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sottovuoto

due giorni.

ho vissuto gli ultimi dieci in maniera il più normale possibile.
facendo lavatrici come una disperata.
attaccandomi alle mie to do list.
isolandomi con il Tu appena possibile, rubando tempo al mondo per respirare la sua pelle e restare lì, muti, due innamorati che non sanno cosa dire.
in realtà non serve parlare.
dopo tutti questi anni abbiamo imparato a comunicare con un tocco.
stiamo lì, accucciati sotto a un plaid, a far finta di guardare un telefilm.
cerchiamo attimi di normalità, di meravigliosa routine, con o senza bambini.
vivo sottovuoto.
so che terrò botta per le prime settimane: la sindrome da prima della classe prenderà il sopravvento e io sarò super: sveglia presto, faccende domestiche varie, scuola, cane, lavoro, attività extrascolastiche x 3, casa, cena, letto. se l'adrenalina tiene potrei anche studiare un pò.
mi truccherò tutte le mattine, mi metterò a dieta, prenderò gli appuntamenti con il dentista e andrò a vedere le partite di basket.
stamperò il ca…
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meno dieci

dieci giorni.
un'inezia.
tra dieci giorni il Tu prenderà un aereo, due valigie, uno zainetto e andrà via.
destinazione Swindon, Wiltshire, regno di Sua Maestà la Regina.
scrivere verso l'infinito ed oltre mi sembrava troppo melodrammatico.
biglietto sola andata.
noi abbiamo già pronti i biglietti per andarlo a trovare a metà febbraio. mi sembra la bacchetta magica di Harry Potter, la passaporta che si attiverà magicamente il venti febbraio.
i bambini abbastanza sconvolti. il Ragazzino, preadolescente, alterna attimi di rabbia, di sconfidenza e momenti di dramma che neanche nella migliore tradizione napoletana. La Nana è incazzata nera. Papà è nostro, i signori inglesi trovassero il papà di qualcun altro per lavorare.
Il mini tace...ma poi abbraccia l'uomo della mia vita e gli chiede "ma quando parti...e quando torni...e quando ci vediamo?"
io...bho?
mi attacco alle cose pratiche: come metto il piumino in valigia? e le lenzuola? e quanti kg posso imbarcare? e facc…

wind of change...

lunedì il Tu parte.
per molto molto lontano.
se va bene starà via poco più di tre giorni. per poi ritornare a molto molto lontano e lavorare lì.

noi qui, fino a fine anno scolastico.
il tempo di far impratichire i mostri con lingue esotiche e di permettere al Tu di fare un nido per la sua numerosa famiglia.
nonna in blue jeans è entusiasta: nipoti bilingue, posti più civili(si spera) in cui dare loro un futuro migliore.
nonnaccì sbigottita: nipoti lontani dalle orecchiette con le cime di rapa, la mozzarella e il suo affetto.
io incasso il colpo, sono un pò yuppiiii un pò ommamma..un pò euforica e un pò terrorizzata. non mi spaventa lo stare da sola, non mi fa paura il "tutto sulle mie spalle" (che poi mica tanto vero è).
allora passo il tempo a studiare cartine geografiche, a immaginare weekend a fare i turisti, a navigare su skyscanner per capire quando i voli costano meno.
il bello è che nessuno sa nulla.
si parla con naturalezza di dove festeggiare il prossimo compleanno …

acute osservazioni da mininano (e non solo)

quando il Ragazzino era un mininano, era molto trasportabile.
aspettava tranquillo la fine di un congresso in braccio al papà, o giocherellava con un pupazzetto durante la Messa della domenica.
lei, un pò meno. ok i congressi, ma ferma in chiesa durante la messa anche no. (e ho appeso al chiodo le mie corde vocali)
poi è arrivato lui, il mininano.
quello che il giorno del suo compleanno ha esordito con un "mamma, ho cinque anni, sono quasi un uomo"
che se sta fermo dietro pagamento (colori, librini) non sta zitto MAI.
specialmente durante la Messa.
di seguito le illuminanti considerazioni del mio terzogenito, tutte enunciate a voce più o meno alta, in momenti di silenzio più o meno assoluto:

