giovedì 31 dicembre 2009

Metalmeccanico o architetto in un turbine di dolci e trasferte

Tragicomica cronaca dal 24 a oggi:
Vigilia:
Trasferta n°1 a Taranto, dove sono riuniti i Nonni in blue jens, zia Matta, fata Madrina, Pico de Paperis e Amelia, zio Ingegnere e Zia Ingegnera, Zia Architetto e la renna Rundolf. questa è la mia famiglia....). C'è l'atmosfera Natalizia di un iceberg, i musi lunghi si sprecano. Il nano ha dato spettacolo fino agli spaghetti con le cozze, poi è andato da suo padre, ha detto "mamma" e si è addormentato.A metà serata una zia crolla sul piatto dei dolci e va a dormire. L'altra, purtroppo malata, era a letto già da un pezzo.
Alle 23.30 il Tu mi guarda con uno sguardo da tossico, e crolla sul letto vicino al Nano. Alle 23.45 fata madrina dice "è quasi mezzanotte, prepariamo lo spumante!"
e io: " senti, forse è meglio un caffè..." un minimo storico.
Apriamo i regali: il nano riceve da fata madrina due mega pacchi di costruzioni, da Pico e Amelia una...cava di pietra di plastica con macchinine, argano eccetera...(per la cronaca, fata è architetto e Pico è ingegnere) e da zia Matta la tuta dei los angeles lackers.
Alle 2 arriviamo a casa, sfatti e con il nano che , dopo un'ora e mezzo di macchina, è vispo come una vespa.
Natale:
Ci sveglia un "mamma!" alle sette, che sta per "lattelattelatte".
Messa cantata (malissimo) e poi ...tutti da Nonnaccì!!!!! wow!
Zio Capello e super Zia arrivano con tre ore di ritardo, quindi ci sediamo alle 15.00. Pranzo pantagruelico, con nonnaccì che , stile prestigiatore, tirava fuori salamini o frittate o pezzi di carne arrosto da non si sa bene dove; entrerà nella storia il suo "madò, m' so -o rigorosamente chiusa-sc'rdata le tagliatell' !"
Dove le tagliatelle sarebbero le seppioline crude tagliate a listerelle sottili, una prelibatezza della cucina barese.(!!!!!)
Qui il Nano riceve: 1 orribile orsetto canterino (di quelli che si trovano alle fiere, vagamente inquietante) ovviamente vietato ai minori di anni tre, ... due tute, blu. Un pò tristi.
S.Stefano
Di nuovo a Taranto. e non commento.
29 dicembre: San Nano.
Nonnaccì regala al nano Topolino che si abbraccia, dice cose tipo "ciao, sono io Topolino!" oppure "wow, sei bravo a dare abbracci"... il nano imapzzisce, io pure...nonnaccì no: lei voleva quello più tecnologico (dai tre anni in su). Poi scopro che l'orribile orsetto posseduto si è rotto per mano di mio nipote; meglio, non lo devo dare in bocca al cane io.
30 dicembre: compleanno del domi.
Trasferta a Lecce, per festeggiare i tre anni del nipotino terminator. la casa è invasa dai nani, Davi impazzisce dalla contentezza. Domi liquida la nonna con un "nonono" alla vista della tuta (blu) e sgrana gli occhioni quando tiriamo fuori il suo regalo: costume da Topolino preso via internet direttamente dal Londra. Una soddisfazione vederlo così contento. davi è sovraeccitato e sarebbe inutile preparargli la pappa. Sculetta felice con un panino al prosciutto da una parte e un pezzo di pan brioche nell'altra.

Tirando le somme: metà famiglia lo vuole ingegnere e l'altra metà operaio specializzato. Al massimo atleta. E' finito l'incubo di preparare la pappa e scaldarla: oramai mio figlio mangia tutto. Stasera abbiamo deciso di mandare affanpuffo tutta la famiglia, gli amici i veglioni e compagnia bella. A casetta nostra, con la tavola ben apparecchiata , due candele e, si spera, un atmosfera romantica.
E se qualcuno lo trova triste, o squallido, bhè, vi assicuro che non lo è.

mercoledì 23 dicembre 2009

Sorrisi sdentati



Antivigilia di Natale.
Da bambina era sinonimo di un viaggio massacrante e divertente per arrivare in Calabria Saudita dai nonni.
Oggi sono sola, in ambulatorio, con il mio cane ai miei piedi, e una CD di carole natalizie versione jazz (!). Mille cose da fare, e un nano bellissimo e moccoloso che mi aspetta a casa.
Spirito natalizio, in realtà poco, troppi casini tra mamme e suocere e parenti vari.
Troppi pacchetti da incartare, e impegni pseudomondani da onorare.
Troppi "auguri" detti perchè si devono dire... troppo cibo, troppe cose superflue e inutili.
Però...per fortuna c'è sempre un però..(S.Bersani).
Però c'è Davi, e il suo sorriso sdentato.
E il Tu, che mi bacia sul naso.
E tutti i blog-amici: quelli che scrivono, quelli che leggono e basta.
Carpina con la sua pancia abitata, Flavia che mi incita a non mollare mai, Wonderland che mi fa schiattare dalle risate, Bemz che passerà il Natale più meraviglioso della sua vita... come vorrei nominarvi tutti, che mi sostenete, mi incoraggiate, mi strappate un sorriso...


