venerdì 27 novembre 2009

Ricomincia

anche se senti la stanchezza
anche se il successo ti abbandona
anche se un errore ti fa male
anche se un tradimento ti ferisce
anche se un'illusione si spegne
anche se il dolore brucia gli occhi
anche se i tuoi sforzi vengono ignorati
anche se l'ingratitudine è la tua ricompensa
anche se l'incomprensione ti mozza il sorriso
anche se tutto rimane nell'indifferenza

RICOMINCIA
(le madri di Plaza de Majo a Buenos Aires)
non penso ci sia niente da aggiungere

giovedì 26 novembre 2009

Che tristezza!

Oggi sono andata dal medico (mio) per un controllino veloce, visti un pò di doloretti post-influenzali. Nell'inevitabile attesa, ho sfogliato un vecchio numero del Venerdì di repubblica e mi è caduto l'occhio su un trafiletto in 28esima pagina.
ITALIA: OTTIMO POSTO PER I BAMBINI, MENO PER LE MAMME.
Il giornalista illustrava un rapporto di Save the children sullo stato delle madri e dei bambini nel mondo. Come al solito ci becchiamo il tapiro d'oro sulle condizioni delle mamme. In pole position per i bambini.
A colpirmi non è stato tanto l'articolo in sè per sè, ma il fatto che nessuno fa niente per cambiare le cose.
La mamma è latte, è fattrice, è "soldi".
Ma non è persona.
La mamma si deve annullare nella sua maternità, perchè altrimenti non è una buona mamma. La mamma non deve avere interessi, non si deve occupare di società, di politica neanche a parlarne; se lavora deve sgobbare più di un uomo, produrre di più e guadagnare di meno.
Ma questa è storia vecchia...

martedì 24 novembre 2009

Mamme libere professioniste

Oggi ho l'onore di essere ospite di Flavia su Vere Mamme. Il post di oggi lo trovate QUI

lunedì 23 novembre 2009

Ricorrenze e ansia da prestazione


Ieri era l'omonastico di Nonnaccì e della Ceci, cuginetta del Nano.

Tradotto in parole povere: grandi festeggiamenti.

Premetto che non ho mai festeggiato il mio onomastico: un pò non se lo ricordava nessuno, un pò, diciamolo pure, Santa Susanna non è una Santa nota e cazzuta, è una santa un pò così.. quindi, niente.
La cosa non importava: dopotutto, si festeggiavano i compleanni, e il Natale. All'onomastico un "auguri" e la cosa finiva lì.
Per Nonnaccì l'onomastico è l'evento dell'anno.
Perchè vengono i dodici zii e zie del Tu, e i trentotto nipoti.
Perchè "il Santo è importante".
Perchè prima si usava così.
Perchè questi sono gli "auguri più sinceri" (vi giuro che mi ha detto così, ma non so COSA volesse dire).
Perchè al compleanno invecchi (e all'onomastico no?)
e via dicendo.

Allora, domenica ero pronta ad una full-immersion di festeggiamenti, con suoceri, cognati e nipotini urlanti. Cioè, pensavo di essere pronta.
Perchè io soffro di ansia da prestazione da feste.
Mi distruggono. Mi toccano i nervi e non me le so godere.
Ho visto Nonnaccì che si affannava a cucinare, a comprare, a tirare a lucido la casa, a strafare, perchè bisogna fare bella figura. La tavola deve essere traboccante, il doppio di tutto, perchè altrimenti tizio può pensare che A-sei tirchio, B-sei povero. Si indossa la faccia da ricorrenza, una faccia bella, e tu diventi la nuora più meravigliosa dell'universo, e ami più tua suocera di tua mamma.

Pazienza se il clima è teso, se i miei cognati non si rivolgono uno sguardo. Pazienza se Davi ha la febbre. Pazienza se io ho dolori al torace e alla schiena, e il Tu ha le occhiaie.

Nonnaccì non ha il senso della misura.

Per il SUO onomastico ha regalato ai nipoti 3 completi di abbigliamento + 3 giocattoli a testa (più regalo particolare alla Ceci, in quanto festeggiata insieme a lei), e quando Zio Capello le ha chiesto:
"PERCHE?"
lei ha risposto
"e che, niente dovevo comprare ai bambini?"

No, cara suocera, di DOVUTO non c'è niente. I nostri figli dovrebbero imparare l'importanza delle feste in quanto momento di riunione con persone che non si vedono spesso, e la magia dietro ad un "tanti auguri a te" cantato per la loro nonna.
E' vero, una festa con dei bambini è più festa. Ma non è tramutando ogni festa in un Natale che si danno dei valori. Non è che i bambini ti vorranno più bene se per ogni cosa fai loro dei regali.

Rischi invece di essere scambiata per un enorme portafogli pronto a soddisfare ogni capriccio.

