martedì 29 maggio 2012

non cresce

mininano non cresce. cioè, dall'eco è molto più mininano di quello che dovrebbe essere. in termini tecnici "non corrisponde all'epoca gestazionale".
Che si fa?
Si aspetta....
non so come farò a campare con questo peso sul cuore per un mese.

martedì 22 maggio 2012

Amore...devo dirti una cosa...

Reazione del Tu:
E' sbiancato.
"ma sei sicura? Sicura sicura sicura?"
E' crollato sul divano in stato semi comatoso, bofonchiando tra sè e sè cose tipo: "no...io non sono pronto....devo trovare un posto da statale.... vedevo la luce, e adesso?.....e io che domenica pensavo di aver archiviato per sempre il discorso box-palestrina-ovetto..."
Questo stato è durato un paio di giorni. Poi, visto che siamo in ballo e tanto vale ballare, mi ha fatto un discorsetto tipo: "io ho paura per te..blablabla..terzo cesareo...l'altro parto è stata una roba alla pulp fiction...blabla...fatti seguire dal burlone che io devo stare tranquillo."
Ok. Lunedì prima visita, esami vari prenotati.
Quando avremo la certezza che il suddetto nano se la passa bene lo annunceremo al mondo (nel frattempo continuerò con "sono grassa e felice") .
Ieri, per la prima volta da che gli ho sconvolto la vita, mi fa "e comunque, questo DEVE essere un maschio!"
"davvero?...hai una sensazione ..una premonizione...hai fatto l'oroscopo cinese o che?"
"no...deve essere maschio perchè così ho due fratelli che tengono d'occhio la mia Paoletta" dice lui, al vertice del suo maschilismo, con lo sguardo da pesce lesso che ha sempre quando nomina sua figlia.
...mi viene da dire "Speriamo che sia femmina!" solo per il gusto di dargli una doppia preoccupazione!

lunedì 21 maggio 2012

in lutto

questo blog è oggi in lutto.
perchè parlarvi della vita che mi circonda farebbe troppo contrasto col dolore di chi ha perso una figlia.
il post di oggi è per Melissa.




giovedì 17 maggio 2012

la terza volta

la prima volta ero una sposina appena rientrata dal viaggio di nozze. avevo questi due giorni di ritardo e mi dicevo "ma nooooo". Ho comprato un test in pieno centro, lontano anni luce da chiunque potesse conoscermi. L'ho tenuto in borsa tutta la sera, fino a quando il Tu, ostentando sicurezza (della serie, non può essere successo a noi...abbiamo deciso di goderci un pò la vita matrimoniale, che da giugno ci proveremo...ma dai, stai tranquilla). mi fa "dai facciamolo!"
Tampone, timer della cucina. Passa un minuto. Io mi copro gli occhi (che vigliacca) e lui, rosso peperone, mi fa "Susina sono due!!!!!" intendeva due linee, non due nani. Io comincio a ridere come una pazza isterica, lui mi abbraccia e fa "scusa , DEVO ANDARE  A DORMIRE!" e mi lascia lì, sul pavimento del cucinino, a inghiottire incognite e lacrime. era il 19 dicembre. Davi sarebbe nato sette mesi dopo.
la seconda volta gli avevo detto. "voglio un altro figlio"
e lui mi ha guardata, non so bene se per capire se per caso fossi totalmente ubriaca o che.
"OK. ma se posso dire qualcosa, facciamo in modo che nasca da febbraio in poi, Novembre-dicembre-gennaio sono mesi pieni di feste, stancanti."
Ho scritto un post, in un'altra vita, su quando è stata concepita Paola. Mi ricordo che sapevo di essere incinta, che sentivo quel sapore di metallo in bocca, netto e inconfondibile, come si legge sulle riviste. Ho fatto il test da sola, perchè il Tu era fuori.Al rientro, un Nano gli ha consegnato un bavaglino nuovo. Non è andato a dormire.
Adesso sono io e il mio segreto, il test nascosto nello zaino, mille emozioni contrastanti, più spaventata adesso che le altre due volte.
Tra un'ora vedo il mio medico.
stasera torna il Tu. L'idea di sconvolgergli la vita mi dispiace.
Mi aspetto le paranoie di mia mamma.
I cazziatoni delle zie.
I "ma che...lo volevate?"