A tutti voi l'augurio di un meraviglioso Natale.


E il sorriso sdentato del nano come regalo

lunedì 21 dicembre 2009

Nonna-scontro

Attualmente ho due suocere.

Una è Nonnaccì, mamma del Tu, barese verace con la sagacia di una lumaca e la sensibilità di un pachiderma.

L'altra è Nonna in Blue Jeans, calabrese ex-professoressa di lettere, solitamente disponibile, affabile e votata al martirio, teamporaneamente (SPERO) rigida come un palo e poco incline al dialogo.

Le due suocere non si vogliono vedere. Pensano che l'altra sia o una stronza presuntuosa o un'idiota ignorante.

Andiamo per ordine.

Nonnaccì, un mese fa, ha deciso che il 25 tutti da lei, compresi consuoceri e fratelli con rispettivi. Possibilità di dire No: zero. E' stata un'imposizione più o meno, ma alla fine poteva anche andare.

Nonna in blue jeans si è incavolata come un bufalo (e vi assicuro, un bufalo incazzato fa paura), e se non ha detto "col cxxo" è solo perchè non usa certi termini.

Nonnaccì, (mea culpa) avvisata tardi di questo rifiuto di Nonna in blue jeans, ha insistito.

Nonna in blue jeans (e volevo morire) è esplosa: per lei nonnaccì è stata egoista e crudele a volerci tenere con lei il 25, che lei ha una famiglia che non vede mai (lei a RC, ZiaMatta a Milano, Suo fratello a TA; Nipote 1 a TO; Nipote 2 in belgio), che la suddetta famiglia si era organizzata in un certo modo per poter vedere me e il tu e il nano, e adesso tutto va a rotoli.
La faccia di Nonnaccì sembrava quella di Lucy Van Pelt :-(((((
Al seguito: io e Nonna in blue jeans che litighiamo ferocemente in macchina, com me che le dico che "non doveva usare quel tono" e lei che mi accusa di "vendermi a mia suocera". Il Tu che parla con i suoi, i quali sono offesi (della serie, e noi non siamo una famiglia?)e penso non vorranno vedere più i miei finchè campano.Io ho un fantastico attacco di colite spastica.
Poi: inviti per capodanno (a Lecce, dalla mamma di mia cognata), per la Befana (a Lecce, da mia cognata). Il Tu che nicchia, Nonna in blue jeans che sclera per chè "anche lei ha una famiglia..." (e forse un pochino di ragione adesso ce l'ha). La mia colite peggiora, ma siccome sono una stronza che spera di stare male per tutte le feste, mi ingozzo di cornetto e cappuccino ogni mattina.
Ciliegina sulla torta: stamattina mi arriva una carta dell'agenzia delle entrate con 759 euro da pagare.
Allegria!

venerdì 18 dicembre 2009

Simpson e Baccalà

O al Petruzzelli, o alla Royal Albert Hall.
Vi assicuro che non erano niente di fronte alla prima grande recita di Natale del nano.
Le maestre mi avevano fatto comprare una maglietta gialla e collant in tinta.
E se per la maglietta, dopo aver girato per mezza bari, ho trovato un lupetto giallo limone, per i collant...NIENTE!
Calzedonia e goldenpoint mi hanno deluso per la primissima volta. Al mercato un tale mi fa "giall'?, è che è u' simpsòn?", e capisco che non avrò fortuna.
Il problema è stato risolto da un'intraprendente maestra che ha tinto con i colori per vestiti quattro paia di collant: GRANDE!
L'interrogativo era: e che fa il nano?
La stella cometa?
L'oro portato da un altro nano che fa il magio?
Titti che scappa da Silvestro?
La papera?
Insomma, di giallo vestito non c'erano molte alternative.
E poi: ma sarà una bestia da palcoscenico come la mamma, o un baccalà come il suo papà?
Stamattina con la curiosità a mille, l'ho portato all'asilo. Ho aspettato due ore buone che arrivassero il Tu e i Nonni (che molto gentilmente sono entrati lasciandomi sola come una scema fuori... la prossima volta non li aspetto!). Entro, e vedo l'asilo trasformato: le pareti sono ricoperte di teloni dipinti con cura e maestria...siamo in campagna, con Jingle bells in sottofondo, c'è una capanna ad altezza Nano, un albero ci Natale e... un pacco regalo con i riccioli, unabottiglia con le gambe verdi, una lanterna gialla con un biscotto in mano...aspetta aspetta...è lui, il mio Nanetto, magicamente trasformato in lanterna per portare un pochino di luce nella nostra vita.
Tiene la mano al suo amichetto M., e, insieme, frastornati dai flash e dai richiami (e che ve lo dico a fare?) dei nonni...SCOPPIANO A PIANGERE FRAGOROSAMENTE!

