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Lotte epiche

Domenica notte abbiamo fatto il bis.
Non parlo di follie erotiche, o di succulente cenette.
La malefica febbre del nano è tornata, portando la solita ondata di catarro, sudore e insonnia. Per trentasei ore ho combattuto con un naso colante e caccoloso, con un culetto arrossato e con la noia di un nano che desiderava ardentemente uscire. Come un cavaliere, ho lottato contro le scemenze telefoniche che mi davano la colpa di tutto, ho ignorato la richiesta di portarlo dal pediatra, al pronto soccorso o a Lourdes.
Ho passato un pomeriggio a cantare "Dadi dadi dadiiiiii, che nome fa un pò ridere...." sulle note di Pippi Calzelunghe, ho cercato di farlo disegnare (!) con i suoi nuovissimi pastelli a cera, gli ho aspirato il moccio ogni ora, tirandomi addosso una serie di gasteme in nanico (intraducibili), e ieri sera sono andata a letto con la schiena tutta un dolore.
Ma ho vinto io.
Niente febbre, niente cascata di muco, solo un nasetto gocciolante e il sorriso del mio bimbo.
Queste sì che sono soddisfazioni!
E domani...ASILO!

P.S.
un'ora dopo...
ho cantato vittoria troppo presto.
ADESSO LA FEBBRE CE L'HO IO.....

Commenti

Elena ha detto…
noooooooooo!!!!!! che sfiga!!!!! beh... pensa che te la sei presa in settimana.. così per il prossimo week end sei a posto!! buona guarigione!
Anonimo ha detto…
le mamme sono di carne e non di ferro come la gente pensa!!!!
aprofittane per riposarti, cristina

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di alberi, presepi e altre amenità natalizie...

ci sono moltissime cose che non capisco.
davvero. e molte riguardano i bambini. non i miei nello specifico, ma in generale. e visto che siamo in un inizio di clima Natalizio, le mie perplessità aumentano. primo.
l'albero di Natale.  sui social è una gara a chi fa l'albero più carico, fashion, luminoso, elegante, originale, minimal e chi più ne ha più ne metta. bellissimi. superbi. da farmi schiattare d'invidia.  (non riuscirei mai ad essere così precisa, così perfezionista. mi farei fregare da una schifezza fatta dal mininano, o un lavoretto a quattro mani degli altri due. tanto valore affettivo, poca coreografia.) quindi, albero da vetrina.  salvo poi a dire che è stato fatto per i nani o con i nani. sarà che i tre sono pasticcioni, chiassosi e colorati.  sarà che il loro senso estetico è ...ehm...acerbo(???) ma quando ho dato loro in mano palline e stelle filanti l'unica contenta era la gatta, vista la quantità di giocattoli sparsi sul pavimento. quindi non tiriamoci…

palla fibrosa

accade che quella telefonata arrivi.
accade che il tono della voce dall'altro capo del filo sia basso, e strozzato.
accade che la frase inizi con "ti devo dare una brutta notizia".
pensi al tuo vecchio papà.
a S., principessa malata.

e pensi che lo sapevi che questa cazzo di telefonata sarebbe arrivata, che devi essere forte, che forse sarà un bene.
ma non sai, non immagini.

non puoi sapere che in un ospedale lontano un dottore illuminato ha proposto una risonanza magnetica per un bimbo all'apparenza sano, chissà cosa è scattato in quel dottore, chissà cosa di quel bimbo dagli occhi scuri non gli ha fatto dire di tornare a casa, lui e i suoi paranoici genitori.
chissà.
non puoi sapere.
da medico immagini il brivido nel leggere il risultato, quella scarica di adrenalina  di quando hai azzaccato una diagnosi. hai ragione, signor dottore.
il passo in sala operatoria è breve, l'operazione sarà lunga.
aprire una piccola testa, tagliare i riccioli bruni, togliere quell…

caro Babbo, ti scrivo...

che i tre fossero diversi, è cosa nota.
che tutti i bambini abbiano gusti e preferenze personali, e che i genitori/nonni/parenti si debbano adeguare, è un sacrosanto diritto di ogni nano.
che i miei di nani si divertano a scombussolarti la vita e i programmi...

di seguito copia delle letterine di Natale.
il mini, che per un ultimo anno non scrive ma detta, è stato alquanto ironico
dettato#1

"caro Babbo Natale,
sono Enrico.
per Natale voglio la pista di Cars, l'altra pista di Crs3 e la macchina di Cars3.
Ciao"

e no, caro mini... iniziamo da rivedere i tempi del verbo, che qui niente è dovuto.


"caro Babbo Natale,
sono Enrico.
per Natale voglio vorrei la pista di Cars, l'altra pista di Cars3 e la macchina di Cars3.
Ciao"

poi, va bene che Snoopy insegna che è la stagione dell'avidità, ma non esageriamo...


"caro Babbo Natale,
sono Enrico.
per Natale voglio vorrei la pista di Cars, l'altra pista di Cars3 e la macchina di Cars3.
Ciao"

infine, un …