giovedì 18 novembre 2010

Habemus nana!

Una settimana fa...

...ero nella prechirurgia del reparto di ginecologia ed ostetricia del policlinico di Bari.

"adesso tocca a lei" e mi portano dentro. Anestesista, ostetriche, dottori..e il burlone ovviamente.

Telo verde..sensazioni tattili ma non dolore...attesa.

Attesa di sentire quel suono, di vedere quel viso che catalizza i miei pensieri e mi fa pregare che vada tutto bene. Attesa, spasmodica attesa.

Piangi, piccola mia, e forte, perchè solo così la mamma potrà ricominciare a respirare, potrà affrontare il dolore del post parto, le visite delle zie, le tette gocciolanti e la assenza di sonno.

Attesa...attesa...

Poi una voce dice "ecco, ci siamo"

E finalmente arriva.

Quel miagolio che è il suono più bello del mondo,che ti riempie la testa e non puoi fare a meno di commuoverti un pò... e un'altra voce fa "eccola qui, la signorina!" e qualcuno mi poggia un fagottino sul petto.

Un faccino di alabastro rosa, un minuscolo naso a patatina, tanti capelli nerissimi...



Benvenuta alla vita, Paola...

mercoledì 3 novembre 2010

News

Primo: non ho partorito. Me ne vado in giro con una panza che sembra un'enorme zucca, continuo a guidare, a lavorare, a portare il nano all'asilo e varie ed eventuali... ma niente. La nana sta bene dove sta, siamo al terzo tracciato e non si muove una foglia. Calma piatta. Data prevista sempre il 10, salvo imprevisti dell'ultimo minuto.

Secondo: in quest'ultima settimana dobbiamo (io e il TU):
  • firmare il contratto della nuova casa (affitto)
  • andare dal notaio per l' ambulatorio nuovo (MUTUO)
  • prendere accordi per traslochi, lavori eccetera (e consideriamo il fatto che oggi è già mercoledì)

Terzo: il nano è affetto da mammitepapite iperacuta. Non c'è nonno, zia o amico che tenga. Lui vuole "mamma" o "papà". Il problema è che..non vuole la nonna.

Immaginatevi Nonnaccì.

Onestamente, lei è, per motivi che ci sfuggono, più apprensiva del solito. Una tritapalle professionista, ecco. Non puoi stare nell'altra stanza con tuo figlio che lei urla " Davideeeee, vieni a nonna!"(oh cielo), o lui non si può sedere che lei lo sposta.. insomma, non lo lascia in pace. Che sia questa o altro la causa di quest'iperattaccamento del nano non so. Però l'altro giorno, dopo che il nano le ha fatto "No nonna, via...via" mi ha detto:

"ma il pediatra l'ha visitato?"

"???? si.."

"e dice che è NORMALE?"

Da venerdì mi chiedo a cosa sia riferito il normale. Accetto delucidazioni, ipotesi et similia.

mercoledì 27 ottobre 2010

Prima legge di Murphy

Se qualcosa può andare male, LO FARA'!
Quanto è vera questa cosa.
Sabato il nano era inappetente, capriccioso, con le afte sulla lingua e con una febbriciattola scema, tipo 37,3°. Vabbè, che sarà mai... Ovviamente sabato arrivavano i miei cognati e nonnaccì aveva organizzato la serata in pizzeria ed E' COLPA MIA SE VA TUTTO A ROTOLI.
Maddaichecivediamodomani...
Domenica il Nano -che per inciso non ci ha fatto dormire un emerito xxx-, sembra sfebbrato, è solo un pochino apatico "daichecivediamoperpranzo".
Peccato che nel giro di 10 minuti la temperatura sale a 39.9°, con conseguente volata all'ospedale e tre ore di attesa per 5 minuti di visita.
Una dottoressa bionda che non mi ricorda nessuna delle dottorese strafighe e sorridenti di ER, anzi, l'esatto contrario, visita il nano, aiutata da un infermiere vestito da salumiere che, delicatissimo, fa a mio figlio "mò, e c'st è 'n'nguill'".
Lei mi fa: "il bambino è in discrete condizioni, ha la gola arrossata... consiglio il ricovero"
???????????????????????????
E SE LE CONDIZIONI NON ERANO DISCRETE CHE FACEVI, MI MANDAVI DIRETTAMENTE ALLA COMERA MORTUARIA?
Intuiamo che la tipa non ha capito niente o forse solo non vuole rogne, firmiamo e.. portiamo il nano dai nonni, "solo per mangiare".
E io cretina che c'ho anche creduto.
Arriviamo e mi assale nonnaccì.
"madò!!!! ha la febbre. Sta moscio assai"
Ma che davvero? e io che pensavo..
"Si, ma adesso ha preso la tachipirina e si abbasserà"
"Ma insomma, tu qualcosa per il bambino la devi tenere..
"?"
"Le medicine...gli strumenti..."
"??? ma susa, in che senso?"
"che non puoi andare all'ospedale ogni volta che sta male."
"????? guarda che siamo andati perchè la temperatura si è alzata di colpo, e il dott.B. non rispondeva al telefono. Le medicine le ho, ma se non so cosa ha, che gli vado a dare? "
"F.* ha detto di dargli antibiotico e il cortisone"
"Perchè?"
"perchè così guarisce, e poi è che TU devi stare più attenta, che il bambino sta sempre malato"

Qui è intervenuto il Tu a impedirmi di commettere un suocericidio. Il nano, che alla vista dei cuginetti si era miracolosamente ripreso, non ha mangiato niente, ma è stato abbastanza tranquillo.
Il pranzo si è concluso alle 18 passate, alle 18.05 sono arrivate zia piffera e la figlia a vedere i bambini,e noi siamo tornati a casa dopo le 20.
Lunedì eravamo ancora in zona calda, nel senso che il nano sembrava una caffettiera, ma almeno il dott. B ha risposto al primo squillo.
"Dottore ciao, il nano...la febbre..blablabla."
"Sembra una stomatite erpetica. Ci vediamo alle 16"
Alle 16 conferma la diagnosi: il nano ha l'herpes, che gli ha causato le fastidiose bollicine in bocca, la febbre eccetera. Niente antibiotico o cortisone, sono tachipirina, un antivirale (anche se non serve a niente) e tantum verde spray.
Lo dico alla nonna, che incolpa il cane (e io le spiego che è un virus umano) e poi ME.
"Nonnaccì, guarda che io non ho l'herpes..magari è il Tu"
"Ma che dici..mio figlio non HA CERTE MALATTIE."**
:-OOOOOOOOOO
Ok calma. Lo yoga è la soluzione. Anche perchè, mi vergogno come una matta a metterlo per iscritto, senza nonnaccì e nonno felix sarei decisamente persa.
Martedì primo tracciato.
"c'è qualche contrazione...robetta...lei è a riposo sì?"
"ma anche no. E poi non so se mi stanco di più al lavoro o a casa con un povero nano malato"
"signora mia, mancano quindici giorni... non mi aveva detto che sarebbe entrata in maternità a metà mese?"
"mentivo. male che vada nasce prima...."
Oggi il nano è sfebbrato, mangia semolino freddo con omogeneizzato, frullato di pera e philadelphia. Sta adottando una tecnica di sfiancamento notturna per cui dorme tre ore, si sveglia, piange disperato in braccio a suo padre e poi chiama " tsuzzi mamma, vieni!" (cioè, usa anche il mio nome, mai sia c'è un'altra mamma nascosta dietro alla porta del bagno.).
L'ho cullato per un'ora -lui 14 chili, io 8 solo di panza- cantandogli Blackbird, yellow submarine. obladì obladà eccetera.
Io sono crollata. Lui no.
ci siamo alternati con suo padre tutta la notte... e attendiamo con terrore il prossimo buio.
Ovviamente diluvia. Avevo il bucato steso. E' entrata l'acqua in casa. Dovevo andare al lavoro.
AIUTO!

*(F. sarebbe zio capello, primogenito di nonnaccì e fonte di ogni verità)
**(io e il Tu ci conosciamo da quasi nove anni, e lui ha l'herpes con cadenza trimestrale...ma com'è che sua mamma non se lo ricorda?)

venerdì 22 ottobre 2010

Ma vi sembra normale?

Oggi il nano ha una festa di compleanno di una nana duenne, peperina e un tantinello sclerotica.
Ora della festa: le 20.00.
Raccomandazioni: puntuali che lei sclera verso le dieci.
Ma farla alle 17 no?????

martedì 19 ottobre 2010

Che non è femmina!!

"che lui non è femmina...."
Questa è la...giustificazione che nonnaccì accompagna alle richieste di tagliare i ricciolini al nano.
Potevo accettare i "ma così suda" o "sembra un selvaggio" o "sono più pratici". No. Il prblema è che il nano può passare per una bambina e... nonsiamai!!!!
Alla mia risposta (nonesisteproprio) ha ribattuto "che mò con la bambina ti puoi sfiziare, a lui non sta bene..."
Ok calma.
Che nonnaccì sia di vedute ristrette anzi di più lo sapevo. Che fosse già in atto una campagna per la discriminazione tra i miei nani lo temevo e basta.
Siamo logici: quando è nato davi avevo già notato come il rapporto cose da maschi-cose da femmine fosse di 1:3. Uno stand di vestitini azzurri contro 3 rosa, Una parete di macchinine, disnosauri e costruzioni e tre di Barbie, cicciobello e simili.
In effetti per le nane c'è un assortimento e una scelta maggiore.
In effetti per scegliere la prima tutina per la nana il Tu ci ha messo tre quarti d'ora (per Davi: tre minuti).
Ma avere una figlia femmina si riduce a questo?
Sia chiaro, anche io avevo vestine col ricetto, e bambole principesse, ma anche i lego e la bicicletta. Non ero un maschiaccio, ma giocavo con i maschi senza problemi.
E loro giocavano con me e mia sorella.
Inventavamo giochi che stessero bene a tutti, e le mamme non erano scandalizzate se i loro figlioli facevano i cuochi o le loro bambine si cimentavano in battaglie indiani-cowboy.
Le mie amiche nana-munite, più per loro diletto che per quello delle loro rampolle, vivono sommerse tra rosa, glicine e, per le più audaci, il fuxia. Per carità, liberissime di farlo, ma esistono anche altri colori. Se non c'è Hello Kitty non comprano, ma non per le loro nane, per LORO.
Non so con che faccia una vada in tribunale con una mega anello di hello kitty al dito. O metta nella classe A i copritesta con la gattina nipponica a grandezza naturale...che se i bambini la sporcano s'incazzano pure.
Sia chiaro, gli oggettini "kidcult" sono divertenti, ma senza esagerare. Anche prechè il messaggio che si dà è spesso contraddittorio, una roba tipo "io sono grande, ma faccio cose da piccoli".
Oggi ero al policlinico per un controllo, di fronte a me c'era una quattordicenne con scarpe Nike rosa shoking, cellulare con una winx appesa e una bella panzetta da quinto mese! Praticamente una piccola che ha fatto cose da grandi!
Ho guardato il Tu, che era piuttosto scioccato.
"ricordami che devo fare una bella chiacchierata con i nani verso i loro 13 anni, anzi, forse anche dodici...." ed era tristemente serio.
Siamo noi a fare figli, e spetta a noi crescerli in un modo che non è paritario, che manda in un modo subdolo messaggi spesso discriminatori e offensivi.
Dopo la discussione sui capelli di mio figlio (che non taglierò), abbiamo comunicato ai nonni l'altezza e il peso stimato della nipotina in arrivo: 47 cm per 2 kg e 900 gr.
"ma non è che è troppo pesante? che non sta bene che una bambina sia grassa..."
e non commento...

Questo post partecipa al
blogstorming

venerdì 15 ottobre 2010

Di fidanzamenti, perplessità è soddisfazioni...

