3.
Ciao"

infine, un …