E di essere tramutata in una polpetta dalla sottoscritta.

Quindi stai attenta: donna avvisata mezzo salvata...

mercoledì 18 novembre 2009

Bollettino di guerra

20.30: mammainbluejeans, morta di freddo e bianca come un morto, va a prendere il Nao da Nonnaccì, e lo riporta a casa.
21.00: il Nano si sveglia, incurante del fatto che la sua mamma non riesce nemmeno a stare in piedi, e decide che è una buona ora per giocare.
22.34: il Nano dorme. mamma in blue jeans sviene sul letto, febbricitante e senza togliersi le scarpe.
23.30: torna a casa il Tu, che trova una moglie morta sotto un cappotto con 40 di febbre. Sentendosi in colpa perchè è andato a giocare a calcetto, si prodiga attorno all'ammalata, la fa mettere a letto e le porta un pillolone di paracetamolo.
4.00: il nano si sveglia, vispo come una vespa,incurante della febbre, del fatto che è notte fonda, eccetera eccetera.
4.15: mamma in blue jeans muore di freddo, il Nano continua a dire "Mamma"e non ne vuole sapere di dormire.
4.20: il Tu, dimostrando raro acume e scaltrezza, decide di stordire il nano con un biberon di latte. Abbiamo un pò di pace.
7.30: colazione per il Tu e il Nano, mamma in blue jeans resta sepolta sotto le coperte, in un vortice di caldo-freddo-malditesta-maldischiena.
8.30: i maschi sono usciti, mammainbluejeans risviene.
13.30: dopo un breve summit telefonico, il Tu porta il Nano da Nonnaccì, e poi torna a casa.
14.00: Il Tu torna a casa, prepara un simil pranzo, alza gli occhi e fa "sai, non mi sento molto bene.."
Adesso è in stato semicomatoso sotto a un plaid sul divano. Io sono tenuta sù da tachipirina e da qualche altra droga che non so neanche di avere assunto, ho la schiena a pezzi, mi sento sudaticcia e anche un pò puzzona.
Chi lo poteva pensare che un Nano di 11 kg avesse anche la funzione di UNTORE a questi livelli...

martedì 17 novembre 2009

Lotte epiche

Domenica notte abbiamo fatto il bis.
Non parlo di follie erotiche, o di succulente cenette.
La malefica febbre del nano è tornata, portando la solita ondata di catarro, sudore e insonnia. Per trentasei ore ho combattuto con un naso colante e caccoloso, con un culetto arrossato e con la noia di un nano che desiderava ardentemente uscire. Come un cavaliere, ho lottato contro le scemenze telefoniche che mi davano la colpa di tutto, ho ignorato la richiesta di portarlo dal pediatra, al pronto soccorso o a Lourdes.
Ho passato un pomeriggio a cantare "Dadi dadi dadiiiiii, che nome fa un pò ridere...." sulle note di Pippi Calzelunghe, ho cercato di farlo disegnare (!) con i suoi nuovissimi pastelli a cera, gli ho aspirato il moccio ogni ora, tirandomi addosso una serie di gasteme in nanico (intraducibili), e ieri sera sono andata a letto con la schiena tutta un dolore.
Ma ho vinto io.
Niente febbre, niente cascata di muco, solo un nasetto gocciolante e il sorriso del mio bimbo.
Queste sì che sono soddisfazioni!
E domani...ASILO!

P.S.
un'ora dopo...
ho cantato vittoria troppo presto.
ADESSO LA FEBBRE CE L'HO IO.....

venerdì 13 novembre 2009

Habemus machinam! (LaGina)

Ieri sera ero a una riunine d'equipe in parrocchia per la preparazione all'Avvento.

Arriva il Tu e mi chiede "poi uscire?"

"Bhè?" faccio io.

"Tieni" e mi mette in mano una chiave.

"?"

"sono della tua nuova macchina, è parcheggiata fuori. Mi raccomando non fare tardi!" e mi bacia sul naso.

Torno dentro.

Questa sì che è una sorpresa!



La macchina è una punto blu non metallizzato, tre porte, priva del tergicristallo anteriore, di servosterzo e di aria condizionata. Ci ho messo trentacinque minuti per montarci il seggiolino del Nano, e non si può abbassare il finestrino del guidatore o rischi di non poterlo tirare più su.

Ma è la conferma della mia totale indipendenza da marito, suoceri eccetera, quindi per me è meravigliosa! Visto che ho il vizio di nominare ogni cosa, sarà "battezzata" LaGina o La Sciura Gina. Ma si accettano suggerimenti.

mercoledì 11 novembre 2009

certe mattine...


Ci sono mattine in cui apri gli occhi, e ti sembra di averli chiusi tre minuti prima. Non sai come, ma ti ritrovi con le sue pantofole in cucina, a scaldare Biberon e a fare il caffè. E hai freddo, e ti fanno male le ossa. E lotti con un Nano che non vuole farsi pulire il naso, e devi prepararlo chè deve andare all'asilo.

