mercoledì 27 ottobre 2010

Prima legge di Murphy

Se qualcosa può andare male, LO FARA'!
Quanto è vera questa cosa.
Sabato il nano era inappetente, capriccioso, con le afte sulla lingua e con una febbriciattola scema, tipo 37,3°. Vabbè, che sarà mai... Ovviamente sabato arrivavano i miei cognati e nonnaccì aveva organizzato la serata in pizzeria ed E' COLPA MIA SE VA TUTTO A ROTOLI.
Maddaichecivediamodomani...
Domenica il Nano -che per inciso non ci ha fatto dormire un emerito xxx-, sembra sfebbrato, è solo un pochino apatico "daichecivediamoperpranzo".
Peccato che nel giro di 10 minuti la temperatura sale a 39.9°, con conseguente volata all'ospedale e tre ore di attesa per 5 minuti di visita.
Una dottoressa bionda che non mi ricorda nessuna delle dottorese strafighe e sorridenti di ER, anzi, l'esatto contrario, visita il nano, aiutata da un infermiere vestito da salumiere che, delicatissimo, fa a mio figlio "mò, e c'st è 'n'nguill'".
Lei mi fa: "il bambino è in discrete condizioni, ha la gola arrossata... consiglio il ricovero"
???????????????????????????
E SE LE CONDIZIONI NON ERANO DISCRETE CHE FACEVI, MI MANDAVI DIRETTAMENTE ALLA COMERA MORTUARIA?
Intuiamo che la tipa non ha capito niente o forse solo non vuole rogne, firmiamo e.. portiamo il nano dai nonni, "solo per mangiare".
E io cretina che c'ho anche creduto.
Arriviamo e mi assale nonnaccì.
"madò!!!! ha la febbre. Sta moscio assai"
Ma che davvero? e io che pensavo..
"Si, ma adesso ha preso la tachipirina e si abbasserà"
"Ma insomma, tu qualcosa per il bambino la devi tenere..
"?"
"Le medicine...gli strumenti..."
"??? ma susa, in che senso?"
"che non puoi andare all'ospedale ogni volta che sta male."
"????? guarda che siamo andati perchè la temperatura si è alzata di colpo, e il dott.B. non rispondeva al telefono. Le medicine le ho, ma se non so cosa ha, che gli vado a dare? "
"F.* ha detto di dargli antibiotico e il cortisone"
"Perchè?"
"perchè così guarisce, e poi è che TU devi stare più attenta, che il bambino sta sempre malato"

Qui è intervenuto il Tu a impedirmi di commettere un suocericidio. Il nano, che alla vista dei cuginetti si era miracolosamente ripreso, non ha mangiato niente, ma è stato abbastanza tranquillo.
Il pranzo si è concluso alle 18 passate, alle 18.05 sono arrivate zia piffera e la figlia a vedere i bambini,e noi siamo tornati a casa dopo le 20.
Lunedì eravamo ancora in zona calda, nel senso che il nano sembrava una caffettiera, ma almeno il dott. B ha risposto al primo squillo.
"Dottore ciao, il nano...la febbre..blablabla."
"Sembra una stomatite erpetica. Ci vediamo alle 16"
Alle 16 conferma la diagnosi: il nano ha l'herpes, che gli ha causato le fastidiose bollicine in bocca, la febbre eccetera. Niente antibiotico o cortisone, sono tachipirina, un antivirale (anche se non serve a niente) e tantum verde spray.
Lo dico alla nonna, che incolpa il cane (e io le spiego che è un virus umano) e poi ME.
"Nonnaccì, guarda che io non ho l'herpes..magari è il Tu"
"Ma che dici..mio figlio non HA CERTE MALATTIE."**
:-OOOOOOOOOO
Ok calma. Lo yoga è la soluzione. Anche perchè, mi vergogno come una matta a metterlo per iscritto, senza nonnaccì e nonno felix sarei decisamente persa.
Martedì primo tracciato.
"c'è qualche contrazione...robetta...lei è a riposo sì?"
"ma anche no. E poi non so se mi stanco di più al lavoro o a casa con un povero nano malato"
"signora mia, mancano quindici giorni... non mi aveva detto che sarebbe entrata in maternità a metà mese?"
"mentivo. male che vada nasce prima...."
Oggi il nano è sfebbrato, mangia semolino freddo con omogeneizzato, frullato di pera e philadelphia. Sta adottando una tecnica di sfiancamento notturna per cui dorme tre ore, si sveglia, piange disperato in braccio a suo padre e poi chiama " tsuzzi mamma, vieni!" (cioè, usa anche il mio nome, mai sia c'è un'altra mamma nascosta dietro alla porta del bagno.).
L'ho cullato per un'ora -lui 14 chili, io 8 solo di panza- cantandogli Blackbird, yellow submarine. obladì obladà eccetera.
Io sono crollata. Lui no.
ci siamo alternati con suo padre tutta la notte... e attendiamo con terrore il prossimo buio.
Ovviamente diluvia. Avevo il bucato steso. E' entrata l'acqua in casa. Dovevo andare al lavoro.
AIUTO!