1) Asilo, interno giorno.
Una mamma in blue jeans corre a prendere il nano, prima che le maestre la denuncino per abbandono di minore.
Lo trovo in classe, intento a scalare zia M., la sua maestra preferita.
Nano: "CIAO MAMMA! io zia brum adia smacksmack! dove papà dove Totto? io no nonni ciao mamma!" (e corre verso il padre)
Io: "ciao zia M., tutto bene?"
Zia M.: "mamma in blue jeans, tuo figlio è un amore...pensa, ci sono Claudia e Laura che litigano ogni mattina per chi deve sbaciucchiarselo prima!"
:-O

2) Asilo, interno giorno.
Io: "ciao Zia A., sono venuta a prendere il nano, tutto bene?"
Zia A.: "mammainbluejeans, tuo figlio ci sta facendo impazzire... non vuole masticare, dobbiamo imboccarlo...a casa che fa, mangia?"
"di gusto e di tutto.. pasta al forno, bistecche, frutta, legumi...addirittura i cetrioli"
"ma tu passi tutto al frullatore?"
"No, lui addenta e mastica"
"E perchè qui fa storie?"
"E LO CHIEDI A ME? E SOPRATUTTO PERCHE' ME LO DICI DOPO UN MESE DI ASILO?"
"vabbè, sarà una fase..vediamo come va"
:-OO

3) Casa mia, mattina.
Il Nano: "iooon, giòòòòò, pooooo e inggo!"
Io: "Nano, ma che dici?"
"mamma...i ITTOLS" e mi indica i quattro di Liverpool appesi in casa.

Allora:
Il nano è l'oggetto del desiderio di due pargole: spero che almeno faccia il serio e non diventi poligamo.
Dopo un mese scopro che fa storie per mangiare, e crolla addormentato a metà mattina. Non capisco se i problemi cambino a seconda della maestra o che, e la cosa mi lascia parecchio perplessa... ma stiamo a vedere.
A quasi 28 mesi mi indica i Beatles...E QUESTE SONO SODDISFAZIONI!

mercoledì 13 ottobre 2010

La verde voglia

In due gravidanze ho sempre smentito la diceria della "voglia di...". il cibo non mi interessava, o comunque non gli davo importanza, o non ne avevo tempo o non so.
Fino a stamattina.
Scenetta:
io di fronte all'ambulatorio a fare due chiacchiere con un'amica. Passa la commessa del negozio di detersivi: ha una favolosa mela granny smith in mano... verde, croccante e succosa.
La guardo. LA VOGLIO.
La bramosia si legge nelle mie pupille... penso di avere anche un rivolo di bava alla Homer Simpson.
Mi guardano tutte e due...."ma che, la vuoi?"
E mi portano dal fruttivendolo dove per cinquanta centesimi, mi regalo una mela verde.
CHE GODURIA!

martedì 12 ottobre 2010

Lettera a mia figlia (su quello che l'aspetta)

Cara nana,
ciao!
sono la tua mamma, quella che mangia piccante, che in questo istante ascolta Vinicio Capossela, che ti porta in giro nella sua pancia.
manca meno di un mese al tuo arrivo (sempre che tu non decida diversamente), e, onestamente, devo ancora chiudere la famosa valigia, organizzare i sacchetti con i confetti (altrimenti tua nonna chi la sente), eccetera... E' un momento un pò franetico, oerchè stiamo per cambiare casa, e anche ambulatorio, e papà sta per cambiare lavoro...un bel caos.
E arrivi tu.
Di te sappiamo poco, per il momento: sei una bambina, che non vuole farci vedere il faccino, balli nella mia pancia come una tarantolata. E'un inizio, no?
Ti avviso, se pensi di trovarti avvolta nel rosa bebè avrai una delusione: il tuo corredino è multicolor, perchè A)non mi piace il rosa B)tuo papà spera che tu sia una "tosta" ed eliminando il rosa bebèpensa di..ehm..limitare il problema.
Diciamo che ha il terrore che tu faccia danza classica, o voglia diventare velina.
Ma non ti preoccupare, ci sono io a mettere le cose a posto.
Un paio di cosette che è meglio che tu sappia (anche se, in quasi nove mesi di convivenza, le avrai intuite): allora, non sono la mamma tranquilla che ricama bavaglini, ti fa ascoltare musica classica e segna sul calendario i giorni che ci separano.
Primo: non so ricamare; e non avendo il tempo di imparare ho delegato punto-nonna, grande amica, alla confezione di sacchetto per il cambio e bavaglini.
Poi, a casa abbiamo un solo cd di Mozart, e non sappiamo neanche come abbiamo fatto a ritrovacelo in giro, fatto sta che il rock va per la maggiore, con variazioni di jazz e sporadica musica leggera italiana. Mi spiace, ma compilation dello zecchino d'oro sono relegate ai viaggi in macchina. In compenso hit di sigle di cartoni animati... può andare?
Infine, sul calendario ho segnato altre cose, tipo "arriva la zia" o "fare il bagno al cane". Al massimo corro il rischio di fissare l'appuntamento con l'estetista il giorno del tuo arrivo (scherzo!!!).
La nostra attuale casa è...un buco. Piccola piccola, andava bene per due sposini con annesso cane, strettina quando è arrivato tuo fratello, adessso...bhe, lasciamo stare. Per i primi di dicembre dovremmo trasfrirci in una casa mooooolto più grande, quindi non credo che tu avrai molta memoria di questa che stiamo lasciando.
Non siamo una famiglia statica... preparati a lunghe trasferte in calabria Saudita a trovare i nonni calabri, possibili puntate a Milano da zia Matta e zio Frenkie, inevitabili puntate a Lecce da Zio Capello e Superzia.
Dirai "mamma, ma tu amore di casa non ne hai?"
...
non commento. Capirai presto che la mamma e il papà cercano di accontentare tutti i componenti di questa dispersa famiglia, spesso a loro discapito. Te ne potrai lamentare verso i sedici anni, promesso.
Il lato positivo è che non ti terrò chiusa in casa fino alla primavera; aspetta solo che mi si riassorbano i punti e...via! fuori!
Io e te, a spasso, a fare la spesa, a incontrare gente... I più diranno "così si ammala la piccina"; quindi perdonami se ti beccherai il primo raffreddore a due mesi. Sono dell'opinione che è meglio farti socializzare col fuori il prima possibile, e poi sono tutti anticorpi che ti fai, no?
Ancora, preparati a incontrare quattro individui totalemnte rimbecilliti: i nonni. Fonte di salvezza e di dannazione, hanno la capacità di fare andare la mamma fuori di testa come nessun altro. Ti avviso, potresti notare differenze di comportamento notevoli da un nipote all'altro. LASCIALI PERDERE.
E sopratutto, non avercela con tuo fratello o con i tuoi cugini.
Non sempre i nonni sono imparziali, o comunque spesso si va per associazioni tipo. "quello è è piccolo, quello è grande, quello non capisce..." Lascia stare, nana, ascolta il tuo cuore e ragiona con la tua testa. Se proprio non li reggi, un bel rigurgito sul maglione nero sarà una vendetta sufficiente.
Questo è un'assaggio... scriverò dopo di altre cose fantastiche e meravigliose, nel frattempo resta lì...
baci, la tua mammma

venerdì 8 ottobre 2010

I'm a whale

Oggi ultimo prelievo, ultimo tampone, ultima sfibrante attesa all'ospedale.
Giovedì ultima eco.
Poi un appuntamento per la donazione del cordone -perchè questa volta riuscirò a donare- e..vai con i tracciati!
A parte le caviglie che iniziano a lievitare e la pancia che si indurisce ogni tanto (cintrazioni di Braxton?) va tutto bene.
Io mongolfiereggio sempre più, il nano mi sbaciucchia la sorellina e..ancora niente nome!

giovedì 7 ottobre 2010

mercoledì 6 ottobre 2010

E' ufficiale:

SONO UNA POVERA PAZZA VISIONARIA AFFETTA DA IPOCONDRIA GRAVIDICA DA NONO MESE.

Ieri, dopo aver allertato marito, amici, medici e nonni (in quest'ordine), ho fatto la mia valigia arancione, ho sistemato le cose del nano in caso di bisogno, ho preparato la cena e ho dato una parvenza d'ordine alla casa. Visto che non mi faccio mancare niente, ho buttato giù un mini decalogo di "cose-da-fare-e-da-non-fare" in caso di parto prematuro. Visto che tendevo all'isteria, l'uomo della mia vita, luce delle mie pupille, crema del mio caffè, mi ha obbligato ad andare a letto.
Ho dormito quasi 7 ore. Stamattina la nana è ancora nella sua bolla, anche se la mia panza si muove modello "alien", ho avuto un attacco di colite (tensione?) e sono al lavoro, nella speranza che il gatto col cagotto o il cane che si gratta mi riportino i piedi sulla terra.
Mi sento...bene...parecchio idiota per l'ansia che provavo ieri e che ho trasmesso a tutti (SCUSATEMI!) e, come è tipico mio, sto cercando di trovare un qualcosa di positivo in tutto ciò; per il momento, oltre ad aver fatto la valigia (manca ancora qualcosa, ma può andare) ho chiamato l'estetista per tornare al mondo delle donne da quello delle scimmie, e la parrucchiera, perchè un secondo parto col capello a carciofo non mi va.
Il commento del burlone? "signora mia, una camomilla no?"

martedì 5 ottobre 2010

Sarà...

..che il tempo fa schifo.
...che ho sonno.
...che la nana è più tarantolata del solito.
...che sono nella trentaquattresima settimana, e Davi è nato a trentquattro settimane e tre giorni,
Io ho un brutto presentimento.
Non lo so spiegare, non ho dolori, non ho perdite, la pressione è bassa e, a parte i bruciori di stomaco, va tutto bene. Ho la testa ovattata, vammpate di calore che neanche mia nonna nella menopausa, ho nausea, ma anche fame... insomma non lo so!
Sarà un altro parto in anticipo?

PS(Se partorisco stanotte troverò il modo di farvelo sapere... ma spero di scrivere domani un post su come io sia una povera pazza visonaria!

lunedì 4 ottobre 2010

Di preoccupazioni, famiglie allo sfascio e dubbi...

Avevo già scritto di loro; prima con il cuore gonfio di tristezza, dopo, carica di speranza, e felicità per loro, che ne hanno passate davvero tante.
Io e A. ci conosciamo dal 1997, matricole dello stesso corso, con D. da qualche anno dopo. Praticamente una vita: abbiamo condiviso bocciature, feste, e bottiglioni di Grifo bevuti giocando a "partun'e'sott". Io c'ero quando lui le ha chiesto di uscire "da soli" la prima volta, e loro erano lì quando io e il Tu abbiamo urlato al mondo il nostro si.
Ho ballato con il Tu e Davi al loro matrimonio, e ho pianto quando, cinque mesi dopo, il fratello di A. sì è suicidato.
Una tragedia che non è finita. Il Fantasma di questo sfortunato ragazzo aleggia sulle loro vite, in un modo nefasto. opprimente. Costante.
tutti noi, amici, speravamo che il Bimbo che deve arrivare (lo stesso giorno della nana) sarebbe stato un nuovo inizio, un modo per dare speranza a una madre distrutta dal dolore. Invece no.
Stamattina mi chiama D., in lacrime, e mi urla al telefono che lei non riesce più a sopportare questa situazione, che la suocera peggiora di giorno in giorno, che non fa che bestemmiare Dio, i Vivi e i Morti, e che le augura di soffrire, di "versare lacrime di sangue", fino alla cosa più brutta... e non riesco a scriverla.
D. è passata sopra all'indifferenza nei confronti del nascituro, alla mancanza di affetto nei suoi confronti, alle parolacce e agli insulti. "poverina, soffre"
E lei ha ingoiato. E ha continuato a fare la brava nuora, la figlia femmina che mancava in quella casa (loro vivono sopra e sotto con i suoceri). Per amore di A. Perchè non è una stupida, nè una egoista.
Ma il bicchiere è pieno. E adesso non sa che fare. E chiama me, perchè ha bisogno di rispose, perchè tornare dai suoi significherebbe buttare la spugna, consapevole che la parola "separazione" sarebbe più presente di quanto pensabile... Ma lei non vuole lasciare suo marito. Vuole la sua famiglia.
Loro tre; in 20 metri quadri.
Non vuole che lui scelga tra lei e sua madre, ma solo tranquillità per suo figlio.
Io l'ho ascoltata, con i brividi giù per la schiena. Ho cercato di calmarla, di farla sfogare.
Che dire? Che fare?
Io me ne andrei?
Prenderei in mano la situazione, mettendo di fronte a un aut-aut il Tu, per dare serenità ai miei figli.?
Io sì.
Ma io non sono lei. E lei non è me.

