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un'ora e mezza vissuta intensamente...

...al policlinico di bari.
ore 7.45: arrivo all'istituto di igiene per fare le duecentoventitrè analisi prescritte.
faccio qindici minuti di attesa
qualcuno si accorge che c'è scritto "GRAVIDANZA" e mi fanno passare avanti (anche perchè sono bianca come un cencio lavato)
mi fanno sedere.
arriva un tizio sui trenta che si lamenta perchè sono passata avanti
lo cacciano in malo modo.
mi cavano 6 provette di sangue (+ quella della plinplin)
due le tengono loro.
una la devo portare a microbiologia.
una a virologia.
due alla banca del sangue.
ovviamente tutto a piedi. sotto un sole che spaccava le pietre.
visti che sono digiuna faccio un salto al bar. latte freddo e cornetto.
peccato che lo vomito in un cestino due minuti dopo. (che figura!!)
mi rimetto in cammino.
passo di fronte alla segreteria della facoltà, giro verso l'obitorio, attraverso ortaopedia.
cazzo mi sono persa.
dopo mezz'ora abbondante la mia missione è compiuta.
ma anche no.
devo prenotare la morfologica.
metà settembre?
"signò la prima data disponibile a bari è il primo ottobre"
la blocco e spero che vada bene.
alle nove e mezza sono in studio, vorrei dire fresca come una rosa, ma in realtà sudata, spossata e parecchio puzzona.
penso che le prossime analisi me le farò da sola...

Commenti

laele ci ha detto…
da un lato sento il desiderio di maternità arrivare forte, mentre la mia vita si sistema.
Ma poi leggo post come questo e mi chiedo: "ma io ce la potrò mai fare???"

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di alberi, presepi e altre amenità natalizie...

ci sono moltissime cose che non capisco.
davvero. e molte riguardano i bambini. non i miei nello specifico, ma in generale. e visto che siamo in un inizio di clima Natalizio, le mie perplessità aumentano. primo.
l'albero di Natale.  sui social è una gara a chi fa l'albero più carico, fashion, luminoso, elegante, originale, minimal e chi più ne ha più ne metta. bellissimi. superbi. da farmi schiattare d'invidia.  (non riuscirei mai ad essere così precisa, così perfezionista. mi farei fregare da una schifezza fatta dal mininano, o un lavoretto a quattro mani degli altri due. tanto valore affettivo, poca coreografia.) quindi, albero da vetrina.  salvo poi a dire che è stato fatto per i nani o con i nani. sarà che i tre sono pasticcioni, chiassosi e colorati.  sarà che il loro senso estetico è ...ehm...acerbo(???) ma quando ho dato loro in mano palline e stelle filanti l'unica contenta era la gatta, vista la quantità di giocattoli sparsi sul pavimento. quindi non tiriamoci…

acute osservazioni da mininano (e non solo)

quando il Ragazzino era un mininano, era molto trasportabile.
aspettava tranquillo la fine di un congresso in braccio al papà, o giocherellava con un pupazzetto durante la Messa della domenica.
lei, un pò meno. ok i congressi, ma ferma in chiesa durante la messa anche no. (e ho appeso al chiodo le mie corde vocali)
poi è arrivato lui, il mininano.
quello che il giorno del suo compleanno ha esordito con un "mamma, ho cinque anni, sono quasi un uomo"
che se sta fermo dietro pagamento (colori, librini) non sta zitto MAI.
specialmente durante la Messa.
di seguito le illuminanti considerazioni del mio terzogenito, tutte enunciate a voce più o meno alta, in momenti di silenzio più o meno assoluto:

"mamma, ma perchè il Don ha il microfono e non canta?"
"mamma, ma perchè questi della Chiesa chiedono sempre soldi?"
"mamma, ma Gesù è invisibile che nessuno lo vede?"
"mamma, mi sto annoiando"
"mamma...PUZZETTA!!!"

decisamente un Nano con uno…

Idee Regalo made in Nani

Quest'anno il ragazzino riceverà il Sacramento della Comunione.
L'evento, che sarà festeggiato nella più totale sobrietà, ha una grave controindicazione.
la lista regali.

"mamma, il mio amico G. ha chiesto il cellulare, il tablet e la go-pro per la comunione...e io?"

Parliamone.
lasciamo stare i moralismi sul regalare roba elettronica costosa e potenzialmente pericolosa a un nano di nove anni.
la mia risposta è una sola: NO.
visto che un no secco non può far desistere un ragazzino, la tecnica è un'altra.
ammaliarlo con qualcos'altro.
l'altro è un viaggio.
decide lui la meta.

dopo due giorni annuncia che le scelte sono:
A) Londra, e i luoghi di Harry Potter. (qui mi sono gonfiata di orgoglio...è decisamente figlio mio!)
B) una città dove ci sia un acquario grandissimo (e qui se la battono Genova e Valencia).

bene, devo solo avvisare il parentado che il primo laccettino d'oro con la croce che vedo in giro glielo tiro appresso.

arriva lei, incavolata ner…