*(F. sarebbe zio capello, primogenito di nonnaccì e fonte di ogni verità)
**(io e il Tu ci conosciamo da quasi nove anni, e lui ha l'herpes con cadenza trimestrale...ma com'è che sua mamma non se lo ricorda?)

venerdì 22 ottobre 2010

Ma vi sembra normale?

Oggi il nano ha una festa di compleanno di una nana duenne, peperina e un tantinello sclerotica.
Ora della festa: le 20.00.
Raccomandazioni: puntuali che lei sclera verso le dieci.
Ma farla alle 17 no?????

martedì 19 ottobre 2010

Che non è femmina!!

"che lui non è femmina...."
Questa è la...giustificazione che nonnaccì accompagna alle richieste di tagliare i ricciolini al nano.
Potevo accettare i "ma così suda" o "sembra un selvaggio" o "sono più pratici". No. Il prblema è che il nano può passare per una bambina e... nonsiamai!!!!
Alla mia risposta (nonesisteproprio) ha ribattuto "che mò con la bambina ti puoi sfiziare, a lui non sta bene..."
Ok calma.
Che nonnaccì sia di vedute ristrette anzi di più lo sapevo. Che fosse già in atto una campagna per la discriminazione tra i miei nani lo temevo e basta.
Siamo logici: quando è nato davi avevo già notato come il rapporto cose da maschi-cose da femmine fosse di 1:3. Uno stand di vestitini azzurri contro 3 rosa, Una parete di macchinine, disnosauri e costruzioni e tre di Barbie, cicciobello e simili.
In effetti per le nane c'è un assortimento e una scelta maggiore.
In effetti per scegliere la prima tutina per la nana il Tu ci ha messo tre quarti d'ora (per Davi: tre minuti).
Ma avere una figlia femmina si riduce a questo?
Sia chiaro, anche io avevo vestine col ricetto, e bambole principesse, ma anche i lego e la bicicletta. Non ero un maschiaccio, ma giocavo con i maschi senza problemi.
E loro giocavano con me e mia sorella.
Inventavamo giochi che stessero bene a tutti, e le mamme non erano scandalizzate se i loro figlioli facevano i cuochi o le loro bambine si cimentavano in battaglie indiani-cowboy.
Le mie amiche nana-munite, più per loro diletto che per quello delle loro rampolle, vivono sommerse tra rosa, glicine e, per le più audaci, il fuxia. Per carità, liberissime di farlo, ma esistono anche altri colori. Se non c'è Hello Kitty non comprano, ma non per le loro nane, per LORO.
Non so con che faccia una vada in tribunale con una mega anello di hello kitty al dito. O metta nella classe A i copritesta con la gattina nipponica a grandezza naturale...che se i bambini la sporcano s'incazzano pure.
Sia chiaro, gli oggettini "kidcult" sono divertenti, ma senza esagerare. Anche prechè il messaggio che si dà è spesso contraddittorio, una roba tipo "io sono grande, ma faccio cose da piccoli".
Oggi ero al policlinico per un controllo, di fronte a me c'era una quattordicenne con scarpe Nike rosa shoking, cellulare con una winx appesa e una bella panzetta da quinto mese! Praticamente una piccola che ha fatto cose da grandi!
Ho guardato il Tu, che era piuttosto scioccato.
"ricordami che devo fare una bella chiacchierata con i nani verso i loro 13 anni, anzi, forse anche dodici...." ed era tristemente serio.
Siamo noi a fare figli, e spetta a noi crescerli in un modo che non è paritario, che manda in un modo subdolo messaggi spesso discriminatori e offensivi.
Dopo la discussione sui capelli di mio figlio (che non taglierò), abbiamo comunicato ai nonni l'altezza e il peso stimato della nipotina in arrivo: 47 cm per 2 kg e 900 gr.
"ma non è che è troppo pesante? che non sta bene che una bambina sia grassa..."
e non commento...