E' tutto suo padre...Baccalà!

P.S(per finire il giro: i bimbi della nursery hanno fatto chi Gesù bambino, chi l'angioletto...i più grandi i folletti di babbo Natale, con tanto di aula trasformata in cucina e laboratorio dei giocattoli, tutti muniti di cappelli, giubbini verde foglia e calzettoni a righe: Complimentoni alle maestre!)

lunedì 14 dicembre 2009

L'esaurimento

Potrei parlare di un pomeriggio di libertà, con la mia amica Mekka; di un pomeriggio di parole di fronte ad un caffè che diventa freddo, di confidenze tra amiche, di lacrime che escono troppo in fretta e per i motivi più stupidi; del non VOLER guardare l'orologio, di non ricevere telefonate, di azzerare per tre ore le proccupazioni e le paure.

Potrei parlare di Davi che sta imparando a mangiare da solo con la forchetta, dell'asilo che ti chiama (e la paura è vedere scritto ASILO NANO dul display del telefonino) e del mega-cagotto che ci ha appestato per cinque giorni.

Invece no.

Parlo di mia madre.
Nonna in blue jeans è approdata a Bari; i miei 69 mq di casa sembrano trenta scarsi, siamo invasi da pacchetti di dolcini, valigie, la gatta e due nonni imbecilliti da un nipote che li guarda e ride.

Nonna in blue jeans è un ciclone.

Ed è Calabrese al 100%, quindi ha una testa dura (io da chi avrò preso?) che non vuole sentire ragioni, spiegazioni o scuse.

Nonna in blue jeans è l'antitesi di Nonnaccì: sono diverse per cultura, estrazione sociale, gusti, divertimenti e chi più ne ha più ne metta.

Nonna in blue jeans è arrabbiata con me.

Quest'anno abbiamo deciso di fare Vigilia con i miei (a Taranto, ponte di una famiglia sparsa per i mondo) e Natale con i suoi (del Tu), unicamente perchè Zio Capello non lavora il 25.

Nonna in blue jeans è incazzata nera, perchè "sarebbe giusto che noi stessimo a Natale con loro, che non ci vedono mai". Ha ragione.

Nonnaccì "quest'anno tutti da me" perchè non ha mai avuto figli e nipoti a Natale a casa sua. Ha ragione anche lei.

Io sento che sta per venirmi un esaurimento nervoso...

lunedì 7 dicembre 2009

Nonono

Il Nano, dotato di un vocabolario striminzito, (per non dire risicato all'osso), ha scoperto un nuovo modo di comunicare.
Scuote la capoccetta di ricciolini in un inequivocabile NO.
E adesso godetevi la scena.

