sabato 31 ottobre 2009

Gnomici Germi e feticismo da Nano

Due immani tragedie si sono avvicendate nel corso degli ultimi cinque giorni:
  1. un virus infido e bastardo ha azzoppato il mio pc (nel senso che una mattina l'ho acceso e...sembrava Natale: ERA TUTTO BIANCO!) quindi devo rubacchiare quello del Tu per avere un contatto con la blogosfera.
  2. come dicono a Bari, il Nano è caduto malato(!).

Se la prima cosa è oltremodo seccante, la seconda sta annientando la famiglia in blue jeans, minando le sue radici di pace, tranquillità e vita molto hippie.

Perchè i malefici germi del Nano hanno una maniera subdola di agire: il giorno lo lasciano in pace, e quindi lo vedi zompettare per casa con la candela al naso, vispo come una vespa. Arriva l'ora dei dormire e...BUM: 'sto stronzo di un germe fa magicamente alzare la temperatura di mio figlio (ma non abbastanza da usare la santa tachipirijgna) condannando me e il Tu a una notte insonne dopo l'altra, tra aspiratori nasali e pomate balsamiche. La variante l'abbiamo avuta stanotte; niente febbre, ma una colata di muco che sembra cemento ha occluso il piccolo naso del nostro bimbo, AZZERANDO le chance di dormire per più di quindici minuti di fila. Adsso siamo al quarto giorno di reclusione, con Nonnaccì e Nonno felix che stanno con Davide mentre io lavoro e il Tu anche.

Davide, intanto, sta cercando di ampliare i suoi orizzonti e le sue possibilità di divertimento inventando nuovi ed entusiasmanti giochi come:

"tiriamo tutte le tovaglie fuori dal cassetto"(devo decidermi a comprare i blocca cassetto da Ikea)

"usiamo la bacinella dei panni come un tamburo e la spazzola di mamma come bacchetta" (ma perchè nonnaccì non chiude semplicemete la porta del ripostiglio?)

"buttiamo le mollette nella ciotola del cane"(povero Macli!)

"baciamo i piedi alla mamma"

Ebbene sì, molte donne vorrebbero un uomo che si prostra a terra e bacia loro i piedi (solitamente curati, profumati e smaltati): io ho un nano minuscolo che si butta a terra, mi afferra il ditone e cerca di ricoprirlo di bava... sarà feticista?

lunedì 26 ottobre 2009

Premiati!


Ho ricevuto questo premio da Diletta e le dico mille grazie ancora, l'essere premiata per il mio blog è una cosa davvero fantastica.


Lo devo girare a 10 blogger.Queste sono le regole:incollare il francobollo e riferire il nome del blog-mittente spedirlo ad altri 10 blogs chiedendo loro di pubblicare le regole e assicurarsi che il francobollo passi ad altri affinchè si conoscano nuovi blog.

And the winner is:

MammaCattiva: perchè tra mamme "cattive" ci si intende.

Carpina: l'unica altra blogger pugliese che io conosca.


Elena: che mamma non lo è, ma lo vorrebbe essere tanto.

Valentina:perchè è una davvero tosta.


Diana: che è una tosta pure lei.


Laura: primissina blogger a scrivere sul mio blog.


Luca: un fantastico papà-blogger.


Barbara: fonte di ricette, consigli, idee sfiziose e molto altro!


Bemz: che sarà una mamma fantastica, e si merita indiscutibilmente un premio solo per il sio straordinario coraggio.


Wonderland: il primo blog che ho scoperto, e che mi ha fatto venire il desiderio di aprirne uno.

Congratulazioni a tutte le vincitrici e al vincitore!

martedì 20 ottobre 2009

Malanni e filosofia Disneyana


La casa in blue jeans è sottosopra: da venerdì notte il nano è "malato".