Questo post partecipa al
blogstorming

venerdì 15 ottobre 2010

Di fidanzamenti, perplessità è soddisfazioni...

1) Asilo, interno giorno.
Una mamma in blue jeans corre a prendere il nano, prima che le maestre la denuncino per abbandono di minore.
Lo trovo in classe, intento a scalare zia M., la sua maestra preferita.
Nano: "CIAO MAMMA! io zia brum adia smacksmack! dove papà dove Totto? io no nonni ciao mamma!" (e corre verso il padre)
Io: "ciao zia M., tutto bene?"
Zia M.: "mamma in blue jeans, tuo figlio è un amore...pensa, ci sono Claudia e Laura che litigano ogni mattina per chi deve sbaciucchiarselo prima!"
:-O

2) Asilo, interno giorno.
Io: "ciao Zia A., sono venuta a prendere il nano, tutto bene?"
Zia A.: "mammainbluejeans, tuo figlio ci sta facendo impazzire... non vuole masticare, dobbiamo imboccarlo...a casa che fa, mangia?"
"di gusto e di tutto.. pasta al forno, bistecche, frutta, legumi...addirittura i cetrioli"
"ma tu passi tutto al frullatore?"
"No, lui addenta e mastica"
"E perchè qui fa storie?"
"E LO CHIEDI A ME? E SOPRATUTTO PERCHE' ME LO DICI DOPO UN MESE DI ASILO?"
"vabbè, sarà una fase..vediamo come va"
:-OO

3) Casa mia, mattina.
Il Nano: "iooon, giòòòòò, pooooo e inggo!"
Io: "Nano, ma che dici?"
"mamma...i ITTOLS" e mi indica i quattro di Liverpool appesi in casa.

Allora:
Il nano è l'oggetto del desiderio di due pargole: spero che almeno faccia il serio e non diventi poligamo.
Dopo un mese scopro che fa storie per mangiare, e crolla addormentato a metà mattina. Non capisco se i problemi cambino a seconda della maestra o che, e la cosa mi lascia parecchio perplessa... ma stiamo a vedere.
A quasi 28 mesi mi indica i Beatles...E QUESTE SONO SODDISFAZIONI!

mercoledì 13 ottobre 2010

La verde voglia

In due gravidanze ho sempre smentito la diceria della "voglia di...". il cibo non mi interessava, o comunque non gli davo importanza, o non ne avevo tempo o non so.
Fino a stamattina.
Scenetta:
io di fronte all'ambulatorio a fare due chiacchiere con un'amica. Passa la commessa del negozio di detersivi: ha una favolosa mela granny smith in mano... verde, croccante e succosa.
La guardo. LA VOGLIO.
La bramosia si legge nelle mie pupille... penso di avere anche un rivolo di bava alla Homer Simpson.
Mi guardano tutte e due...."ma che, la vuoi?"
E mi portano dal fruttivendolo dove per cinquanta centesimi, mi regalo una mela verde.
CHE GODURIA!

martedì 12 ottobre 2010

Lettera a mia figlia (su quello che l'aspetta)

