giovedì 5 maggio 2016

troppo tempo

il nano non è più un nano. è, per sua scelta, un ragazzino dagli occhi dorati, eclettico e sensibile. fa la seconda elementare, mi fa sgolare per fare i compiti e poi prende dieci con la facilità con cui io mi dimentico la matita per occhi la mattina.
la nana è un pò meno nana. chilometri di capelli e sopracciglia mobilissime. ride spesso e volentieri, sembra un maschiaccio per i suoi modi da scaricatore di porto e l'accento barese contro il quale la sua mamma combatte quotidianamente. vuole fare basket, equitazione, nuoto, canto, robotica e violino.
il mininano è un mini. i capelli di paul mccartney e una spiccata tendenza a cadere..dalle scale, dal letto a castello. per lui non fa differenza. si sveglia di notte e michiama per dirmi "mamma, ti vojo bene" e ricrolla addormentato.
io adesso ho i capelli cortissimi.
lavoro tanto. meno di prima, ma sempre tanto.
il Tu sta bene.
ci sono i nonni sullo sfondo, onnipresenti, utili e dannosi allo stesso tempo.
Nonnippo ha l'Alzaimer.
La zia matta si è trasferita a Praga.

è passato troppo tempo.
sono mesi che torno sul mio blog.
rileggo i post.
i commenti.
e mi chiedo dove sono finita. perchè ho smesso di fare qualcosa che mi portava gioia.
non mi so dare una risposta.
perchè il writer's block non l'ho mai avuto. sul mio profilo fb ci sono gli ultimi due anni di nani, di mammitudine.
ecco troppo tempo.
ma sono tornata...

lunedì 18 agosto 2014

Summer

delle mie estati di bambina credo di aver già parlato. di questa estate, dopo un anno pieno di fatti e schifosamenete avaro di post, no. l'estate dei nani è stata uno squallido prolungamento della scuola, un vedere la mamma di sera dopo il lavoro, un aspettare il weekend per fare qualsiasicosa e poi ritrovarsi da ikea perchè piove. questo è il mio punto di vista. vediamo il loro. Il nano grande, pardon, il Rgazzino, ha passato sette settimane in un summer camp nel quartiere a fare cose fichissime: piscina, gite in barca, equitazione, incursioni in yogurtheria. quando è finito si era, giustamente, un pò stancato ed è stao felice di passare una decina di giorni da nonnaccì in attesa di sette giorni in calabria saudita. la nana, lei, dopo le disavventure a scuola di campo estivo non ne ha voluto sapere, e visto che non aveva senso costringerla.. si è fatta sette settimane da nonnaccì a fare la nipote unica. si vede che è mia figlia perchè non ne ha approfittato per niente; ha accettato la cosa, per poi confidarmi che lei è più contenta di stare dall'altra nonna perchè nonnaccì "mi vuole dare troppi bacetti.. non mi lascia mai in pace!" il mininano, dopo lunga e misteriosa malattia (forse mononucleosi)è allegramente tornato a scuola, dove ci hanno chiesto se "per favore, potete legarlo al seggiolone per insegnargli a stare seduto?". indovinate dove abbiamo mandato la maestra... adesso sono al lavoro, in attesa di altri sette giorni di ferie in Umbria, noi cinque e basta. seguirà resoconto dettagliato, prometto!

lunedì 12 maggio 2014

la bambina oppositiva

è un giorno come tanti, c'è il sole, o forse è nuvolo. ma non ha importanza. il mininano è dai nonni e tu vai a prendere i due nani grandi, lieta di fare una sorpresa inaspettata. peccato che la sorpresa la faranno a te. perchè mentre la maestra del nano grande è sorridente, pacifica e sorniona, quella della nana ti accoglie con una faccia da funerale, squotendo il capo in segno di inequivocabile disappunto. e te lo vomita addosso, il suo diappunto, di botto, mettendoti all'angolo. e tu vai al tappeto inmalo modo. la nana mena. senza un motivo o una ragione. si avvicina e da uno schiaffo o un pizzicotto. la nana ride in faccia alle maestre quando la sgridano (e scopro che la sgridano piuttosto spesso). la nana dice NO! alle attività, allo stare seduta composta, al cibo della mensa, al mettersi seduta a riflettere su quello che ha fatto. la nana fa le linguacce agli altri bambini. la nana non ascolta. la nana è prepotente, provocatrice e oppositiva. la nana non è stato possibile piegarla. la nana la notte fa brutti sogni, e chiama la mamma a salvarla dai bimbi cattivi. la nana mi chiede ogni mattina "mamma, ma DOBBIAMO andare a scuola?" con la rassegnazione negli occhi, ma non piange mai. e non è giusto che un bambino sappia cosa sia la rassegnazione a tre anni e mezzo. la mia bambina ha un problema a scuola. e ha trovato un muro mentre cercava una mano.

mercoledì 9 aprile 2014

quella che va a letto con...

