giovedì 17 novembre 2016

Vita da Alzheimer

La sera, quando torno dall'ultimo turno in clinica, sono peggio del Grinch. 
Ho solo un desiderio, buttare giù uno zerinol e crollare sotto il piumone.
Ma trovo il mio papà, morto di fame, che ci aspetta per cena.
Perché anche se a casa sua mangia alle otto, e MIA mamma ha mangiato con i nani, e infatti è crollata sul divano, lui ci aspetta.
Chiedendo tre volte se ha preso le pillole.
Con l'occhio da bassethound, velato, che non riesce a seguire la tv.
Due anni fa avrebbe preteso il telegiornale, sbraitando con o contro i politici.
Su Trump, neanche una parola. Sul Referendum idem.
Quelle discussioni non mi mancano, neanche un po'.
Le ho sempre odiate. Mi sembrava di essere contro un muro, vecchio, ostinato e cieco.
Adesso ci sorbiamo Miss Marple.
Tutti in silenzio.
Un padre, una figlia e un genero.
Oggi mi ha detto che lui e mamma sono fortunati, due brave figlie, splendidi nipoti.
Il bello dell'Alzheimer è che ha cancellato tutto il brutto, e a lui ha lasciato, grazie a Dio, il bello.
A me ha lasciato un padre che scopro più umano nella vecchiaia.
E di questo dico grazie.

martedì 8 novembre 2016

Natale è nell'aria

30%di sconto sui giocattoli alla Coop. 
Con un totale di cinque bambini a cui far trovare regali sotto l'albero, il richiamo del centro commerciale la domenica pomeriggio ha vinto sul trio divano-tv-plaid. Che poi con i nani in giro sarebbe stato comunque difficile, ma vabbè...questa è un 'altra faccenda.
Lasciare la Nana dai nonni è stata dura; mentire sullo scopo della nostra uscita altrettanto. 

Ci siamo fatti forza e io e il Tu siamo andati a comprare regali x tutti i nani di famiglia.
In queste due ore massacranti, oltre a vedere che il 30%si alcuni prodotti era una presa x i fondelli, visto che avrebbero avuto un prezzo inferiore dal 9 novembre, ho osservato le seguenti categorie di persone:
1- gli indecisi, ma talmente indecisi che si portano dietro il Nano e poi mandano il marito a comprare il regalo scelto mentre il pargolo sceglie mutande all'ovviesse; terribilmente di cattivo gusto.
2- i risparmiatori:lei in un negozio, lui in un altro... Vediamo dove costa meno. Probabilmente i due euro che risparmiano se Li bevono con gli interessi in carburante.
3- i precisi. Il loro regalo deve piacere per forza. Di solito sono maschi, e passano due ore a leggere il retro della confezione. Se poi al nano il meccano fa davvero schifo, PAZIENZA. Al massimo ci giocano loro.
4- i pubblicitari. Se l'ho visto in TV va bene. Pazienza se il pargolo ha venti mesi...il Lego City da 1346 pezzettini a 45.99 è troppo bello!
5- i moderati che fanno scelte d'impulso; riempiranno il carrello, e poi mediteranno su cosa comprare e cosa no. Almeno non si rischia di restare senza Monopoly.
6-i senza speranza. Madre con bimba di quattro anni che le faceva vedere pacchi e pacchetti, e diceva"questo è da,zia Mirella, questo dalla nonna". No comment. Una roba che ti ammazza l'infanzia.
Noi ci siamo ottenuti a bozze di letterine di Natale, desideri e gusti dei bambini. Avremmo svuotato volentieri il reparto scientifico, così come i giochi da tavolo. Siamo tornati carichi come babbo Natale, e abbiamo prudentemente nascosto in cantina, dentro enormi valigie, il.nostro bottino.
Molto soddisfatti....

giovedì 5 maggio 2016

troppo tempo

il nano non è più un nano. è, per sua scelta, un ragazzino dagli occhi dorati, eclettico e sensibile. fa la seconda elementare, mi fa sgolare per fare i compiti e poi prende dieci con la facilità con cui io mi dimentico la matita per occhi la mattina.
la nana è un pò meno nana. chilometri di capelli e sopracciglia mobilissime. ride spesso e volentieri, sembra un maschiaccio per i suoi modi da scaricatore di porto e l'accento barese contro il quale la sua mamma combatte quotidianamente. vuole fare basket, equitazione, nuoto, canto, robotica e violino.
il mininano è un mini. i capelli di paul mccartney e una spiccata tendenza a cadere..dalle scale, dal letto a castello. per lui non fa differenza. si sveglia di notte e michiama per dirmi "mamma, ti vojo bene" e ricrolla addormentato.
io adesso ho i capelli cortissimi.
lavoro tanto. meno di prima, ma sempre tanto.
il Tu sta bene.
ci sono i nonni sullo sfondo, onnipresenti, utili e dannosi allo stesso tempo.
Nonnippo ha l'Alzaimer.
La zia matta si è trasferita a Praga.

è passato troppo tempo.
sono mesi che torno sul mio blog.
rileggo i post.
i commenti.
e mi chiedo dove sono finita. perchè ho smesso di fare qualcosa che mi portava gioia.
non mi so dare una risposta.
perchè il writer's block non l'ho mai avuto. sul mio profilo fb ci sono gli ultimi due anni di nani, di mammitudine.
ecco troppo tempo.
ma sono tornata...