Cara nana,
ciao!
sono la tua mamma, quella che mangia piccante, che in questo istante ascolta Vinicio Capossela, che ti porta in giro nella sua pancia.
manca meno di un mese al tuo arrivo (sempre che tu non decida diversamente), e, onestamente, devo ancora chiudere la famosa valigia, organizzare i sacchetti con i confetti (altrimenti tua nonna chi la sente), eccetera... E' un momento un pò franetico, oerchè stiamo per cambiare casa, e anche ambulatorio, e papà sta per cambiare lavoro...un bel caos.
E arrivi tu.
Di te sappiamo poco, per il momento: sei una bambina, che non vuole farci vedere il faccino, balli nella mia pancia come una tarantolata. E'un inizio, no?
Ti avviso, se pensi di trovarti avvolta nel rosa bebè avrai una delusione: il tuo corredino è multicolor, perchè A)non mi piace il rosa B)tuo papà spera che tu sia una "tosta" ed eliminando il rosa bebèpensa di..ehm..limitare il problema.
Diciamo che ha il terrore che tu faccia danza classica, o voglia diventare velina.
Ma non ti preoccupare, ci sono io a mettere le cose a posto.
Un paio di cosette che è meglio che tu sappia (anche se, in quasi nove mesi di convivenza, le avrai intuite): allora, non sono la mamma tranquilla che ricama bavaglini, ti fa ascoltare musica classica e segna sul calendario i giorni che ci separano.
Primo: non so ricamare; e non avendo il tempo di imparare ho delegato punto-nonna, grande amica, alla confezione di sacchetto per il cambio e bavaglini.
Poi, a casa abbiamo un solo cd di Mozart, e non sappiamo neanche come abbiamo fatto a ritrovacelo in giro, fatto sta che il rock va per la maggiore, con variazioni di jazz e sporadica musica leggera italiana. Mi spiace, ma compilation dello zecchino d'oro sono relegate ai viaggi in macchina. In compenso hit di sigle di cartoni animati... può andare?
Infine, sul calendario ho segnato altre cose, tipo "arriva la zia" o "fare il bagno al cane". Al massimo corro il rischio di fissare l'appuntamento con l'estetista il giorno del tuo arrivo (scherzo!!!).
La nostra attuale casa è...un buco. Piccola piccola, andava bene per due sposini con annesso cane, strettina quando è arrivato tuo fratello, adessso...bhe, lasciamo stare. Per i primi di dicembre dovremmo trasfrirci in una casa mooooolto più grande, quindi non credo che tu avrai molta memoria di questa che stiamo lasciando.
Non siamo una famiglia statica... preparati a lunghe trasferte in calabria Saudita a trovare i nonni calabri, possibili puntate a Milano da zia Matta e zio Frenkie, inevitabili puntate a Lecce da Zio Capello e Superzia.
Dirai "mamma, ma tu amore di casa non ne hai?"
...
non commento. Capirai presto che la mamma e il papà cercano di accontentare tutti i componenti di questa dispersa famiglia, spesso a loro discapito. Te ne potrai lamentare verso i sedici anni, promesso.
Il lato positivo è che non ti terrò chiusa in casa fino alla primavera; aspetta solo che mi si riassorbano i punti e...via! fuori!
Io e te, a spasso, a fare la spesa, a incontrare gente... I più diranno "così si ammala la piccina"; quindi perdonami se ti beccherai il primo raffreddore a due mesi. Sono dell'opinione che è meglio farti socializzare col fuori il prima possibile, e poi sono tutti anticorpi che ti fai, no?
Ancora, preparati a incontrare quattro individui totalemnte rimbecilliti: i nonni. Fonte di salvezza e di dannazione, hanno la capacità di fare andare la mamma fuori di testa come nessun altro. Ti avviso, potresti notare differenze di comportamento notevoli da un nipote all'altro. LASCIALI PERDERE.
E sopratutto, non avercela con tuo fratello o con i tuoi cugini.
Non sempre i nonni sono imparziali, o comunque spesso si va per associazioni tipo. "quello è è piccolo, quello è grande, quello non capisce..." Lascia stare, nana, ascolta il tuo cuore e ragiona con la tua testa. Se proprio non li reggi, un bel rigurgito sul maglione nero sarà una vendetta sufficiente.
Questo è un'assaggio... scriverò dopo di altre cose fantastiche e meravigliose, nel frattempo resta lì...
baci, la tua mammma

venerdì 8 ottobre 2010

I'm a whale

Oggi ultimo prelievo, ultimo tampone, ultima sfibrante attesa all'ospedale.
Giovedì ultima eco.
Poi un appuntamento per la donazione del cordone -perchè questa volta riuscirò a donare- e..vai con i tracciati!
A parte le caviglie che iniziano a lievitare e la pancia che si indurisce ogni tanto (cintrazioni di Braxton?) va tutto bene.
Io mongolfiereggio sempre più, il nano mi sbaciucchia la sorellina e..ancora niente nome!

giovedì 7 ottobre 2010

mercoledì 6 ottobre 2010

E' ufficiale:

SONO UNA POVERA PAZZA VISIONARIA AFFETTA DA IPOCONDRIA GRAVIDICA DA NONO MESE.

