giovedì 10 marzo 2011

L'artista e lo yoga

prendi un nano. modello trenta mesi, riccioli e manine paffute.
Mandalo all'asilo: sai che un giorno -guarda caso la domenica in cui tu hai quella conferenza a cui non puoi mancare- inizierà a vomitare modello "riposseduta" con un getto di un metro e passa, beccando, nell'ordine:
se stesso
le tue scarpe fighissime e scamosciate
il pavimento
il tappeto gioco di tua figlia di tre mesi.
OK. Fai yoga, imprecando contro un destino infido e bastardo; rinunci alla conferenza, e passi tre giorni attaccata a lui, facendogli i grattini per il mal di pancia, leggendo libri e improvvisando balletti che se ti vedono i vicini chiamano la neuro.
Cosa accade la mattina del quarto giorno?
accade che tu sei atterrata da un "butto" che non ti fa neanche alzare dal letto -pena lo svenimento- e che lui non può allontanarsi per più di te metri dal bagno. Il virus del nano si è accanito sui suoi genitori facendone polpette.
E cosa fa il nanetto per tirarci su?
FA CHE AFFERRA DUE PASTELLI E IMPROVVISA UN MURALES SUL MURO DELL'INGRESSO, ECCO CHE FA.
e quando suo papà gli ha chiesto "Nano, ma cosa hai fattoooooo?"
lui fa, candido: "io fatto popoto..io bravo papà"
come fai a incavolarti di fronte a tanta sconfinata ammirazione per una siffatta opera d'arte?
E' facile, non ti incavoli.
Il problema è che adesso il nano manda occhiate lubriche a tutti imuri di casa....

2 commenti:

muccachicca ha detto...

ma io ti capisco eh!!!! uh se ti capisco ... stessi sintomi, stesso iter una settimana fa!!!!
... ah questi bimbi monatti!!!!!

Zia Atena ha detto...

Io invece presi di mira il registro personale di mia mamma (che fa la prof.)..
Mi ricordo che scrissi su tutte le pagine con una penna verde...perchè pensavo che così' quando lo apriva mentre era a lavoro si poteva ricordare di me...!!
Peccato che mia mamma non fu magnanima come te e tuo marito....!