Niente di serio, intendiamoci: febbriciattola, naso chiuso e tonnellate di muchi-catarri-et-similia.
Con conseguente fine della mia pace mentale e fisica.
Per la fisica, pazienza: ho tenuto in braccio mio figlio (quasi 11 kg) per 48 ore... ma se lui ti guarda, alza le braccine e dice mamma... pazienza per il mal di schiena.
Più seccanti sono le immancabili perle di saggezza che mi sono dovuta sentire:
"ecco, lo vedi, è colpa dell'asilo!" (e TUA, MADRE DEGENERE, che ce lo hai mandato)
"è che voi lo fate uscire troppo"
"così impari a non fargli il vaccino per l'influenza"
"è che lo fate uscire troppo poco"
"lo copri troppo"
"lo copri poco"
"casa tua è fredda"
"e adesso come facciamo per il pranzo di domenica?"
"dagli l'antibiotico"
"dagli la tachipirina"
"fagli l'aereosol"
"mi raccomando, appena sta meglio fallo uscire chè l'aria fa bene ai bambini"
"non ti azzardare a farlo uscire fino a che non è perfettamente guarito, e fino a che la temperatura non è di 29 gradi"
"la cosa migliore è metterlo nudo sul balcone a mezzanotte così si immunizza"

ok, l'ultima me la sono inventata.
Comunque c'è da diventare scemi. Non solo sei stanca per la carenza di sonno -visto che il Nano si sveglia due volte a notte perchè non riesce a respirare-, ma hai anche la testa piena di questi fantasticissimi consigli (che ho adeguatamente ignorato).
L'unica cosa simpatica è che abbiamo scoperto una passione di Davide: kung fu panda.
Abbiamo passato (io&lui, perchè il Tu era fuori per lavoro) una domenica stravaccati sul divano col DVD a palla (l'avrò visto 9 volte, una delle quali in inglese). Adesso sfoggio occhiaie fumo-di-Londra, ho la suocera a casa e 100000000000000000 cose da fare (e zero voglia di farle)
Prendo in prestito una frase (tutta mistica e kungfuica) del film:

"ieri è storia,
domani un mistero,
oggi un dono.

Per questo si chiama presente"

A chi di dovere: se i regali per me sono tutti così, faccio a meno, Grazie!

venerdì 16 ottobre 2009

Sì, io mi ricordo...


Mi ricordo il viso di mia mamma: avevamo dormito abbracciate, come quando ero piccola.

E mi ricordo la luce dorata e frizzante di una mattina d'ottobre.

E i sorrisi della ragazza che mi acconciava i capelli, e il profumo della lacca e del sapone e un barista che grida "auguri, dottorè", e il mio papà che apre la porta mi dice "sei in ritardo".

Mi ricordo il bianco del mio vestito, e le risate fatte con le amiche che mi hanno aiutato a vestirmi.

"Cavoli, sono già le dieci, faremo tardi sul serio... lui mi aspetta...e sa che io non faccio mai tardi.

Eccoci in strada, sei emozionato papà? No, io no... devo solo dire sì al momento giusto, no?

Guarda che sole... alla faccia di chi diceva che era da stupidi farlo ad ottobre... cavoli, ci siamo... forza papà, facciamo finta che è una finale dei cento metri, solo che dobbiamo camminare su questo tappeto verde e non correre... non piangere papà, vedi, io sono felice e non piango."

Mi ricordo di essere inciampata sul primo gradino, e di aver visto tante facce.

Ma ne cercavo solo una.

Mi ricordo che insieme, mano nella mano, abbiamo fatto dieci passi verso il prete con la faccia buona che ci sorrideva. Mi ricordo le letture "Ascolta, o Israele..." "eterna è la sua fedeltà..." e gli amici che cantavano e pregavano per noi.

Ecco gli anelli. (beccherò il dito giusto?)

Una frase sola e il prete che fa a lui: "forza, bacia la tua sposa!"

Poi gli applausi.

Mi ricordo mamma e papà che si sono tenuti per mano per la prima volta dopo vent'anni. Mia sorella che piangeva.

Io felice. Con lui.

Per sempre.


Oggi è il mio secondo anniversario di matrimonio...

giovedì 15 ottobre 2009

Candele nella notte


Navigando senza meta, mi sono imbattuta in questo post. L'ho letto tre volte, e ho versato qualche lacrima.


