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Questa volta l'ho fatto...

Si dice sempre: prenditi i tuoi spazi, fai le tue cose...strafregatene ogni tanto di figli-casa-marito. Alcune ci riescono, aiutate da lavori flessibili, nonni concilianti e -penso- bacchette magiche.
Io no.
Da tre anni e quasi quattro mesi, ho mollato mio figlio per i giorni passati all' ospedale. Al massimo un paio di ore extra dai nonni per una corsa al centro commerciale col tu.
Un minimo storico.
Adesso, a trecentosessasntadue giorni dalla nascita della Pigolina, ho detto basta.
Un necessaire del trucco ficcato frettolosamente in borsa, un cambio rapido in un sacchetto di carta e qualche raccomandazione.
ieri sera, dopo il lavoro, mi sono fiondata a una serata di aggiornamento in dermatologia. Sede: Sheraton Nicholaus hotel di Bari.
Il Tu, perplesso, mi dice "ma amorebello, a te non piace la dermatologia... " (della serie, a me piace tantotantotanto...)
Ho risposto, lapidaria " QUESTA SERA SI'!"

Tralascio la scena fetish di me che mi trucco con lo specchietto poggiato sulla reception dell'ingresso; alle 20.10 mi sono presentata all'ingresso dell'albrgo, un pò sbattuta forse, ma euforica per questa uscita nano-free, marito-free, RESPONSABILITA'-FREE. Un pò di sano cazzeggio maturo, di chiacchiere del più e del meno. FAcce ritrovate, invecchiate. Un paio con i pargoli a carico.
Ieri sera, io no.
Ero Me, myself and I.
FAVOLOSO.
Una collega, che mi ha sempre vista con i pargoli, mi fa: "ma non ti senti in colpa a non averli visti stasera?"
"i sensi di colpa li ho chiusi in macchina" ed era vero.
Sono tornata dopo le 23. Loro erano tranquilli a dormire nei loro lettini, il Tu un pò stravolto, i miei anche.
Ma sono sopravvissuti.

Commenti

Trasparelena ha detto…
brava!!
io ci ho messo 4 anni per prendermi una serata a settimana per fare yoga, e nota che lascio la BambinaGrande al Traspamarito già mangiata e torno che spesso è ancora sveglia (alle 21, mica di notte)
brava brava brava

ehm, ma se ci sono li i tuoi non riuscite a farvi anche una cenetta romantica tu e il Tu?
MammainblueJeans ha detto…
mai cara..i miei sono tanto cari e belli e billi (lessico famigliare), ma sul fronte nani lasciano alquanto a desiderare...

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palla fibrosa

accade che quella telefonata arrivi.
accade che il tono della voce dall'altro capo del filo sia basso, e strozzato.
accade che la frase inizi con "ti devo dare una brutta notizia".
pensi al tuo vecchio papà.
a S., principessa malata.

e pensi che lo sapevi che questa cazzo di telefonata sarebbe arrivata, che devi essere forte, che forse sarà un bene.
ma non sai, non immagini.

non puoi sapere che in un ospedale lontano un dottore illuminato ha proposto una risonanza magnetica per un bimbo all'apparenza sano, chissà cosa è scattato in quel dottore, chissà cosa di quel bimbo dagli occhi scuri non gli ha fatto dire di tornare a casa, lui e i suoi paranoici genitori.
chissà.
non puoi sapere.
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un sorriso

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io non ho provato niente. nella mia testa non passava un pensiero che fosse uno. solo uno strano ottundimento del sensorio, uno stato stuporoso, un modo ovattato di fare le cose.
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non riuscire a pregare.
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otto giorni in cui suo padre è di marmo.
suo padre.
il mio fratello-cugino.
chiuso nel suo dolore in una stanza di ospedale. a tenere la mano del suo bambino.
una stanza è troppo piccola per contenere tutto questo dolore. troppo fragili le pareti, troppo sottili i vetri. e aspetti che tutto imploda, che il mondo si fermi, e non sai come fare a scendere, e a spingere, perchè il mondo deve andare avanti, deve girare...

dopo sms te…

Storie di letto

Sul lettone, quando teoricamente uno si vuole rilassare, c'è un problema.
La mamma ha solo due lati.
E loro sono tre.
La mamma ha solo due braccia.
Di fronte a cotanta inettitudine materna, il magico trio escogita i seguenti sotterfugi per spostare uno degli altri due e raggiungere l'ambita genitrice.
Il Nano grande, pardon , il Ragazzino, se riesce ad arrivare per primo adotta la tecnica "sonofattodipiombo".
Si incolla al materasso e forte dei suoi ventotto chili, non si muove più.
La Nana, protesta.
S'indigna.
S'impenna.
E a differenza dello Stato di Don Raffaè, non getta la spugna.
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Fa il solletico sotto i piedi, finge di aver visto qualcosa per interessare gli altri due, finge di piangere.
Il mininano, di solito, ci casca in pieno.
Spodestato dal suo posto-accanto-alla-mamma, lui è meno creativo della sorella. La sua tecnica si basa sulla sola forza fisica.
e visto che lui, di fisico, oggettivamente no…