Sono piena di dubbi, preoccupazioni e domande...

giovedì 30 settembre 2010

Quaranta

Quaranta viene prima del 41 e dopo il 39.
Nella Bibbia ricorre molte volte, tipo "il diluvio durò quaranta giorni" o "Gesù digiunò nel deserto quaranta giorni" eccetera...
E' il numero atomico dello Zirconio.
Alì Babà e i quaranta ladroni. (favola)
I miei primi quarant'anni. (film)
-40° è l'unico valore uguale sia nella scala Celsius che in quella Fahrenheit.
Una gravidanza dura in media quaranta settimane.
Quaranta è il cognome del professore stronzo che mi ha bocciato sei volte allo stesso esame, nonchè del proprietario di una ditta che fa dolci e una di spedizione frutta.

Tutto questo per dire che tra quaranta giorni un simpatico dottore mi aprirà la panza e farà uscire la nana.

Oh cacchio.....

martedì 28 settembre 2010

Ma che sei matta

Continua irrefrenabile l'ondata di perle di saggezza che mi sta letteralmente sommergendo...

"Ma che sei matta, fai ancora le scale?" (e a casa come torno, faccio calare giù un cestino dal balcone?)
"Ma che sei matta, lavori ancora?" (più di prima... avessi aviuto questa energia al terzo mese)
"Ma che sei matta, prendi in braccio tuo figlio?" (e se qualcuno prova a impedirmelo lo UCCIDO)
"Ma che sei matta, tocchi i gatti?" (e non solo quelli)
"Ma che sei matta, esci la sera?" (colpevole!)
"Ma che sei matta, non hai anora finito la valigia?" (veramente non l'ho neanche iniziata)
"Ma che sei matta, non fai venire da te tua mamma con un mese di anticipo?" (ci tengo alla mia pace mentale, grazie)
"Ma che sei matta, fai ancora sesso?" (brutta cosa l'invidia, amica cara)

Non ci sono parole...

venerdì 24 settembre 2010

Il CaiNano

Prendete due tizi.
Un lui e una lei munita di pancia abitata. Fateli stancare tanto tanto tantissimo, e non con follie erotiche o robe simili, ma sfiancateli di lavoro, tipo quasi tredici ore con piccolissime pause. Riempite quelle pause con un nano di due anni vispo come una vespa.
Avete un'idea della loro stanchezza?
Ecco. Sono due che hanno preso il letto e lo hanno spaccato in due, che vogliono solo una cosa: DORMIRE.
Sono due che, contravvenendo tutte le regole del bravo genitore, hanno preferito mettere il loro rampollo nel lettonbe piutosto che farsi ventiminuti di ninnananna per riaddormentarlo (alle due del mattino....).
Sono due che, poveri idioti, pagheranno a caro prezzo la loro leggerezza.
Il nano si trasforma in un sonnambulo tarantolato, che si esibisce in uno strabiliante repertorio di carpiati, capriole, calci, schiaffi e puzzette; ride, con quella risatina inquietante e diabolica stile ba,bola assassina, parla... dice "basssi...mamma bassi" (tradotto: baci mamma baci) e ti cerca, rigorosamente ad occhi chiusi, sbaciucchiando ogni centimtro di pelle nuda che riesce a trovare. Il tutto sempre contorcendosi.
E uno pensa, " ma porcapuzzola, non possiamo stare abbracciati stile bimba -tu- con orsetto -lui-?" Peccato che lui abbia le antenne e capti questo criptico segnale, vendicandosi all'istante: dopo il trecentoventiduesimo bacio si trasforma in caimano e comincia ad azzannare tutto (braccia, dita, pancia abitata). E CONTINUA A DORMIRE.
Ok basta, lei si alza per disperazione. Forse si può fare dieci minuti sul divano.
Non dico l'ora per decenza; trenta secondi e si sente il grido "lattuccio" mentre il cervello implora un caffè.
Il lui, liberato dall'acrobatico pargolo, spera di farsi un'oretta in tutta tranquillità: è un povero illuso. Quindici minuti e si ritrova il nano e il cane che si rincorrono attorno al letto, con uno -il nano- che per sfuggire al cane gli salta addosso, e l'altro -il cane- che non può salire sul letto, che ogni tanto gli butta una mozzicata (della serie "spostati!").
Alla fine anche lui si alza.
Buongiorno!

mercoledì 22 settembre 2010

Perle di saggezza

Riporto, nell'ordine di idiozia, le seguenti frasi, dette da mamme e papà muniti di un solo nano.

"ma lo volevate?" (e tu che dici?)
"io non lo avrei mai fatto" (esticazzi)
"ma tu non prendevi la pillola/lui usava il preservativo/metodo ogino knaus?" (evidentemente NO)
"e adesso come farai col lavoro?" (metterò la nana in un trasportino e la farò passare per un gattino)
" e come farete a mantenerla?" (tetta-free per 6 mesi, poi si vedrà)
"guarda che se il primo è calmo, la seconda sarà una pazza indemoniata" (ma vaffanpuffo!)
"ma sei pazza????????????(tu di più, se dici una cosa del genere a una che sta per partorire)

"io penso che CHI FA UN SECONDO FIGLIO E' EGOISTA PERCHè TOGLIE AL PRIMO PER DARE AL SECONDO" (no comment)
"ma lui era d'accordo?" (guarda che abbiamo fatto un figlio, non l'ho costretto ad entrare in una setta)
"quanto hai preso? cinque chili? solo sulla pancia? sarà difficilissimo perderli perchè ti resteranno tutti lì, o al massimo ti scendono sui fianchi" (grazie cara, è sempre bello sentire parole di conforto)

Niente da fare, un sana forchettata di cazzi propri non se la fa mai nessuno.

mercoledì 15 settembre 2010

Scleri da mammite e sonni compensatori

Da ieri il nano è tornato all'asilo.
A parte i 10 minuti di "mammaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa" è andata.... vabbè, è andata. Stamattina, quando ha mangiato la foglia mi ha guardata e, serissimo, mi fa "mamma, io no zie"
Peccato che non abbia possibilità di scelta.
Ben più tragiche sono le sceneggiate post-asilo. Da ben due giorni lo vado a prendere e non si vuole staccare da me. PIANTI, URLA.... non sembra mio figlio. Non vuole andare dai nonni, non vuole che la nonna lo prenda in braccio, o che il nonno lo baci.
Non c'è dubbio: il nano ha la mammite acuta. Da ritorno a orari -i miei- poco consooni a un nano o da mi sono rotto di stare con i nonni, non ci è dato sapere.
Risponde no a tutto:
Nonnaccì:"Davide vuoi l'acqua?"
Il Nano: "no tu!...mamma"
Nonnaccì:"Davide vuoi il latte?"
Il Nano: "no tu!...mamma"
Nonnaccì:"Davide laviamo le manine?"
Il Nano: "no tu!...mamma"
Immaginatevi come sta Nonnaccì. Nonno Felix ha poi ammesso che questa storia del no-tu-mamma va avanti da qualche giorno (e magari me lo dicevano prima), che però da ieri si è esacerbata.
Che sia un tentativo di boicottare il nido, al fine di restare unici baby sitter di mio figlio?
Non so.
Ma stanotte ha dormito 13 ore di fila. Io otto.

Penso di poter sopportare qualche sclero se poi sono ricompensata da un lungo sonno ristoratore.

lunedì 13 settembre 2010

Un nano versione Roger Taylor

Sabato fiera. Del Levante.

Dico meglio: sabato fiera del Levante in cui una mamma con panza ha dato spettacolo (ma nel vero senso della parola), un papà si è fatto matte risate e un NAno ha scoperto una grande passione.

tralascio i primi due individui e mi soffermo sul terzo.

Il nano ha scoperto LA BATTERIA.

E non la batteria= cosa che fa rumore, ma la batteria in quanto strumento musicale. Allora, non so chi gli ha dato in mano le bacchette.. poi lo ha messo sul seggiolino "vedi Davi, così si suona" e poi... ha fatto tutto lui. Tre minuti di pratica e nasce un ritmo sensato, una roba tipo "tu-tu-tutu-tum tu-tu-tutu-tum " che si ripete, intervallata da un colpo sui piatti , ma va avanti.

E i passanti si fermano. E l'amico Ganzo, proprietario della batteria, che non ci crede, e in un gesto di magnaminità GLI REGALA LE BACCHETTE.

E il Tu scoppia d'orgoglio per il suo nano mini musicista, e io so che lo vede fare assoli di batteria allo stadio di Wembley come Roger Taylor dei Queen o non so chi.

Io intenerita, spero solo che aspetti a comprtare la batteria fino a che non avremo una casa più grande, dove sia possibile insonorizzare le pareti!

venerdì 10 settembre 2010

Parliamo un pò di lei...


..ossia della nana.

Da minuscola formichina, all'ultima eco era stimata circa 1 kg e due. Sono passate tre settimane e quindi penso che sia più pesante di mezzo kg... non so.
Il bello di questa seconda gravidanza è che è mia.
TRADOTTO: non mi caga nessuno.
Ok, ci sono i come stai? e come ti senti? ma tutta quell'ipocondria gravidica che aveva contagiato mamme e suocere e sorelle e amiche sembra lavata via... come se, a volte, si scordssero che sono incinta.
E, sinceramente, che goduria!
Nessuno che mi mette la mano sulla pancia (e che è, la palla di cristallo?). Nessuno che mi chiede quanti chili ho preso, se ho i bruciori di stomaco eccetera, nessuno che mi riempie di cazzate abnormi tipo "non incrociare le gambe che si attorciglia il cordone".

Nonna in blue jeans si lamenta perchè non ha neanche un'immagine dell'eco. Ma, vi assicuro, la nana non ama paparazzi e jet set, e in tutte le eco ha il faccino coperto dalle mani o dal braccino.
Nonnaccì tace, non chiede niente, ha solo messo sù un pò di muso quando le ho detto che il corredino lo avevo fatto con mamma, e si è scandalizzata perchè è totalmente pink-free, ma chissenefrega.

Quello che inizia a dare segni di squilibrio è il Tu.

La luce delle mie pupille, alla vista di tutine color pesco , di calzini minuscoli e di bavaglini con fiorellini e passerotti, è lievemente sbiancato. Aprendo il catalogo prenatal e vedendo scamiciati e collant per nane ha rischiato il colpo apoplettico.
"è che non sono abituato a questi colori tenui.... " ha cercato di giustificarsi con occhio da pesce lesso. In risposta nonna in blue jeans ha comprato una deliziosa tutina fuxia con bestiole varie. (vedi sopra)
"così va meglio" ha annunciato lui.

Punto primo: devo vestire mia figlia con colori sgargianti, altrimenti suo papà la considererà una "cosa moscia" e non la prenderà in braccio per paura di romperla.
Andiamo avanti. Qualche sera fa vedevamo la Tv e il protagonista, padre di una sedicenne, meditava su come aprire la porta al fidanzatino della figlia, sì da terrorizzarlo e fargli passare idee malandrine dalla testa. Per questo si barda con un camice insanguinato e con una testa mozzata (alquanto realistica). L'uomo della mia vita, serissimo, mi guarda e fa "però..è un'idea!"
Punto secondo: preparami a una lunga serie di battaglie quando lei vorrà uscire e lui accamperà scuse per impedirglielo.

Devo continuare?
Ha pensato di (nell'ordine) : dare al Nano un supplemento sulla paghetta per fargli tenere d'occhio la sorella, chiuderla dalle Carmelitane Scalze dai tredici ai 30 anni, comprare un mastino iperaddestrato e tresferirci in un'isola deserta a contere le balene di passaggio.
Ancora un pò e chiederà il porto d'armi.