Non sapevo che Ottobre fosse il mese del ricordo. Il ricordo di bimbi nati e morti dopo poche ore, di bimbi nati morti, di gravidanze mai treminate. Parlare di queste cose, almeno nella mia realtà, è considerato sconveniente, da maleducati. Fare finta di niente, perchè non bisogna ricordare, non ci si deve "guastare la giornata" con pensieri tristi; questa è la procedura da seguire.

Credo che ci sia alla base una profonda ignoranza, un'incapacità di accettare un evento tanto terribile quanto assurdo, la morte di un bambino non ancora nato.

Mi viene in mente la bisnonna di Davi, nonna del Tu; lei perse la sua prima bambina che aveva pochi mesi, d'influenza. Poi ha avuto altri figli, ha vissuto la sua vita. Pochi mesi prima che io incontrassi il Tu, lei è rimasta vedova, e i figli hanno deciso che non poteva più vivere da sola, quindi hanno venduto la casa e lei si è trasferita in un'altro paese, le hanno trovato una minicasetta vicino l'unica femmina della famiglia. La minicasa era un seminterrato; niente balconi, solo finestre a due metri da terra.

Quando l'ho conosciuta mi ha fatto vedere le sue violette africane, l'unico fiore che poteva tenere in quell'ambiente. Il Tu mi aveva detto che lei amava i fiori, e che a casa sua aveva un grande terrazzo pieno di verde.

Le ho detto che anche mia nonna amava i fiori; lei mi ha guardato con i suoi occhietti neri scintillanti, e mi ha confessato una cosa: i fiori che lei piantava erano per la piccola Marta che dormiva laggiù nel cimitero. La sua casa le mancava perchè ogni mattina, dal terrazzo pieno di verde, lei guardava il cimitero (visibilissimo) e si sentiva vicino alla sua bambina...

Per più di cinquant'anni la nonna T. ha ricordato ogni giorno questa sua figlia, togliendo una foglia secca, piantando e innaffiando le rose e i geranei.


Stasera alle 19 accendete una candela. Per non dimenticare.

lunedì 12 ottobre 2009

Week-end (lungo) con il Nano

che sembra un pò "week-end con il morto" (ricordate quel film?)...
Giovedì la famiglia in blue jeans è partita alla volta di Rimini, dove il capofamiglia aveva una riunione di lavoro. Visto che il 16 c.m. è il nosto anniversario, ne abbiamo approfittato per fare la tanto desiderata vacanza.
Il Tour prevedeva:
San Marino (solo io e Davide, perchè il Tu lavorava porello)
Perugia
Assisi e Norcia
Ho imparato alcune cose fondamentali: se tuo figlio è un cicciobombocannoniere evita San Marino (a meno di non avere un'altro che spinge il passeggino al posto tuo); strade in iper pendenza, e nonostante il nano non sia un peso massimo, mi hanno fatto venire i calletti alle mani. Comunque, il ministato è da vedere. Paesaggi deliziosi, atmosfera gioviale e persone cortesi.
Perugia: bellissima. E' come entrare nel cinquecento o giù di lì. Poco attrezzata per i nani ( e quando mai?) offre anche lei una serie di salite-discese-discese-salite niente male.
Assisi. Senza parole. Andateci, e di corsa.
Norcia. Ci siamo passati solo per comprare salamini e salsiccine...
L'esperimento weekend con il Nano è stato un successo. Ci siamo girati tre musei (anche se lui, alla trentatreesima icona della Madonna al museo nazionale dell'Umbria è crollato come una pera), quattro chiese e un pozzo (etrusco); abbiamo addirittura preso l'I-podguida; abbiamo festeggiato due anni di matrimonio, un pò in anticipo, con pappardelle al cinghiale e tagliata di manzo, tutto innaffiato da vino rosso umbro; lui ha corso felice nella piazza di fronte la chiesa di San Francesco, baciato dall'ultimo sole dell'estate, sotto gli sguardi divertiti di un gruppetto di turisti giapponesi; il Tu ha SPENTO IL CELLULARE per 36 ore; io ho pregato per la felicità della mia famiglia avvolta dalla penombra della cripta del Santo.
Viaggiare con un bimbo piccolo è complicato (te ne vai in giro che sembri un circo ambulante -noi avevamo sotto al passeggino plastica parapioggia, acqua, giochino, giacchetta, pappa pronta, fazzolettini, macchina fotografica e videocamera, borsa termica e guida all'Umbria, più la borsa con pannolini eccetera attaccata al manubrio-) e più stancante che andare al cazzeggio tu e lui: ma è fattibile. Indispensabile avere buona volontà, un pizzico di umorismo e una gran dose di faccia tosta (per chiedere "posso cambiare il pannolino al mio bimbo?" -che si è cacato fino alle ascelle-in un bar tre metri per quattro, ne serve davvero tanta).
Ci siamo divertiti a vederlo andare a zonzo per le strade di Norcia, facendo "bau" a ogni testa di cinghiale imbalsamata che vedeva; ci siamo sciolti come due granite al sole quando, per la primissima volta in vita sua, ha arricciato le labbra e mi ha dato un bacino sulle labbra.
Siamo tornati carichi e felici.
Tre giorni perfetti.
(se lasciamo stare la sveglia all'alba e la totale castità...ma vabbè...)

