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L'inguaribile romantica

Mi sono sempre affezionata alle cose.

Mi ricordo i pianti disperati quando, a quattro anni, papà mi comunicò che il nostro televisore, una roba vintage meravigliosa, verde, rigorosamente B&W, sarebbe diventato un cubo. Adesso è in montagna, alla casa delle vacanze, e fa l'oggetto di arredamento.

Ho pianto quando ho dovuto lasciare il mio vecchio zaino per un jollinvicta: non ci stavano più i libri e le cuciture rischiavano di cedere sotto il peso della cultura.

Mi è venuto il magone quando ho cambiato casa, e in mille altre situazioni.

Adesso cambiamo auto.

Fino ad ora un citroen berlingo, detto l'Opima, ha provveduto al trasporto della famiglia in blue jeans. Ha trasportato me e il Tu nelle nostre vacanze on the road, in cui si moriva dal caldo per l'assenza di aria condizionata. Ha caricato pacchi su pacchi, nei mille e più traslochi della nostra vita. Ha portato cani investiti, gatti e un quantitativo notevole di bestie varie, correndo verso l'ambulatorio, e poi regali di Natale, e amici. Ha portato il Tu in chiesa il giorno del nostro matrimonio, e Davi a casa quando l'hanno dimesso dall'ospedale.


E'stata la primissima cosa scelta insieme, promessa di una vita a due; la macchina con cui ho imparato a guidare davvero. Ci ha visto fumare un sigaretto toscano dopo la mia laurea, e fare l'amore lungo una spiaggia un gennaio, quando la passione non poteva aspettare.

la riconoscono tutti, per le ammaccature, per il "baby on board" appeso dietro.

la rimpiazziamo con una macchina nuova, più sicura, più economica e a metano. Perchè il Tu viaggia tanto, e deve guidare una macchina sicura. perchè non possiamo pensare di fare un'altra estate con un nano e niente aria condizionata.Tutti ottimi motivi.

ma anche stavolta ho il magone...

La cosa divertente è la macchina che ha scelto il tu. Ecco a voi "L'opimaseconda"

o forse è meglio chiamarla "la zucca"?

Commenti

Amalia ha detto…
Anche noi dobbiamo presto cambiare auto perché nella Yaris non ci stiamo davvero più. E anche a me viene il magone al solo pensiero di separarmi dalla mia cara e fedele macchinina...
www.mammasidiventa.ilcannocchiale.it
Elena ha detto…
è vero caspita...pensa che mio papà ha una panda dell'anteguerra (ma tipo che ha sicuramente 35 anni) e assolutamente non la vuole dare via.. non ci fa nulla praticamente (se non andarci a pescare) ma nessuno gliela può toccare! comunque vedrai che la prossima macchina ti darà una marea di soddisfazioni e la riempirai subito di bei ricordi!

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di alberi, presepi e altre amenità natalizie...

ci sono moltissime cose che non capisco.
davvero. e molte riguardano i bambini. non i miei nello specifico, ma in generale. e visto che siamo in un inizio di clima Natalizio, le mie perplessità aumentano. primo.
l'albero di Natale.  sui social è una gara a chi fa l'albero più carico, fashion, luminoso, elegante, originale, minimal e chi più ne ha più ne metta. bellissimi. superbi. da farmi schiattare d'invidia.  (non riuscirei mai ad essere così precisa, così perfezionista. mi farei fregare da una schifezza fatta dal mininano, o un lavoretto a quattro mani degli altri due. tanto valore affettivo, poca coreografia.) quindi, albero da vetrina.  salvo poi a dire che è stato fatto per i nani o con i nani. sarà che i tre sono pasticcioni, chiassosi e colorati.  sarà che il loro senso estetico è ...ehm...acerbo(???) ma quando ho dato loro in mano palline e stelle filanti l'unica contenta era la gatta, vista la quantità di giocattoli sparsi sul pavimento. quindi non tiriamoci…

palla fibrosa

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ma non sai, non immagini.

non puoi sapere che in un ospedale lontano un dottore illuminato ha proposto una risonanza magnetica per un bimbo all'apparenza sano, chissà cosa è scattato in quel dottore, chissà cosa di quel bimbo dagli occhi scuri non gli ha fatto dire di tornare a casa, lui e i suoi paranoici genitori.
chissà.
non puoi sapere.
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aprire una piccola testa, tagliare i riccioli bruni, togliere quell…

acute osservazioni da mininano (e non solo)

quando il Ragazzino era un mininano, era molto trasportabile.
aspettava tranquillo la fine di un congresso in braccio al papà, o giocherellava con un pupazzetto durante la Messa della domenica.
lei, un pò meno. ok i congressi, ma ferma in chiesa durante la messa anche no. (e ho appeso al chiodo le mie corde vocali)
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specialmente durante la Messa.
di seguito le illuminanti considerazioni del mio terzogenito, tutte enunciate a voce più o meno alta, in momenti di silenzio più o meno assoluto:

"mamma, ma perchè il Don ha il microfono e non canta?"
"mamma, ma perchè questi della Chiesa chiedono sempre soldi?"
"mamma, ma Gesù è invisibile che nessuno lo vede?"
"mamma, mi sto annoiando"
"mamma...PUZZETTA!!!"

decisamente un Nano con uno…