E allora io chiamerò uno psicologo...ma uno bravo.

mercoledì 8 settembre 2010

Settembre

Settembre è un mese che non esiste. Lo dico perchè passa via veloce e leggero, afoso di scirocco e frizzante per la pioggerella che ti inzacchera i vetri dell'auto.
Settembre è lasciare gli infradito per le scarpe chiuse, le colazioni tutti insieme stile mulino bianco per un caffelatte veloce mentre scaldi il biberon del Nano. E' pensare alle parole nuove che lui ha imparato in un mese, è mettere via magliette che potrano i segni di un gelato o di un succo di frutta, e lo smacchiatore non è riuscito a mandare via.
Questo settembre è il mio ventre gonfio, la mia bambina che si muove a volte delicata come una farfalla, a volte come irrequiteta una tarantolata, e mi sento impazzire perchè mancano ancora due mesi, ma se settembre non conta in realtà mi sveglierò una mattina e sarò una bi-mamma.
E l'asilo non è ancora a perto, e devo lasciare il Nano dai nonni per dodici ore, e lui piange quando vado via dopo pranzo e io mi sento uno schifo, perchè lui chiama mamma e mamma va via.
Lo vedo piccino, come mai prima d'ora, penso che sì, staremo tanto tempo insieme dopo che nascerà la nana, ma sarà durissima poi.
E il Tu lavora tanto, e io non ho avuto il tempo di fare la mia valigia e buttare giù due righe per la mia bimba. E la nana non ha un nome. E io mi sbatto in studio, per stare tranquilla poi.
E oggi il tempo fa schifo, esattamnete cpome il mio umore, e tutte le paure, i dubbi e le riflesssioni profonde mi sembrano più grandi, più terribili e più insormontabili di quanto non mi sarebbero sembrate col sole....

venerdì 3 settembre 2010

Ricordi d'estate (parte seconda)

Dopo il mare... la montagna.

Tempo di adattamento del nano a erba, terra, foglie secche e rametti: dai tre ai cinque secondi. (erano tre e dico almeno tre cambi al giorno, ma ne valeva la pena)

Praticamente una pacchia. Tempo quarantotto ore e il mio rampollo mangiava come un elefante, dormiva come un ghiro e si muoveva come Adamo nel giardino dell'Eden, sgranando gli occchioni per ogni cosa nuova. E vi assicuro, in mille metri quadri di giardino di cose nuove ne vedi tante. Ha scoperto che gli alberi sono "aaarti" e che le foglie fanno "schhhhhh" se tira vento. Che le farfalle ("atta") sono veloci, che i calabroni ("zz'ne") fanno zzzz quando volano, che le pere e le susine crescono sugli alberi.


Ha capito che in casa sono religiosamente conservati cappelli di paglia che avranno quarant'anni, e giocattoli rigorosamente vintage che erano della mamma (i mitici Puffi).


Ha imparato a tirare calci al pallone col sinistro, a fare "gal" giocando col papà, a salire e scendere le scale.




Ha portato a spasso il suo cane, rinforzando un rapporto già solido, e ha deciso che come materasso è decisamente moooolto comodo (che se Nonnaccì lo avesse visto avrebbe cacciato un urlo...)


Adesso siamo nella triste bari, e il passaggio è stato per lui un pochino traumatico, per noi molto di più.

la panza cresce, è ancora senza nome, io ho preso solo 5 chili e ho, aimè, ripreso a lavorare.

Sono state delle belle vacanze....

giovedì 2 settembre 2010

Ricordi d'estate (parte prima)

Siamo tornati.
Un agosto caldo, appiccicoso e pigro ha oramai lasciato il posto a un frizzante e frenetico settembre.
Venti giorni di ferie in cui ho spento i cellulari, dimenticato internet, e leasciato le chiavi della macchina appese a un chiodo. Dopo tre giorni di mare ci siamo trasferiti in montagna, al fresco.
Ecco...il mare.
Il nanico rapporto con l'acqua salata e affini (sabbia, sole, ombrelloni eccetera) è lievissimamente migliorato; nel senso che non urla più come se lo stessimo scannando, ma siamo un gradino sopra.
L'idea di giornata al mare di mio figlio si traduce in "io a mollo nella piscinetta (quella piccolissima) con tutti i miei pupazzini (nella fattispecie 15) paletta e secchiello". Quindi immagginatevi un nano che alla fine tanto più nano non è, bianco come una mozzarella e con bandana in testa che affoga i suoi pupazzini nell'acqua salata diventata bollente.

E se pensate che almeno a turno i suoi accaldatissimi genitori si siano potuti ritemprare nelle gelide acqua dello stretto... bhe, vi sbagliate. Pensando che l'acqua nascondesse uno squalo di dieci metri o un calamaro assassino, il Nano urlava "mamma vieni!" a pieni polmoni appena mettevo un piede in mare. Era uno spettacolo talmente penoso che tutti i bagnanti si voltavano a guardare (e secondo il tu qualcuno era pronto a chiamare il telefono azzurro).

Di bello il soggiorno "giù" ci ha regalato passeggiate sullo stretto, a guardare baldi giovani fare Kitesurf con l'Etna sullo sfondo, e un nano che diceva "Aero" ogni volta che ne incrociavamo uno, e gelati alla frutta, e impronte di piedi da nano sulla sabbia, e curve di pancia sullo sfondo del mare.

venerdì 30 luglio 2010

Ultimo post...?


Ebbene sì, anche io vado in ferie.

Cioè, mi preparo alla traversata della calabria Saudita con nano, marito, Panza e cane in blue jeans, e questo è lavoro. Vado dai miei...lavoro anche con loro... ho avuto almeno 4 chiamate da vecchi amici che "magari dai tu un'occhiata a Bubi.." "c'è Pallina che zoppica" "Sansone deve fare il vaccino".

Dire che vado in ferie è una parola grossa.

Diciamo che cambio aria.... e suona già meglio.

La mia Calabria, con una Sicilia di cartapesta che galleggia sullo stretto.

L'accento cantilenante dei vicini di casa, con le RRRRR e le BBBBBB.

Le cremolate di more o le brioche col gelato al posto del pranzo.

Le mie montagne, verde scuro e cielo e niente altro.

lo scorso anno il Nano ha imarato a camminare lì, ha messo i primi denti e ha detto mamma con cognizione di causa.

Quest'anno...chissà.

Parto carica di raccomandazioni "la pressione, se si alza molla tutto e scappa in ospedale", con il libro della nana da compilare e la paura che, come al solito, le vacanze sfuggano in un niente, lasciandomi un pò di timtarella e qualche foto.

Cercherò di aggiornare il blog, di riposarmi e di godermi il Tu e il nano...

A tutti voi che mi seguite l'augurio di buone vacanze!


PS(La foto è fatta da me... è l'inizio del tramonto dal punto più alto dell'Aspromonte)

mercoledì 28 luglio 2010

se vi va...

..leggete qui.
Questa sono io con la mitica Piattini!

lunedì 26 luglio 2010

La festa è finita

Sabato matrimonio.
Per i fortunelli che non sono delle mie parti, spiego che sabato matrimonio equivale a IMMANE FATICACCIA CONDITA DI CIBO. Perchè un matrimonio alla barese inizia verso le dieci e finisce a mezzanotte passata. Praticamente un tour de force..
Allora, messa nel ridente paesino di X alle 10.30, e sposa che arriva SOLO un'ora dopo... mi dispiace, ma ho gentilmente declinato. Costringere un nano dueenne e una povera gravida a due ore in chiesa sovraffollata dovrebbe essere perseguibile per legge.
Ricevimento nell'entroterra BRINDISINO (distanza tra X e Y circa 80km)... ve la faccio breve...ci siamo mossi di casa alle 13.30, siamo arrivati un'ora dopo...E GLI SPOSI SONO ARRIVATI DOPO DI NOI.
Tra foto, brindisi e convenevoli hanno aperto il buffet verso le 16.30... e poi balli, primi, secondi... il Nano si è molto divertito a ballare musica anni '80 imitando i cuginetti (per i quali ballare equivale a girare su se stessi e buttarsi a terra), ha deciso che non doveva mangiare niente e ha corteggiato l'uscita per circa tre ore (e come dargli torto?).
Io ho mangiato con moderazione, ho fatto yoga quando nonnaccì pretendeva di fare addormentare il nano mentre LEI ballava l'hully gully, ho ascoltato i tremiladuecento consigli non rischiesti di tutti i parenti del Tu (ma carini belli, non vi siete accorti che ho già un figlio?)e poi..sono scappata. Appena la temperatura è scesa ho afferrato mio figlio e gli ho dato la libertà, portandolo sul prato all'inglese adibito ad area giochi. Qui due simpatici animatori controllavano nani dai tre anni in su. Ho sequestrato uno scivolo e l'ho usato a mo' di sdraio. Rigorosamente a piedi nudi.
Il Nano che, perdonate il francesismo, faceva i cazzi suoi, libero di rotolarsi tra erba e fango, io troppo lontana per essere raggiunta dai commenti di mia suocera o dal richiamo "c'è il terzo secondo, ma che fai, non mangi?"
Ho chiesto ai due ragazzi a che ora sarebbe finita...lui mi guarda e fa "se sei fortunata è per le 23.30...ma alcuni arrivano anche alle 2.00 di notte"
Alle nove arriva la torta, con pantagruelico buffet di frutta e dolci,e poi...inizia a diluviare. Sui gelati, sul gateau mariage, sulla panna cotta e sui babà. Poco si salva in trenta minuti di acqua torrenziale.
Tutti al coperto...ma che peccato...ecco le bomboniere...
Ok la festa è finita. Andiamo a casa.
FINALMENTE.

venerdì 23 luglio 2010

Mai chiedere a un nano come chiamare un altro nano

Ieri il Tu era a Lecce dove ha incontrato zio Capello e Superzia, e i nipotini terminator.
Superzia gli fa: "allora, come la chiamiamo questa piccina?"
"non so, a Mammainbluejeans piace Emma o Ester, ma io sono dubbioso...aspetta...Bimbi, come vi piacerebbe chiamare la cuginetta nella pancia della zia?"
"Peppina" fa la Ceci senza esitare.
"..ehm..no, non la possiamo chiamare Peppina... un altro nome?"
"Piripilla" ribatte lei lapidaria.
"ehm...e tu Dome.. che proponi?"
"BATMAN"

Ho riso fino alle lacrime.

giovedì 22 luglio 2010

La casa della pantegana

Alzi la mano chi non ce la fa più a vedere sempre lo stesso DVD col proprio nano.
Attualmente a casa mia si trasmette solo e unicamente "playhouse Disney", ossia Topolino, Winnie the pooh, i little Einsteins e Handy Manny: 99 minuti di cartoni no-stop.
Tralascio Winnie, che per mia fortuna il Nano non si fila più di tanto, Little Einsteins, che sono deliziosi, e Handy Manny, che Davi adora ("Mamma..Manny!").
Parliano del caro vecchio Topolino. Mickey Mouse era una sorcetto simpatico e un pochino tonto, con una fidanzata, un cane combinaguai, un acerrimo nemico dispettoso, e due amici buffi.
Adesso no.
Si vogliono tutti bene, hanno questa sorta di circolo privato (casa dei giochi) con un sacco di cose strane... la Topolatrice (ma cosa è? una lavatrice per pantegane?) gli strumentopoli , la mangolfiera...il puzzle del giorno che cambia per mettere alla prova i piccoli spettatori (almeno nell'unico episodio in mio possesso). E' una specie di percorso a ostacoli, per stimolare i nani a rispondere ed interagre con la TV. Ok la cosa sarà anche educativa...ma che palle!
Il caro vecchio Sorcetto fine a se stesso, no?
Tipo, Topolino che fa l'albero di Natale, Pluto lo fa cadere, l'albero si rompe, Topolino s'incazza di brutto e lo caccia via, ma poi si pente e lo rincorre e vissero felici e contenti?
Mi ricordo che m'incantavo a guardarli, questi cartoni demodè... anche se non erano educativi.
O forse non lo erano secondo la linea attuale.
L'unico che non si smentisce mai è Pippo, ma per fortuna che altrimenti scrivevo alla Disney per protesta.
Comunque, facendoci due conti, prima Mickey Mouse aveva una villetta prefabbricata con fiori alle finestre e una piccola utilitaria.
Adesso ha una Playhouse, un parco giochi, una mongolfiera e uno starno aggeggio di nome Toodles che gli porta le cose.
Per uno che è ufficialmente nulla facente l'incremento delle proprietà è notevole.
C'è da chiedersi cosa ci faccia con la playhouse mentre nessuno guarda....

martedì 20 luglio 2010

DUI

Palloncini. Girandole. musica da nani.
Addirittura un "percorso di guerra" (due tende unite da un tubo) pieni di pallette per far divertire tutti.
un nano scocciato dal caldo e da un umido bastardo e sottile, tante defaillance all'ultimo minuto.
Doveva essere un party in grande stile, ma eravamo neanche una ventina.
La sue festa è stata vedere le candeline sulla torta, e ricevere una macchinina giocattolo celeste, (il resto dei regali non se li è filati di striscio).
Il Nano ha sgranato gli occhioni per la torta con sopra un aereo, affondando la manina nella panna per cercare di prenderlo, ha sorriso ai flash, ingaro di questi grandi che facevano casino attorno a lui, ha corso dietro ai bimbi più grandi e ha menato suo cugino con una girandola.
e quando qualcuno gli ha chiesto "ma tu, quanti anni fai?"
lui ha risposto, serio serio "dui".

