
Ieri era l'omonastico di Nonnaccì e della Ceci, cuginetta del Nano.
Tradotto in parole povere: grandi festeggiamenti.
Premetto che non ho mai festeggiato il mio onomastico: un pò non se lo ricordava nessuno, un pò, diciamolo pure, Santa Susanna non è una Santa nota e cazzuta, è una santa un pò così.. quindi, niente.
La cosa non importava: dopotutto, si festeggiavano i compleanni, e il Natale. All'onomastico un "auguri" e la cosa finiva lì.
Per Nonnaccì l'onomastico è l'evento dell'anno.
Perchè vengono i dodici zii e zie del Tu, e i trentotto nipoti.
Perchè "il Santo è importante".
Perchè prima si usava così.
Perchè questi sono gli "auguri più sinceri" (vi giuro che mi ha detto così, ma non so COSA volesse dire).
Perchè al compleanno invecchi (e all'onomastico no?)
e via dicendo.
Allora, domenica ero pronta ad una full-immersion di festeggiamenti, con suoceri, cognati e nipotini urlanti. Cioè, pensavo di essere pronta.
Perchè io soffro di ansia da prestazione da feste.
Mi distruggono. Mi toccano i nervi e non me le so godere.
Ho visto Nonnaccì che si affannava a cucinare, a comprare, a tirare a lucido la casa, a strafare, perchè bisogna fare bella figura. La tavola deve essere traboccante, il doppio di tutto, perchè altrimenti tizio può pensare che A-sei tirchio, B-sei povero. Si indossa la faccia da ricorrenza, una faccia bella, e tu diventi la nuora più meravigliosa dell'universo, e ami più tua suocera di tua mamma.
Pazienza se il clima è teso, se i miei cognati non si rivolgono uno sguardo. Pazienza se Davi ha la febbre. Pazienza se io ho dolori al torace e alla schiena, e il Tu ha le occhiaie.
Nonnaccì non ha il senso della misura.
Per il SUO onomastico ha regalato ai nipoti 3 completi di abbigliamento + 3 giocattoli a testa (più regalo particolare alla Ceci, in quanto festeggiata insieme a lei), e quando Zio Capello le ha chiesto:
"PERCHE?"
lei ha risposto
"e che, niente dovevo comprare ai bambini?"
No, cara suocera, di DOVUTO non c'è niente. I nostri figli dovrebbero imparare l'importanza delle feste in quanto momento di riunione con persone che non si vedono spesso, e la magia dietro ad un "tanti auguri a te" cantato per la loro nonna.
E' vero, una festa con dei bambini è più festa. Ma non è tramutando ogni festa in un Natale che si danno dei valori. Non è che i bambini ti vorranno più bene se per ogni cosa fai loro dei regali.
Rischi invece di essere scambiata per un enorme portafogli pronto a soddisfare ogni capriccio.
E di essere tramutata in una polpetta dalla sottoscritta.
Quindi stai attenta: donna avvisata mezzo salvata...
Commenti
Oppure.. forse si sente.. Befana dentro!! ihihih!!
bacio,
carpina
Niente da fare, nonnaccì è una di quelle che bada a QUANTE cose uno ha...
e poi nhai ragione...un pò befana lo è
CHE ANGOSCIA!!a me succede lo stesso con i preparativi!!!bè, comunque se la cara suocera vuole fare il portafogliovivente benvenuta. tutto sommato non è poi tanto male!!poi la cosa importante è che queste cerimonie non siano imbastite nella propria casa!!a presto!!
questo è piuttosto educativo.abitua al riciclo e a non essere circondato da milioni di giocattoli!