...una "to do list" mentale, nella speranza che un paio di cose da fare si dileguino durante la notte.
...con il piumone pesante, anche se ogni notte ci sudo dentro, ma non ho la forza, le energie e il tempo per cambiare lenzuola e trapunta (nel senso che NON MI RICORDO dove ho nascosto le lenzuola leggere!!!.. sono condannata al copripiumino IKEAAA)
...con le frasi buffe dei nani nella testa (mamma..lo sai cosa è una mosca? è la cena del ragno!!!)
...con la nana e i suoi ricci, che per lei non è un momento facile e solo la mamma la riesce a rassicurare (anche se poi finisce nel suo lettino)
... con un libro che vorrei finire di leggere...ma niente
ecco. questa sono io adesso.
l'andare a letto con  un marito che mi continua a trovare inspiegabilmente attraente con i chili di troppo, la faccia distrutta e una stanchezza formato famiglia è un pensiero estremamente confortante!

lunedì 10 febbraio 2014

Peter è TROPPO FORTE!

il nano, paleontologo nell'anima ed estroso per vocazione, ha deciso di stupirmi con effetti speciali e mi ha chiesto un costume da PETER PAN.
evviva!!! basta combattere con quintali di gommapiuma da assemblare, bombolette spray puzzolenti e tiranti per far stare su il tutto.
poi mi sono rivolta a lei, la nana, quella tutta ricci, fossette e capricci.
"nana..da cosa ti vuoi mascherare?"
"da Peter Pan! come Davide"
"mmm..nana, ma sol sai che Peter è un maschietto?"
"non importa..Peter è TROPPO FORTE!"
"e se ti mascherassi da Trilly'..con le alucce..la gonnellina.."
"mamma...M. e A. e S. si mascherano da Trilly. e poi Peter è troppo forte. e se troviamo un costume piccino a Enrico facciamo fare il bimbo sperduto!"

ecco. lui ha cambiato idea (dopo un quetzacoatlo -mostro alato preistorico- ha optato per un capo indiano) lei NO.
è andata a scuola con il suo vestito homemade, con una penna rossa sul cappello (sembrava un mix tra Peter e Robin Hood, ma vabbè..) ed ha anche riscosso un discreto successo tra i suoi compagni di classe. anche perchè, tra Minnie, un paio di Biancaneve, una damina, una spagnola e una povera nana vestita "charleston", la nana ha fatto breccia nel cuore dei suoi amici maschietti ("lei è Peter Pan!" ha urlato un pompiere, compiaciuto, seguito dagli applausi di Spiderman e di un meccanico) con conseguente tachicardia del Tu.

per il mininano...niente bimbo sperduto.
come ogni degno figlio di veterinario, ho trovato un costume da lucwertolone. il nano grande lo ha già etichettato come un vetsito da iguana e ogni tanto pretende di "farsi un giro".

lunedì 13 gennaio 2014

primo giro intorno al sole

venerdì il mininano ha compiuto il suo primo giro intorno al sole.

la sua prima festa di compleanno, la sua prima candelina.
niente ludoteche, niente catering, niente torte ordinate da un famoso cake-designer.
tutto rigorosamente fatto in casa.
ovviamente da me. e da due amiche (una vecchia e una nuova) che sono venute in aiuto della povera madre sull'orlo di una crisi di nervi.
dieci bimbi, uno stanzone con palloncini e bandierine, un cd che trasmetteva MUSICA DA NANI.
si sono divretiti come i pazzi. sono passati da pallavolo a palla prigioniera, hanno fatto a pezzi le bandierine per creare dei copricapi e giocare agli indiani, per poi fare i robot-alieni con cucciai e bicchieri di plastica.
hanno mangiato le pizze e i panbrioches, divorato la torta, litigato per il bruco di pasta di zucchero (opera mia!!!).hanno aperto i regali del mininano esultando di gioia, anche se non era per loro.
hanno stretto amicizia bimbi che non si conoscevano, si sono salutati con un bacio o con un ciao, senza problemi.
ditemi quel che volete, ma il sapore di una festa fatta dai bambini, senza animatrici, giocolieri o stanze attrezzate, ha un sapore decisamente migliore....

martedì 24 dicembre 2013

299

post 299.
e probabilmente è l'ultimo del 2013. un anno molto poco "loquace"
è iniziato bene, il 2013: un mininano nato con un inaspettato parto spontaneo.
poi, il nulla.
anzi, la catastrofe.
un inverno freddo e lungo, il lavoro in studio che stenta ad ingranare, la stanchezza di avere i tre nani da crescere, la casa da sistemare... l'impressione di esseere sempre sola, con il Tu che aveva il peso del lavoro sul collo,.
già, il Tu. con la Bru che fa capolino malefica e bastarda e mi guarda di sottecchi, come in un horror di prima scelta.
con il lavoro a cui ha dato ore della sua vita, energie e passione che lo manda via, con una telefonata.
e lo butta giù, dove solo gli uomini sanno cadere.
perchè una donna vede l'azzurro anche se il cielo è grigio. un uomo no.
ecco. io ho vissuto così.
a fare i conti per farci entrare tutto. a pregare per non avere sorprese nella cassetta della posta.
poi.. arriva l'inaspettato.
e cambi tutto.
ho chiuso il mio ambulatorio, lavoro da un collega.
ho dei turni, riesco a stare con i bambini.
ho affittato l'altra struttura in attesa di venderla.
il Tu inizierà a girare dal primo gennaio per un' altra ditta, dove prenderà un quinto di quello che prendeva prima.
e io so che tutti i suoi buoni propositi di farmi lavorare di meno per poter stare più a casa  andrannop a farsi fottere.
oggi è la viglilia di Natale.
sono a casa di nonna in blue jeans, in Calabria Saudita. con la zia -mia-sorella. e gli zii architetti.
ci sono lucine e pacchetti e alberi di Natale .
ma nessuno ha pensato al cenone per i bambini ("ma come, non mangiano pasta  con le cozze e baccalà in umido con le patate?"):
e questa cosa mi ha reso triste.
vorrei essere rimasta a casa...

auguro a chi ancora legge questo blog un meraviglioso  Natale.
la kia tristezza andrà vcia, spazzata dai sorrisi dei nani...