PS(tanti auguri in ritardo a Ludovica e Nicola di Diletta!)

mercoledì 14 luglio 2010

Ultime notizie

Oggi morfologica.
Solo tre ore di attesa, per dieci minuti di esame con dottore muto("buongiorno" e "va tutto bene" sono le sole parole che ha pronunciato). La nana sta bene, è ancora innomiNANAta, ha un afaccetta da scimmietta corucciata e i piedi lunghi.
La mamma della Nana è stanca morta, il caldo la fiacca, è alle prese con i preparativi della festa del nanoe la tiene sù solo la speranza di scappare in montagna tra due settimane...

giovedì 8 luglio 2010

La notte infinita

Stanotte è stata la peggiore in assoluto da che il nano ha fatto il suo ingresso in casa.
E il Tu non c'era. E Nonna in blue jeans ha la febbre, e nonnippo, di conseguenza, sta male pure lui. E io devo andare in studio. E il Nano deve fare il tagliando semestrale. Ed è finito il latte, e devo andare a comparlo io. E il cane di casa deve -povero!-fare almeno una passeggiatina.
Ho le palpebre come saracinesche, la testa piena di pensieri informi e sconnessi... e una nana in pancia che, se davvero risente delmio stato d'animo, uscirà incazzata col mondo.
Io ho dormito dalle 6.45 alle 8.00 del mattino.
Sono isterica -ho mandato al diavolo mio papà che mi ha chiamata "Susannina"-, nervosa e con una quantità tale di caffeina in circolo che se mi ferma una volante pensa che io abbia assunto una qualche droga strana.
Ho una mezzaidea di prendere una stanza DA SOLA in un motel e farmi almeno cinque ore di sano ristoratore sonno no-stop.
Mi è venuto in mente questo post.
Mi era rimasto impresso, sopratutto la frase "Non dormire è tempo sprecato, quello dei vani tentativi di riposo, dell'inutile e beffardo sonno diurno."
COME E' VERO.
Per farvi intendere a che punto sto, riporto il seguente colloquio avuto stamane con uno che voleva fare il furbo:
Lui: "quanto costa fare questo vaccino al mio cane?"
Io: "60 euri compesa la visita"
Lui "io all'altro veterinario pagavo 50 euri"
Io: "allora ci torni... qui costa 60"
Lui"suvvia dottorè...facciamo 55?"
Io:" senta ,io sono qui per visitare, valutare e vaccinare il suo cane...NON PER LAVARE I VETRI DI CASA SUA, se le sta bene, si accomodi, se no, arrivederci e non mi offendo"
Lui "madò dottorè, e quanto fa brutta..vabbè, io c'ho provato..."
Ero seriamente tentata di non fargli fattura...

lunedì 5 luglio 2010

Esaurita

Gestire i nani non è roba da poco. Gestire i nani e i nonni dovrebbe essere messo tra le imprese titaniche, o meritare una trasmissione a sè, tipo S.O.S. Tata, ma al posto della mitica tata Lucia ci vorrebbe un esercito di...bho? che faccia ragionare a suon di randellate gli arzilli vecchietti.
Allora, parecchio tempo fa i nonni suoceri ci comunicarono che a luglio sarebbero stati costretti a lasciarci con le "chiappe a terra" perchè gli altri nipoti avevano bisogno di babysitter 24ore. Ok. Abbiamo organizzato i nonni in blue jeans, il lavoro e le vacanze in base a questa sconvolgente notizia.
Cinque giorni fa, i miei cognati, che hanno sempre brillato per tempismo, cambiano il mese di lavoro dei nonni da luglio in agosto. Ok, fatti loro.
E INVECE NO.
Fatti, anzi, Cazzi miei.
Perchè oramai i nonni in blue jeans hanno preso posssesso sella mia mini casa, sollevandomi da una bella mole di lavoro, ma depredandomi di qualsivoglia pace mentale. E non è che li possiamo mandare via. Dopotutto loro il nipote non lo vedono mai, e io, onestamente, ho bisogno di una mano.
Secondo voi nonnaccì ha pensato questo?
NO. Io non volgio che il nipote stia con lei, perchè sono cattiva eccetera eccetera...
Ma benedetta donna, com'è che non ragioni?
Ci sono quaranta gradi, è iniziato lo spannolinamento, io e tuo figlio siamo due stracci.. perchè prendere questo povero nano, sbatterlo in macchina, lasciarlo a casa tua, andare al lavoro, venirlo a prendere e tornare a casa? Prendi tu la macchina e vieni a prenderlo, chè io abito sopra l'unico parco grande di Bari.
NO. Il nipote deve andare da lei, mica il contrario.
Quando suo figlio le ha chiesto il motivo ha confessato: "che a casa mia mangia, quella (io o mia madre) lo tiene digiuno..."
Oggi, alla quarta notte insonne, mi sono svegliata, pardon, ALZATA alle cinque, stanca e incazzata nera. Il Tu, da vero maschio bastardo, è scappato fuori per lavoro (confessandomi che lo ha fatto più che altro per staccare la spina dai suoceri), nonna in blue jeans ha la febbre e nonnippo...bhe, lui prende e esce, quindi non lo considero molto.
Drin
"mammainbluejeans sono nonno Felix, alle dieci veniamo a prendere il nano... te lo riportiamo all'una e mezza!"
"????? ma non lo portate a fare una passeggiata?"
"no, dobbiamo fare dei servizi, poi lo portiamo a casa e poi te lo riportiamo. Va bene?"
"NO." e mio figlio che è, un pacco postale?
"come no?"
"no nel senso che ho un nano isterico che sta dormendo sei ore a notte, e neanche di seguito; no nel senso che se me lo porti tu all'una e mezza significa che noi pranzeremo alle 15, che lui dormirà quando devo uscire di casa, azzerndo le mie possibilità di riposare. Se gli vuoi far fare una passeggiata al parco, ma senza passeggino perchè non deve dormire, allora ok, altrimenti grazie, ma anche NO."
"a vabbè.. veniamo domani."
Stamattina non sono andata al lavoro. Ho fatto dormire mezz'ora il nano (perchè uno che si sveglia alle cinque mi sembra normale che poi sviene aale 11, si alza alle due, ricrolla alle 18 e poi fa il gibbillero tutta notte), l'ho svegliato, ho fatto da infermiera a mia mamma, ho fatto la spesa, ho cucinato, ho addormetato il nano ad un'ora congrua e..ebbene sì, HO DORMITO.
Mi sono imposta di tornare presto stasera a casa, fare una doccia al nano e poi a nanna. Senza pietà manderò al diavolo nonni di tutte le specie che siano desiderosi di dare una mamo, a modo loro.
Mi dispiace, ma a me serve una mano a modo mio.

giovedì 1 luglio 2010

Il nano cannibale

Immaginatevi la scena.
Soggiorno, ora della pennica. Il Tu giace semisvenuto sul divano, Nonnippo è al lato opposto che dorme, nonna in blue jeans lava i piatti e io leggo un libro. Il nano fa baccano in corridoio.
Poi tutto tace; lui entra in soggiorno, ridicolo con la testa piena di riccioli, una maglietta gialla che lascia intravedere un paio di ridicoli slippini da nano, e la bocca piena di denti. Un angelo con un sorriso da lupo.
Il tempo di cercare il segno sul libro e... "gnam!". Il lupo mi ha addentato un polpaccio. Io tiro via la gamba, ma lui non molla, e mi mozzica la caviglia, il tallone... basta che ci sia pelle per lui va bene.
A niente valgono le sgridate, i discorsi ragionati, le minacce... il nano-lupo sorride e addenta, senza pietà misericordia, le mie gambe, le mie braccia, le braccia del suo dormiente papà. Lascia in pace i nonni, probabilmente perchè le carni di brontosauro non lo attirano.
In tutto ciò, nonnippo mi fa anche la battuta: "ma non è che in ambulatorio hai una museruola che va bene per lui?"
E che è, Annibal the Cannibal?
Questa scenetta si ripete da alcuni giorni ad ogni pennica e -orrore- nel cuore della notte, quando è accucciolato tra di noi. Secondo il Tu è che ha fame, secondo la nonna sono i denti superiori...io non lo so.... ma stasera devo andare a una cena elegante, con tacco alto, capello nuovo, vestitino rosso strafigo (per una che si porta un melone sul davanti)...e un inconfondibile segno di morso sulla caviglia.

(Ma che dite, potrei farlo passare per un tatuaggio?)

martedì 29 giugno 2010

L'eterno indeciso

Nel week end ho sottoposto al Tu la top ten di nomi pro-nana. Riporto fedelmente i sarcastici commenti con cui ha preso la mia lista, ci ha camminato sopra e non le ha dato fuoco perchè non fumando non aveva un accendino.
ALICE: "perchè non sardina?"
ERICA: "hmpf...sgrunt" rantolo di disapprovazione
ELISA: "hmpf... e se poi non ha una bella voce?"
SABRINA: "cosa è che significa?... spinosa ma dolce..praticamemte una che non te la dà manco morta..potrebbe andare...ma anche no..."
ESTER: "te l'ho già detto, lei non è ESTERA"
IRENE: "no."
ANNA: "nonono.. e poi a Bari diventa IANNN!"
GIULIA: "hmpf..mi sa di..non lo so, quindi NO!"
"ok, non ti piacciono" ho fatto io, un pò spazientita "ma tu non proponi mai niente...in qualche modo la dovremo chiamare la bambina..."
"non ti preoccupare...al massimo buttiamo lì un OU' -lugubre suono per chiamare di tutto, dal cane a quelo che ti sta scippando il motorino sotto casa- e risolviamo il prolema.."
"amore...ma vaffanpuffo!"

lunedì 28 giugno 2010

It' a girl!

Giovedì, di fronte ad un emozionatissimo Tu, il burlone ha emesso il verdetto: trattasi di mininana, con piedi lunghi, pancia tonda e faccia da scimmietta.
Il commento del Tu " e adesso, come si cresce una figlia femmina?" (stendiamo un velo pietoso).

Per il resto il burlone mi ha semi crocifisso sul lettino ginecologico, perchè la qui presente balena in blue jeans ha preso 4 chili in un mese. Dopo avermi pesato per tre volte, mi guarda e mi fa

"sinceramente, ma hai mangiato come un porcello?"

"...no... un gelato ogni tanto... o il cornetto ... ma anche no..."

"...mhmmm..." (che detto da un medico non va mai bene) "facciamo finta che mi hai detto sì..per un mese ti dò la nosrtra dieta da 1400 calorie che ad Auschwitz mangiavano di più, non barare che me ne accorgo, e se non sei arrivata a un peso decente ti faccio fare la curva da carico (NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO)..."

Tradotto: mi ha tolto tutto il buono della vita, e forse anche di più, vietandomi pasta, pane, biscotti, dolcini, olio, burro, fritti, soffritti e la frutta molto zuccherina.

"ma caro burlone, a parte pane e pasta (in quantità limitata) non mangio nè fritti nè soffritti, il mio massimo è un gelato alla frutta la sera, il cornetto la mattina è uno sgarro ma lo farò una volta a settimana..."

"facciamo finta che tu mi stia mentendo...ci aggiorniamo tra un mese con le solite millecinquecento analisi.. "

"e se tra un mese le dò la prova della mia onestà?"

"allora saranno cazzi tuoi"

In quel caso sarò fficialmente in gravidanza a rischio, il che vuol dire bruciarmi le vacanze eccetera eccetera eccetera...

Adesso sono tre giorni che faccio quasi la fame e non mi peso perchè ho il terrore di vedere la bilancia non scendere o addirittura salire. Ovviamente sono arrivati i nonni in blue jeans, ai quali ho dovuto spiegare la situazione e il conseguente drastico regime alimentare impostami.

