Passa ai contenuti principali

Prima legge di Murphy

Se qualcosa può andare male, LO FARA'!
Quanto è vera questa cosa.
Sabato il nano era inappetente, capriccioso, con le afte sulla lingua e con una febbriciattola scema, tipo 37,3°. Vabbè, che sarà mai... Ovviamente sabato arrivavano i miei cognati e nonnaccì aveva organizzato la serata in pizzeria ed E' COLPA MIA SE VA TUTTO A ROTOLI.
Maddaichecivediamodomani...
Domenica il Nano -che per inciso non ci ha fatto dormire un emerito xxx-, sembra sfebbrato, è solo un pochino apatico "daichecivediamoperpranzo".
Peccato che nel giro di 10 minuti la temperatura sale a 39.9°, con conseguente volata all'ospedale e tre ore di attesa per 5 minuti di visita.
Una dottoressa bionda che non mi ricorda nessuna delle dottorese strafighe e sorridenti di ER, anzi, l'esatto contrario, visita il nano, aiutata da un infermiere vestito da salumiere che, delicatissimo, fa a mio figlio "mò, e c'st è 'n'nguill'".
Lei mi fa: "il bambino è in discrete condizioni, ha la gola arrossata... consiglio il ricovero"
???????????????????????????
E SE LE CONDIZIONI NON ERANO DISCRETE CHE FACEVI, MI MANDAVI DIRETTAMENTE ALLA COMERA MORTUARIA?
Intuiamo che la tipa non ha capito niente o forse solo non vuole rogne, firmiamo e.. portiamo il nano dai nonni, "solo per mangiare".
E io cretina che c'ho anche creduto.
Arriviamo e mi assale nonnaccì.
"madò!!!! ha la febbre. Sta moscio assai"
Ma che davvero? e io che pensavo..
"Si, ma adesso ha preso la tachipirina e si abbasserà"
"Ma insomma, tu qualcosa per il bambino la devi tenere..
"?"
"Le medicine...gli strumenti..."
"??? ma susa, in che senso?"
"che non puoi andare all'ospedale ogni volta che sta male."
"????? guarda che siamo andati perchè la temperatura si è alzata di colpo, e il dott.B. non rispondeva al telefono. Le medicine le ho, ma se non so cosa ha, che gli vado a dare? "
"F.* ha detto di dargli antibiotico e il cortisone"
"Perchè?"
"perchè così guarisce, e poi è che TU devi stare più attenta, che il bambino sta sempre malato"

Qui è intervenuto il Tu a impedirmi di commettere un suocericidio. Il nano, che alla vista dei cuginetti si era miracolosamente ripreso, non ha mangiato niente, ma è stato abbastanza tranquillo.
Il pranzo si è concluso alle 18 passate, alle 18.05 sono arrivate zia piffera e la figlia a vedere i bambini,e noi siamo tornati a casa dopo le 20.
Lunedì eravamo ancora in zona calda, nel senso che il nano sembrava una caffettiera, ma almeno il dott. B ha risposto al primo squillo.
"Dottore ciao, il nano...la febbre..blablabla."
"Sembra una stomatite erpetica. Ci vediamo alle 16"
Alle 16 conferma la diagnosi: il nano ha l'herpes, che gli ha causato le fastidiose bollicine in bocca, la febbre eccetera. Niente antibiotico o cortisone, sono tachipirina, un antivirale (anche se non serve a niente) e tantum verde spray.
Lo dico alla nonna, che incolpa il cane (e io le spiego che è un virus umano) e poi ME.
"Nonnaccì, guarda che io non ho l'herpes..magari è il Tu"
"Ma che dici..mio figlio non HA CERTE MALATTIE."**
:-OOOOOOOOOO
Ok calma. Lo yoga è la soluzione. Anche perchè, mi vergogno come una matta a metterlo per iscritto, senza nonnaccì e nonno felix sarei decisamente persa.
Martedì primo tracciato.
"c'è qualche contrazione...robetta...lei è a riposo sì?"
"ma anche no. E poi non so se mi stanco di più al lavoro o a casa con un povero nano malato"
"signora mia, mancano quindici giorni... non mi aveva detto che sarebbe entrata in maternità a metà mese?"
"mentivo. male che vada nasce prima...."
Oggi il nano è sfebbrato, mangia semolino freddo con omogeneizzato, frullato di pera e philadelphia. Sta adottando una tecnica di sfiancamento notturna per cui dorme tre ore, si sveglia, piange disperato in braccio a suo padre e poi chiama " tsuzzi mamma, vieni!" (cioè, usa anche il mio nome, mai sia c'è un'altra mamma nascosta dietro alla porta del bagno.).
L'ho cullato per un'ora -lui 14 chili, io 8 solo di panza- cantandogli Blackbird, yellow submarine. obladì obladà eccetera.
Io sono crollata. Lui no.
ci siamo alternati con suo padre tutta la notte... e attendiamo con terrore il prossimo buio.
Ovviamente diluvia. Avevo il bucato steso. E' entrata l'acqua in casa. Dovevo andare al lavoro.
AIUTO!

*(F. sarebbe zio capello, primogenito di nonnaccì e fonte di ogni verità)
**(io e il Tu ci conosciamo da quasi nove anni, e lui ha l'herpes con cadenza trimestrale...ma com'è che sua mamma non se lo ricorda?)

