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Colleghe di pancia


drindrin

"ciao A.! come stai?"
"male..ho la tua stessa malattia... "
"???????????????"
"sono incinta e sto vomitando l'anima..ti prego dimmi se c'è un segreto..non ce la faccio più!"
"cosa vuoi, una risposta edulcorata o la nuda e cruda verità?, se vuoi posso mentire senza ritegno"
"Dimmi"
"Fai una scorta di taralli e grissini, diventa azionista della farmaceutica che fa il biochetasi, elimina qualsiasi cosa goduriosa, o anche solo diversa dai carboidrati e prega che il terzo mese finisca presto"
"..."
"scordati di uscire a cena se non ti vuoi addormentare sul tavolo, dimenticati le pizze a domicilio, la grigliate di carne e di pesce, e di avevre voglia di fare alcunchè per altri 60 giorni."
"certo che se la metti così..."
"posso sempre dirti che è tuttoooooo bellissimoooo, se sarà fantasticoooo e che è il periodo più bello della tua vita."
"qualcos'altro?"
"a parte la stitichezza mefistofelica, le dita a salsicciotto e le tremila telefonate per sapere come stai, Non ti preoccupare , andrà tutto alla grande!"
"sarà, ma tu mi stai descrivendo un percorso di guerra, non una gravidanza!"

Telefonata di ieri sera con A., grande amica e nuova pancia abitata.
Ripensandoci forse ho calato un pochino la mano...

Commenti

Giulia e tribù ha detto…
=) ho sorriso tanto leggendo il post, hai calcato la mano ma io credo che sia molto più utile, per non dire 'da amica' fare così piuttosto che infiocchettare qualcosa che sarà pure un periodo speciale ma che è anche tanto ma tanto difficile !!
una carezza alla pancia e un abbraccio agli altri=)
Giulia
Nuvole ha detto…
almeno così ci si prepara da subito al peggio...che poi può pure andare meglio di così! ;)
ah, le grigliate di carne!

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di alberi, presepi e altre amenità natalizie...

ci sono moltissime cose che non capisco.
davvero. e molte riguardano i bambini. non i miei nello specifico, ma in generale. e visto che siamo in un inizio di clima Natalizio, le mie perplessità aumentano. primo.
l'albero di Natale.  sui social è una gara a chi fa l'albero più carico, fashion, luminoso, elegante, originale, minimal e chi più ne ha più ne metta. bellissimi. superbi. da farmi schiattare d'invidia.  (non riuscirei mai ad essere così precisa, così perfezionista. mi farei fregare da una schifezza fatta dal mininano, o un lavoretto a quattro mani degli altri due. tanto valore affettivo, poca coreografia.) quindi, albero da vetrina.  salvo poi a dire che è stato fatto per i nani o con i nani. sarà che i tre sono pasticcioni, chiassosi e colorati.  sarà che il loro senso estetico è ...ehm...acerbo(???) ma quando ho dato loro in mano palline e stelle filanti l'unica contenta era la gatta, vista la quantità di giocattoli sparsi sul pavimento. quindi non tiriamoci…

acute osservazioni da mininano (e non solo)

quando il Ragazzino era un mininano, era molto trasportabile.
aspettava tranquillo la fine di un congresso in braccio al papà, o giocherellava con un pupazzetto durante la Messa della domenica.
lei, un pò meno. ok i congressi, ma ferma in chiesa durante la messa anche no. (e ho appeso al chiodo le mie corde vocali)
poi è arrivato lui, il mininano.
quello che il giorno del suo compleanno ha esordito con un "mamma, ho cinque anni, sono quasi un uomo"
che se sta fermo dietro pagamento (colori, librini) non sta zitto MAI.
specialmente durante la Messa.
di seguito le illuminanti considerazioni del mio terzogenito, tutte enunciate a voce più o meno alta, in momenti di silenzio più o meno assoluto:

"mamma, ma perchè il Don ha il microfono e non canta?"
"mamma, ma perchè questi della Chiesa chiedono sempre soldi?"
"mamma, ma Gesù è invisibile che nessuno lo vede?"
"mamma, mi sto annoiando"
"mamma...PUZZETTA!!!"

decisamente un Nano con uno…

caro Babbo, ti scrivo...

che i tre fossero diversi, è cosa nota.
che tutti i bambini abbiano gusti e preferenze personali, e che i genitori/nonni/parenti si debbano adeguare, è un sacrosanto diritto di ogni nano.
che i miei di nani si divertano a scombussolarti la vita e i programmi...

di seguito copia delle letterine di Natale.
il mini, che per un ultimo anno non scrive ma detta, è stato alquanto ironico
dettato#1

"caro Babbo Natale,
sono Enrico.
per Natale voglio la pista di Cars, l'altra pista di Crs3 e la macchina di Cars3.
Ciao"

e no, caro mini... iniziamo da rivedere i tempi del verbo, che qui niente è dovuto.


"caro Babbo Natale,
sono Enrico.
per Natale voglio vorrei la pista di Cars, l'altra pista di Cars3 e la macchina di Cars3.
Ciao"

poi, va bene che Snoopy insegna che è la stagione dell'avidità, ma non esageriamo...


"caro Babbo Natale,
sono Enrico.
per Natale voglio vorrei la pista di Cars, l'altra pista di Cars3 e la macchina di Cars3.
Ciao"

infine, un …