martedì 6 ottobre 2009

la regalite e i regali stagionati

Nonnaccì, mamma del Tu e nonna del Nano, tormento di mamma in blue jeans, ha un vizio sopra tutti. SPENDERE.
Non che sia una mano bucata, anzi, è attenta a come e quanto spende, ma diciamo che è affetta da regalite, patologia che colpisce nonni e zii che si cura solo a furia di botte sulle dita e urlacci da parte di genitori che non vorrebbero fare dei propri rampolli un esercito di piccoli mostri viziati che sanno dire solo VOGLIO.
Questa sua abitudine, sicuramente dettata dall'affetto, è stata più e più volte redarguita da me e dal Tu, per una serie di ottime ragioni:
1) il Nano non ama i giocattoli, nel senso che gioca con tre e dico tre cose. Il resto marcisce nel bidone porta giocattoli a casa.
2) se adesso gli compri una scemenza solo perchè la guarda e fa "GHI", tra qualche anno gli prenderai la playstation o il motorino o un televisore al plasma 42"?
eccetera eccetera...
L'anziana signora, strafregandosene come al solito, ha deciso che i regali si fanno solo quando vengono Il Domi e La Ceci, i nipotini che vivono a Lecce, (e visto che il grande, neanche 3 anni, la vede e dice "nonna, regalino?", forse non è il massimo dal punto di vista educativo).
La settimana scorsa Zio Capello e SuperZia hanno portato i pargoli dai nonni baresi, con conseguente arrivo di pacchetti per i tre eredi. Il Domi ha avuto un completo da calcio dell'Olanda (perchè al telefono aveva detto alla nonna "voio la maglia aanciooone"), La Ceci una mantella impermeabile con Minnie, e Davide un pigiama con Buzz Lightyear.
A parte Domi che ha liquidato la nonna con un "non mi piace" e un lungo pianto, il regalo non mi dispiaceva... fino a quando non vedo la taglia: 2-3 anni, h 98cm.
Allora, Davide è 81 cm e cresce lungo, ma dubito che questo inverno prenda 10 cm tutti insieme.
Lo faccio presente, in maniera gentilisssssssima; alla fine tutti possono sbagliare la taglia.
Lei non dice che ha perso lo scontrino o una cosa del genere. Fa: "era la taglia più piccola, non lo puoi cambiare"
:-0
Tradotto: o questo o niente.
Resto perplessa, ma alla fine archivio il pigiama tra le cose di crescita e tanti cari saluti.
Un paio di giorni dopo il Tu arriva a casa con il Nano e una busta di carta.
"mia mamma ha preso la mantella anti pioggia per Davide" fa lui "visto che Domi e Ceci l'hanno avuta da lei, ha voluto prenderla anche per lui".
Ok, lo so, sono una rompipalle. Ma la mia reazione è stata uno sbuffo d'impazienza e un'occhiataccia.
"ma quanto sei pesante!" fa lui.
Verissimo.
Apro la busta e tiro fuori una mantella gialla.
A fiori.
C'è stampata la bimbetta amica di Winnie the Pooh e Tigro.
E' a fiori.
Respiro. Inspiro.
"Ma è da femmina!" esclama la mia doce metà, orripilato all'idea che suo figlio possa essere preso per il culo da un altro nano munito di una mantella da vero macho con superman, cars o non so che altro.
Telefono a mia suocera, la ringrazio, le dico che NON DOVEVA; e le chiedo se la può cambiare visto che mai e poi mai il Tu permetterà al Nano d'indossarla.
Lei nicchia, dice che non sa, e poi crolla.
Non può cambiare la mantella prechè è stipata nell'armadio da sei mesi e più: lei compra i regali in blocco ai saldi, e poi li distribuisce nel corso dell'anno. La mantella era per la Ceci, poi le è piaciuta di più quella con Minnie e ha cambiato idea, rifilandola a mio figlio. Il pigiama era per Domi, poi però lui ha espresso il desiderio della maglia arancione (che fra parentesi lei è andata a cambiare) e lo ha rifilato a mio figlio.
IO RESTO BASITA.
"e della mantella allora che devo fare?" chiedo.
"mettila da parte. e la prossima volta vedi di fare una femmina"