Ci sono mattine in cui ti scaldi un secondo tazzone di latte, perchè hai bisogno di coccole, di fare le cose con calma: poi ti chiama lui e ti dice che il nano si è vomitato addosso, sporcandosi anche le calze.
Fai:"guarda che all'asilo hanno il cambio" e ti chiedi perchè in quel pezzetto di cromosoma mancante (Y) dovesse risiedere A-la logica, B-il senso pratico.

Ci sono mattine in cui manderesti volentieri qualcuno a quel paese, urleresti al vento del cose che non vanno nella tua vita, e magari potresti piangere un pò...ma sai che non puoi.

E provi a resuscitare, perchè altrimenti la baracca va a rotoli, e devi portare il cane a far pipì, e la spesa, e l'aspirapolvere che è ancora rotto, e lavi cinque golf a mano congelando sempre di più. E arriva l'ora di pranzo che sei sbattuta come il polpo sullo scoglio, hai un mal di testa formato famiglia e solo un desiderio: DORMIRE.

Ci sono mattine che annunciano giornate grigie, noiose, fredde e interminabili.

Ecco, stamattina era una di quelle mattine.

lunedì 9 novembre 2009

Mammite e sensi di colpa

Martedì scorso.
Nonnaccì -suocera napoletana nell'animo- annuncia che il nano non ha voluto bere il latte del pomeriggio.
Partono le spiegazioni: "Forse era troppo caldo" "..forse è il biberon nuovo" "forse si è svegliato troppo tardi..."
Per niente preoccupati, io e il Tu mettiamo la notizia nel nostro archivio mentale e andiamo avanti. TRADOTTO: non muore per un giorno senza latte.
Mercoledì.
Stessa scena, con in aggiunta telefonata in pieno svolgimento delle mie attività lavorative (se non ricordo male stavo per fare un piccolo intervento):
"non lo vuole, è che gli posso dare, uno yogùrt?" (*)
Vada per lo yogurt.
La scena va avanti fino a sabato, con crescita esponenziale della preoccupazione di Nonnaccì, terrorizzata che il nipote possa perdere tre grammi se non beve il latte, incerta se chiamare l' ONU o l' organizzazione mondiale della sanità, e convinta che la mancata assunzione del bianco liquido causi ritardi nella crescita, predisposizione alle malattie, insonnia, e, ovviamente, febbre suina (...).
A niente vale dire che lo yogurt va benissimo come sostitutivo; per lei lo yogurt è "una roba che non nutre, è una cosa dietetica".
Comunque succede che sabato la cara signora, esasperata da un nipote che serra le labbra, e da due genitori che se ne fregano dei disturbi alimentari del loro rampollo, ME LO PORTA IN AMBULATORIO (dove per fortuna stavo allegramente cazzeggiando) perché lei "non ce la fa più" (a non vederlo mangiare?).
Credo che il motivo fosse scuotere le nostre sopite coscienze, e costringerci a fare qualcosa.
Che cosa, resta un mistero.
Fatto sta che il nano mi vede, urla "Mammamamamma" guarda il biberon e lo svuota in quattro secondi e due decimi.
"comenonnaperchèconnonnanonmanginonna?" fa lei.
"Mammamamma!" risponde il nano, unendo un sonoro rutto (che è indice di gradimento).

TEORIA del Tu: Davide vuole la mamma, e ha trasferito questo suo desiderio nel gesto che ci ha legato a doppio filo per otto mesi: l'allattamento.
Commento: non so se la suddetta teoria sia possibile, ma spero che non sia così, per tre ottimi motivi:
1) non so se Nonnaccì reggerebbe il colpo.
2) passerei il mio tempo a macerarmi in sensi di colpa ancora più grandi di quelli in cui abitualmente mi macero.
3) se fa così adesso per motivi ancora ignoti, se arriva un fratellino, di cosa sarà capace?


(*) A Bari gli accenti sono tutti sballati: internet è internèt, telecom è telecòm... però, inspiegabilmente, Corso Cavòur diventa corso Càvour.

venerdì 6 novembre 2009

Rimpiangere i puffi


La famiglia in blue jeans non ama la TV.

Rettifica: la famiglia in blue jeans non ha il tempo o la voglia di guardare tanta TV. Ci capita di guardare pezzi di Doctor House ogni 15 giorni, non capendone un emerito, e, a volte, la carrellata di rai tre dalle 14.00 alle 15.30.

Oggi il Tu ha fatto un pochino di zapping mentre io facevo i piatti e ha trovato i cartoni della Worner Bros su italia uno.

"amore, guarda, come quando eravamo piccoli noi" e si è messo a giocare col nano.

