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Parole e padri apprensivi

Ieri il nano è uscito a passeggio con nonnaccì e nonno felix.
Per strada hanno incontrato il ganzo, testimone del Tu, marito della Mekka (grande amica) e padre di Alessia, nana ventimesenne peperina e minuscola. Il ganzo rientra nella categoria "padri iperapprensivi", quelli che non ti hanno mai fatto tenere in braccio la bambina, che la facevano andre in giro col sottovuoto (trad: la plastica parapioggia) anche a luglio e che ha già detto che chiunque voglia stare vicino a sua figlia deve prima dimostrargli di essere degno di lei.. mostrando un 740 adeguato. Un tantinello esagerato, no?
Allora, il ganzo si ferma, saluta i miei suoceri, fa un sorriso al nano..e ui fa "..Aessia?...AESSIAAESSIAAESSIA!" e ha continuato per dieci minuti buoni.
Mia suocera ha detto che secondo lei, il ganzo è "un pò sbiancato".
La sera il nano ha continuato ha inserire il nome della sua ipotetica compagna di giochi in conversazioni tipo: "mamma brummereo brum tatta bau AESSIA!" e io, divertita, ho chiamato la Mekka per comunicarle questa nuova mania di mio figlio. Il suo commento: "che carino... ma lo sa che se un domani volesse portarla al cinema si dovrebbe sorbire anche suo padre tre file più dietro?"
Primo: avere il ganzo come consuocero è un' ipotesi talmente apocalittica che non la voglio neanche prendere in considerazione. Secondo: se la nana è davvero una nana, ricordatemi di impedire al Tu di farle avere una vita normale causa padre iperapprensivo, omofobico e rompicoglioni.

Commenti

Laura GDS ha detto…
Il sig. Baule, padre della Marmocchia, prima ancora di sapere il sesso ha dichiarato al sua intenzione a fare il porto d'armi....

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di alberi, presepi e altre amenità natalizie...

ci sono moltissime cose che non capisco.
davvero. e molte riguardano i bambini. non i miei nello specifico, ma in generale. e visto che siamo in un inizio di clima Natalizio, le mie perplessità aumentano. primo.
l'albero di Natale.  sui social è una gara a chi fa l'albero più carico, fashion, luminoso, elegante, originale, minimal e chi più ne ha più ne metta. bellissimi. superbi. da farmi schiattare d'invidia.  (non riuscirei mai ad essere così precisa, così perfezionista. mi farei fregare da una schifezza fatta dal mininano, o un lavoretto a quattro mani degli altri due. tanto valore affettivo, poca coreografia.) quindi, albero da vetrina.  salvo poi a dire che è stato fatto per i nani o con i nani. sarà che i tre sono pasticcioni, chiassosi e colorati.  sarà che il loro senso estetico è ...ehm...acerbo(???) ma quando ho dato loro in mano palline e stelle filanti l'unica contenta era la gatta, vista la quantità di giocattoli sparsi sul pavimento. quindi non tiriamoci…

acute osservazioni da mininano (e non solo)

quando il Ragazzino era un mininano, era molto trasportabile.
aspettava tranquillo la fine di un congresso in braccio al papà, o giocherellava con un pupazzetto durante la Messa della domenica.
lei, un pò meno. ok i congressi, ma ferma in chiesa durante la messa anche no. (e ho appeso al chiodo le mie corde vocali)
poi è arrivato lui, il mininano.
quello che il giorno del suo compleanno ha esordito con un "mamma, ho cinque anni, sono quasi un uomo"
che se sta fermo dietro pagamento (colori, librini) non sta zitto MAI.
specialmente durante la Messa.
di seguito le illuminanti considerazioni del mio terzogenito, tutte enunciate a voce più o meno alta, in momenti di silenzio più o meno assoluto:

"mamma, ma perchè il Don ha il microfono e non canta?"
"mamma, ma perchè questi della Chiesa chiedono sempre soldi?"
"mamma, ma Gesù è invisibile che nessuno lo vede?"
"mamma, mi sto annoiando"
"mamma...PUZZETTA!!!"

decisamente un Nano con uno…

Idee Regalo made in Nani

Quest'anno il ragazzino riceverà il Sacramento della Comunione.
L'evento, che sarà festeggiato nella più totale sobrietà, ha una grave controindicazione.
la lista regali.

"mamma, il mio amico G. ha chiesto il cellulare, il tablet e la go-pro per la comunione...e io?"

Parliamone.
lasciamo stare i moralismi sul regalare roba elettronica costosa e potenzialmente pericolosa a un nano di nove anni.
la mia risposta è una sola: NO.
visto che un no secco non può far desistere un ragazzino, la tecnica è un'altra.
ammaliarlo con qualcos'altro.
l'altro è un viaggio.
decide lui la meta.

dopo due giorni annuncia che le scelte sono:
A) Londra, e i luoghi di Harry Potter. (qui mi sono gonfiata di orgoglio...è decisamente figlio mio!)
B) una città dove ci sia un acquario grandissimo (e qui se la battono Genova e Valencia).

bene, devo solo avvisare il parentado che il primo laccettino d'oro con la croce che vedo in giro glielo tiro appresso.

arriva lei, incavolata ner…