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wind of change...

lunedì il Tu parte.
per molto molto lontano.
se va bene starà via poco più di tre giorni. per poi ritornare a molto molto lontano e lavorare lì.

noi qui, fino a fine anno scolastico.
il tempo di far impratichire i mostri con lingue esotiche e di permettere al Tu di fare un nido per la sua numerosa famiglia.
nonna in blue jeans è entusiasta: nipoti bilingue, posti più civili(si spera) in cui dare loro un futuro migliore.
nonnaccì sbigottita: nipoti lontani dalle orecchiette con le cime di rapa, la mozzarella e il suo affetto.
io incasso il colpo, sono un pò yuppiiii un pò ommamma..un pò euforica e un pò terrorizzata. non mi spaventa lo stare da sola, non mi fa paura il "tutto sulle mie spalle" (che poi mica tanto vero è).
allora passo il tempo a studiare cartine geografiche, a immaginare weekend a fare i turisti, a navigare su skyscanner per capire quando i voli costano meno.
il bello è che nessuno sa nulla.
si parla con naturalezza di dove festeggiare il prossimo compleanno del Ragazzino, e di dove iscriverlo per la scuola media.
da una parte vorrei smetterla con tutti questi sotterfugi, dire le cose come stanno e stop. dall'altra so che quando questo accadrà il Tu avrà in mano un biglietto one-way per molto molto lontano, e si porterà via un pezzo del mio cuore...




Commenti

Carpina ha detto…
Qualunque posto sia il Far Far Away della vostra prossima avventura, stai certa vi arricchirà in un modo che oggi non puoi neppure sognare.
Good luck with it all!
Pina-carpina
(Ex emigrata)
Susanna Pacini ha detto…
Grazie Pina...
Pensavo a te mentre scrivevo questo post

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acute osservazioni da mininano (e non solo)

quando il Ragazzino era un mininano, era molto trasportabile.
aspettava tranquillo la fine di un congresso in braccio al papà, o giocherellava con un pupazzetto durante la Messa della domenica.
lei, un pò meno. ok i congressi, ma ferma in chiesa durante la messa anche no. (e ho appeso al chiodo le mie corde vocali)
poi è arrivato lui, il mininano.
quello che il giorno del suo compleanno ha esordito con un "mamma, ho cinque anni, sono quasi un uomo"
che se sta fermo dietro pagamento (colori, librini) non sta zitto MAI.
specialmente durante la Messa.
di seguito le illuminanti considerazioni del mio terzogenito, tutte enunciate a voce più o meno alta, in momenti di silenzio più o meno assoluto:

"mamma, ma perchè il Don ha il microfono e non canta?"
"mamma, ma perchè questi della Chiesa chiedono sempre soldi?"
"mamma, ma Gesù è invisibile che nessuno lo vede?"
"mamma, mi sto annoiando"
"mamma...PUZZETTA!!!"

decisamente un Nano con uno…

meno dieci

dieci giorni.
un'inezia.
tra dieci giorni il Tu prenderà un aereo, due valigie, uno zainetto e andrà via.
destinazione Swindon, Wiltshire, regno di Sua Maestà la Regina.
scrivere verso l'infinito ed oltre mi sembrava troppo melodrammatico.
biglietto sola andata.
noi abbiamo già pronti i biglietti per andarlo a trovare a metà febbraio. mi sembra la bacchetta magica di Harry Potter, la passaporta che si attiverà magicamente il venti febbraio.
i bambini abbastanza sconvolti. il Ragazzino, preadolescente, alterna attimi di rabbia, di sconfidenza e momenti di dramma che neanche nella migliore tradizione napoletana. La Nana è incazzata nera. Papà è nostro, i signori inglesi trovassero il papà di qualcun altro per lavorare.
Il mini tace...ma poi abbraccia l'uomo della mia vita e gli chiede "ma quando parti...e quando torni...e quando ci vediamo?"
io...bho?
mi attacco alle cose pratiche: come metto il piumino in valigia? e le lenzuola? e quanti kg posso imbarcare? e facc…