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One year ago...

Oggi Pallino compie 10 mesi.

Esattamente un anno fa entravo in ospedale per la prima volta.

Mi ricordo che era tardi, e che il Tu era crollato sul divano. Faceva caldo, tanto che ho pensato "adesso mi faccio una doccia e poi a ninna"

Ricordo l'acqua fresca, il profumo del bagnoschiuma -miele e mandorle- e che ho pensato "tra un pò non riuscirò a vedermi la punta dei piedi".

poi l'ho visto, un rivolo di sangue scuro che scivolava verso lo scarico.

Ed è scattato qualcosa che non mi ha fatto avere paura, il sangue freddo che grazie a dio non mi abbandona: asciugamano, svegliare il Tu, vestirsi in fetta, ancora umida per la doccia e correre verso il policlinico, la mia mano sulla pancia per sentire se mio figlio si muoveva.

E si muoveva.

Ho sperimentato per la prima volta come tante cose dette sul personale della sanità pubblica siano vere.


  1. la prima infermiera che vedo, mi dice che quello non è il pronto soccorso ostetrico che devo andare da un'altra parte. E MI MANDA.

  2. prima che il Tu -che era andato a parcheggiare- tornasse dentro e liberasse un posto di lavoro facendo fuori la tipa in questione, mi raggiunge l'ambulanza e ci porta a destinazione.

  3. medico I: "aspettichevedosec'èpostoinneonatologiaaltrimantideveandareinunaltroospedale"

  4. medico II: "maèdisoleventisettimane....."

  5. medico III: "haavutounrapportosessualenelleultimedodiciore?"

Mi hanno preso per un'acquasantiera: sono stata visitata da quattro persone solo la prima sera -professore + specializzandi- e nessuno ha riscontrato niente.


Mi ricoverano in sala travaglio, dove ho il gran piacere di ascoltare le urla delle partorienti e dove mi continuano a visitare. Resto lì per quattro giorni, perchè non c'è un posto in reparto libero.


Niente. Non ho niente. "E il sangue me lo sono inventato?" chiedo esasperata.

Diagnosi: microperdite vaginali da possibile (????????????)piaghetta.

Due mesi dopo ho partorito a 33 settimane e un pò per distacco di placenta. dall' istologico si è visto che il distacco era vecchio, e che se fossi stata ferma e buona pallino sarebbe nato a termine, io avrei fatto un parto naturale emille sensi di colpa per tante cose non ci sarebbero.

Ma questa è un'altra storia...

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di alberi, presepi e altre amenità natalizie...

ci sono moltissime cose che non capisco.
davvero. e molte riguardano i bambini. non i miei nello specifico, ma in generale. e visto che siamo in un inizio di clima Natalizio, le mie perplessità aumentano. primo.
l'albero di Natale.  sui social è una gara a chi fa l'albero più carico, fashion, luminoso, elegante, originale, minimal e chi più ne ha più ne metta. bellissimi. superbi. da farmi schiattare d'invidia.  (non riuscirei mai ad essere così precisa, così perfezionista. mi farei fregare da una schifezza fatta dal mininano, o un lavoretto a quattro mani degli altri due. tanto valore affettivo, poca coreografia.) quindi, albero da vetrina.  salvo poi a dire che è stato fatto per i nani o con i nani. sarà che i tre sono pasticcioni, chiassosi e colorati.  sarà che il loro senso estetico è ...ehm...acerbo(???) ma quando ho dato loro in mano palline e stelle filanti l'unica contenta era la gatta, vista la quantità di giocattoli sparsi sul pavimento. quindi non tiriamoci…

acute osservazioni da mininano (e non solo)

quando il Ragazzino era un mininano, era molto trasportabile.
aspettava tranquillo la fine di un congresso in braccio al papà, o giocherellava con un pupazzetto durante la Messa della domenica.
lei, un pò meno. ok i congressi, ma ferma in chiesa durante la messa anche no. (e ho appeso al chiodo le mie corde vocali)
poi è arrivato lui, il mininano.
quello che il giorno del suo compleanno ha esordito con un "mamma, ho cinque anni, sono quasi un uomo"
che se sta fermo dietro pagamento (colori, librini) non sta zitto MAI.
specialmente durante la Messa.
di seguito le illuminanti considerazioni del mio terzogenito, tutte enunciate a voce più o meno alta, in momenti di silenzio più o meno assoluto:

"mamma, ma perchè il Don ha il microfono e non canta?"
"mamma, ma perchè questi della Chiesa chiedono sempre soldi?"
"mamma, ma Gesù è invisibile che nessuno lo vede?"
"mamma, mi sto annoiando"
"mamma...PUZZETTA!!!"

decisamente un Nano con uno…

caro Babbo, ti scrivo...

che i tre fossero diversi, è cosa nota.
che tutti i bambini abbiano gusti e preferenze personali, e che i genitori/nonni/parenti si debbano adeguare, è un sacrosanto diritto di ogni nano.
che i miei di nani si divertano a scombussolarti la vita e i programmi...

di seguito copia delle letterine di Natale.
il mini, che per un ultimo anno non scrive ma detta, è stato alquanto ironico
dettato#1

"caro Babbo Natale,
sono Enrico.
per Natale voglio la pista di Cars, l'altra pista di Crs3 e la macchina di Cars3.
Ciao"

e no, caro mini... iniziamo da rivedere i tempi del verbo, che qui niente è dovuto.


"caro Babbo Natale,
sono Enrico.
per Natale voglio vorrei la pista di Cars, l'altra pista di Cars3 e la macchina di Cars3.
Ciao"

poi, va bene che Snoopy insegna che è la stagione dell'avidità, ma non esageriamo...


"caro Babbo Natale,
sono Enrico.
per Natale voglio vorrei la pista di Cars, l'altra pista di Cars3 e la macchina di Cars3.
Ciao"

infine, un …