Ieri, dopo aver allertato marito, amici, medici e nonni (in quest'ordine), ho fatto la mia valigia arancione, ho sistemato le cose del nano in caso di bisogno, ho preparato la cena e ho dato una parvenza d'ordine alla casa. Visto che non mi faccio mancare niente, ho buttato giù un mini decalogo di "cose-da-fare-e-da-non-fare" in caso di parto prematuro. Visto che tendevo all'isteria, l'uomo della mia vita, luce delle mie pupille, crema del mio caffè, mi ha obbligato ad andare a letto.
Ho dormito quasi 7 ore. Stamattina la nana è ancora nella sua bolla, anche se la mia panza si muove modello "alien", ho avuto un attacco di colite (tensione?) e sono al lavoro, nella speranza che il gatto col cagotto o il cane che si gratta mi riportino i piedi sulla terra.
Mi sento...bene...parecchio idiota per l'ansia che provavo ieri e che ho trasmesso a tutti (SCUSATEMI!) e, come è tipico mio, sto cercando di trovare un qualcosa di positivo in tutto ciò; per il momento, oltre ad aver fatto la valigia (manca ancora qualcosa, ma può andare) ho chiamato l'estetista per tornare al mondo delle donne da quello delle scimmie, e la parrucchiera, perchè un secondo parto col capello a carciofo non mi va.
Il commento del burlone? "signora mia, una camomilla no?"

martedì 5 ottobre 2010

Sarà...

..che il tempo fa schifo.
...che ho sonno.
...che la nana è più tarantolata del solito.
...che sono nella trentaquattresima settimana, e Davi è nato a trentquattro settimane e tre giorni,
Io ho un brutto presentimento.
Non lo so spiegare, non ho dolori, non ho perdite, la pressione è bassa e, a parte i bruciori di stomaco, va tutto bene. Ho la testa ovattata, vammpate di calore che neanche mia nonna nella menopausa, ho nausea, ma anche fame... insomma non lo so!
Sarà un altro parto in anticipo?

PS(Se partorisco stanotte troverò il modo di farvelo sapere... ma spero di scrivere domani un post su come io sia una povera pazza visonaria!

lunedì 4 ottobre 2010

Di preoccupazioni, famiglie allo sfascio e dubbi...

Avevo già scritto di loro; prima con il cuore gonfio di tristezza, dopo, carica di speranza, e felicità per loro, che ne hanno passate davvero tante.
Io e A. ci conosciamo dal 1997, matricole dello stesso corso, con D. da qualche anno dopo. Praticamente una vita: abbiamo condiviso bocciature, feste, e bottiglioni di Grifo bevuti giocando a "partun'e'sott". Io c'ero quando lui le ha chiesto di uscire "da soli" la prima volta, e loro erano lì quando io e il Tu abbiamo urlato al mondo il nostro si.
Ho ballato con il Tu e Davi al loro matrimonio, e ho pianto quando, cinque mesi dopo, il fratello di A. sì è suicidato.
Una tragedia che non è finita. Il Fantasma di questo sfortunato ragazzo aleggia sulle loro vite, in un modo nefasto. opprimente. Costante.
tutti noi, amici, speravamo che il Bimbo che deve arrivare (lo stesso giorno della nana) sarebbe stato un nuovo inizio, un modo per dare speranza a una madre distrutta dal dolore. Invece no.
Stamattina mi chiama D., in lacrime, e mi urla al telefono che lei non riesce più a sopportare questa situazione, che la suocera peggiora di giorno in giorno, che non fa che bestemmiare Dio, i Vivi e i Morti, e che le augura di soffrire, di "versare lacrime di sangue", fino alla cosa più brutta... e non riesco a scriverla.
D. è passata sopra all'indifferenza nei confronti del nascituro, alla mancanza di affetto nei suoi confronti, alle parolacce e agli insulti. "poverina, soffre"
E lei ha ingoiato. E ha continuato a fare la brava nuora, la figlia femmina che mancava in quella casa (loro vivono sopra e sotto con i suoceri). Per amore di A. Perchè non è una stupida, nè una egoista.
Ma il bicchiere è pieno. E adesso non sa che fare. E chiama me, perchè ha bisogno di rispose, perchè tornare dai suoi significherebbe buttare la spugna, consapevole che la parola "separazione" sarebbe più presente di quanto pensabile... Ma lei non vuole lasciare suo marito. Vuole la sua famiglia.
Loro tre; in 20 metri quadri.
Non vuole che lui scelga tra lei e sua madre, ma solo tranquillità per suo figlio.
Io l'ho ascoltata, con i brividi giù per la schiena. Ho cercato di calmarla, di farla sfogare.
Che dire? Che fare?
Io me ne andrei?
Prenderei in mano la situazione, mettendo di fronte a un aut-aut il Tu, per dare serenità ai miei figli.?
Io sì.
Ma io non sono lei. E lei non è me.

Sono piena di dubbi, preoccupazioni e domande...