Commenti:

"non ti proccupare, tu mi dici quello che devo fare e io lo faccio "-nonna in blue jeans, prima di propormi scaloppine a vino bianco e peperonata a cena.

"ma guarda che tu devi mangiare per due!!" nonnippo, che dall'alto dei suoi 76 anni associa alla dieta stenti e privazioni ( e in questo caso ha ragione)

Non so voi, ma io la vedo dura...

mercoledì 23 giugno 2010

Parole e padri apprensivi

Ieri il nano è uscito a passeggio con nonnaccì e nonno felix.
Per strada hanno incontrato il ganzo, testimone del Tu, marito della Mekka (grande amica) e padre di Alessia, nana ventimesenne peperina e minuscola. Il ganzo rientra nella categoria "padri iperapprensivi", quelli che non ti hanno mai fatto tenere in braccio la bambina, che la facevano andre in giro col sottovuoto (trad: la plastica parapioggia) anche a luglio e che ha già detto che chiunque voglia stare vicino a sua figlia deve prima dimostrargli di essere degno di lei.. mostrando un 740 adeguato. Un tantinello esagerato, no?
Allora, il ganzo si ferma, saluta i miei suoceri, fa un sorriso al nano..e ui fa "..Aessia?...AESSIAAESSIAAESSIA!" e ha continuato per dieci minuti buoni.
Mia suocera ha detto che secondo lei, il ganzo è "un pò sbiancato".
La sera il nano ha continuato ha inserire il nome della sua ipotetica compagna di giochi in conversazioni tipo: "mamma brummereo brum tatta bau AESSIA!" e io, divertita, ho chiamato la Mekka per comunicarle questa nuova mania di mio figlio. Il suo commento: "che carino... ma lo sa che se un domani volesse portarla al cinema si dovrebbe sorbire anche suo padre tre file più dietro?"
Primo: avere il ganzo come consuocero è un' ipotesi talmente apocalittica che non la voglio neanche prendere in considerazione. Secondo: se la nana è davvero una nana, ricordatemi di impedire al Tu di farle avere una vita normale causa padre iperapprensivo, omofobico e rompicoglioni.

lunedì 21 giugno 2010

mortificanti pratiche pre-natali

Oggi ho toccato il fondo.
Qual'è la cosa che mortifica nell'intimo la femmina gravida?
Le caviglie a salsicciotto?
La pancera color carne che i mutandoni di tuo nonno sono più sexy?
Vedere la bilancia che tende verso i sessanta?
NO.

La cosa più mortificante, deprimente e imbarazzante è fare la raccolta delle urine nelle ventiquattr'ore.
Da stamattina mi trascino in giro 'sta tanichetta con annesso mega imbuto per fare plin plin, mi sento una perfetta idiota ogni volta che vado in bagno, e sopratutto, mi sono sentita domande tipo "ma non è che ne fai troppa/troppo poca,?" oppure "ma non ti fa schifo?"
Non guarda, mi diverto tantissimo, portei farlo a vita... prova anche tu, è meraviglioso!
MA CHE CACCHIO DI DOMANDA E'? normale che mi fa schifo!

In tutto ciò, il Tu ha preparato un post it da a ttaccare in bagno sul wc, così se per caso stanotte mi alzo mi ricordo di farla nella tanichetta, altrimanti mando tutto a puttane e devo rifare tutto da capo... HELP!

giovedì 17 giugno 2010

Top ten

La settimana prossima avrò l'altra visita dal burlone, quella in cui dovremmo confermare il sesso di mininano. Il problema è: "come la chiamiamo?".
Vista la totale incapacità del Tu a pensare a un nome, allego top ten di nomi che gli propinerò nel week end, sperando che non storca il naso a tutti.
Visto che, come dicevano i latini, nomen omen, mi sono soffermata su nomi che avessero un bel significato, un bel suono, che stessero bene col cognome e che non fossero troppo comuni da queste parti. Comunue si accettano suggerimenti.
  1. Alice: dal greco ALIKE, significa "creatura marina". Mi fa venire in mente Alice della favola, il primo libro che ho letto in inglese.
  2. Erica: di origine germanica, significa "ricca d'onore"o "unica padrona". L'erica è inoltre una pianta che ha dei piccoli fiorellini rossastri o porpora. Mi sembra un nome da donna forte.
  3. Elisa: derivazione ebraica, si può intendere come "Dio è salvezza" o come "Dio è perfezione." E' un nome dolce, poco comune da queste parti.
  4. Sabrina: origine incerta, secondo alcuni significa "affilata, pungente" secondo altri "spinosa ma dolce". Personalmente mi è venuto in mente guardando il film Sabrina, che trovo delizioso. E poi una che è spinosa ma dolce dovrebbe essere una capace di cavasela in questo mondo di maschi.
  5. Ester: di origine ebraica, significa "stella".
  6. Irene: dal greco, significa pace.
  7. Anna: ebraico e significa "la benefica". E'il nome della mia mamma :-) e della mia migliore amica.
  8. Giulia: secondo una versione "sacra a Giove", secondo un'altra, "lanugginosa, pelosa". Come ha detto qualcuno prima di me, rischio di doverle regalare un silkepil a tre mesi. Ma il suono mi piace moltissimo.

Ok avevo detto top ten... ma in verità gli altri due nomi che mi piacciono un casino lui li ha già cestinati... comunque li inserisco per dovere di cronaca.

Emma: anche se il significato lascia un pò a desiderare (nutrice), il suono mi piace anche più di Giulia, senza contare che ho adorato il libro omonimo della Austen. Il Tu lo ha liquidato da tempo con un "ma che schifo!" segno che non capisce un cacchio, almeno di letteratura inglese.

Viola: è il mio preferito in assoluto. Mi fa venire in mente le viole del pensiero, l'eroina della dodicesima notte, e poi è decisamnete poco comune. Peccato che lui fa "amore, ma qui vale il detto "violacoloredellaciola", la prenderebbero tutti per il culo..." Visto che in gergo barese la "ciola" sarebbe il...ehm.. pisello... ho dovuto convenire che ha ragione.

E se fosse un maschietto? Bhe, un nome c'è, ma non ve lo dico!!! HIHIHI

martedì 15 giugno 2010

Mi scappa la pipì


Mi sa che ci siamo.

Il Nano, quasi ventitrè mesi, inizia a chiedere il vasino. Ce ne siamo accorti perchè da sabato tenta in tutti i modi di strapparsi il pannolino e se ne va in giro nudo come un verme. Sabato abbiamo trovato infatti un pannolino in corridoio e una..robina santa(?)poco distante.

E vasino sia.

Fase A: comprare delle mutande da nano.

Fase B: mettere le mutande al nano in questione.

Fase C: armarsi di santa pazienza, mocio vileda e una camionata di ironia. (e quando mai?).

Devo essere onesta, quando siamo a casa non è un grande problema. Anche perchè abbiamo notato che se gli scappa coccocosa inizia ad armeggiare o con l'elastico degli slip (e in questo caso deve fare la cacca) o col pisellino (niente da fare, I MASCHI HANNO QUESTO CHIODO FIsSO FIN DALLA PIU' TENERA ETA') per la plinplin.

Andrebbe tutto bene se non fosse per Nonnaccì, che dice che fa ancora troppo freddo per lasciarlo nudo (non so da voi, ma qui oggi c'erano 35 gradi a mezzogiorno) e che si ostina a usare il riduttore perchè "Domenico ha fatto così". (peccato che mio figlio piange se lo metti sulla tazza col riduttore)

Ragion per cui, consigliati anche dalle maestre, abbiamo deciso di tenerlo in versione mutandina a casa e pannolino fuori. Quando a luglio finiranno le trasferte, sarà solo mutandina, e per quasi quattro mesi smetteremo di comprare pannolini.

Riporto le seguenti scenette, per evidenziare lo stato attuale delle cose in casa mia.

1- Il Tu ha appena riportato a casa il nano, che si aggira in corridoio coperto solo da un inquietante pannolino. "mamma, ioioioio" fa lui, e tenta di strapparsi il pannolino. "Tu, mettilo sul vasino, che deve fare la cacca" "machedici? l'haappena fattaall'asilo! adessonontifissare..." non finisce neanche di parlare che il nano la molla, e per punizione lo spedisco a cambiarlo e a fargli mettere le mutandine.

2- Il Nano si sta sfottendo il pisello "Tu, corri, il vasino!" "Nano, devi fare plinplin?" il nano sussurra un "no" piccolo piccolo. "Vedi, ha detto di no...oh cacchio" plinplinnnata sul tappeto del bagno. YOGA.

3- Il Nano è in mutande a vedere la Tv. "mamma...tatta" " Tu lo porti in bagno..." " ma sei proprio fissata! aspè.." e porta il vasino in soggiorno. "tanto non deve fare niente..ops! ha fatto la cacca!" Il Nano lo guarda, si alza e butta un' occhiata compiaciuta alla sua creazione. "Mamma...ioioio. Papa...prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr"
Della serie: mammina, guarda come sono stato bravo. Papino: FRIGGITI!

venerdì 11 giugno 2010

Io non ho scelta

Ieri dottore.
Anzi, ieri ospedale per un tampone.
Arrivo, fa caldissimo, e mi sento strna, come se avessi una sindrome pre mestruale. Un'ostetrica se ne accorge: "signora, ma ha dolori?"
Sì, no...non è niente. Insomma, non mi piegano in due, sono fastidi.
Due minuti e arriva il mio gine, il burlone.
Tre e mi sbattono al pronto soccorso ostetrico, "per stare trnquilli".
Sarà, ma io ero tanto bellina e felice e mi rirovo al pronto soccorso, sola e terrorizzata.
Solita trafila di domande, solita plinplin prima di essere visitata.
Tutto ok. Sono fascicolazioni, ossia "contrazioni" buone e parziali, perchè l'utero si sta dilatando.
"prenda queste pillole, niente sesso, niente scale e stia stesa quattro cinque giorni"
"Mi stia a sentire, è un caso da gravidamza a rischio?"
"no, signora mia...stia tranquilla..." fa lui scherzoso
"tranquilla un paio di palle. Ok le pillole e il sesso, ma io abito al quarto piano senza ascensore, per un totale di 106 gradini, e o vado a lavorare o chiudo bottega. Quindi o mi mette in gravidanza a richio, se questa cosa è pericolosa per il mio mininano, e allora la mia indennità la uso per pagare qualcuno che mi sostituisca, oppure ridimensiona le mie limitazioni e io prometto di non sbattermi troppo."
Resta basito.
"vabbè, oggi stia a riposo, dove per riposo intendo stare stesa il più possibile. Domanoi riprenda la sua vita, ma se i dolori tornano si prende una pausa e una pillola. Non faccia fesserie, daccordo?"
"daccordo."
Ieri ho vegetato sul divano, col nano che chiamava "mamma" per ogni cosa, e per fortuna che c'era mia mamma arrivata l'altro ieri.
Oggi sono andata a farmi perscrivere le altre analisi, ho portato l'impgnativa al policlinico, ho preso un pulmann e sono andata a fare shopping da gestante con nonna in blue jeans, regalandomi qualche cosetta sfiziosa e un gelatone alla frutta. La mia pancia non ha fatto capricci, se ero stanca mi fermavo e adesso sono bella e tranquilla in studio, alla mercè del condizionatore.
Tralascio i duecento cinque sensi di colpa per aver risposto in quel modo al medico. Tralascio sul discorso che mi ha fatto il Tu, che ha confessato di essere terrorizzato da un ipotetico ricovero, o da un altro parto prematuro.
Non ho scelta.
Lui lo sa. Io non ho scelta. Nel momento in cui ho deciso di avere questo figlio ho messo in conto che avrei dovuto prendere decisioni dettate dalla necessità, e non dal cuore o dalla testa.
Il mininano sta bene. Io sono un pò stanca, ma sto bene.
E continuerò a stare bene. Perchè io non ho scelta.

martedì 8 giugno 2010

Di nanici vocaboli, modelli da evitare e telefonate inopportune ....

Il Nano, quasi 23 mesi per novanta centimetri e un , ha recentemente arricchito il proprio vocabolario con i seguenti illuminatissimi termini:
"tatta": acqua
"ieni e eni": rispettivamente tieni e vieni
"ulma": pulmann
"aeo": aeroplano
"etta": stella
"ua": luna
"quella": chitarra
Il cane è universalmente "bau", il suo cane è "tatto".
Fa dei buffissimi discorsi n bambinese, ed è uno spasso.

