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Una porta in faccia

Ossa di cartone, mani di burro.
Testa piena di pensieri densi come fumo.
la tu bocca non iesce a sorridere, e fai uno sforzo per non sclerare; hai una voce acuta, stridula, che non riconosci come tua.
Non ti guardi perchè sai di essere un vergogna per il genere femminile, per le donne-mamme che lavorano in particolare. Urgerebbe un match con parrucchiere&estetista, dove sai che andresti -felicemente- subito al tappeto. Sempre che non ti arrestino per oltraggio alla decenza, bisto lo stato in cuo ti trovi.
Sei ingrassata, perchè hai trovato nel cibo, nel gesto di masticare e buttar giù, una qualche fonte di energia che ti fa marciare per diciannove, venti ore. Hai perso il conto dei caffè che bevi, supponendo che siano loro a far connettere i neuroni.
E allora cosa fai?
Chiedi aiuto. Perchè la tua vita non comprende solo te, ma i nani, e il Tu. E i tuoi pazienti-clienti.
E hai paura di crollare, letteralmente, come un sacco di patate.
Chiedi aiuto perchè hai bisogno di staccare la spina, di dormire almeno sei ore, ma di filato,; perchè non vuoi sembrare sciatta e trascurata, e hai un disperato bisogno di un correttore e un fondotinta, e di una ceretta fatta da un professionista, non da te che alle undici di sera stai in bagno con una gamba sul lavandino e il rullo della cera in una mano.
Chiedi aiuto perchè non sei un robot.

In trentadue anni, causa orgoglio di mxxxda, non ho mai chiesto aiuto a nessuno.

L'ho fatto ieri per la primissima volta.
Ho avuto una porta in faccia.

Non mi sono mai sentita tanto sola in vita mia...

Commenti

Francesca ha detto…
mi dispiace tanto....anche io sto un pò crollando...ho lanciato qualche messaggio ma pare che tutti pensino sempre che "tanto ci sono io" su cui contare...E nessun si accorge che non ce la faccio, neanche lui.
Ti capisco e ti sto vicino per quel poco che posso.
Diletta ha detto…
Se solo fossi più vicino verrei io ad aiutarti, a tenerti i bambini o qualsiasi cosa perchè so cosa vuol dire non ricevere nessun aiuto. Ti abbraccio forte
MoonaFlowers ha detto…
Ma come una porta in faccia??? O__O Mi dispiace...Non c'è nessun altro a cui puoi chiedere un aiuto?? :(
diana ha detto…
una porta in faccia fa malissimo soprattutto quando ingoi cento rospi prima di bussarla...ma riprova....la persona che ha sbattutto la porta non ha bisogno di commenti, ma sicuramente tra le tue amiche ci sarà qualcuna che ti allunga una mano...lo farei io...anzi lo sto già facendo...ma la lontananza non aiuta...non ti arrendere e prentendi lo spazio di relax che ti meriti.
un abbraccio forte forte!
kikka ha detto…
le porte in faccia, soprattutto quando abbiamo faticato un mondo per chiedere aiuto (dopo la fatica di riconoscere con noi stesse di non farcela) fanno un male cane... ma non è colpa tua... hai chiesto a chi non ha capito quanto hai bisogno...
non voglio dare consigli stupidi, ma non tirare la corda, cerca una babysitter, un'amica, una collega di cui ti fidi, che magari ha bimbi e sa quant'è dura..
coraggio!! non sei sola... io tifo x te!!
Carpina ha detto…
ehi MammaInBlueJeans, non ti abbattere! chiusa una porta, si apre un portone sai?

e non ti maltrattare, che non te lo meriti mica!

chi ti ha chiuso la porta in faccia, non necessita della tua attenzione più di tanto - e invece TU necessiti della TUA attenzione.

Cambia aria per un pò, se puoi - è praticamente una medicina che cura TUTTO.

Sul mio blog, rispondendo a un tuo commento, ti ho platealmente invitato a un week end londinese - non scherzavo mica, sai? sai le parlate in barese che si farebbero mio marito e il tuo?

