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Pierino Panzerotto e Gigigno Mezzaserranda

Lunedì mattina la famiglia inblue jeans esce di casa, col consueto carico di zainetti, grembiulini e simili, pronti per affrontare un nuova settimana.
"Amore, ma dove hai messo la macchina?" faccio io.
Lui gira gli occhi, sbianca e.."cazzo! mi hanno fregato la macchina!!!!!" si mette le manio in tasca e.."porca miseria..si è rotta la chiaave..ecco come hanno fatto...un lavoro pulito..e adesso come facciamo...era nuova..."
insomma, inizia a straparlare. Del destino infimo e bastardo, della sfiga intergalattica, dei malavitosi con cui giocava da bambino che può andare a interrogare (ed escono nomi tipo "Pierino panzerotto" e "Gigino mezzaserranda")
Per sua fortuna lui ha sposato una donna ricca di sangue freddo, senso pratico, bellissima e...vabbè, fermiamoci al senso pratico.
"amore calmati..ma sei sicuro di averla lasciata sotto casa..?."
"Ma certo..per chi i...OPPSSSS! ieri era domenica..io sono venuto in chiesa in macchina ma siamo rientrati a piedi!!!"
RISOLTO PROBLEMA NUMERO UNO: la macchina era beatamente parcheggiata dietro l'angolo.
"certo però..che sfiga le chiavi..ma aspè...." e diventa rosso peperone.
La sua auto si apre col telecomando...ha tenuto la chiave in mano scambiandola per il pportachiave.
Allora, il Tu è una persona tranquilla. Non è un ammasso di nitroglicerina come la sottoscritta. E'pacato, ragiona, è uno preciso.
Ma adesso è stanco.
Tanto stanco. Fa due lavori, e cerca di essere un bravo papà e un bravo compagno; non si risparmia se c'è da aiutare un amico. Però se mette il fondoschiena su un divano crolla dopo tre minuti.
La sera a letto si addormenta con gli occhiali sul naso e a volte il blackberry in una mano.
HA bisogno di una vacanza. E io con lui.
L'abbiamo presa a ridere, ma in realtà non è possibile rallentare, ci sono preoccupazioni e problemi che ti assillano anche la notte, e i nani che ti tengono sveglia perchè hanno male al pancino o perchè "c'è un mostro sotto al mio lenzuolo".
Mi chiedo se sia normale, se anche gli altri genitori passino quello che stiamo passando noi.
Voi che mi dite?

Commenti

PolvereDiStelle ha detto…
Molto carino il tuo blog e da oggi hai anche una nuova follower!
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Anonimo ha detto…
Come ti capisco!
Ho 35 anni, 2 figli di 7 e 5 anni, un marito che amo tantissimo, ma siamo entrambi sotto pressione...causa lavoro, famiglia, preoccupazioni varie! Anche noi ci dimentichiamo le cose...e di notte stiamo svegli. L'unico sollievo lo provo alla sera quando mi avvinghio a lui x dormire....Dicono che la vita è anche questo....alti e bassi e cercare di affrontare tutto nel modo migliore...E' difficile xò! Un abbraccio e forza CE LA FAREMO!
ciao
Elena

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di alberi, presepi e altre amenità natalizie...

ci sono moltissime cose che non capisco.
davvero. e molte riguardano i bambini. non i miei nello specifico, ma in generale. e visto che siamo in un inizio di clima Natalizio, le mie perplessità aumentano. primo.
l'albero di Natale.  sui social è una gara a chi fa l'albero più carico, fashion, luminoso, elegante, originale, minimal e chi più ne ha più ne metta. bellissimi. superbi. da farmi schiattare d'invidia.  (non riuscirei mai ad essere così precisa, così perfezionista. mi farei fregare da una schifezza fatta dal mininano, o un lavoretto a quattro mani degli altri due. tanto valore affettivo, poca coreografia.) quindi, albero da vetrina.  salvo poi a dire che è stato fatto per i nani o con i nani. sarà che i tre sono pasticcioni, chiassosi e colorati.  sarà che il loro senso estetico è ...ehm...acerbo(???) ma quando ho dato loro in mano palline e stelle filanti l'unica contenta era la gatta, vista la quantità di giocattoli sparsi sul pavimento. quindi non tiriamoci…

palla fibrosa

accade che quella telefonata arrivi.
accade che il tono della voce dall'altro capo del filo sia basso, e strozzato.
accade che la frase inizi con "ti devo dare una brutta notizia".
pensi al tuo vecchio papà.
a S., principessa malata.

e pensi che lo sapevi che questa cazzo di telefonata sarebbe arrivata, che devi essere forte, che forse sarà un bene.
ma non sai, non immagini.

non puoi sapere che in un ospedale lontano un dottore illuminato ha proposto una risonanza magnetica per un bimbo all'apparenza sano, chissà cosa è scattato in quel dottore, chissà cosa di quel bimbo dagli occhi scuri non gli ha fatto dire di tornare a casa, lui e i suoi paranoici genitori.
chissà.
non puoi sapere.
da medico immagini il brivido nel leggere il risultato, quella scarica di adrenalina  di quando hai azzaccato una diagnosi. hai ragione, signor dottore.
il passo in sala operatoria è breve, l'operazione sarà lunga.
aprire una piccola testa, tagliare i riccioli bruni, togliere quell…

acute osservazioni da mininano (e non solo)

quando il Ragazzino era un mininano, era molto trasportabile.
aspettava tranquillo la fine di un congresso in braccio al papà, o giocherellava con un pupazzetto durante la Messa della domenica.
lei, un pò meno. ok i congressi, ma ferma in chiesa durante la messa anche no. (e ho appeso al chiodo le mie corde vocali)
poi è arrivato lui, il mininano.
quello che il giorno del suo compleanno ha esordito con un "mamma, ho cinque anni, sono quasi un uomo"
che se sta fermo dietro pagamento (colori, librini) non sta zitto MAI.
specialmente durante la Messa.
di seguito le illuminanti considerazioni del mio terzogenito, tutte enunciate a voce più o meno alta, in momenti di silenzio più o meno assoluto:

"mamma, ma perchè il Don ha il microfono e non canta?"
"mamma, ma perchè questi della Chiesa chiedono sempre soldi?"
"mamma, ma Gesù è invisibile che nessuno lo vede?"
"mamma, mi sto annoiando"
"mamma...PUZZETTA!!!"

decisamente un Nano con uno…