Aspetto un bambino. E' una cosa bella, inaspettata, non voluta, ma è una cosa bella.
spero che il mio umore, grigio come il tempo che fa oggi a Bari, non gli nuoccia...

mercoledì 16 maggio 2012

Lista nera

di seguito riporto l'elenco delle persone che me l'hanno discretamente tirata:

  1. mia zia, congedandosi dalla mia festa di nozze (che io lo so...tu avrai tre figli)
  2. una cliente, che ha visto la foto dei nani (bhè dottoressa...non c'è due senza tre!)
  3. una signora della parrocchia, di quelle che ha solo uno scopo nella vita, fare coperte per tutti i nascituri; mi ha visto in chiesa dopo una lunga assenza, priva di nani e con qualche chilo in più e mi fga"ma che, sei in attesa?" e io, lapidaria "bno, sono solo grassa" e lei "voi giovani, che non lo volete dire...il tuo segreto è al sicuro..."
  4. mia zia, un'altra, che mi ha vista ingrassata o non so, "ma sei incinta???" 2ma nooo, ma non è il momento....devo mettermi a dietaaaa"
cazzo, lei aveva ragione.
Ho 33 anni, un marito, due figli, e un terzo in arrivo.
Dopo 24 ore passate a mangiarmi il fegato, a controllarmi ogni due minuti, a fare mente locale su come/quando possa esswere successo, stamattina mi sono ritrovata a ingoiare una compressa di acido folico. Poi ho trovato la farmcia più distante da casa mia, casa di nonnaccì, studio, scuola dei bambini, e ho comprato il test. 
dieci minuti fa,l'ho scartato.
Una linea, puoi ricominciare a respirare.
Due....ben ti sta a buttare alle ortiche il buonsenso, i preservativi, i tuoi vestiti e ad abbandonarti alla passione, tanto per una volta NON SUCCEDE NIENTE.
Nelle istruzioni diceva di fare pipì sul tampone per massimo cinque secondi, e di aspettare 3 minuti per leggerlo.
La seconda linea è comparsa prima ancora che finissi di fare plin-plin.

E adesso?

martedì 15 maggio 2012

nella cacca fino al collo

..visto che non so come dirlo, visto che sono spaventata, visto che NON SO COSA DIRE... lo scrivo a voi: ho due giorni di ritardo.

merdamerdamerda....

(scusate il francesismo)

giovedì 3 maggio 2012

Mini-housewife?

La riconosci subito: è l'unica con i codini in testa. procede spedita verso la cesta dei giochi, perché è una che sa quello che vuole e non lo deve chiedere: lei fa da sola.
Concentrata, mette in ordine su un piattino una zucchina, una carota e una roba marrone che potrebbe essere un hamburger o un biscotto.
Con un coltellino affetta il succulento banchetto, che porta ai suoi ospiti, affabile e cortese.
Paziente, aspetta che il suo manicaretto sia consumato; poi prende il piatto, ,lo svuota e si dirige verso una minuscola cucina dove, in mancanza di una lavastoviglie, usa la lavatrice.
Due, tre giri: ha usato un ciclo breve, perché lei è attenta agli sprechi e all'inquinamento.
Tranquilla, tira fuori piatto e coltello e LI RIPONE NELLO STIPETTO.
Adesso che ha finito, può finalmente giocare!

Questo è il gioco che la nana fa da un paio di giorni a scuola.
Lei prepara, per una maestra, per un'amichetta, e poi fa i piatti e li mette a posto.
La maestra mi dice, orgogliosa come se fosse merito suo "questa bambina è avanti!"

Avanti o non avanti...lei è la mia Paola!