Commenti

MoonaFlowers ha detto…
Oddio e io mi lamento delle nottate che sto facendo ora?? Non ci sarà mai fine temo... O__O
Ok, calma e sangue freddo!
Ti ammiro comunque per il tuo, sopratutto con tua suocera e cognato!!!!
barbamamma ha detto…
non ci posso credere.....a volte le suocere perdono delle buone occasioni per STARE ZITTE!!
taikiki ha detto…
mia suocera non ha ancora capito "come prende il caffè" suo figlio. ogni volte gli vuole dare il latte.
p.s. che brutto dover mandare giù, perchè purtroppo hai bisogno di loro.. i know.
Slela ha detto…
Anche a casa mia è passata questa simpaticissima malattia, la scorsa estate. Se ti può aiutare, a me la pediatra aveva consigliato anche l'alovex spray, ha accellerato la guarigione.
Un abbraccio solidale.
MammainblueJeans ha detto…
@MoonaFlowers: ma dai! con un mininano all'inizio è dura.. una mega in bocca al lupo e auguri!
@barbamamma: come è vero
@taikiki:la mia non si ricorda mai che al Tu non piacciono le melanzane, che pasta e cavoli gli fa schifo e che invece ama l'insalata di carote. Indovina cosa c'era oggi per pranzo?
@Slela: oggi per fortuna va meglio... siamo passati a micropezi di mozzarella. L'alovex ce l'ho, ma il nano non collabora
diana ha detto…
povero nano e povera te!!!
tieni duro e vedrai che anche le suocere peggiori prima o poi si azzittiscono....vedrai un giorno tu ne saprai molto più di lei!!
CloseTheDoor ha detto…
e... il co-sleeping?
bacioni e Coraggio!
Anonimo ha detto…
mi sa che la sfiga ci sta facendo visita a turno.
un abbraccio,
mammasidiventa.ilcannocchiale.it

Post popolari in questo blog

di alberi, presepi e altre amenità natalizie...

ci sono moltissime cose che non capisco.
davvero. e molte riguardano i bambini. non i miei nello specifico, ma in generale. e visto che siamo in un inizio di clima Natalizio, le mie perplessità aumentano. primo.
l'albero di Natale.  sui social è una gara a chi fa l'albero più carico, fashion, luminoso, elegante, originale, minimal e chi più ne ha più ne metta. bellissimi. superbi. da farmi schiattare d'invidia.  (non riuscirei mai ad essere così precisa, così perfezionista. mi farei fregare da una schifezza fatta dal mininano, o un lavoretto a quattro mani degli altri due. tanto valore affettivo, poca coreografia.) quindi, albero da vetrina.  salvo poi a dire che è stato fatto per i nani o con i nani. sarà che i tre sono pasticcioni, chiassosi e colorati.  sarà che il loro senso estetico è ...ehm...acerbo(???) ma quando ho dato loro in mano palline e stelle filanti l'unica contenta era la gatta, vista la quantità di giocattoli sparsi sul pavimento. quindi non tiriamoci…

palla fibrosa

accade che quella telefonata arrivi.
accade che il tono della voce dall'altro capo del filo sia basso, e strozzato.
accade che la frase inizi con "ti devo dare una brutta notizia".
pensi al tuo vecchio papà.
a S., principessa malata.

e pensi che lo sapevi che questa cazzo di telefonata sarebbe arrivata, che devi essere forte, che forse sarà un bene.
ma non sai, non immagini.

non puoi sapere che in un ospedale lontano un dottore illuminato ha proposto una risonanza magnetica per un bimbo all'apparenza sano, chissà cosa è scattato in quel dottore, chissà cosa di quel bimbo dagli occhi scuri non gli ha fatto dire di tornare a casa, lui e i suoi paranoici genitori.
chissà.
non puoi sapere.
da medico immagini il brivido nel leggere il risultato, quella scarica di adrenalina  di quando hai azzaccato una diagnosi. hai ragione, signor dottore.
il passo in sala operatoria è breve, l'operazione sarà lunga.
aprire una piccola testa, tagliare i riccioli bruni, togliere quell…

acute osservazioni da mininano (e non solo)

quando il Ragazzino era un mininano, era molto trasportabile.
aspettava tranquillo la fine di un congresso in braccio al papà, o giocherellava con un pupazzetto durante la Messa della domenica.
lei, un pò meno. ok i congressi, ma ferma in chiesa durante la messa anche no. (e ho appeso al chiodo le mie corde vocali)
poi è arrivato lui, il mininano.
quello che il giorno del suo compleanno ha esordito con un "mamma, ho cinque anni, sono quasi un uomo"
che se sta fermo dietro pagamento (colori, librini) non sta zitto MAI.
specialmente durante la Messa.
di seguito le illuminanti considerazioni del mio terzogenito, tutte enunciate a voce più o meno alta, in momenti di silenzio più o meno assoluto:

"mamma, ma perchè il Don ha il microfono e non canta?"
"mamma, ma perchè questi della Chiesa chiedono sempre soldi?"
"mamma, ma Gesù è invisibile che nessuno lo vede?"
"mamma, mi sto annoiando"
"mamma...PUZZETTA!!!"

decisamente un Nano con uno…