"mamma, ma perchè il Don ha il microfono e non canta?"
"mamma, ma perchè questi della Chiesa chiedono sempre soldi?"
"mamma, ma Gesù è invisibile che nessuno lo vede?"
"mamma, mi sto annoiando"
"mamma...PUZZETTA!!!"

decisamente un Nano con uno…

Idee Regalo made in Nani

Quest'anno il ragazzino riceverà il Sacramento della Comunione.
L'evento, che sarà festeggiato nella più totale sobrietà, ha una grave controindicazione.
la lista regali.

"mamma, il mio amico G. ha chiesto il cellulare, il tablet e la go-pro per la comunione...e io?"

Parliamone.
lasciamo stare i moralismi sul regalare roba elettronica costosa e potenzialmente pericolosa a un nano di nove anni.
la mia risposta è una sola: NO.
visto che un no secco non può far desistere un ragazzino, la tecnica è un'altra.
ammaliarlo con qualcos'altro.
l'altro è un viaggio.
decide lui la meta.

dopo due giorni annuncia che le scelte sono:
A) Londra, e i luoghi di Harry Potter. (qui mi sono gonfiata di orgoglio...è decisamente figlio mio!)
B) una città dove ci sia un acquario grandissimo (e qui se la battono Genova e Valencia).

bene, devo solo avvisare il parentado che il primo laccettino d'oro con la croce che vedo in giro glielo tiro appresso.

arriva lei, incavolata ner…

Lezioni di Religione

"Mamma" fa la Nana, "Sai perchè a Gesù i Re Magi hanno portato oro, incenso e mirra?"
"sentiamo"
"Oro perchè è un re...ma non un Re potente .uno buono... poi incenso... non mi ricordo, ma penso che sia un bel regalo e mirra perchè deve morire di una morte meravigliosa!"
"ah..ma.."
"Aspetta! e poi lo sai che Francesco era un soldato, ma poi non voleva più ammazzare le persone e parlava con Dio che gli diceva "vedi quella chiesa tutta rotta? Aggiustala!" e lui la aggiusta. poi sempre Dio gli dice "vedi quell'altra chiesa? aggiusta pure quella! e lui dice "ma ho già aggiustato quella di prima!"però è tanto buono che la aggiusta e poi va a prendere tutti i soldini e i vestiti da casa di suo papà e li regala ai poverelli, e poi Dio gli dice di baciare il suo papà che ha una malattia CONTAGEVOLE che tanto lui non si ammala."
quindi San Francesco era più tipo Robin Hood che poverello di Assisi, e il des…

AAA cercasi spirito Natalizio, astenersi perditempo

ho provato.
ho tentato in tutti i modi.
ma sembra che lo spirito del Natale mi scansi, e di brutto.
domenica, complice il cielo terso di dicembre, eravamo tutti di buon umore.
il Ragazzino ha studiato senza dare di matto, la Nana è andata a cavallo, il Mini ha scorazzato allegro giocando a nascondino.
quale modo migliore per chiudere la giornata se non facendo i biscotti? e anche la torta!
ma sì. facciamo pasticci, che nonnaccì rimembrava tempi antichi di produzioni dolciarie da fare paura.
ma suvvia, che sarà mai?
basta seguire la ricetta.

ecco.
il trucco è quello, seguire la ricetta.
se dice di usare il lievito di birra e la vanillina, probabilmente  sicuramente ci sarà un motivo.
ma se io la vanillina non la ho, perchè non cambiare ricetta invece di usare il paneangeli che è lievito istantaneo vanigliato?
perchè in questo caso, col senno di poi, mi sembra anche normale che la torta non raddoppi il suo volume in tre ore. di conseguenza invece del sofficissimo panbrioche dolce allo y…