Non che me ne fregasse molto (dei cartoni), visto che ero alle prese con le pentole e i fornelli. Comunque a un certo punto l'ho sentito dire "non è possibile" ed è arrivato incavolato nero in camera da letto, col Nano in braccio e la faccia arrabbiata.
"?" faccio io.
"E' uno schifo! indovina cosa trasmettono a quest'ora tra un cartone animato e un filmetto per bambini?"
"?"
"GOSSIP GIRL!" risponde lui "e sai come inizia il prologo?" (chiaramente domanda retorica) e recita, con la parodia di una voce femminile:
"ma non eravamo amiche?"
"sì, prima che tu ti scopassi il mio ragazzo"

Allora, metto in chiaro un paio di cose: nè io nè il tu siamo due puritani. Personalmente appartengo alla categoria di adolescenti che rincoglionivano dietro a lLuke Perry di Beverly Hill's e non sarei onesta se facessi la paranoia a i fan di Gossip Girg; verrebbe da dire, "generazione che vai, serie spazzatura che trovi", ma lasciamo stare. Probabilmente si vergogneranno da soli di questo tra qualche anno.
Ma sbattere in piena fascia protetta una serie così "diseducativa" mi sembra troppo.
Mi sono messa a navigare e ho trovato questo .
La legge italiana vieta di "coinvolgere minori di anni quattordici in argomenti o immagini di contenuto volgare, licenzioso o violento".
Tralascio il fatto che, come al solito, c'è qualcuno che se ne frega delle regole.
Mi chiedo una cosa sola: PERCHE'?
Perchè mandare in onda un programma che fino allo scorso anno era relegato alla seconda serata?
E' un discorso di alzare gli ascolti, di sparare pubblicità a palla, visto che tra poco è Natale? E perchè su questa guida TV il suddetto programma non è neanche menzionato, mentre su questo giornale é in programma da settimane?
Confusa, sono confusa. E seccata.
Rimpiango la mia infanzia, quando alle 20.00 c'erano i Puffi e litigavo con papà che voleve vedere il telegiornale.
E penso a Davide.
A quello che potrebbe rimpiangere.
Ai mille attentati che la sua infanzia subirà, a questo consumismo che potrebbe uccidere i suoi sogni, a valori che non valgono più niente.
Amore, Amicizia, Solidarietà.
Rispetto verso il prossimo, che sia uomo, o animale o pianta.
Gratitudine per quello che si ha.

Un tempo la televisione insegnava questo.

Adesso forse, è arrivato il momento di spegnerla.





mercoledì 4 novembre 2009

L'istrice

L'Istrice (Hystrix cristata Linneo, 1758) è un mammifero roditore della famiglia degli Istricidi. L'istrice viene spesso chiamato con il nome comune di porcospino; esiste però un uso improprio e colloquiale di questo nome per designare il riccio.
(da Wikipedia)

Vi assicuro che la cosa non è esatta.
La vera dizione dovrebbe essere: L'Istrice (Hystrix cristata Linneo, 1758) è un mammifero roditore della famiglia degli Istricidi. L'istrice viene spesso chiamato con il nome comune di porcospino; esiste però un uso improprio e colloquiale di questo nome per designare La Mamma in Blue Jeans.
Con fantastica foto della suddetta mamma in questi giorni.
Dovrò contattare Wikipedia e avvertirli dell'errore.
Sono passati giorni e continuo ad avere un Nano malato e un pc in assistenza; con in più un marito contagiato dai malefici batteri gnomici...
DocBrix, il pediatra, mi ha sbattuta fuori dopo tre minuti e la frase "ha solo un brutto raffreddore, passerà e levati di torno che ho da fare".
Nonnaccì è felice come una Pasqua perchè ha il nipote sotto gli occhi otto ore al giorno e fosse per lei non tornerebbe mai all'asilo "che poi si prende la febbre del maiale e sta male sul serio".
Quel gran fetente proprietario di locale che stavamo per acquistare ha cambiato idea e oggi devo andare in giro per agenzie prima che l'ambulatorio sia sbattuto sotto un ponte.
Nonna in Blue Jeans è andata a Milano a trovare la zia matta e io no. (piccio da bambina, lo so, ma non vedo mia sorella da sei mesi...).
L'amica del cuore nonchè avvocato non mi risponde al telefono da 7 giorni e non so se A)è successo qualcosa B)non vuole avere + niente a che fare con me.
Non mi cazziate troppo, ma la stanchezza, le occhiaie, i capelli a carciofo, le scarpe che devo comprare e non ho il tempo o la voglia, il nano malato, il Tu malato, la ginecologa che mi chiama e mi urla "IL PAP TEST! IRRESPONSABILEPAZZACHENONSEIALTRO" mi spingono verso il frigorifero e tutte le soddisfazioni che il cibo ingurgitato senza motivo può dare...
...spero passi presto...