Il Nano è stato a casa dei cuginetti domenica. Il Dome ha gridato dalle 11.00 fino alle 18.00, facendo il tamburo con le penne e la finestra, investendo sua sorella con la moto elettrica, sudando come un maialetto per la gioia di nonnaccì (ovviamente presente) eccetera eccetera. La Ceci ha pianto, e ha pianto e ha pianto. Da domenica mio figlio fa il terminator, grida e piange con lacrime retrattili per ogni cosa che non gli va bene; le maestre oggi mi hanno chiesto se per caso è successo qualcosa, perché lo vedono strano. Per fortuna vediamo i cuginetti molto di rado.

Poi... vi ricordate di Luca? avevo scritto di lui QUI.
telefonata di ieri.
"pronto ciao sono M, il papà di Luca..."
"???? ciao, ma che bello sentirti, come stai, come sta Luca?"
"adesso sta bene...ma è stato male" fa lui tragico
"davvero? mi spiace.... "
"sì...l'abbiamo portato anche dallo psicologo, e ha detto che sicuramente all'asilo gli hanno causato un trauma... adesso per fortuna lo mandiamo in un asilo provato fighissimo e bellissimo, paghiamo tantissimo ma il bambino sta benissimo..."
"sono contenta per lui..." dico io, che inizio a capire dove vuole andare a parare.
"ecco, ti volevo chiedere, ma tu che hai fatto, lo ha riscritto lì?"
"certo... ma Davi non ha mai avuto problemi..." era tuo figlio quello che piangeva in continuazione, che mordeva gli altri bambini per prendergli i giocattoli e che aveva due nonne iper apprensive e una madre isterica
"ah. capisco...e gli altri, ci sono ancora tutti...?"
Insomma mi fa una telefonata di tre quarti d'ora perchè vuole fare querela verso le maestre e sperava che io fossi d'accordo.
L'impulso era mandarlo scappando.
Poi ho provato a ragionarci: Luca era il nano che dormiva tre ore a notte, possessivo, geloso, piagnone e anche un mordace. Non è che all'asilo lo hanno fatto diventare un mostro, era un -scusate l'espressione- tritapalle problematico anche prima.
E lui mi conferma che continua a non dormire, a dire che è tutto suo, a non voler socializzare con altri bambini.
Forse che non è pronto per andare all'asilo. Forse i suoi problemi nascono da casa, e poi si sono esacerbati all'asilo?
Lui nicchia, e palesemente stupito di sentire che io mio figlio non lo cambio da quel nido, che ho solo elogi. Non è il nido perfetto, ma è un buon nido. Mi spiace per lui, per Luca. ma se fa querela secondo me fa una stronzata perchè è troppo facile scaricare su altri colpe che non hanno.
Adesso lui è in imbarazzo. non si aspettava la paternale. Ci salutiamo con un "magari ci sentiamo per una pizza" che sappiamo entrambi non accadrà mai.

Tirando le somme.
Mio figlio parla, in una lingua ancora poco comprensibile, ma parla.
Tende a imitare nani più grandi, con elevato potenziale vandalico. Limitare l'uso per quanto possibile.
Nove mesi di asilo e già qualcuno parla di querele.... il mondo è pieno di pazzi, quindi, di che mi meraviglio?

lunedì 7 giugno 2010

100

Oggi sono meno cento giorni al mininano.
Poco più di tre mesi.
oh cacchio....

venerdì 4 giugno 2010

I sensi di colpa...

...perchè non sei riuscita neanche oggi a stirare il bucato.
...perchè alla recita della scuola solo tuo figlio non aveva il papà, che doveva lavorare.
...perchè non riesci a prenderlo in braccio, causa panza in lievitazione rapida.
...perchè te ne freghi e lo accontenti, ma poi sei piegata da dolori al basso ventre per tre ore.
...perchè non puoi restare a casa sul divano, ma devi lavorare.
...perchè hai detto a tua mamma che non vuoi che ti invadano la casa,e che no, grazie,ci vediamo un'altra volta.
...perchè ti senti indicibilmente sola a fronteggiare un oggi freddo e buio.
...perchè non puoi andare in vacanza.
...perchè i suoceri ti abbandonano per un mese, lasciandoti nella cacca più nera.
...perchè non hai ancora dato un nome a tua figlia.
...perchè hai detto pubblicamente che hai bisogno di una mano, ed era meglio che ti stavi zitta.
..perchè domani è sabato, tu lavori, lui lavora e il nano dalla nonna, e lei ti dice "ma questo figlio non lo vuoi vedere mai?".

Sono tanto tanto stanca...

martedì 1 giugno 2010

Colleghe di pancia


drindrin

"ciao A.! come stai?"
"male..ho la tua stessa malattia... "
"???????????????"
"sono incinta e sto vomitando l'anima..ti prego dimmi se c'è un segreto..non ce la faccio più!"
"cosa vuoi, una risposta edulcorata o la nuda e cruda verità?, se vuoi posso mentire senza ritegno"
"Dimmi"
"Fai una scorta di taralli e grissini, diventa azionista della farmaceutica che fa il biochetasi, elimina qualsiasi cosa goduriosa, o anche solo diversa dai carboidrati e prega che il terzo mese finisca presto"
"..."
"scordati di uscire a cena se non ti vuoi addormentare sul tavolo, dimenticati le pizze a domicilio, la grigliate di carne e di pesce, e di avevre voglia di fare alcunchè per altri 60 giorni."
"certo che se la metti così..."
"posso sempre dirti che è tuttoooooo bellissimoooo, se sarà fantasticoooo e che è il periodo più bello della tua vita."
"qualcos'altro?"
"a parte la stitichezza mefistofelica, le dita a salsicciotto e le tremila telefonate per sapere come stai, Non ti preoccupare , andrà tutto alla grande!"
"sarà, ma tu mi stai descrivendo un percorso di guerra, non una gravidanza!"

Telefonata di ieri sera con A., grande amica e nuova pancia abitata.
Ripensandoci forse ho calato un pochino la mano...

venerdì 28 maggio 2010

Ultime notizie dal mininano

Ecco, ieri avevo la visita di controllo con quel gran burlone del mio gine.
Oltre al pacco di XXX perchè avevo dimenticato la richiesta e all'ospedale se non c'è la richiesta puoi schiattare ma non ti guardano manco di striscio, tutto ok.
Ho perso quasi tre chili, e il burlone mi ha fatto "signora, vuole che scatto una foto alla bilancia?, sa, come ricordo"; ho una pressione seminormale; i capelli che godono degli ormoni che potrei impacchettare e vendere su e-bay...e un'infezione. Roba da poco, ma mi ha prescritto antibiotici, lavaggi e..niente sesso. Penso al Tu, e mi viene da ridere.
Poi "vediamo un pochino il battito".
Ammetto che ho l'attimo di panico e chiudo gli occhi. Ma li apro al suono di TuTumtutumtutum. Eccolo lì, il mininano, tutto accucciolato nella sua bolla.
E faccio il medico che inerpreta le ecografie.
Vedo le sue piccole mani perfette, e i piedini. Una faccia da scimmietta, con l'abbozzo del nasino. Poi il gine lo sfotte con la sonda e... balla, sculetta e... "ma è una femmina!"
l'ho detto io, e poi scatta un mezzo singhiozzo, che fa rispostare il mininano.
"Sembra di sì. Diciamo sì al 75%. Ma non mi faccia fare cattive figure, aspettiamo il mese prossimo per il corredino, va bene?"
Dico di sì con una faccia da ebete, ed esco.
Una bambina.
La MIA bambina.
Oh cazzo.
nella sala d'attesa c'è il Tu, che sta smanettando col cellulare.
"che hai,tutto bene?"
"si...no...ho un' infezione che devo curare, e almeno 15 giorni di castità"
"benissimo..." fa lui, ironico.
"mi hanno prescritto un'altra serie di analisi, per almeno centotrentacinque euro"
"perfetto, qualcos'altro?"
"..."
Siamo di fronte all'ascensore, lui sta pigiando il tasto.
"...ehm..Tu.."
"che altro?"
"sembra che sia una bambina...."
Lui mi guarda, cambia colore, una roba tipo rosa acceso, rosso, bianco cadavere. Occhio da bambi con luccicone incorporato. Arriva l'ascensore. E mi abbraccia, forte forte.
"sembra, non è certo?"
"no, si è mossA, non siamo certicerti; facciamo che non lo diciamo a nessuno?"
"OK"
Io non so che dire, è tutto molto surreale,ma di questo parlerò poi. Usciamo dall'ospedale, mano nella mano, e lui fa.
"Ricordati che devo chiamare T."
"chi?"
"T., sai, l'addestratore. Se è una femmina mi deve procurare un cane corso iperaddestrato perchè nessun maschio si deve avvicinare alla mia piccina. Anzi, forse è meglio un dogo argentino. O tutti e due, che ne dici?"

PS(messaggio per chi legge questo blog e mi conosce. Mantieni il segreto! te lo immagini se viene a saperlo nonnaccì?"

lunedì 24 maggio 2010

La vita sociale del nano

Il nano fa una vita sociale mooolto intensa.
Nel senso che adesso siamo nel pieno delle feste di compleanno dei nani dell'asilo. E ho potuto osservare come sia combiato lui nell'arco di "poche feste".

Festa n°1.

Arriviamo e siamo accolti da trenta nani (età compresa 3 mesi 8 anni), un animatore vestito da clown che fa giochi di prestigio, e "il coccodrillo come fa?" a tutto volume. L'effetto cozza è immediato: Davide trascorre quasi tutta la festa avvinghiato alle mie gambe, rifiutandosi di socializzare, ballare o fare tutto quello che fanno i nani alle feste.
Onestamente da dimenticare.

Festa n°2.

Ambiente più familiare, amici noti, meno nani. Me no musica a palla. Davi ha passata due ore e giocare a palla col padre, e a farsi mettere sullo scivolo. Per me una pacchia, visto che in quanto femmina gravida mi sono potuta nmettere su una sedia e cazzeggiare beatamente.

Festa n°3.

Nana treenne dell'asilo che festeggiava a casa sua. Il nano, da nano beneducato, le ha messo in mano il pacchettoregalo, ha fatto "ciao" alla di lei madre, e ci ha piantati in asso, giuocando tranquillo per i fatti suoi, con la casetta, le macchinine, a palla con gli altri nani, suonando la tastiera con una nanna dueenne dalle ciglia chilometriche... l'attimo di panioco è stato solo quando lo abbiamo visto scivolare giù dallo scivolo come se non facesse altro da una vita.
NON ABBIAMO ANCORA CAPITO COME E'RIUSCITO A SALIRCI...

Mi chiedo cosa farà la prossima volta.
Il tu è disposto a scommettere che improvviserà una lambada con la nana dalle ciglia lunghe.

PS(oggi è il Tu-day, buon compleanno, amore mio)

lunedì 17 maggio 2010

Vecchi, polverosi sogni

Ci sono cose che fai per te, anche se con dieci anni di ritardo. E le apprezzi il doppio, credo.

Sabato. Vento freddo anomalo per la stagione, e io sono su un palco con altri venticinque ragazzi. Maglietta arancio zucca, pancino che si nota (e mi forniscono di una sedia d'ordinanza), tre microfoni, una tastiera, una batteria, un basso e una chitarra. Dietro uno schermo bianco, un poco scostata c'è una tenda da pellerosse, dipinta con i colori dei cinque continenti.

La piazza si riempie, alla fine sono circa cinquecento, ragazzini brufolosi da prima liceo, diciottenni col pizzetto o le all star colorate, universitari. C'è anche un passeggino con nano (e non è il mio, e mi si stringe il cuore). Handicappati con carrozzine tecnologiche, palloncini sbattuti forte forte da un ventaccio dispettoso.

