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Mini-housewife?

La riconosci subito: è l'unica con i codini in testa. procede spedita verso la cesta dei giochi, perché è una che sa quello che vuole e non lo deve chiedere: lei fa da sola.
Concentrata, mette in ordine su un piattino una zucchina, una carota e una roba marrone che potrebbe essere un hamburger o un biscotto.
Con un coltellino affetta il succulento banchetto, che porta ai suoi ospiti, affabile e cortese.
Paziente, aspetta che il suo manicaretto sia consumato; poi prende il piatto, ,lo svuota e si dirige verso una minuscola cucina dove, in mancanza di una lavastoviglie, usa la lavatrice.
Due, tre giri: ha usato un ciclo breve, perché lei è attenta agli sprechi e all'inquinamento.
Tranquilla, tira fuori piatto e coltello e LI RIPONE NELLO STIPETTO.
Adesso che ha finito, può finalmente giocare!

Questo è il gioco che la nana fa da un paio di giorni a scuola.
Lei prepara, per una maestra, per un'amichetta, e poi fa i piatti e li mette a posto.
La maestra mi dice, orgogliosa come se fosse merito suo "questa bambina è avanti!"

Avanti o non avanti...lei è la mia Paola!

Commenti

Why ha detto…
Ma la grande domanda è: ha preso da te o le viene da dentro? La mia stira cantando come quella della canzone...ma a me col ferro da stiro non mi ha mai vista in vita sua. Forse compensa.
la mia nipotina quando aveva 1anno e mezzo andava in camera sua, si tirava su la maglietta e allattava la bambola!!! questo perchè vedeva la sorellina e il cuginetto (il mio bimbo) che puppavano fissi...
MammainblueJeans ha detto…
RISPOSTA: le viene da dentro!! io sono una semicaslinga disorganizzata!!!
Margherita ha detto…
un pochino ti invidio: tempo qualche anno e non dovrai più alzare un dito in casa ;)
Destinazioneestero ha detto…
La mia è una patita delle pulizie di casa... speriamo che continui così a lungo!

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di alberi, presepi e altre amenità natalizie...

ci sono moltissime cose che non capisco.
davvero. e molte riguardano i bambini. non i miei nello specifico, ma in generale. e visto che siamo in un inizio di clima Natalizio, le mie perplessità aumentano. primo.
l'albero di Natale.  sui social è una gara a chi fa l'albero più carico, fashion, luminoso, elegante, originale, minimal e chi più ne ha più ne metta. bellissimi. superbi. da farmi schiattare d'invidia.  (non riuscirei mai ad essere così precisa, così perfezionista. mi farei fregare da una schifezza fatta dal mininano, o un lavoretto a quattro mani degli altri due. tanto valore affettivo, poca coreografia.) quindi, albero da vetrina.  salvo poi a dire che è stato fatto per i nani o con i nani. sarà che i tre sono pasticcioni, chiassosi e colorati.  sarà che il loro senso estetico è ...ehm...acerbo(???) ma quando ho dato loro in mano palline e stelle filanti l'unica contenta era la gatta, vista la quantità di giocattoli sparsi sul pavimento. quindi non tiriamoci…

palla fibrosa

accade che quella telefonata arrivi.
accade che il tono della voce dall'altro capo del filo sia basso, e strozzato.
accade che la frase inizi con "ti devo dare una brutta notizia".
pensi al tuo vecchio papà.
a S., principessa malata.

e pensi che lo sapevi che questa cazzo di telefonata sarebbe arrivata, che devi essere forte, che forse sarà un bene.
ma non sai, non immagini.

non puoi sapere che in un ospedale lontano un dottore illuminato ha proposto una risonanza magnetica per un bimbo all'apparenza sano, chissà cosa è scattato in quel dottore, chissà cosa di quel bimbo dagli occhi scuri non gli ha fatto dire di tornare a casa, lui e i suoi paranoici genitori.
chissà.
non puoi sapere.
da medico immagini il brivido nel leggere il risultato, quella scarica di adrenalina  di quando hai azzaccato una diagnosi. hai ragione, signor dottore.
il passo in sala operatoria è breve, l'operazione sarà lunga.
aprire una piccola testa, tagliare i riccioli bruni, togliere quell…

acute osservazioni da mininano (e non solo)

quando il Ragazzino era un mininano, era molto trasportabile.
aspettava tranquillo la fine di un congresso in braccio al papà, o giocherellava con un pupazzetto durante la Messa della domenica.
lei, un pò meno. ok i congressi, ma ferma in chiesa durante la messa anche no. (e ho appeso al chiodo le mie corde vocali)
poi è arrivato lui, il mininano.
quello che il giorno del suo compleanno ha esordito con un "mamma, ho cinque anni, sono quasi un uomo"
che se sta fermo dietro pagamento (colori, librini) non sta zitto MAI.
specialmente durante la Messa.
di seguito le illuminanti considerazioni del mio terzogenito, tutte enunciate a voce più o meno alta, in momenti di silenzio più o meno assoluto:

"mamma, ma perchè il Don ha il microfono e non canta?"
"mamma, ma perchè questi della Chiesa chiedono sempre soldi?"
"mamma, ma Gesù è invisibile che nessuno lo vede?"
"mamma, mi sto annoiando"
"mamma...PUZZETTA!!!"

decisamente un Nano con uno…