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I sensi di colpa...

...perchè non sei riuscita neanche oggi a stirare il bucato.
...perchè alla recita della scuola solo tuo figlio non aveva il papà, che doveva lavorare.
...perchè non riesci a prenderlo in braccio, causa panza in lievitazione rapida.
...perchè te ne freghi e lo accontenti, ma poi sei piegata da dolori al basso ventre per tre ore.
...perchè non puoi restare a casa sul divano, ma devi lavorare.
...perchè hai detto a tua mamma che non vuoi che ti invadano la casa,e che no, grazie,ci vediamo un'altra volta.
...perchè ti senti indicibilmente sola a fronteggiare un oggi freddo e buio.
...perchè non puoi andare in vacanza.
...perchè i suoceri ti abbandonano per un mese, lasciandoti nella cacca più nera.
...perchè non hai ancora dato un nome a tua figlia.
...perchè hai detto pubblicamente che hai bisogno di una mano, ed era meglio che ti stavi zitta.
..perchè domani è sabato, tu lavori, lui lavora e il nano dalla nonna, e lei ti dice "ma questo figlio non lo vuoi vedere mai?".

Sono tanto tanto stanca...

Commenti

Anonimo ha detto…
che nonna con poco tatto!
diana ha detto…
un abbraccio....non credo ci siano risposte ai tuoi perchè...riposa se puoi!!!
_Bemz_ ha detto…
- il bucato non si può per una volta delegare alla nonna? magari....
- ma chissà quante volte questo papà avrà ascoltato le prove della recita....
- magari in braccio stando seduta? scommetto che se glielo spieghi l'ometto capisce....
- ci siamo tutte noi che ti leggiamo a condividere con te il freddo e il buio di una giornata difficile
- ma l'anno prossimo sì....e sarete splendidamente in 4!!
- io pagherei per non avere tra i piedi i suoceri, ma quella è un'altra storia...
- e lo gnomo che dice del nome della sorellina?? prendi ispirazione dai suoi suggerimenti!!
...perchè hai detto pubblicamente

..perchè domani è sabato, tu lavori, lui lavora e il nano dalla nonna, e lei ti dice "ma questo figlio non lo vuoi vedere mai?"

ehm...a questa qui mi viene un vaff...


bacione
kikka ha detto…
un abbraccio... ed un: coraggio!!!...
Trasparelena ha detto…
Concordo con _Bemz_
"..perchè domani è sabato, tu lavori, lui lavora e il nano dalla nonna, e lei ti dice "ma questo figlio non lo vuoi vedere mai?"

ehm...a questa qui mi viene un vaff..."
mica una va a lavorare per divertirsi. Pure mia madre un paio di volte mi ha fatto notare che se mi prendessi il part-time sarebbe meglio ma se non me lo danno checcipossofare?
un abbraccio solidale
MammainblueJeans ha detto…
grazie a tutte di cupore!

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di alberi, presepi e altre amenità natalizie...

ci sono moltissime cose che non capisco.
davvero. e molte riguardano i bambini. non i miei nello specifico, ma in generale. e visto che siamo in un inizio di clima Natalizio, le mie perplessità aumentano. primo.
l'albero di Natale.  sui social è una gara a chi fa l'albero più carico, fashion, luminoso, elegante, originale, minimal e chi più ne ha più ne metta. bellissimi. superbi. da farmi schiattare d'invidia.  (non riuscirei mai ad essere così precisa, così perfezionista. mi farei fregare da una schifezza fatta dal mininano, o un lavoretto a quattro mani degli altri due. tanto valore affettivo, poca coreografia.) quindi, albero da vetrina.  salvo poi a dire che è stato fatto per i nani o con i nani. sarà che i tre sono pasticcioni, chiassosi e colorati.  sarà che il loro senso estetico è ...ehm...acerbo(???) ma quando ho dato loro in mano palline e stelle filanti l'unica contenta era la gatta, vista la quantità di giocattoli sparsi sul pavimento. quindi non tiriamoci…

palla fibrosa

accade che quella telefonata arrivi.
accade che il tono della voce dall'altro capo del filo sia basso, e strozzato.
accade che la frase inizi con "ti devo dare una brutta notizia".
pensi al tuo vecchio papà.
a S., principessa malata.

e pensi che lo sapevi che questa cazzo di telefonata sarebbe arrivata, che devi essere forte, che forse sarà un bene.
ma non sai, non immagini.

non puoi sapere che in un ospedale lontano un dottore illuminato ha proposto una risonanza magnetica per un bimbo all'apparenza sano, chissà cosa è scattato in quel dottore, chissà cosa di quel bimbo dagli occhi scuri non gli ha fatto dire di tornare a casa, lui e i suoi paranoici genitori.
chissà.
non puoi sapere.
da medico immagini il brivido nel leggere il risultato, quella scarica di adrenalina  di quando hai azzaccato una diagnosi. hai ragione, signor dottore.
il passo in sala operatoria è breve, l'operazione sarà lunga.
aprire una piccola testa, tagliare i riccioli bruni, togliere quell…

caro Babbo, ti scrivo...

che i tre fossero diversi, è cosa nota.
che tutti i bambini abbiano gusti e preferenze personali, e che i genitori/nonni/parenti si debbano adeguare, è un sacrosanto diritto di ogni nano.
che i miei di nani si divertano a scombussolarti la vita e i programmi...

di seguito copia delle letterine di Natale.
il mini, che per un ultimo anno non scrive ma detta, è stato alquanto ironico
dettato#1

"caro Babbo Natale,
sono Enrico.
per Natale voglio la pista di Cars, l'altra pista di Crs3 e la macchina di Cars3.
Ciao"

e no, caro mini... iniziamo da rivedere i tempi del verbo, che qui niente è dovuto.


"caro Babbo Natale,
sono Enrico.
per Natale voglio vorrei la pista di Cars, l'altra pista di Cars3 e la macchina di Cars3.
Ciao"

poi, va bene che Snoopy insegna che è la stagione dell'avidità, ma non esageriamo...


"caro Babbo Natale,
sono Enrico.
per Natale voglio vorrei la pista di Cars, l'altra pista di Cars3 e la macchina di Cars3.
Ciao"

infine, un …