dopo aver vissuto anni a cinquanta km di distanza, và a vedere che ci conosciamo vivendone a 2000.. ahahah :)

bacio - carpina
ali e radici ha detto…
riprovaci, a chiedere aiuto intendo.
è vero le porte in faccia fanno male, ma ritentare non nuoce!
sono con te!
MAMMA AL QUADRATO ha detto…
mi unisco alle altre, ti aiuterei io se solo fossi vicina a te. chiedi di nuovo aiuto, magari a una persona diversa. ti mando un grosso abbraccio, con tanta comprensione.
Anna ha detto…
Cara MammainBlueinjeans, sicuramente chi ti ha sbattuto la porta in faccia non merita la tua minima considerazione.Io ho imparato questo, quando ho bisogno di aiuto, aiuto materiale in casa perchè non ce la faccio, perchè sono troppo stanca, perchè ho bisogno di dormire,perchè vivo sola senza una rete familiare a cui poter far affidamento(cioè ci sono ma è meglio se non ci fossero!),chiamo una ragazza che mi aiuta in casa, che stira, che mi allenta la morsa che mi stringe alla gola quando troppe cose si accavallano.
Poi la pago, la ringrazio e mi sento da DIO!!
Avrò qualche euro in meno in tasca ma mi sento bene anzi benissimo!
Allora lascia stare i parenti fino alla terza generazione, cercati una brava ragazza che ha bisogno di lavorare un pò(e di questi tempi ce ne sono!!) e fatti aiutare in casa e mentre lei rassetta, pulisce, stira, lava, fai quello che più di va di fare anche niente!!
Laura GDS ha detto…
un abbraccione: lo sai che se stessimo più vicine almeno dal punto di vista lavorativo una mano te la darei :*
MammainblueJeans ha detto…
Grazie a tutte, di cuore!

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di alberi, presepi e altre amenità natalizie...

ci sono moltissime cose che non capisco.
davvero. e molte riguardano i bambini. non i miei nello specifico, ma in generale. e visto che siamo in un inizio di clima Natalizio, le mie perplessità aumentano. primo.
l'albero di Natale.  sui social è una gara a chi fa l'albero più carico, fashion, luminoso, elegante, originale, minimal e chi più ne ha più ne metta. bellissimi. superbi. da farmi schiattare d'invidia.  (non riuscirei mai ad essere così precisa, così perfezionista. mi farei fregare da una schifezza fatta dal mininano, o un lavoretto a quattro mani degli altri due. tanto valore affettivo, poca coreografia.) quindi, albero da vetrina.  salvo poi a dire che è stato fatto per i nani o con i nani. sarà che i tre sono pasticcioni, chiassosi e colorati.  sarà che il loro senso estetico è ...ehm...acerbo(???) ma quando ho dato loro in mano palline e stelle filanti l'unica contenta era la gatta, vista la quantità di giocattoli sparsi sul pavimento. quindi non tiriamoci…

acute osservazioni da mininano (e non solo)

quando il Ragazzino era un mininano, era molto trasportabile.
aspettava tranquillo la fine di un congresso in braccio al papà, o giocherellava con un pupazzetto durante la Messa della domenica.
lei, un pò meno. ok i congressi, ma ferma in chiesa durante la messa anche no. (e ho appeso al chiodo le mie corde vocali)
poi è arrivato lui, il mininano.
quello che il giorno del suo compleanno ha esordito con un "mamma, ho cinque anni, sono quasi un uomo"
che se sta fermo dietro pagamento (colori, librini) non sta zitto MAI.
specialmente durante la Messa.
di seguito le illuminanti considerazioni del mio terzogenito, tutte enunciate a voce più o meno alta, in momenti di silenzio più o meno assoluto:

"mamma, ma perchè il Don ha il microfono e non canta?"
"mamma, ma perchè questi della Chiesa chiedono sempre soldi?"
"mamma, ma Gesù è invisibile che nessuno lo vede?"
"mamma, mi sto annoiando"
"mamma...PUZZETTA!!!"

decisamente un Nano con uno…

caro Babbo, ti scrivo...

che i tre fossero diversi, è cosa nota.
che tutti i bambini abbiano gusti e preferenze personali, e che i genitori/nonni/parenti si debbano adeguare, è un sacrosanto diritto di ogni nano.
che i miei di nani si divertano a scombussolarti la vita e i programmi...

di seguito copia delle letterine di Natale.
il mini, che per un ultimo anno non scrive ma detta, è stato alquanto ironico
dettato#1

"caro Babbo Natale,
sono Enrico.
per Natale voglio la pista di Cars, l'altra pista di Crs3 e la macchina di Cars3.
Ciao"

e no, caro mini... iniziamo da rivedere i tempi del verbo, che qui niente è dovuto.


"caro Babbo Natale,
sono Enrico.
per Natale voglio vorrei la pista di Cars, l'altra pista di Cars3 e la macchina di Cars3.
Ciao"

poi, va bene che Snoopy insegna che è la stagione dell'avidità, ma non esageriamo...


"caro Babbo Natale,
sono Enrico.
per Natale voglio vorrei la pista di Cars, l'altra pista di Cars3 e la macchina di Cars3.
Ciao"

infine, un …