Si comincia: cantano tutti, è festa, anche se mancano le pizzette e la coca cola. Canta il ragazzetto con i bermuda e la ragazza con i leggins a righe, il francescano con i sandali e l'assistente sociale. Ci si ammutolisce solo quando dal mixer parte la registrazione di una voce: parla un uomo anziano, dall'accento straniero, con le spalle curve come se avesse tutti i dolori del mondo sulle spalle: dice tre parole "NON ABBIATE PAURA". Piango, in silenzio, perchè tra un pochino tocca di nuovo a noi, e non si può piangere e cantare; guardo la mia amica K., e anche lei ha l'occhio lucido. Poi tutto tace, ed è solo la musica. Musica che canta le lodi di Amore, parole di fraternità e di fede. Musica che in mancanza di definizione migliore è detta "sacra" anche se il mio amico G. batte con forza sulla batteria, e sembra di stare a un concerto rock. Anche quando tutto è sfumato e lieve, e i riflettori illuminano due assi di legno uniti al centro. Persino il Pezzo Grosso sembra rispettare l'atmosfera e dice sul serio SOLO due parole.

Tanti anni fa desideravo cantare di fronte a un anfiteatro pieno di gente, e sentirmi parte di un "qualcosa" di bello.
Sabato, alla faccia dei miei trentun'anni, dell'essere mamma, dei "ma che cosa ci vai ha fare?", ho
realizzato un vecchio, polveroso sogno di adolescente.

venerdì 7 maggio 2010

Pensieri...

Quando un nano riesce a toccare con i piedini a terra dal triciclo, sai che sarà presto abbastanza grande da aprire la porta di casa e andare in giro per il mondo.
Quando imita il tuo modo di tenere un pastello in mano, capisci che presto arriverà il momento in cui scriverà il suo nome sotto il lavoretto per la festa della mamma.
Quando un nano alza le braccia e ti si arrampica sulle ginocchia, e crolla dopo un millesimo di secondo, pensi che per quanto in fretta possa crescere, per quante cose possa imparare, ci vorrà ancora molto, molto tempo prima che ami qualcuno più di te.

Per fortuna!

giovedì 6 maggio 2010

MA CHE DAVVERO?

Finalmente è in arrivo il libro di Wonderland su una maternità alternativa, ironica e spudoratamente senza veli.... una frase che mi è rimasta impressa e che cito spesso "la cacca dei bambini non è una robina santa..ma un' arma nucleare!".
mille in bocca al lupo a Wonder (o Chiara).
per partecipare al blogcandy cliccate qui!
http://machedavvero.blogspot.com/2010/05/vi-presento-il-mio-libro.html

venerdì 30 aprile 2010

Dolci ricordi...

Bari, luglio 2002.
Discoteca all'aperto con un nome francese (Renoir? Baudelaire?), tanti ragazzi, forse cento, tutti con due cose in comune: studiano veterinaria e festeggiano la laurea di B., C., e O. I primi che ci sono riusciti.
Io c'ero. Con un paio di immancabili jeans a vita bassa, un top nero con lo scollo all'americana, sandali infradito con la zeppa. Un gran sorriso e la mia massa di capelli.
Sono arrivata in macchina con un ragazzo in camicia celestina e pantaloni scuri, e lo stomaco mi fa le capriole ogni volta che lo vedo.
Sono euforica... e faccio quello che la gente fa quando è euforica: la pazza. Sono felice per i miei amici, perchè è una bella serata, perchè mi sento bene. Ballo come un'invasata, bevo di tutto di più. Lui mi guarda, sorride (in realtà è un pò imbranato)...mi chiama spugnetta, per la quantità di birra che riesco a buttare giù restando sobria. Potenza dell'adrenalina e dei 23 anni! Rido e ballo... e poi il barman, che ovviamente si sta divertendo come un pazzo, inizia con i cocktail.
Negroni, mojito, cuba libre e la mia passione: tequila sunrise.
Non so quanto bevo. A un certo punto sono distratta da uno dei festeggiati che mezzo nudo, improvvisa un balletto sulla pista. Rido, e penso che domani non si ricorderà niente.
E ballo col ragazzo imbranato, palesemente divertito da questa ragazza "fuori dall'ordinario" (come lui mi ha definito poi).
E poi... niente.
La serata finisce con tutti che ...ehm... restituiscono quello che hanno bevuto nei posti più o meno congrui. Io lo faccio sulle scarpe del mio malcapitato accompagnatore.

Una settimana dopo l'ho baciato ai giardini sotto casa. Cinque anni dopo l'ho sposato, ho avuto un figlio e ne aspetto un altro.

Ieri ho "restituito" il pranzo sulle sue pantofole.
E lui, di rimando "Amore, tu certe abitudini non le perdi mai, ma proprio mai...?!"

martedì 27 aprile 2010

Per Diletta

E' un post triste. Scritto dopo giorni di pensieri, di riflesioni; scritto in più giorni, perchè non riuscivo a trovare le parole.
Dopo una notte passata a guardare Davi e Il Tu che dormono abbracciati, nel lettone.

Una mano sulla mia pancia, perchè il mininano già si fa sentire.

Mi sento in colpa, pur non avendone.

Sono triste per te, per la tua famiglia. Per le lacrime in cui ti senti affogare. Le parole non sono quelle giuste, ammesso che ne esistano. Mi sento anzi quasi inopportuna, ho paura chi crearti più disagio che conforto.

Ti abbraccerei, perchè in questo sono brava io, a consolare, ad abbracciare. Come con una sorella, vorrei tenerti stretta, e accarezzarti la testa.

Ho pregato, senza sapere neanche per cosa dovessi pregare... un briciolo di serenità, uno sprazzo di luce? Mi sembra assurdo pensare alla luce adesso.

Allora ho cercato di pensare...e mi guardavo le mani, cosa che faccio sempre quando non trovo risposte o domande... ed ecco, la piccola meraviglia in tutto queste dolore. Le mani.
Decine e decine di mani che volano sulle tastiere, chi veloce, chi scrivendo con due dita, mani che si intrecciano per cercare di darti calore, per farsi sentire. Mani che si stringono come una catena e ti afferrano, perchè non ti lasceranno affogare, ma cercheranno di tirarti fuori, di spronarti.
Sono le mani del popolo della blogosfera, le tue amiche e i tuoi amici a volte senza nome, che probabilmente non incontrerai mai, ma che ti amano e ti sono vicini.
Vedi questo piccolo miracolo.
Con tutto il mio affetto, Susanna

giovedì 22 aprile 2010

Toto sesso

" Ma sai già se è maschio o femmina?"
Signori cari, sono incinta di dieci settimane e 4 giorni, il mininano sarà lungo 5 cm... come pretendete che si veda se c'è un pisellino o una farfallina?
A parte che non me ne frega niente, mi interessa sapere se è sano, se il cuore batte, se ha due braccia, due gambe eccetera... o no?
Appunto, ma anche no.
Riporto i vaticini di mezzo mondo conosciuto sul sesso del min inano natante.
  1. Nel tuo nome non c'è la R, in quello di tuo marito si...ma nel tuo cognome non c'è la R in quello di tuo marito si...nasce a novembRe? non c'è la R, è femmina! (detto da una signora in coda a prenotare l'ecografia) (e secondo me aveva dei seri problemi)
  2. No, è femmina, quando si aspetta un maschietto la mamma è bellissima! (della serie, tu sei un cesso)
  3. E' sicuramente un maschio... si vede dalla faccia. (mi è spuntato un pisello da qualche parte?)
  4. Femmina: girl power. Non vedi come ti sei gonfiata? (cicciona!)
  5. Mamma che tette! è un maschio! (altrimenti cosa di doveva gonfiare?)
  6. Mamma che pancia...non è che sono due? (a meno che non abbiano sbagliato a contare...NO)

Come noterete, mi manca solo che qualcuno sbudelli un gatto e ne legga le viscere. Il problema è che io non ho questo desiderio morboso di sapere, e nessuno ne capisce il motivo. Ma insomma, saranno anche cazzi miei?

Un punto a parte merita il commento di V.

V. è il nostro diacono, ottantanove anni, uno di quei vecchietti che hanno fatto la campagna di Russia, che sprizza energia e bontà. Mi vuole molto bene, e si è spaventato quando mi hanno ricoverato dopo Pasqua. Qualche giorno fa mi dice:

"Aspetti una bambina; la battezzerai il 20 aprile dell'anno prossimo, la notte di Pasqua, e ci sarò ancora io... Si chiamerà Ester, che è una donna tosta della Bibbia."

Un brivido. Per lo guardo che aveva, per le parole che ha scelto. Per quel "ci sarò ancora io" che mi ha profondamente commosso.

L'ho detto al Tu, e lui: "Ester?...no, lei è italiana, non Ester..A"

Prevedo lunghe discussioni quando dovremo scegliere ilnome...

lunedì 19 aprile 2010

Le perle di Nonnaccì

Sabato siamo stati da Nonnaccì, obbligo visto che c'erano i nipotini, e mi sono riempita di inestimabili perle di saggezza buttate lì da mia suocera.
Con la perplessità alle stelle, ho osservato l'arzilla signora, ubriaca da tanti nipoti in giro, perdere totalmente la ragione e il buon senso. Insomma, ho avuto la conferma che tutto quello che c'è scritto nei manuali di puericultura, che è detto dalle maestre e da chiunque possegga due neuroni attivi nel cervello, per mia suocera è OUT.

Premessa: la Ceci, mia nipote, ha una fissa: Minnie. Anzi, laMinnie, pupazzo della famosa pantegana di rosa vestito. La porta ovunque, all'asilo, in bagno,a letto. Se non c'è sono guai. Sclera e piagnucola alla grande.
Ovviamente sabato non c'era.
LaC.: "voiolaMinnieeeee"
N: "dai nonna, poi viene la Minnie, è uscita con le amichette...."
Appunto: Mai dire bugie ai bambini.
La C: "VoiolaMinnieeee"
N: "amore di nonna, dai che nonna adesso ti da una cosa buona, ti fa vedere un cartone, ti permette di truccarti...."
Perfetto: non solo la si prende per il culo, ma si cerca di viziarla con tutta una serie di cose non permesse..
LaC: "voio la Minnie"
N: "mò che viene papà te la porta..."
Alla grande: il padre in questione tornerà a sera inoltrata e si ritroverà una figlia in lacrime che lo aspetta neanche fosse il salvatore...
Intanto la bambina non ha voluto saperne di mangiare, di dormire, era solo molesta e a dirla tutta anche un pò patetica..
LaC: "voiolaMinnie.."
N:"amore di Nonna...."
E no, adesso basta.
IO: "Cecilia ascolta: la minnie non c'è; è a casa e andrai a prenderla domani. Adesso o continui a piangere e così però fai intristire tutti o giochiamo con qualcos'altro. Hai capito cosa ha detto la zia?"
LaC:"Zia, mi dai Topolino?"
E questo, per fortuna c'era.
Sottolineo il fatto che a mia suocera non importava che la bambina piagnucolasse come un disco rotto, ma era terrorizzata che non avesse mangiato nulla.
Ma andiamo avanti...
Dome, nipotino terminator, ha la capacità di sudare anche solo pensando; immaginatevi la nonna che, ovviamente, NON VUOLE CHE SUDI. Volete sapere che ha fatto? Ha regalato al nipote...un braccialetto. Non di quelli che danno la scossa elettrica o che..peggio. Era un bracciale-rosario, con Gesù, la Madonna, San Pio... uno di quei gadget terribili che arrivano con Araldi del Vangelo o fratelli della Misericordia o non so.
Una di quelle cosa ad alto rischio di rottura e ingestione da parte di bimbi più piccoli (vedi mio figlio).
Mi fa, con quella vocetta leziosa e strascinata che usa per parlare ai nipoti: "Domenico mi ha promesso che finchè lo mette fa il bravo e non si muove...che sennò Gesù piange!"
Permettetemi una citazione "RABBRIVIDIAMO" (A.M.)
Il massimo della bigotteria, del ricatto e non so che altro.
Io rabbrividisco al pensiero di quello che potrei dire o fare se dicesse a mio figlio una cosa del genere. Probabilmente la strozzerei.

Comunque, La Ceci ha pianto ogni tanto, invocando la Minnie; Dome, infischiandosene del braccialetto, ha corso come un indemoniato tutto il tempo.
E il Nano? Lui era lì, contento di non essere il solo sotto il metro in casa, intento a prendere le misure al cugino per emularlo in tutto e per tutto.
E Nonnaccì, implacabile: "Vedete Davide com'è bravo?...."
E Dome "Ma nonna...io sono Domenico"