sabato 3 ottobre 2009

Giveaway giocattoli creativi

Mamma felice lancia un gioco e (oltre a ringraziarla perchè penso che farò un mucchio di regali di Natale da Giocattoli creativi) quindi GIOCHIAMO.
Il sito di Erika è delizioso, i giocattoli sono fantastici e decisamente molto meglio delle solite cose chicco o clementoni.
Segnalo:


Daisy Box Castello: già mi vedo il nano che butta le costruzioni giù dal balcone.

Poi:



Concertina: fisarmonica da nani. Troppo divertente.



E.. numero tre:


Set da pesca. Per giocare nella vasca da bagno.

Buon divertimento a tutti!

giovedì 1 ottobre 2009

L'inguaribile romantica

Mi sono sempre affezionata alle cose.

Mi ricordo i pianti disperati quando, a quattro anni, papà mi comunicò che il nostro televisore, una roba vintage meravigliosa, verde, rigorosamente B&W, sarebbe diventato un cubo. Adesso è in montagna, alla casa delle vacanze, e fa l'oggetto di arredamento.

Ho pianto quando ho dovuto lasciare il mio vecchio zaino per un jollinvicta: non ci stavano più i libri e le cuciture rischiavano di cedere sotto il peso della cultura.

Mi è venuto il magone quando ho cambiato casa, e in mille altre situazioni.

Adesso cambiamo auto.

Fino ad ora un citroen berlingo, detto l'Opima, ha provveduto al trasporto della famiglia in blue jeans. Ha trasportato me e il Tu nelle nostre vacanze on the road, in cui si moriva dal caldo per l'assenza di aria condizionata. Ha caricato pacchi su pacchi, nei mille e più traslochi della nostra vita. Ha portato cani investiti, gatti e un quantitativo notevole di bestie varie, correndo verso l'ambulatorio, e poi regali di Natale, e amici. Ha portato il Tu in chiesa il giorno del nostro matrimonio, e Davi a casa quando l'hanno dimesso dall'ospedale.


E'stata la primissima cosa scelta insieme, promessa di una vita a due; la macchina con cui ho imparato a guidare davvero. Ci ha visto fumare un sigaretto toscano dopo la mia laurea, e fare l'amore lungo una spiaggia un gennaio, quando la passione non poteva aspettare.

la riconoscono tutti, per le ammaccature, per il "baby on board" appeso dietro.

la rimpiazziamo con una macchina nuova, più sicura, più economica e a metano. Perchè il Tu viaggia tanto, e deve guidare una macchina sicura. perchè non possiamo pensare di fare un'altra estate con un nano e niente aria condizionata.Tutti ottimi motivi.

ma anche stavolta ho il magone...

La cosa divertente è la macchina che ha scelto il tu. Ecco a voi "L'opimaseconda"

o forse è meglio chiamarla "la zucca"?