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L'artista e lo yoga

prendi un nano. modello trenta mesi, riccioli e manine paffute.
Mandalo all'asilo: sai che un giorno -guarda caso la domenica in cui tu hai quella conferenza a cui non puoi mancare- inizierà a vomitare modello "riposseduta" con un getto di un metro e passa, beccando, nell'ordine:
se stesso
le tue scarpe fighissime e scamosciate
il pavimento
il tappeto gioco di tua figlia di tre mesi.
OK. Fai yoga, imprecando contro un destino infido e bastardo; rinunci alla conferenza, e passi tre giorni attaccata a lui, facendogli i grattini per il mal di pancia, leggendo libri e improvvisando balletti che se ti vedono i vicini chiamano la neuro.
Cosa accade la mattina del quarto giorno?
accade che tu sei atterrata da un "butto" che non ti fa neanche alzare dal letto -pena lo svenimento- e che lui non può allontanarsi per più di te metri dal bagno. Il virus del nano si è accanito sui suoi genitori facendone polpette.
E cosa fa il nanetto per tirarci su?
FA CHE AFFERRA DUE PASTELLI E IMPROVVISA UN MURALES SUL MURO DELL'INGRESSO, ECCO CHE FA.
e quando suo papà gli ha chiesto "Nano, ma cosa hai fattoooooo?"
lui fa, candido: "io fatto popoto..io bravo papà"
come fai a incavolarti di fronte a tanta sconfinata ammirazione per una siffatta opera d'arte?
E' facile, non ti incavoli.
Il problema è che adesso il nano manda occhiate lubriche a tutti imuri di casa....

Commenti

muccachicca ha detto…
ma io ti capisco eh!!!! uh se ti capisco ... stessi sintomi, stesso iter una settimana fa!!!!
... ah questi bimbi monatti!!!!!
Zia Atena ha detto…
Io invece presi di mira il registro personale di mia mamma (che fa la prof.)..
Mi ricordo che scrissi su tutte le pagine con una penna verde...perchè pensavo che così' quando lo apriva mentre era a lavoro si poteva ricordare di me...!!
Peccato che mia mamma non fu magnanima come te e tuo marito....!

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di alberi, presepi e altre amenità natalizie...

ci sono moltissime cose che non capisco.
davvero. e molte riguardano i bambini. non i miei nello specifico, ma in generale. e visto che siamo in un inizio di clima Natalizio, le mie perplessità aumentano. primo.
l'albero di Natale.  sui social è una gara a chi fa l'albero più carico, fashion, luminoso, elegante, originale, minimal e chi più ne ha più ne metta. bellissimi. superbi. da farmi schiattare d'invidia.  (non riuscirei mai ad essere così precisa, così perfezionista. mi farei fregare da una schifezza fatta dal mininano, o un lavoretto a quattro mani degli altri due. tanto valore affettivo, poca coreografia.) quindi, albero da vetrina.  salvo poi a dire che è stato fatto per i nani o con i nani. sarà che i tre sono pasticcioni, chiassosi e colorati.  sarà che il loro senso estetico è ...ehm...acerbo(???) ma quando ho dato loro in mano palline e stelle filanti l'unica contenta era la gatta, vista la quantità di giocattoli sparsi sul pavimento. quindi non tiriamoci…

palla fibrosa

accade che quella telefonata arrivi.
accade che il tono della voce dall'altro capo del filo sia basso, e strozzato.
accade che la frase inizi con "ti devo dare una brutta notizia".
pensi al tuo vecchio papà.
a S., principessa malata.

e pensi che lo sapevi che questa cazzo di telefonata sarebbe arrivata, che devi essere forte, che forse sarà un bene.
ma non sai, non immagini.

non puoi sapere che in un ospedale lontano un dottore illuminato ha proposto una risonanza magnetica per un bimbo all'apparenza sano, chissà cosa è scattato in quel dottore, chissà cosa di quel bimbo dagli occhi scuri non gli ha fatto dire di tornare a casa, lui e i suoi paranoici genitori.
chissà.
non puoi sapere.
da medico immagini il brivido nel leggere il risultato, quella scarica di adrenalina  di quando hai azzaccato una diagnosi. hai ragione, signor dottore.
il passo in sala operatoria è breve, l'operazione sarà lunga.
aprire una piccola testa, tagliare i riccioli bruni, togliere quell…

caro Babbo, ti scrivo...

che i tre fossero diversi, è cosa nota.
che tutti i bambini abbiano gusti e preferenze personali, e che i genitori/nonni/parenti si debbano adeguare, è un sacrosanto diritto di ogni nano.
che i miei di nani si divertano a scombussolarti la vita e i programmi...

di seguito copia delle letterine di Natale.
il mini, che per un ultimo anno non scrive ma detta, è stato alquanto ironico
dettato#1

"caro Babbo Natale,
sono Enrico.
per Natale voglio la pista di Cars, l'altra pista di Crs3 e la macchina di Cars3.
Ciao"

e no, caro mini... iniziamo da rivedere i tempi del verbo, che qui niente è dovuto.


"caro Babbo Natale,
sono Enrico.
per Natale voglio vorrei la pista di Cars, l'altra pista di Cars3 e la macchina di Cars3.
Ciao"

poi, va bene che Snoopy insegna che è la stagione dell'avidità, ma non esageriamo...


"caro Babbo Natale,
sono Enrico.
per Natale voglio vorrei la pista di Cars, l'altra pista di Cars3 e la macchina di Cars3.
Ciao"

infine, un …