Ora di pranzo. In Nano-menù comprende pastina con crema di verdure e fettina ai ferri.
Prima forchettata di pastina:
nonono
"nano, dai, mangia la pastina"
nonono
"ciufffciufff... ecco il trenino"
nonono
"brumm brumm...il trattore.."
nonono
"prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr"
pernacchia-nonono
Alla fine apre la bocca e inizia a masticare.
"Bravo Davi! adesso..."
PRRRRRRRRRRRRRRRRR sputazzata di pastina, verdure e saliva sul pavimento pulitissimo. E sghignazzata dl nano, piuttosto compiaciuto della sua bravata.
OK, calma. Lo yoga è la soluzione.
La scena va avanti per quattro o cinque volte.
Forse non gli va-non gli piace la pastina. Passiamo alla fettina.
Ma che ve lo dico a fare?
La fettina fa la stessa fine della pasta: ciucciata e sputata (sul pavimento ex-pulitissimo).
Lo yoga non basta più. Mi ci vorrebbe un tir di valeriana.
Sento che sto per sclerare.
"Vuoi un banana?"
Nessun no. Vada per la banana (che finisce, in parte, spiattellata su un pavimento oramai lercio. Sarà contento il cane)
Per fortuna arriva il Tu, con uno scodinzolante Macli che provvede a ripulire il pavimento (che adesso è solo sporco di bava di cane..wow!).
Pranziamo.
"Dai, non te la prendere; forse non ha fame/ha mal di denti/ha sonno/ha freddo/NON GLI PIACE" sproloquia la luce-dei-miei-occhi, allungando una fetta di mela al nano malefico.
Che la addenta, guarda suo padre e...
"ptù" sputa il primo pezzo.
"Davi, non si fa..." dice il Tu, accondiscendente.
"ptù" sputa il secondo pezzo. E fa un sorrisetto.
"Davide! ho detto che non si fa" dice lui, meno accondiscendente e più seccato.
Il Nano lo fissa con un'espressione indecifrabile.
Addenta la mela.
"ptù PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR" seguito da una grassa risata da nano.
"INSOMMA!" sbotta il pater familias, colpito nell'orgoglio "adesso te la tolgo!" e si mangia la mela del nano.
Lui lo guarda, sorride e fa nonono, scoppiando a ridere.
MORALE:
Pavimento lercio: no problema. Si lava.
Nano digiuno: no problema. Per una volta nonnaccì dira "teneva fame" non a sproposito.
Due genitori presi irrimediabilmente per il culo: QUESTO E' GROSSO PROBLEMA!

sabato 5 dicembre 2009

Cosa nostra

Ieri Don M., amico e sacerdote, mi ha dato da leggere una lettera di Don Ciotti, presidente di Libera, associazione contro le mafie.
Il nostro simpatico governo ha introdotto un emendamento che prevede la vendita dei beni confiscati che non si riescono a destinare entro tre o sei mesi (e vista la lentezza della burocrazia italiana, possiamo immaginare quanti saranno destinati alla vendita).
Perchè?
Perchè se facciamo un piccolissimo passo avanti, dopo ci ributtano indietro, nella vergogna. Perchè le vittime innocenti devono morire di nuovo?
Perchè si dimenticano Giuseppe Di Matteo, sciolto nell'acido a dodici anni, o Don Pino Puglisi, o Falcone e Borsellino?
Non permettiamo che questo avvenga.
Se avete a cuore la questione mettete un link sui vostri blog: firmate l'appello: Niente regali alle mafie, i beni confiscati sono cosa nostra
Lasciamo ai nostri bimbi un mondo migliore.

mercoledì 2 dicembre 2009

Di digiuni e di tacchini


Che il Nano non sia un peso piuma è risaputo. Non è un cicciobombocannoniere, ma ha le guance paffute, le mani a polpetta e dà una certa soddisfazione ad abbracciarlo.

Non ho mai dovuto chiamare il pediatra per dire "Dottore, il bambino non MI mangia" . Siamo passati tra febbri e malanni con la pancia piena. Il suo massimo è stato non finire la pappa qualche sera. E non mi sono affatto preoccupata.

Immaginate quindi la mia faccia quando...


"Ciao nonnaccì, sono venuta a prendere il Nano; tutto bene?"
"mah, insomma.."
"?"
"E' che il bambino si è svegliato eè andato subito ad aprire lo stipetto dove tengo il pane. Teneva fame..."
"Forse perchè era ora di merenda?ha preso il latte?"
" Dici????? -faccia perplessa all'ennesima potenza- "non credo.."
"?"
"Anche l'altro giorno, a pranzo, teneva fame e voleva il pane"

(quando siamo a tavola diamo sempre un culo di pane a Davide, per farlo stare buono finchè non finiamo di mangiare)

"Quindi?"
"E' che voi lo tenete digiuno... il bambino poi ci credo che chiede il pane alla nonna..."

TRADUZIONE: io, il Tu e le maestre dell'asilo siamo dei mostri che lesinano sul cibo per puro sadismo. Il bambino non pesa trecentoventicinque chili e può morire di inedia da un momento all'altro. A breve verranno i servizi sociali, la fao, l'associazione delle pie sorelle dell'Incoronata e gli amici di topolino a portarci via il bambino per affidarlo esculsivamente a lei, che sa che i bambini si devono rimpinzare come un tacchino per il giorno del ringaziamento.

PER LA CRONACA:
Dopo tutta questa scenetta, la suocera se ne esce con:
"..e poi non ha voluto mangiare tutta la pappa.."
"ci credo, era pieno di pane/taralli/biscotti/.."
"Dici?..non credo...è che non gli piaceva la crema di zucca che gli avevi preparato Tu (madre incapace di cucinare per mio nipote e mio figlio)" -e rivolta al nano- "non ti preoccupare nonna, domani ti faccio io una cosa buona.."

Sinceramente, io non ce la faccio più...