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Come ti cazzio l'assessore

Qualche post fa, avevo gongolato come una scema perchè il nanico asilo non chiudeva.
"che bello, luglio ancora asilo e poi vacanze!" ho pensato, giuliva come l'oca-
ma anche no.
difatti l'asilo non ha aperto, per motivi non meglio identificati.
oggi, incazzata nera per altri motivi, decido di attaccarmi al telefono e di chiarire il mistero dell'asilo fantasma.
Prima telefonata.
"salve asilo xx? sono la mamma del nano, vorrei sapere quando aprite...è giàmetà luglio eccetera.."
"signò, qui non c'è nessuno perchè stiamo farendo i lavori.. chiama l'asilo xy..lì sono aperti"
Seconda telefonata.
"pronto buongiorno...il nano..blabla...luglio...asilo?"
"signò, maqui i bambini ci stanno... "
"!!!!!!!!!!!!"
"però sono i nostri, se voi siete dell'asilo xx dovete chiamare la DIRETTRICE GENERALE all'asilo xyz"

Terza telefonata.
"Senta vorrei parlare con la direttrice generale... "
"sono io..."
"ecco..sì..io..il nano--luglio..vacanze..il lavoro...l'altro asilo funziona...PERCHE' IL MIO NO?"
"perchè non ci sono le educatrici... la chiameremo tra qualche giorno..."
"non guardi, per ferragosto abbiamo già impegni...chi è il responsabile delle assunzioni?"
"l'assessore pe le politiche giovanili, lo sport e compagnia bella"
allora, oltre a sentirmi irrimediabilmente presa per il culo, e a vedere il nano condannato a stare da nonnaccì fino alla vfine dei tempi, porcapuzzola IO LO SAPEVO CHE BECCARE UN POLITICO EQUIVALE A UN SIE AL SUPERENALOTTO.
ma ho tentato
mi hanno rimbaòzato in tre uffici diversi.
a parlare con tre tizi che non sapevano di cosa stessi parlando.
per sentirmi dire, infine...
"sa..è andato a pranzo..."

giuro che domani mi attaccherò al telefono solo per il gusto di cazziarlo pesantemente.
intanto il nano andrà dalla nonna, che ha messo in atto una campagna di ipervizi e affini, con l'intento di madarmi fuori dai gangheri, credo.ùe ovviamente, ci riesce benissimo.

Commenti

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di alberi, presepi e altre amenità natalizie...

ci sono moltissime cose che non capisco.
davvero. e molte riguardano i bambini. non i miei nello specifico, ma in generale. e visto che siamo in un inizio di clima Natalizio, le mie perplessità aumentano. primo.
l'albero di Natale.  sui social è una gara a chi fa l'albero più carico, fashion, luminoso, elegante, originale, minimal e chi più ne ha più ne metta. bellissimi. superbi. da farmi schiattare d'invidia.  (non riuscirei mai ad essere così precisa, così perfezionista. mi farei fregare da una schifezza fatta dal mininano, o un lavoretto a quattro mani degli altri due. tanto valore affettivo, poca coreografia.) quindi, albero da vetrina.  salvo poi a dire che è stato fatto per i nani o con i nani. sarà che i tre sono pasticcioni, chiassosi e colorati.  sarà che il loro senso estetico è ...ehm...acerbo(???) ma quando ho dato loro in mano palline e stelle filanti l'unica contenta era la gatta, vista la quantità di giocattoli sparsi sul pavimento. quindi non tiriamoci…

palla fibrosa

accade che quella telefonata arrivi.
accade che il tono della voce dall'altro capo del filo sia basso, e strozzato.
accade che la frase inizi con "ti devo dare una brutta notizia".
pensi al tuo vecchio papà.
a S., principessa malata.

e pensi che lo sapevi che questa cazzo di telefonata sarebbe arrivata, che devi essere forte, che forse sarà un bene.
ma non sai, non immagini.

non puoi sapere che in un ospedale lontano un dottore illuminato ha proposto una risonanza magnetica per un bimbo all'apparenza sano, chissà cosa è scattato in quel dottore, chissà cosa di quel bimbo dagli occhi scuri non gli ha fatto dire di tornare a casa, lui e i suoi paranoici genitori.
chissà.
non puoi sapere.
da medico immagini il brivido nel leggere il risultato, quella scarica di adrenalina  di quando hai azzaccato una diagnosi. hai ragione, signor dottore.
il passo in sala operatoria è breve, l'operazione sarà lunga.
aprire una piccola testa, tagliare i riccioli bruni, togliere quell…

caro Babbo, ti scrivo...

che i tre fossero diversi, è cosa nota.
che tutti i bambini abbiano gusti e preferenze personali, e che i genitori/nonni/parenti si debbano adeguare, è un sacrosanto diritto di ogni nano.
che i miei di nani si divertano a scombussolarti la vita e i programmi...

di seguito copia delle letterine di Natale.
il mini, che per un ultimo anno non scrive ma detta, è stato alquanto ironico
dettato#1

"caro Babbo Natale,
sono Enrico.
per Natale voglio la pista di Cars, l'altra pista di Crs3 e la macchina di Cars3.
Ciao"

e no, caro mini... iniziamo da rivedere i tempi del verbo, che qui niente è dovuto.


"caro Babbo Natale,
sono Enrico.
per Natale voglio vorrei la pista di Cars, l'altra pista di Cars3 e la macchina di Cars3.
Ciao"

poi, va bene che Snoopy insegna che è la stagione dell'avidità, ma non esageriamo...


"caro Babbo Natale,
sono Enrico.
per Natale voglio vorrei la pista di Cars, l'altra pista di Cars3 e la macchina di Cars3.
Ciao"

infine, un …