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Pensieri...

Quando un nano riesce a toccare con i piedini a terra dal triciclo, sai che sarà presto abbastanza grande da aprire la porta di casa e andare in giro per il mondo.
Quando imita il tuo modo di tenere un pastello in mano, capisci che presto arriverà il momento in cui scriverà il suo nome sotto il lavoretto per la festa della mamma.
Quando un nano alza le braccia e ti si arrampica sulle ginocchia, e crolla dopo un millesimo di secondo, pensi che per quanto in fretta possa crescere, per quante cose possa imparare, ci vorrà ancora molto, molto tempo prima che ami qualcuno più di te.

Per fortuna!

Commenti

kikka ha detto…
lo spero anch'io... perchè spesso mi sento "esclusa" dai suoi giochi, dalle cose che fa con gli altri e che sono diventate i loro "riti"... mi sento la guastafeste... quella che dice "no", insomma la rompi della situazione...
ma poi è pur vero che sono il suo "porto sicuro" e questo ripaga di tutto... o quasi!...
sara690_4 ha detto…
Santi numi che nostalgia :) mio figlio mi ha superato in statura e in numero di scarpe. Prende la porta ed esce sicuro di sè come io non sono mai stata. Per farlo parlare di sè devo minacciarlo, ma io sono e sarò sempre la sua mà anche se adesso, giustamente, vengo dopo gli amici e la ragazza. Questo mi ripaga di tutto :)
MammainblueJeans ha detto…
KIKKA: dai, che E' così... e poi i nostri sono no detti per il loro bene, per amore incondizionato che sa guardare oltre il benessere istantaneo..
sara: bella prospettiva...penso che il nano calza già 25 e io, la sua pocket-mum, ho uno striminzito 36...
MelodiaNotturna ha detto…
Capisco bene il senso di questo post, anche i miei piccoli stanno diventando grandi a vista d'occhio!
sara690_4 ha detto…
Quando cominciano a cambiare è dura. Perdono l'odore dell'infanzia, non ti si buttano più addosso, ti discutono per tutto e dico proprio tutto. Io ho una frase sul frigo che è eloquente : "Mio figlio è un alieno ma neanch'io mi sento tanto bene" Dall'oggi al domani cambiano, in peggio dico io ma mi hanno detto che dopo i 20 si riprendono.
Mio figlio ha il 44 di scarpe, ma gli cominciano ad andare strette... è alto più di 1,80 ed ha solo 15 anni, poveri noi
Auguri per la tua seconda gravidanza.
alecis ha detto…
Ciao!! Ho trovato per caso il tuo blog...auguri per la tua gravidanza!!..e per il tuo bimbo...io entro nel club delle mamme tra un mesetto...!!
Tornerò a trovarti per vedere che m'aspetta!!!

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di alberi, presepi e altre amenità natalizie...

ci sono moltissime cose che non capisco.
davvero. e molte riguardano i bambini. non i miei nello specifico, ma in generale. e visto che siamo in un inizio di clima Natalizio, le mie perplessità aumentano. primo.
l'albero di Natale.  sui social è una gara a chi fa l'albero più carico, fashion, luminoso, elegante, originale, minimal e chi più ne ha più ne metta. bellissimi. superbi. da farmi schiattare d'invidia.  (non riuscirei mai ad essere così precisa, così perfezionista. mi farei fregare da una schifezza fatta dal mininano, o un lavoretto a quattro mani degli altri due. tanto valore affettivo, poca coreografia.) quindi, albero da vetrina.  salvo poi a dire che è stato fatto per i nani o con i nani. sarà che i tre sono pasticcioni, chiassosi e colorati.  sarà che il loro senso estetico è ...ehm...acerbo(???) ma quando ho dato loro in mano palline e stelle filanti l'unica contenta era la gatta, vista la quantità di giocattoli sparsi sul pavimento. quindi non tiriamoci…

palla fibrosa

accade che quella telefonata arrivi.
accade che il tono della voce dall'altro capo del filo sia basso, e strozzato.
accade che la frase inizi con "ti devo dare una brutta notizia".
pensi al tuo vecchio papà.
a S., principessa malata.

e pensi che lo sapevi che questa cazzo di telefonata sarebbe arrivata, che devi essere forte, che forse sarà un bene.
ma non sai, non immagini.

non puoi sapere che in un ospedale lontano un dottore illuminato ha proposto una risonanza magnetica per un bimbo all'apparenza sano, chissà cosa è scattato in quel dottore, chissà cosa di quel bimbo dagli occhi scuri non gli ha fatto dire di tornare a casa, lui e i suoi paranoici genitori.
chissà.
non puoi sapere.
da medico immagini il brivido nel leggere il risultato, quella scarica di adrenalina  di quando hai azzaccato una diagnosi. hai ragione, signor dottore.
il passo in sala operatoria è breve, l'operazione sarà lunga.
aprire una piccola testa, tagliare i riccioli bruni, togliere quell…

caro Babbo, ti scrivo...

che i tre fossero diversi, è cosa nota.
che tutti i bambini abbiano gusti e preferenze personali, e che i genitori/nonni/parenti si debbano adeguare, è un sacrosanto diritto di ogni nano.
che i miei di nani si divertano a scombussolarti la vita e i programmi...

di seguito copia delle letterine di Natale.
il mini, che per un ultimo anno non scrive ma detta, è stato alquanto ironico
dettato#1

"caro Babbo Natale,
sono Enrico.
per Natale voglio la pista di Cars, l'altra pista di Crs3 e la macchina di Cars3.
Ciao"

e no, caro mini... iniziamo da rivedere i tempi del verbo, che qui niente è dovuto.


"caro Babbo Natale,
sono Enrico.
per Natale voglio vorrei la pista di Cars, l'altra pista di Cars3 e la macchina di Cars3.
Ciao"

poi, va bene che Snoopy insegna che è la stagione dell'avidità, ma non esageriamo...


"caro Babbo Natale,
sono Enrico.
per Natale voglio vorrei la pista di Cars, l'altra pista di Cars3 e la macchina di Cars3.
Ciao"

infine, un …