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Simpson e Baccalà

O al Petruzzelli, o alla Royal Albert Hall.
Vi assicuro che non erano niente di fronte alla prima grande recita di Natale del nano.
Le maestre mi avevano fatto comprare una maglietta gialla e collant in tinta.
E se per la maglietta, dopo aver girato per mezza bari, ho trovato un lupetto giallo limone, per i collant...NIENTE!
Calzedonia e goldenpoint mi hanno deluso per la primissima volta. Al mercato un tale mi fa "giall'?, è che è u' simpsòn?", e capisco che non avrò fortuna.
Il problema è stato risolto da un'intraprendente maestra che ha tinto con i colori per vestiti quattro paia di collant: GRANDE!
L'interrogativo era: e che fa il nano?
La stella cometa?
L'oro portato da un altro nano che fa il magio?
Titti che scappa da Silvestro?
La papera?
Insomma, di giallo vestito non c'erano molte alternative.
E poi: ma sarà una bestia da palcoscenico come la mamma, o un baccalà come il suo papà?
Stamattina con la curiosità a mille, l'ho portato all'asilo. Ho aspettato due ore buone che arrivassero il Tu e i Nonni (che molto gentilmente sono entrati lasciandomi sola come una scema fuori... la prossima volta non li aspetto!). Entro, e vedo l'asilo trasformato: le pareti sono ricoperte di teloni dipinti con cura e maestria...siamo in campagna, con Jingle bells in sottofondo, c'è una capanna ad altezza Nano, un albero ci Natale e... un pacco regalo con i riccioli, unabottiglia con le gambe verdi, una lanterna gialla con un biscotto in mano...aspetta aspetta...è lui, il mio Nanetto, magicamente trasformato in lanterna per portare un pochino di luce nella nostra vita.
Tiene la mano al suo amichetto M., e, insieme, frastornati dai flash e dai richiami (e che ve lo dico a fare?) dei nonni...SCOPPIANO A PIANGERE FRAGOROSAMENTE!

E' tutto suo padre...Baccalà!

P.S(per finire il giro: i bimbi della nursery hanno fatto chi Gesù bambino, chi l'angioletto...i più grandi i folletti di babbo Natale, con tanto di aula trasformata in cucina e laboratorio dei giocattoli, tutti muniti di cappelli, giubbini verde foglia e calzettoni a righe: Complimentoni alle maestre!)

Commenti

Elena ha detto…
hihi sono proprio bellissime e tenerissime queste recite!!!! e che bella la lanternina!!! altro che u simpsòn!!
Amalia ha detto…
DOOOOOOOLCE!
:-)
mammasidiventa.ilcannocchiale.it

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di alberi, presepi e altre amenità natalizie...

ci sono moltissime cose che non capisco.
davvero. e molte riguardano i bambini. non i miei nello specifico, ma in generale. e visto che siamo in un inizio di clima Natalizio, le mie perplessità aumentano. primo.
l'albero di Natale.  sui social è una gara a chi fa l'albero più carico, fashion, luminoso, elegante, originale, minimal e chi più ne ha più ne metta. bellissimi. superbi. da farmi schiattare d'invidia.  (non riuscirei mai ad essere così precisa, così perfezionista. mi farei fregare da una schifezza fatta dal mininano, o un lavoretto a quattro mani degli altri due. tanto valore affettivo, poca coreografia.) quindi, albero da vetrina.  salvo poi a dire che è stato fatto per i nani o con i nani. sarà che i tre sono pasticcioni, chiassosi e colorati.  sarà che il loro senso estetico è ...ehm...acerbo(???) ma quando ho dato loro in mano palline e stelle filanti l'unica contenta era la gatta, vista la quantità di giocattoli sparsi sul pavimento. quindi non tiriamoci…

palla fibrosa

accade che quella telefonata arrivi.
accade che il tono della voce dall'altro capo del filo sia basso, e strozzato.
accade che la frase inizi con "ti devo dare una brutta notizia".
pensi al tuo vecchio papà.
a S., principessa malata.

e pensi che lo sapevi che questa cazzo di telefonata sarebbe arrivata, che devi essere forte, che forse sarà un bene.
ma non sai, non immagini.

non puoi sapere che in un ospedale lontano un dottore illuminato ha proposto una risonanza magnetica per un bimbo all'apparenza sano, chissà cosa è scattato in quel dottore, chissà cosa di quel bimbo dagli occhi scuri non gli ha fatto dire di tornare a casa, lui e i suoi paranoici genitori.
chissà.
non puoi sapere.
da medico immagini il brivido nel leggere il risultato, quella scarica di adrenalina  di quando hai azzaccato una diagnosi. hai ragione, signor dottore.
il passo in sala operatoria è breve, l'operazione sarà lunga.
aprire una piccola testa, tagliare i riccioli bruni, togliere quell…

acute osservazioni da mininano (e non solo)

quando il Ragazzino era un mininano, era molto trasportabile.
aspettava tranquillo la fine di un congresso in braccio al papà, o giocherellava con un pupazzetto durante la Messa della domenica.
lei, un pò meno. ok i congressi, ma ferma in chiesa durante la messa anche no. (e ho appeso al chiodo le mie corde vocali)
poi è arrivato lui, il mininano.
quello che il giorno del suo compleanno ha esordito con un "mamma, ho cinque anni, sono quasi un uomo"
che se sta fermo dietro pagamento (colori, librini) non sta zitto MAI.
specialmente durante la Messa.
di seguito le illuminanti considerazioni del mio terzogenito, tutte enunciate a voce più o meno alta, in momenti di silenzio più o meno assoluto:

"mamma, ma perchè il Don ha il microfono e non canta?"
"mamma, ma perchè questi della Chiesa chiedono sempre soldi?"
"mamma, ma Gesù è invisibile che nessuno lo vede?"
"mamma, mi sto annoiando"
"mamma...PUZZETTA!!!"

decisamente un Nano con uno…